La Cittadinanza usticese stretta attorno al dolore di Mariano e Marco


Tutta la cittadinanza usticese si è stretta attorno al dolore di Mariano e Marco per la triste scomparsa, dopo quattro mesi di sofferenza, di Maria. A titolo personale ma anche in rappresentanza di tutti gli usticesi, spero di essere riuscito ad essere vicino a Mariano in questo periodo e negli ultimi giorni: ieri ad Ustica, oggi a Palermo.

Ho conosciuto Maria solo negli utlimi anni, quando già la sofferenza per la perdita di Giuseppe l’aveva resa schiva dagli incontri e dai clamori. Conosco pertanto solo per quanto mi è stato riferito del suo impegno sociale prima e politico poi. Ne posso testimoniare invece il suo ruolo di madre provata ma “forte nella difficoltà e silenziosa nelle scelte” .

Un pensiero va ora a Mariano ed a Marco. Il primo, anche in questa occasione, ha confermato il suo attaccamento alla famiglia. Si è sottoposto per quattro mesi a sforzi disumani, viaggiando quasi quotidianamente tra Palermo ed Ustica ma non tralsciando i suoi doveri di padre(approdando chiedeva solo di Marco e benchè stanco e provato, accoglieva ben volentieri le richieste del figlio di partecipare alle sue attività) e di responsabile sanitario dell’isola. Stamane all’obitorio , nonostante tutto questo , aveva comunque parole di conforto e di incoraggiamento verso i parenti degli altri defunti.

Marco ha dimostrato, sin da giovane, di avere sempre voglia di reagire alle difficoltà della vita. Oggi ha la certezza che potrà contare sempre in un grande padre ed in una comunità che lo ama.
Forse il dolore serve a provarci , a farci capire quali siano i veri valori della vita. Solo che quando si prova il dolore è umano avere difficoltà a crederci.

Aldo Messina

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COMMENTO:

Da Ustica Salvatore Calderone

Frequento ormai Ustica da parecchi anni e, per contiguità fisica ed affinità professionale ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Mariano Scalisi.
Ho, da subito, riconosciuto in Lui quell’umanità e quella religiosità “laica” che, associata al suo filantropismo, ne delinea la figura di medico a cui tutti noi dovremmo tendere.
Da sempre a fianco di chi soffre non ha mai lesinato il suo prezioso e qualificato aiuto professionale, ma anche il soccorso morale di cui il sofferente necessita.
Perciò mi onoro di essergli Collega.
Ha inoltre, al di fuori della sua attività di medico, coltivato la passione politica e quella per il teatro.
La vita lo ha veramente, con le sue rudezze, messo alla prova più di quanto mediamente accada agli altri, ma Egli ha sempre ritrovato la forza per rialzarsi e combattere.
L’ultima volta che ci siamo incontrati, prima del “fattaccio”, abbiamo fatto una lunga chiacchierata sull’aliscafo, condita da panini con il salame, e dalla speranza, sicuramente più dettata dal profondo amore coniugale che dall’evidenza scientifica, che tutto potesse risolversi positivamente.
Così non è stato!
“Sursum corda” Mariano!
Ti aspettiamo sicuri che, anche stavolta, piagato ma non piegato ritornerai il “Vecchio Leone” che abbiamo imparato ad apprezzare.
Con affetto e stima.

Salvatore Calderone

 

 

Preferendo ricordare la mamma felice, sempre affabile e premurosa con i figli e la famiglia, oltre che una vicina di casa discreta ed impeccabile, prima della lunga vicenda personale che tanto l’ha provata e che, semmai, ha rafforzato l’affetto ed il nostro rispetto per la signora Maria, la famiglia Rispoli è vicina al Dott. Mariano ed a Marco per la incommensurabile perdita che li ha colpiti negli affetti più cari.

Mario Rispoli e famiglia

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Dalla Svizzera Felice e Graziella Giardino

A Mariano e Marco giungono le nostre piu sentite condoglianze per la perdita della moglie e mamma, il suo ricordo vivrà perenne nei vostri cuori.

Felice e Graziella Giardino, Svizzera

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Di Eliana Doninici

si il dolore serve a comprendere molte cose ed a maturare , anche se ad alcuni serve solo a diventare più egoisti e cattivi…..
Le perdite sia per lutto che nella vita lasciano vuoti incolmabili, dolori profondi che non si sanano mai.
Certo quando vi è una morte si può solo continuare a portare la persona defunta nel cuore e farla vivere tramite i ricordi …. nel caso delle perdite di persone ancora in vita invece ci si danna per comprendere ed a volte non si ha risposta e la cosa allontana dal mondo e dalle persone portandoci a sopravvivere soprattutto quando saremmo disposti a dare la vita per una persona e siamo consapevoli di averle dato tutto per quello che ci ha concesso ……
Comunque comprendo il dolore della morte avendone vissute 5 , l’unica cosa che posso dire a coloro che restano è :”RICORDATE SEMPRE CHI MUORE IN OGNI VOSTRA AZIONE E SENTIRETE SEMPRE VICINA LA PERSONA CHE NON POTETE PIù RIVEDERE”

Eliana Dominici

4 thoughts on “La Cittadinanza usticese stretta attorno al dolore di Mariano e Marco

  1. si il dolore serve a comprendere molte cose ed a maturare , anche se ad alcuni serve solo a diventare più egoisti e cattivi…..
    Le perdite sia per lutto che nella vita lasciano vuoti incolmabili, dolori profondi che non si sanano mai.
    Certo quando vi è una morte si può solo continuare a portare la persona defunta nel cuore e farla vivere tramite i ricordi …. nel caso delle perdite di persone ancora in vita invece ci si danna per comprendere ed a volte non si ha risposta e la cosa allontana dal mondo e dalle persone portandoci a sopravvivere soprattutto quando saremmo disposti a dare la vita per una persona e siamo consapevoli di averle dato tutto per quello che ci ha concesso ……
    Comunque comprendo il dolore della morte avendone vissute 5 , l’unica cosa che posso dire a coloro che restano è :”RICORDATE SEMPRE CHI MUORE IN OGNI VOSTRA AZIONE E SENTIRETE SEMPRE VICINA LA PERSONA CHE NON POTETE PIù RIVEDERE”…..

  2. vi giungono le nostre piu sentite condoglianze per la perdita di vostra moglie e mamma, il suo ricordo vivra perenne nei vostri cuori. Felice e Graziella Giardino, Svizzera

  3. Preferendo ricordare la mamma felice, sempre affabile e premurosa con i figli e la famiglia, oltre che una vicina di casa discreta ed impeccabile, prima della lunga vicenda personale che tanto l’ha provata e che, semmai, ha rafforzato l’affetto ed il nostro rispetto per la signora Maria, la famiglia Rispoli è vicina al Dott. Mariano ed a Marco per la incommensurabile perdita che li ha colpiti negli affetti più cari.
    Mario Rispoli e famiglia

  4. Frequento ormai Ustica da parecchi anni e, per contiguità fisica ed affinità professionale ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Mariano Scalisi.
    Ho, da subito, riconosciuto in Lui quell’umanità e quella religiosità “laica” che, associata al suo filantropismo, ne delinea la figura di medico a cui tutti noi dovremmo tendere.
    Da sempre a fianco di chi soffre non ha mai lesinato il suo prezioso e qualificato aiuto professionale, ma anche il soccorso morale di cui il sofferente necessita.
    Perciò mi onoro di essergli Collega.
    Ha inoltre, al di fuori della sua attività di medico, coltivato la passione politica e quella per il teatro.
    La vita lo ha veramente, con le sue rudezze, messo alla prova più di quanto mediamente accada agli altri, ma Egli ha sempre ritrovato la forza per rialzarsi e combattere.
    L’ultima volta che ci siamo incontrati, prima del “fattaccio”, abbiamo fatto una lunga chiacchierata sull’aliscafo, condita da panini con il salame, e dalla speranza, sicuramente più dettata dal profondo amore coniugale che dall’evidenza scientifica, che tutto potesse risolversi positivamente.
    Così non è stato!
    “Sursum corda” Mariano!
    Ti aspettiamo sicuri che, anche stavolta, piagato ma non piegato ritornerai il “Vecchio Leone” che abbiamo imparato ad apprezzare.
    Con affetto e stima.
    Salvatore Calderone

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