Ustica sape

La storiella dell’uccellino, la vacca e la volpe


logo lista IsolaCaro Giorgio,
se mi permetti la confidenza, devo farti i complimenti per il modo come hai espresso i Tuoi pensieri. Per me che rappresento una generazione ( …. o forse due) diversa dalla Tua ascoltare quanto hai scritto è motivo di conforto. Non perchè condivida quello che hai sentito il bisogno di dire ma, per il modo come lo hai detto, per i toni che hai usato, per qualche condizionale che hai sapientemente inserito. Ecco, Tu sei una persona con la quale è e sarà piacevole confrontarsi. Dalle Tue riflessioni è facile scorgere l’interesse per la politica che, quando è sincero, sfocia sempre nella passione. Ma il reale motivo per cui mi rivolgio a Te è, che non riesco a resistere alla tentazione di darti qualche indicazione, non consiglio (rifuggi dai consiglieri e dai consigliori). Rimani così, pronto a fare il primo passo se ritieni che quello per cui Ti stai impegnando è importante, ascolta anche gli altri, con pazienza, non sarà mai tempo perso. Se lo credi riconosci i meriti e rispetta le idee dei Tuoi futuri avversari. Alzare i toni, irridere gli altri, trattare gli interlocutori con sufficienza può fare di Te una persona conosciuta, ma mai apprezzata. Non Ti fidare di chi Ti adula così come non diffidare di chi Ti dice cose sgradevoli. Ragionaci sempre sopra e chiediti il perchè. Ed a questo proposito Ti racconto una storia, che come sempre comincia: C’era una volta …… un povero uccellino sopra un ramo che tremava per la temperatura gelida, tanto gelida che il poveretto, congelato, cadde tramortito al suolo. Mentre pensava che oramai era giunta la sua ora si avvicinò una “vacca” che giusto giusto fece i suoi bisogni sopra l’uccellino sommergendolo. Mai tanto provvidenziale fu l’evento poichè il calore della “cacca” fece resuscitare il povero uccellino che si riprese ma con le ali appesantite non riusciva a liberarsi rischiando di soffocare.
Mentre si dimenava, vide arrivare una volpe che “astutamente” lo tirò fuori, lo pulì e quando appena l’uccellino stava per ringraziarla la volpe se lo mangiò. Morale: non sempre chi ti butta la “merda” addosso vuole il tuo male così come non sempre chi ti tira fuori dalla “merda” lo fa per il tuo bene. Alla prossima.

Francesco D’Arca Consigliere  Comunale

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Da Ustica Giorgio Tranchina

Grazie Francesco (anch’io mi concedo questa confidenza), sono sicuro che avremo modo di confrontarci!! Seguirò il tuo consiglio, o forse no!! Visto che per assurdo prendendo alla lettera ciò che dici tu potresti essere la volpe che mi tira fuori dalla merda!! Ma io non la penso così, come non credo che molta gente che mi sta intorno voglia questo!! Per fortuna so ancora distinguere amici e non!!! Un caro saluto A presto Giorgio

 

Una risposta

  1. Grazie Francesco (anch’io mi concedo questa confidenza), sono sicuro che avremo modo di confrontarci!! Seguirò il tuo consiglio, o forse no!! Visto che per assurdo prendendo alla lettera ciò che dici tu potresti essere la volpe che mi tira fuori dalla merda!! Ma io non la penso così, come non credo che molta gente che mi sta intorno voglia questo!! Per fortuna so ancora distinguere amici e non!!! Un caro saluto
    A presto
    Giorgio

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