Lettera Aperta agli (dis)Amministratori di Ustica – (di Taranto Bartolomeo)

OGGETTO: Vergogna!

Vergogna!, Vergogna!, Vergogna!  è quello che provo nel vedermi rappresentato da gente che  invece di amministrare si comporta come i “capponi di Renzo” (l’ho presa in prestito in quanto  in questo momento calza a pennello).

Vergogna! nel vedere una Giunta e un Consiglio Comunale che trascurano di affrontare problemi importantissimi come:

–         il degrado ambientale (la carenza di pulizia, disordine e altro) a partire dalla piazza principale, lungomare, A.M.P., Belvedere, ecc. (come di evince dalle foto allegate fatte oggi) che offuscano tutte le bellezze dell’Isola, che madre natura ha voluto regalare;

–         l’approvazione del Bilancio Comunale (il più importante atto amministrativo) che, il ritardo, sta infliggendo un ulteriore danno economico all’Isola (domanda: Il Prefetto perché non interviene nel rispetto della legge?);

–         l’accertamento delle ormai acclarate “anomalie”, portate più volte alla vostra attenzione,  che hanno consentito l’ assegnazione di un alloggio popolare a chi non era in possesso  dei requisiti previsti dalla Legge (residenza e reddito).

Vergogna! per un Consiglio Comunale che ritiene, invece, prioritario l’organizzazione di una “gita” a Roma per incontrare il Ministro dell’Ambiente in merito all’A.M.P. e, altra cosa molto importante, la nomina del vice presidente del consiglio comunale (impegnate inutilmente  quattro sedute consiliari).

Vergogna! nel vedere Assessori che assicurano la loro presenza ad Ustica nello spazio di un arrivo e partenza dell’aliscafo (più o meno 20 minuti), solo per firmare importanti delibere, da altri trattate, come gli atleti scambiano il testimone con il compagno in una staffetta  4 x  4.

Ma la Vergogna! che più mi umilia e mi ferisce è vedere una opposizione, della quale avrei dovuto far parte e per la quale mi sono battuto in campagna elettorale, propensa più a barattare il classico piatto di lenticchie, piuttosto che controllare e pretendere  il rispetto delle regole e, non ultimo,  difendere i diritti dei cittadini.

Ustica 12 luglio 2009

Bartolomeo Taranto

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