Lettera aperta ai miei compaesani 


Carissimi compaesani  grazie per gli apprezzamenti ricevuti , ma un ringraziamento particolarmente speciale va a tutti coloro che con la loro vicinanza e la loro partecipazione  di gioia e talvolta di dolore mi hanno fatto emozionare, percorrendo  le strade e i sentieri  della nostra Isola.

Grazie in primo luogo a nostro Signore Gesù Cristo e Maria Santissima che mi hanno suggerito quanto messo in atto.

Grazie al parroco Don Lorenzo Tripoli per aver condiviso l’dea e pianificato con le autorità locali quanto necessario per portare a compimento la “dimostrazione religiosa”.

Grazie ai Carabinieri di Ustica per quanto mi hanno permesso di fare.

Grazie a Massimo Tranchina per aver messo a mia disposizione il mezzo di locomozione- a Vito Zanca per aver fornito il gruppo elettrogeno, a  Pippino Zanca per le casse acustiche, a Felice Caserta per la registrazione dei canti pertinenti della giornata e per i vari aiuti tecnici, a Daniele Zanca e Salvatore Russo per la collaborazione, ad  Antonio Iorio per aver procurato la benzina per il furgone dopo essere rimasto in panne

Sul furgone erano rappresentati dei simboli:

– la Croce di Cristo con la scritta “Non aver paura la fede ci salverà”.

– ramoscelli d’ulivo e fiori espressioni del Creato e di questo giorno festoso  che dovremmo conservare sempre nei nostri cuori sofferenti o gioiosi.

– la corona di spine e il sudario che Cristo ha lasciato nel sepolcro dopo la Sua Resurrezione  espressione del dolore,  delle sofferenze delle cattiverie che dobbiamo estirpare dal nostro essere quotidiano.

– l’immagine del Cristo Risorto e dell’Immacolata della nostra  Parrocchia per simulare l’atteso “incontro” nella processione pasquale del mattino.

– il Santo rosario appeso alla Croce rappresentavo della preghiera quotidiana che dovremmo fare nei modi e nei tempi da scegliere.

In questo momento particolare della nostra esistenza  Auguro  a tutti i miei compaesani vicini e lontani di stare bene in salute corporale e spirituale rimanendo fermamente tutti uniti nel rispetto delle procedure suggerite dalle autorità competenti in attesa di giorni migliori.

Una particolare attenzione di ringraziamento va ai Carabinieri locali quali nostri momentanei “angeli custodi” per la costante opera di sorveglianza e controllo di tutto il territorio isolano.
Grazie a loro siamo riusciti a non fare sbarcare gente sull’isola rimandandola indietro. L’ordinanza sindacale successiva ha facilitato i loro compiti.

Come ultima raccomandazione consiglio a noi tutti un maggiore rispetto e sensibilità nei confronti dei Carabinieri locali in questo periodo davvero difficile e di totale confusione psicologica.

Amen e Così Sia

Giovanni Palmisano, talebano

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