L’orgoglio del mio titolo: “nato a Ustica”


Gentile Gabriella, 

Lei ha evidenziato i problemi delle sedi scolastiche, chiedendosi come mai tanta attenzione per la sede del Centro Studi, visto che la scuola non ha locali adeguati.
Io ho voluto interloquire con lei testimoniandole l’impegno del Centro Studi nei confronti della scuola, attraverso varie forme di collaborazione ai programmi didattici.

Il messaggio era implicito: ognuno manifesta la sua attenzione e la volontà di migliorare un’istituzione fondamentale come la scuola di Ustica nelle maniere che gli sono più consone: chi esercitando pressioni per la soluzione dei problemi strutturali, chi attuando forme di protesta, chi dando una mano per l’arricchimento dei programmi e dei contenuti educativi. Una cosa non esclude l’altra.

Parlare di quello che sta facendo il Centro Studi nell’ambito del Piano dell’Offerta Formativa, da me illustrato nel precedente intervento, come di cosa che distrarrebbe dai problemi più pressanti delle sedi mi sembra francamente inappropriato.

L’Istituto comprensivo di Ustica soffre di tanti problemi: edilizi, continuo avvicendamento di insegnanti e dirigenti, discontinuità didattica, eccetera. Penso che tutti coloro che hanno a cuore la soluzione di questi problemi, dovrebbero collaborare per il raggiungimento dell’obiettivo comune, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Cordialmente,

Franco Foresta Martin

P.S. Anche io ho un titolo di cui sono orgoglioso e che metto in testa a ogni mio curriculum: “nato a Ustica”.

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COMMENTO

Da Maria Clara Natale

Non so quale sia il contributo del centro studi alla scuola,ma mi fido delle sue parole e sono certa che siano vere. Come di certo e` vero che ogni contributo socio-culturale sia una ricchezza. Ma mi chiedo e le chiedo: come mai una cittadinanza ammutolita da anni si mobilita con tanto fervore per una scelta insensata tra le tante? perchè non estinguete i vostri debiti verso il comune e la cittadinanza tutta? e ancora, davvero il centro studi non può continuare la sua attività senza una sede centrale, concessa senza alcun criterio? Vede, la scuola non può prescindere da infrastrutture adeguate, e non devo certo ricordarglielo io cosa accade quando queste sono lasciate in stato di abbandono totale e non devo certo dirglielo io, del di cui una scuola ha bisogno per ritenersi tale . Lei sara anche nato ad ustica ma i suoi figli e i suoi nipoti non sono costretti ad andare in una scuola che cade a pezzi e che di cultura offre sempre meno. Distinti saluti.

 

One thought on “L’orgoglio del mio titolo: “nato a Ustica”

  1. Non so quale sia il contributo del centro studi alla scuola,ma mi fido delle sue parole e sono certa che siano vere. Come di certo e` vero che ogni contributo socio-culturale sia una ricchezza. Ma mi chiedo e le chiedo: come mai una cittadinanza ammutolita da anni si mobilita con tanto fervore per una scelta insensata tra le tante? perche non estinguete i vostri debiti verso il comune e la cittadinanza tutta? e ancora, davvero il centro studi non puo continuare la sua attivita senza una sede centrale, concessa senza alcun criterio? Vede, la scuola non puo prescindere da infrastrutture adeguate, e non devo certo ricordarglielo io cosa accade quando queste sono lasciate in stato di abbandono totale e non devo certo dirglielo io, del di cui una scuola ha bisogno per ritenersi tale . Lei sara anche nato ad ustica ma i suoi figli e i suoi nipoti non sono costretti ad andare in una scuola che cade a pezzi e che di cultura offre sempre meno. Distinti saluti.

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