L’«sos» di Lo Bello: «La Sicilia è quasi fallita: intervenga Monti»


SUL CORRIERE DELLA SERA

Per l’ex capo degli industriali siciliani, oggi vice di Montante, «va ripensata anche l’autononia concessa nel dopoguerra»

PALERMO – La Regione Sicilia si trova «sull’orlo del fallimento, vicina al default». A lanciare l’allarme dalle pagine del Corriere della Sera è Ivan Lo Bello, già presidente degli industriali dell’isola e oggi vice di Antonello Montante, secondo cui «va ripensata anche l’autonomia e occorre avviare un’ operazione-verità. Bisogna scuotere dal torpore i siciliani», dice Lo Bello, «dai dipendenti regionali ai pensionati della stessa Regione che saranno i primi a trovarsi senza stipendi in caso di crollo. Ma il governo Monti», aggiunge, «deve subito mettere mano ai conti, controllando un bilancio reso non trasparente da poste dubbie e residui inesigibili».

COME LA GRECIA – «La Sicilia» spiega Lo Bello in una lunga intervista rilasciata a Felice Cavallaro, «rischia di diventare la Grecia del Paese e il Paese deve intervenire anche superando gli ostacoli di una autonomia concessa nel dopoguerra, in condizioni storiche e politiche ormai lontanissime, ma utilizzata da scriteriate classi dirigenti per garantire a sé stesse l’impunità».

Corriere Del Mezzogiorno.it
Redazione online16 luglio 2012

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COMMENTO

Da Palermo Eliana Dominici

spero proprio che Monti ci ignori…..ci bastano i danni che ci ha fatto dandoci il colpo di grazia……….La politica va fatta da giovani bene scelti e preparati che possano affrontare la loro vita dedicandosi al paese , non a vecchi fissati che siamo ancora nel 1945…..non c’è più la lira, pane ed olive le mangiano persone che se lo possono permettere…etc…..

 

 

One thought on “L’«sos» di Lo Bello: «La Sicilia è quasi fallita: intervenga Monti»

  1. spero proprio che Monti ci ignori…..ci bastano i danni che ci ha fatto dandoci il colpo di grazia……….La politica va fatta da giovani bene scelti e preparati che possano affrontare la loro vita dedicandosi al paese , non a vecchi fissati che siamo ancora nel 1945…..non c’è più la lira, pane ed olive le mangiano persone che se lo possono permettere…etc…..

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