Nel Ricordo del Sindaco Vassallo


Oggi la nostra Comunità ricorderà FILIPPO VASSALLO, Sindaco di Ustica per due legislature negli anni settanta. Mi ha conferito la carica di V. Sindaco nel 1978 quando iniziai la mia partecipazione, invero assai travagliata, alla vita Amministrativa di Ustica.

Ma oggi si deve parlare solo di Filippo! E’ consuetudine, ma anche storia, ad Ustica di porre sugli Altari personaggi più o meno importanti e poi distruggere gli stessi, per far crollare il “mito” che li sosteneva. .

Filippo e’ stato nella “consuetudine”. Potrei citare, per i più giovani, parecchi nomi; mi limito a citarne solo due di un passato cinquantennale: Il Comandante Andrea Di Bartolo di antica famiglia di navigatori, e il Dott. Litterio ( Per tutti Lillo) Maggiore grande medico specializzatosi in America in chirurgia plastica e morto nel terribile incidente di Montagna Longa, mentre da Roma si trasferiva ad Ustica per assolvere ai suoi impegni Istituzionali di Sindaco di Ustica. Sono due esempi, ma quasi nessuno e’ mai sfuggito alla “regola”.

Filippo non ha fatto eccezione. La Sua irruenza, la sua grande passione politica, l’impegno per Ustica furono totali, inarrestabili. Le sue battaglie in testa agli agricoltori in corteo con asini, mucche e trattori per la difesa dei loro diritti. Memorabili le battaglie con il Comandante Dalla Spora, Direttore della Siremar, per la conquista di sempre migliori servizi. La conquista del distributore di benzina (ultimamente svenduto in strane circostanze), il depuratore, uno dei primi realizzati nelle Isole Minori, il POLIAMBULATORIO, in una battaglia tutta Socialista che lo ha visto battagliare insieme a NOI Socialisti. Una identità che siamo onorati di ricordare, perché avevamo l’orgoglio dell’appartenenza, cosa che oggi nello squallore della vita politica attuale non esiste più. Filippo, democristiano doc fu un Socialista “ante litteram”. So di dimenticare tante cose, ma non importa. Voglio solo ricordare il finanziamento per i 48, dicesi 48, alloggi popolari a villetta realizzati in Via Petriera. Non passava settimana che non mi sollecitasse ad andare a verificare lo stato dell’”arte”, allora si intendevano fatti concreti e non fiumi di inutili parole!

Il più grande pregio di Filippo fu la sua innata generosità. Ricordo quella sera a casa mia, quando per un malessere fui ricoverato in pronto soccorso, Filippo è stato generosamente vicino a me tutta la notte ad assistermi, pur non godendo di grande salute!

I difetti? Non li ricordo! Sono passati tanti anni…

CIAO

Angelo Longo

 

 

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