Non Vedo eroi o codardi, solo usticesi


Come ho già ribadito in un precedente commento pubblicato su questo blog, entrare in delle questioni relative ai problemi Usticesi per me sarebbe un campo minato. Sappiate che anche io ho una mia idea sul campo sportivo, sulla questione del porto “violentato”, sul fantomatico torneo di tennis che doveva avere luogo a giugno etc etc. Perdonatemi dunque ancora una volta se il mio commento mancherà di concretezza, ma preferisco non parlare di cose che non conosco a tal punto da poter formulare giudizi o ipotesi.

Più dei fatti, però, le parole mi stanno a cuore. In questo senso, sta prendendo forma una pseudo-polemica che mi infastidisce alquanto.

A chi di voi non è capitato di leggere o sentir dire : “Parli tu che vieni un mese l’anno per le vacanze?” o ” tu non vivi l’isola quindi non puoi saperlo”.

C’è chi si è auto-concesso il diritto ,che dovrebbe essere di ognuno di noi, di poter esprimere la propria opinione (in questo caso sulle dinamiche usticesi). Ma quello che è ancor più grave è che costoro vorrebbero negarlo ad altri individui, sostenendo, con presunzione , di poter dire qualcosa in più rispetto a quei “codardi” che l’isola l’hanno abbandonata.

Attenzione: questa non vuole essere un’accusa verso tutti, mi conoscete e io conosco voi, molti Usticesi non la pensano in questo modo e rispettano chiunque, a prescindere dal luogo in cui si vive, questo lo so. Queste persone sono, almeno spero, consapevoli della mia stima nei loro confronti. Poi se qualcuno volesse negare questa spaccatura che si sta venendo a creare fra “chi resta” e “chi parte” (qualcuno direbbe scappa) sviluppi le sue argomentazioni, sarò felice di ascoltarlo/leggerlo ed eventualmente di rispondere.

Quello che voglio dire in questa sede, amici, è che non esistono eroi che sacrificano la loro vita per lo scoglio, decidendo di restare tutto l’anno, e non esistono codardi che partono perché incapaci di affrontare le problematiche dell’isola. Esistono invece Usticesi, che nel bene o nel male cercano di realizzare i propri sogni e, perché no, di “campare” in maniera dignitosa. La mia famiglia, come tutti sapete, vive ad Ustica, lì c’è casa mia, e li ci siete voi, miei compaesani. Non mi sembra per niente una scelta semplice, lasciare tutto questo, per decidere di partire e vincere qualche scommessa con te stesso. Le stesse scommesse che vincete voi, quando aprite un diving, un ristorante o un negozio di frutta, ne più e ne meno. So quanto è difficile e rischioso.

Tuttavia, non tutti la pensano come me, e mi pare che questo sia incontestabile. Non ho mai detto che chi vive a Ustica non possa governarsi, e mai me lo sentirete dire. Anche per questo spero che il prossimo sindaco sia uno di NOI. Credo di essere sempre stato molto cauto nei miei giudizi, e non ho mai parlato a sproposito di questioni a me poco chiare. Ma se ho un idea, e penso che questa possa essere condivisa o possa servire alla comunità, nessuno mi può vietare di esprimermi.

Riconosco tuttavia che molti ” emigrati” soprattutto attraverso questo blog, abbiano dato consigli che non avevano ne’ testa e ne’ piedi, e hanno espresso giudizi senza disporre di una buona base di informazioni. Quando capita questo però, non bisogna accusarli di codardia, bisogna invitarli a tenersi informati e a colmare il vuoto dovuto all’ignoranza su tale questione, con gentilezza e cordialità che sono due qualità, permettetemi di dirlo, che ci hanno contraddistinto (e forse ci contraddistinguono ancora) per lungo tempo.

La soluzione per me è una sola, e si chiama SINERGIA, azione simultanea non solo sommata ma potenziata. La vostra esperienza di lavoratori sull’isola, le vostre idee non possono che essere supportate da gente che viene da fuori. E noi che partiamo, non possiamo che lodare i vostri sforzi per far si che Ustica torni agli albori di un tempo, cercando di aiutarvi con i mezzi che abbiamo a disposizione.

Infine, mi dispiace per chi dissente, credo che non sia una gara a chi ama di più la propria terra d’origine. Credetemi, l’amore per Ustica non si discute. Lo prova chi vive dodici mesi l’anno lì, e lo proviamo noi, che non vediamo l’ora di prendere quell’aliscafo potendo dire per l’ennesima volta: “Sono a Casa”.

A presto
Giorgio Tranchina

^^^^^^^^^^^
Da Roma Giorgio Tranchina 

Ciao Elsa,

Scusami Elsa, ma io ho scritto sul mio commento che non tutti gli Usticesi, di cui io faccio parte, la pensano così. Ripeto, sarebbe stupido da parte mia fare di tutta l’erba un fascio. Ho detto solo che era innegabile questa spaccatura, ma non credo di aver fatto riferimenti a fatti o persone o aver coinvolto tutta la comunità, non mi permetterei mai. Ho detto pure che le priorità sono altre e che il mio commento mancasse di concretezza.

Mi dici di dire le mie idee, bhè per esempio ti direi che io avrei braccato l’assessore Mistretta per le questioni relative al Campo Sportivo, perché penso ci siano le carte in regola per una dimissione dell’intera giunta, visto lo spreco di denaro pubblico. Potrei anche esprimermi sul problema Siremar o sulla composizione del movimento cittadino. Ma Elsa, ed è proprio per questo che non mi esprimo, voi avrete sicuramente fatto qualcosa in merito, sia per il campo che per la Siremar sia per i contrasti tra la popolazione, e io potrei benissimo non saperlo vista la distanza fisica che ci separa, e non posso concedermi, da qui a Roma, dalla mia scrivania, stando comodo su una sedia, un giudizio, un rimprovero a voi mentre protestate e vi sforzate per migliorare le cose. Se ricordi il mio precedente commento io lodavo i vostri sforzi, a cui partecipa attivamente anche la mia famiglia che detto sinceramente, è quella che mi campa. Non ho mai pensato di essere un coraggioso solo perché ho lasciato Ustica, e non ho mai pensato che chi “resta” lo faccia per paura, penso che ognuno di noi si prenda dei rischi e che tutti insieme possiamo essere una risorsa per l’isola. Non ho espresso giudizi, ho solo rilevato questa situazione che, visto anche il tuo commento, penso possa risolversi nel migliore dei modi.

So che sei una delle più attive in questo momento, pur avendo ognuno di voi tutti gli impegni del proprio lavoro. Ieri ho letto lo stato di Maxi su facebook e diceva di aver passato il pomeriggio a servizio del turista al centro informazioni. Davvero mi sorprendo sempre più della forza che state dimostrando. Mi tengo informato più che posso grazie soprattutto a mio padre, e come puoi leggere dal mio intervento ho sottolineato che molti Usticesi da fuori danno dei giudizi senza una base di informazioni e dei consigli senza senso. Io spero e soprattutto non voglio essere tra quelli.

Detto questo, Elsa, vedere il centro accoglienza aperto, cosa che ha risvegliato in me ricordi di quando ero bambino e ci passavo interi pomeriggi, vedere le spiagge e le strade pulite non possono che rendermi orgoglioso di essere uno di voi, con un solo rammarico, quello di non esserci stato quando avete fatto tutto questo.

Spero tu non ti sia risentita del mio commento, la mia volontà non era quella di disunire o di mettere il dito nella piaga, ma quella di trovare una soluzione affinché non ci siano più polemiche del genere.

Un abbraccio

Giorgio

^^^^^^^^^^

Da Ustica Elsa Zanca 

Ciao Giorgio

avevo giurato di non fare più commenti relativi alla questione “stranieri” ed “Usticesi”.
Mi dispiace che anche tu abbia concepito questa “ridicola” “spaccatura”….

Tu stesso scrivi di avere delle tue idee sulle situazioni che aggravano l’isola,(dilleee!!!) mai nessuno ha cercato di fermare le opinioni e le idee degli altri soprattutto da quelle persone che vivendo fuori, sicuramente hanno più esperienza di noi…..ma come tu stesso ancora scrivi, non bisogna dare giudizi o ipotesi….. che si siano dette le frasi:”tu che vieni un mese l’anno..etc. etc…..sono frasi dette per cercare un qualsiasi tipo di giustificazione….. vengono dette nei momenti di esasperazione, perchè purtroppo ci sono “emigrati” che danno giudizi e credono di risolvere con poco le situazioni che da tempo si stà cercando di “attoppare”, questi perchè ,appunto, non dispongono di una buona base di informazione, e credimi sono stati invitati più volte ad informarsi, in modo molto educato, però purtroppo alcuni di essi(per fortuna pochissimi), affermando di vivere fuori credono di sapere molto di più, così da “imporre” il suo giudizio o ancora, accusarti di non riuscire a far nulla….

Come dicevo tempo fa,(che non riguarda solo il blog), cerchiamo di evitare questi continui giudizi, ma non per “scappare dal fatto” , ma per evitare che poi la nostra gentilezza e cordialità si perda.

Purtroppo siamo in una situazione molto, molto delicata, ed è giusto fare una pausa…

Giorgio il fatto che tu creda, che noi usticesi pensiamo, che chi va via da Ustica sia considerato un codardo, mi dispiace contraddirti , ma non è così…anzi ti dirò, io personalmente ho sempre pensato che siete stati dei “coraggiosi”, perchè a volte vorrei andare via anch’io, per tantissimi motivi, sia per lavoro che per altro, ma non ci riesco perchè ho paura…..(paura di lasciare la famiglia, di andare via da questo scoglio, ect.) Qui si ha “paura” che tutto finisca….

Caro Giorgio, ti ammiro per ciò che scrivi però ti assicuro che ciò che viene detto per il momento ad Ustica, non viene detto per disprezzare nessuno.

Grazie di cuore

Elsa Zanca

^^^^^^^^^^

Da Palermo Mario Oddo

Giorgio, le tue considerazioni portano acqua al mulino della tesi che per essere saggi non occorre necessariamente avere i capelli bianchi. Tu stai dimostrando di essere saggio benchè giovane. A costo di ripetermi, e lo faccio volentieri, quando il contenuto di un intervento mi piace particolarmente ho un unico modo per complimentarmi con l’estensore; gli dico: “avrei voluto scriverlo io”.

3 thoughts on “Non Vedo eroi o codardi, solo usticesi

  1. Giorgio, le tue considerazioni portano acqua al mulino della tesi che per essere saggi non occorre necessariamente avere i capelli bianchi. Tu stai dimostrando di essere saggio benchè giovane. A costo di ripetermi, e lo faccio volentieri, quando il contenuto di un intervento mi piace particolarmente ho un unico modo per complimentarmi con l’estensore; gli dico: “avrei voluto scriverlo io”.

  2. Ciao Giorgio
    avevo giurato di non fare più commenti relativi alla questione “stranieri” ed “Usticesi”.
    Mi dispiace che anche tu abbia concepito questa “ridicola” “spaccatura”….
    Tu stesso scrivi di avere delle tue idee sulle situazioni che aggravano l’isola,(dilleee!!!) mai nessuno a cercato di fermare le opinioni e le idee degli altri soprattutto da quelle persone che vivendo fuori, sicuramente hanno più esperienza di noi…..ma come tu stesso ancora scrivi, non bisogna dare giudizi o ipotesi…..
    che si siano dette le frasi:”tu che vieni un mese l’anno..etc. etc…..sono frasi dette per cercare un qualsiasi tipo di giustificazione…..
    vengono dette nei momenti di esasperazione, perchè purtroppo ci sono “emigrati” che danno giudizi e credono di risolvere con poco le situazioni che da tempo si stà cercando di “attoppare”, questi perchè ,appunto, non dispongono di una buona base di informazione, e credimi sono stati invitati più volte ad informarsi, in modo molto educato, però purtroppo alcuni di essi(per fortuna pochissimi), affermando di vivere fuori credono di sapere molto di più, così da “imporre” il suo giudizio o ancora, accusarti di non riuscire a far nulla….
    Come dicevo tempo fa,(che non riguarda solo il blog), cerchiamo di evitare questi continui giudizi, ma non per “scappare dal fatto” , ma per evitare che poi la nostra gentilezza e cordialità si perda.
    Purtroppo siamo in una situazione molto, molto delicata, ed è giusto fare una pausa…
    Giorgio il fatto che tu creda, che noi usticesi pensiamo, che chi va via da Ustica sia considerato un codardo, mi dispiace contraddirti , ma non è così…anzi ti dirò, io personalmente ho sempre pensato che siete stati dei “coraggiosi”, perchè a volte vorrei andare via anch’io, per tantissimi motivi, sia per lavoro che per altro, ma non ci riesco perchè ho paura…..(paura di lasciare la famiglia, di andare via da questo scoglio, ect.)
    Qui si ha “paura” che tutto finisca….
    Caro Giorgio, ti ammiro per ciò che scrivi però ti assicuro che ciò che viene detto per il momento ad Ustica, non viene detto per disprezzare nessuno.
    Grazie di cuore

    Elsa Zanca

  3. Ciao Elsa,
    Scusami Elsa, ma io ho scritto sul mio commento che non tutti gli Usticesi, di cui io faccio parte, la pensano così. Ripeto, sarebbe stupido da parte mia fare di tutta l’erba un fascio. Ho detto solo che era innegabile questa spaccatura, ma non credo di aver fatto riferimenti a fatti o persone o aver coinvolto tutta la comunità, non mi permetterei mai. Ho detto pure che le priorità sono altre e che il mio commento mancasse di concretezza.
    Mi dici di dire le mie idee, bhè per esempio ti direi che io avrei braccato l’assessore Mistretta per le questioni relative al Campo Sportivo, perché penso ci siano le carte in regola per una dimissione dell’intera giunta, visto lo spreco di denaro pubblico. Potrei anche esprimermi sul problema Siremar o sulla composizione del movimento cittadino. Ma Elsa, ed è proprio per questo che non mi esprimo, voi avrete sicuramente fatto qualcosa in merito, sia per il campo che per la Siremar sia per i contrasti tra la popolazione, e io potrei benissimo non saperlo vista la distanza fisica che ci separa, e non posso concedermi, da qui a Roma, dalla mia scrivania, stando comodo su una sedia, un giudizio, un rimprovero a voi mentre protestate e vi sforzate per migliorare le cose. Se ricordi il mio precedente commento io lodavo i vostri sforzi, a cui partecipa attivamente anche la mia famiglia che detto sinceramente, è quella che mi campa. Non ho mai pensato di essere un coraggioso solo perché ho lasciato Ustica, e non ho mai pensato che chi “resta” lo faccia per paura, penso che ognuno di noi si prenda dei rischi e che tutti insieme possiamo essere una risorsa per l’isola. Non ho espresso giudizi, ho solo rilevato questa situazione che, visto anche il tuo commento, penso possa risolversi nel migliore dei modi.
    So che sei una delle più attive in questo momento, pur avendo ognuno di voi tutti gli impegni del proprio lavoro. Ieri ho letto lo stato di Maxi su facebook e diceva di aver passato il pomeriggio a servizio del turista al centro informazioni. Davvero mi sorprendo sempre più della forza che state dimostrando. Mi tengo informato più che posso grazie soprattutto a mio padre, e come puoi leggere dal mio intervento ho sottolineato che molti Usticesi da fuori danno dei giudizi senza una base di informazioni e dei consigli senza senso. Io spero e soprattutto non voglio essere tra quelli.
    Detto questo, Elsa, vedere il centro accoglienza aperto, cosa che ha risvegliato in me ricordi di quando ero bambino e ci passavo interi pomeriggi, vedere le spiagge e le strade pulite non possono che rendermi orgoglioso di essere uno di voi, con un solo rammarico, quello di non esserci stato quando avete fatto tutto questo.
    Spero tu non ti sia risentita del mio commento, la mia volontà non era quella di disunire o di mettere il dito nella piaga, ma quella di trovare una soluzione affinché non ci siano più polemiche del genere.
    Un abbraccio
    Giorgio

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