Il nostro obiettivo era e rimane “il bene di Ustica e della Sua comunità”.


Salvatore Militello 1Caro Giorgio,

intervengo perché direttamente chiamato in causa in merito al programma elettorale della lista civica “L’Isola” nella quale mi ero candidato a sindaco.

Desidero chiarire ( così come in altre occasioni già fatto ) che noi, ed io per primo, abbiamo capito che le elezioni le abbiamo perse e che le ha vinte la lista Ustica Democratica alla quale la cittadinanza ha dato il mandato di amministrare ed al gruppo di minoranza quello di controllare.

Per noi questo concetto è chiaro ed inconfutabile. Ancora oggi, forse, per qualcuno no.

Quindi, non sta a noi avanzare progetti per la prossima stagione estiva, non sta a noi proporre un piano per il rilancio economico per il futuro di Ustica, tutto ciò spetta alla maggioranza , è un diritto/dovere della lista civica Ustica Democratica.

In Consiglio Comunale, come è giusto che sia, c’è una maggioranza che ha il dovere di avanzare progetti/proposte e, se ritiene di non esserne all’altezza, dovrebbe avere l’umiltà di chiedere una sorta di collaborazione, però seguita da fatti veri e concreti.

Dal giorno dopo delle consultazioni elettorali abbiamo sempre assistito ad un unico modo di amministrare tant’è che il nostro Consigliere D’Arca ebbe a dire, con convinzione, rivolgendosi alla maggioranza che accentrava in se tutti i “poteri”, che “… così facendo non si vuole amministrare bensì regnare …”

Malgrado la nostra lista rappresenti circa il 48% della popolazione usticese, nessun incarico è stato assegnato al gruppo di minoranza né a persone a noi vicine (ultimo esempio è il nucleo di valutazione) nell’ottica di “amministriamo insieme”.

Addirittura ancora oggi, malgrado lo Statuto Comunale lo preveda espressamente, non è stata assegnata al gruppo di minoranza una stanza, fornita degli strumenti idonei a svolgere compiutamente il proprio mandato. Anzi, quasi provocatoriamente, la stanzetta che sembrava essere a noi assegnata, successivamente invece è stata data ( non si sa da chi) al direttore dell’AMP, pur avendo questi a disposizione il centro accoglienza, luogo deputato a svolgere la sua attività.

Nonostante tutto ciò non abbiamo perso di vista l’obiettivo principale: il bene di Ustica e della Sua comunità.

L’avere votato a favore di molti provvedimenti significa che, sino a questo momento, quasi tutti i punti portati in consiglio comunale, in linea di massima, erano coincidenti con il nostro programma. Su qualche piccolo “distinguo” non abbiamo voluto mettere “ i bastoni tra le ruote “, solo perché opposizione consiliare.

In merito alla questione dell’approvazione del regolamento dell’Area Marina Protetta non c’è tanto da comprendere, il ragionamento è talmente semplice che porta a convincimenti, forse strumentali, errati.

L’argomento è stato posto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale a metà marzo; ancora vi è da istituire la Commissione Riserva ( che esprime un parere vincolante ) – commissione – che potrebbe anche chiedere dei chiarimenti o produrre implementazioni alla stessa proposta di regolamento, successivamente tale regolamento dovrà tornare in Consiglio per l’approvazione definitiva ed ancora essere rispedito al Ministero per l’emissione del Decreto.

Per tutto questo iter burocratico quanto tempo occorrerà?

Per le attività dell’ A.M.P. che dovrebbero iniziare almeno ad Aprile – a proposito di economia -, almeno con le scolaresche e diving, se avessimo chiesto modifiche, rotazioni o quant’altro per le quali ovviamente occorre uno studio scientifico e di fattibilità, avremmo probabilmente rischiato di bloccare od allungare i tempi burocratici per l’approvazione privando la direzione dell’AMP di uno strumento fondamentale. Questa attenta valutazione è una colpa?

Se fosse stato portato in Consiglio a Novembre/Dicembre avremmo sicuramente proposto altre modifiche oltre quelle chieste ed approvate dalla maggioranza in Consiglio.

Se avessimo voluto fare ostruzionismo quando ci fu chiesto, 5 minuti prima del Consiglio Comunale, di inserire una piccola modifica al regolamento ( che per una svista degli Uffici era saltata in fase di stesura) avremmo potuto sollevare l’eccezione ma coscienziosamente e responsabilmente abbiamo detto va bene.

Se qualcuno spera o cerca – a giustificazione – una scusante sterile e puerile, un alibi ( … “ è colpa della minoranza che non vuole …”) ebbene, statene pur certi, non ve lo forniremo.

Per tutto il resto avremo tempo e modi per chiedere ( e farci bocciare! perché i numeri sono numeri …) molte delle nostre proposte su diversi argomenti, non solo la rotazione delle zone dell’Area Marina Protetta.

Ora, se tutte queste cose non si comprendono … non è certo colpa nostra.

Salvatore Militello

 

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