Ora, finalmente, è ritornato Campo Santo


Lo scorso anno, di questi tempi, ho avuto modo di segnalare lo stato di degrado in cui era mantenuto il nostro cimitero ed è stato necessario l’intervento di volenterosi cittadini per liberarlo dalle erbacce ed altro materiale improprio per quel posto.

Quest’anno, rientrando ad Ustica dopo alcuni mesi di assenza, nello stesso periodo, con grande piacere ho notato un cimitero pulito e curato (belle alcune qualità di rose) . Ringraziamo il Custode e a chi, contrariamente agli anni passati, ha dati a lui la possibilità, in parte, di poter svolgere le proprie mansioni.

[nggallery id=321]

^^^^^^^^^^^^^

COMMENTI:

Da Palermo Giovanni Martucci

Caro Pietro, mai intestazione é stata più appropriata “Finalmente Campo Santo”. Decantare le meraviglie e le bellezze di un luogo come un cimitero, a prima vista, può sembrare un paradosso, invece non lo é affatto, poiché un campo santo, essendo un luogo santificato, dovrebbe onorare e rispettare, nel migliore dei modi, i suoi ospiti e cioé coloro che vi riposano in pace per sempre. Non per nulla il grande Foscolo ci ha tramandato la famosa frase che ritroviamo nalla maggior parte dei nostri cimiteri ” La civiltà di un popolo si riconosce dal culto dei morti “, dove culto sta per rispetto, venerazione, amore e quindi comportamento affettuoso dei vivi nei confronti dei propi cari defunti. Un cimitero abbandonato all’incuria e al degrado non é un bel vedere, ci rattrista e ci fa sentire morti ancora prima di esserlo. Non posso non rivolgere un plauso al custode e manutentore pro-tempore, per l’opera meritoria svolta.
G.nni

^^^^^^^^^^^^^^^^^

Da Ustica Carmela Caserta

E’ sempre stato il nostro “campo santo, il luogo dove riposano i nostri cari; a volte quando al custode gli permettono di svolgere il suo lavoro fortunatamente lo fà bene e i risultati si vedono pure, lui è un pò il jolly della situazione al comune, una sorta di tappabuchi e quindi si deve districare in mille cose, ma il pensiero è sempre lì, al suo “cimitero”… e quando gli domandano: ma tu non hai paura dei morti?..lui risponde: paura dei morti? ma quando mai… ho paura dei vivi casomai…

^^^^^^^^^^^^^

……E dire che la 1° immagine che presenta il “nuovo” stato del Cimitero di Ustica sferza come un severo monito: ” LA CIVILTA’ DEI POPOLI SI RICONOSCE DAL CULTO DEI MORTI”.

Che questa frase sia per gli abitanti di Ustica e per chi visiterà questo santo e luminoso luogo motivo di rispetto e dignità…Perchè nessuno, varcando quella soglia, dovrà pensare al popolo usticese come un popolo incivile…..

Grazie Enzo….

Mariangela

^^^^^^^^^

Da Cosenza Salvio Foglia

poche parole fanno un cimitero, quelle soffuse, silenziose e parche di chi lo visita con rispetto, magari anche intimamente.
E’ vero, lo scorso anno ne furono spese tante, per sottolinearne degrado e abbandono, ma erano giuste e mosse dall’amore e dal ricordo.
Ancora di più furono coloro che parteciparono, vera sollevazione pacifica di popolo, per riportarlo a dignità perduta.
Ecco, passeggiare in silenzio tra la storia degli uomini vivi, ci rende mesti e solitari, eppure ci dà la misura di quanto possiamo fare, essere, avere.
Quella finestra aperta sul mare, che d’improvviso si dischiude per traghettare verso l’orizzonte mente e occhi è, forse, traguardo di una speranza antica, di chi ama la vita e vede oltre…

^^^^^^^^^^^^

Carmela questo si che cimitero!!!!! No quello che ho visto io a settembre 2010, era una vergogna .
Ci vole la mano di tuo marito ,Grazie e un caro saluto
Giovanni Picone

 

^^^^^^^^^^^

Da Palermo Gaetano Nava

Adesso è veramente bello vedere il cimitero,nel senso della pulizia,delle piante ben curate e dei bei fiori.Spero che Enzo,rimanga per sempre alla custodia del “cimitero” affinchè continui questa Sua abnegazione.Come si dice:”l’Uomo giusto al posto giusto” saluti Gaetano

2 thoughts on “Ora, finalmente, è ritornato Campo Santo

  1. poche parole fanno un cimitero, quelle soffuse, silenziose e parche di chi lo visita con rispetto, magari anche intimamente.
    è vero, lo scorso anno ne furono spese tante, per sottolinearne degrado e abbandono, ma erano giuste e mosse dall’amore e dal ricordo.
    ancora di più furono coloro che parteciparono, vera sollevazione pacifica di popolo, per riportarlo a dignità perduta.
    ecco, passeggiare in silenzio tra la storia degli uomini vivi, ci rende mesti e solitari, eppure ci dà la misura di quanto possiamo fare, essere, avere.
    quella finestra aperta sul mare, che d’improvviso si dischiude per traghettare verso l’orizzonte mente e occhi è, forse, traguardo di una speranza antica, di chi ama la vita e vede oltre…

  2. Caro Pietro, mai intestazione é stata più appropriata “Finalmente Campo Santo”. Decantare le meraviglie e le bellezze di un luogo come un cimitero, a prima vista, può sembrare un paradosso, invece non lo é affatto, poiché un campo santo, essendo un luogo santificato, dovrebbe onorare e rispettare, nel migliore dei modi, i suoi ospiti e cioé coloro che vi riposano in pace per sempre. Non per nulla il grande Foscolo ci ha tramandato la famosa frase che ritroviamo nalla maggior parte dei nostri cimiteri ” La civiltà di un popolo si riconosce dal culto dei morti “, dove culto sta per rispetto, venerazione, amore e quindi comportamento affettuoso dei vivi nei confronti dei propi cari defunti. Un cimitero abbandonato all’incuria e al degrado non é un bel vedere, ci rattrista e ci fa sentire morti ancora prima di esserlo. Non posso non rivolgere un plauso al custode e manutentore pro-tempore, per l’opera meritoria svolta. G.nni Martucci

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.