“Pagliaio”


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COMMENTI:

Da Ustica Angelo Longo

Ogni giorno, sfogliando USTICASAPE, ne percepisco sempre più il suo essere la NOSTRA CASSAFORTE DEI RICORDI. Nel vedere il ”Pagliaio” una ridda di immagini hanno percorso rapidamente la mia memoria, con il ricordo di fatti antichi, circa settant’anni, ed altri molto più recenti. L’ultimo molto più recente e, certamente, il più triste, la scomparsa del CUGINO, ma soprattutto AMICO, TOTI GARGANO. Egli fu proprietario e animatore, con giornate e serate memorabili in questo SCRIGNO UNICO, fantastico. Ospiti inarrivabili TOTI e GILDA, pur in un ambiente spartano ma MERAVIGLIOSO ci hanno fatto vivere giornate meravigliose assieme a mia moglie e altri amici. IL vuoto lasciato dal CARO TOTI, non e’ facilmente colmabile.

Ma, ahimè, gli anni “abbondanti” mi riportano ad anni e fatti molto più antichi! Erano gli anni quaranta, in piena guerra, spesso stormi di aerei americani sorvolavano l’isola per andare a bombardare Palermo! Non so a chi venne l’idea, per altro abbastanza peregrina, di creare una specie di rifugio nelle grande grotta del pagliaio. Credo che, forse, sarebbe bastata una piccola bomba a far crollare tutto. Infatti una delle attività giornaliera era quella di far cadere dalla “volta” della grotta sassi più o meno grandi che si staccavano con grande facilità! Immaginate in quale situazione di sicurezza ci trovavamo!

Ma per noi ragazzini fu un periodo inimmaginabile! In costume ( leggi mutande) da mani a sera, ore e ore in acqua, a pescar granchi, castagnole (monacedde) e donzelle (ziti e zituna). Questa fu la nostra esperienza di guerra mentre altrove milioni di uomini, donne e bambini morivano sotto le bombe di ogni colore.

Penso che l’amico Nuccio all’epoca non fosse neppur nato, ma penso che un intervento, magari per sentito dire, lo farà magari con ulteriori dettagli.

 

 

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