Personaggio di Ustica


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COMMENTO:

Da termini Imeresi Grazia Natale

” Sono trascorsi quasi 40 anni da quando è andato via. La sua improvvisa scomparsa ci ha trovati tutti impreparati. Io ero una ragazzina ma conservo ancora nel mio cuore il ricordo di un uomo buono e generoso, di un nonno affettuoso e presente. Stravedeva per i suoi 5 nipoti: quando nacque il primo (mio fratello Beniamino) non bastò la prima fornitura di confetti, ma fu necessario ordinarli ripetutamente, perchè lui amava distribuirli a tutti i suoi amici e conoscenti. Fu sorpreso più volte , benchè grande e grosso, disteso sul pavimento a trastullarsi con il suo nipotino. A mio padre, che aveva l’onere di accompagnarlo quando era in trasferta a Palermo, ripeteva

sempre: “arasciu…. ch’aiu primura” . Voglio ricordarlo con un sorriso, certa che abbia fatto in tempo a raccogliere tutto l’amore che ha seminato.”

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Dalla California Agostino Caserta

Bella foto, non facile da capire dove e’ stata scattata, ma con l’indimenticabile zio Beniamino Natale un’altra grande persona di spicco e storica della vita usticese dello scorso secolo che venne a mancare prematuramente a causa di un incidente. Beniamino fu Presidente della Coltivatori Diretti, apri’ gestendolo con successo l’Albergo con ristorante “Isolabella”, fu Vice Sindaco. Per passatempo amava giocare a carte al bar o a casa con amici e il suo drink favorito a tavolino era Te con limone, ma nelle scampagnate era una super forchetta con piatto preferito agnello arrosto e gli piaceva alzare il gomito e nel bicchiere in queste occasioni non c’era di sicuro Te… Zio Beniamino era una persona di carattere e spessore, di poche parole ma eccellente comunicatore e fu quasi sempre impegnato nella vita sociale e politica dell’isola. Sapeva coltivare amicizie con medici, avvocati e anche a livello di Onorevoli e Parlamentari ed era sempre pronto ad aiutare. Quando qualcuno aveva bisogno di una spinta o raccomandazione da qualche ” pezzo grosso” andava dallo zio Beniamino, il quale aveva anche conoscenze in tanti strati della vita della Societa’ siciliana e nella Politica Regionale e aveva connection a tanti livelli che da Vice Sindaco uso’ per ottenere speciali favori per l’isola. Con Beniamino una stretta di mano o un semplice sguardo era un contratto. Un giorno, mi ricordo, si parlava di una certa situazione da mandare avanti. Ad un certo punto gli dissi ” Zu Beniamino, allora sta quagghia a facimu vulari si o no ? ” mi guardo’ fisso e mi disse ” Si ci avi l’ali vola “.

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