Piacevole ritorno ad Ustica dopo 60 anni, antichi ricordi!


Carissimo Direttore,

Sono tornato a Ustica dopo quasi 60 anni. A parte il meraviglioso mare, le splendide grotte, la fauna e la flora marina, mi ricordavo la sua superficie brulla, spoglia, mentre adesso mi si mostra già da lontano con uno splendido manto verde; la piazza è cambiata (in meglio, naturalmente). Sapevo di non potere più incontrare, tutte le persone a suo tempo conosciute, ormai scomparse, tranne il mio grande amico Giovanni Martucci, che malgrado il tempo trascorso, tiene ancora banco. Ma in pochi giorni ho fatto altre conoscenze di persone cordiali e simpatiche. Ho incontrato personalmente anche te, dopo la nostra conoscenza sul sito USTICA SAPE, che vedo gestisci egregiamente.
Mi sono riproposto di ritornare a Ustica almeno una volta l’anno. Pertanto, a Dio piacendo, penso ci rivedremo la prossima estate.
So del successo ottenuto dalla banda musicale cittadina e auguro che possa continuare su questa strada.
Intanto, il nostro comune amico Giovanni Martucci lamenta il fatto che, malgrado la sua ripetuta disponibilità a dare gratis il suo contributo per la realizzazione di attività fisiche a beneficio della comunità usticese, se ne parla sempre ma poi non se ne fa niente o si incomincia e poi non si prosegue.
Sicuramente tu, tramite USTICA SAPE, puoi contribuire a fare prendere coscienza alla cittadinanza di quanto sia importante l’attività fisica e ludica per i giovani, oltre che per gli anziani. Attività che potrebbe tornare utile soprattutto nel periodo invernale, quando il territorio dorme.
A tal proposito, ricordo di avere assistito, proprio questo venerdì 2 settembre, ad una ripetuta esibizione dimostrativa (prima presso “Ailanto” e poi presso “Carpe Diem”) degli allievi di danza classica e moderna dell’insegnante Teresa Sole e di canto e scene teatrali del maestro Salvatore Capizzi. Allieve ed allievi erano accompagnati dai genitori (per la maggior parte mamme); alcune mamme accompagnavano addirittura tre figli.
Oltre all’ottimo livello raggiunto da ballerini/e di varie età, cantanti, attori, ho potuto constatare ed apprezzare, non soltanto durante lo spettacolo ma anche il giorno successivo, il particolare rapporto umano ed amicale instaurato tra insegnanti, allievi e famiglie. Un rapporto di vera amicizia, al quale accennavano gli insegnanti durante le esibizioni, tra persone provenienti da paesi diversi della Sicilia; particolare rapporto che veniva evidenziato, in particolar modo, dal comportamento degli allievi: bambini che si staccavano dalla propria mamma per andare ad abbracciare, chiedendone le coccole, la maestra e il maestro; anche i più grandi interagivano affettuosamente con gli insegnanti.
Penso che non sia da sottovalutare questo senso di comunità in una piccola realtà come quella usticese. Infondere nei giovani la bellissima sensazione di potersi elevare anche spiritualmente e culturalmente esercitando danza, musica e teatro è qualcosa che tutti dovrebbero promuovere.
Ritengo che la discesa in campo di questi due splendidi insegnanti, decisi ad aprire in loco una scuola per l’insegnamento delle loro materie, debba essere vista come una grande opportunità per Ustica.

Un caloroso abbraccio a te e a tutta la comunità usticese da
Giovanni Vaccaro

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