Piano riqualificazione Ustica, ecco il futuro dell’isola

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2 thoughts on “Piano riqualificazione Ustica, ecco il futuro dell’isola

  1. Spiace che nessuno replica a quanto affermato nell’articolo, in primis dal neo Direttore AMP, a seguire dal Sindaco e a finire del Sig. Sciarabba.
    Un articolo che lascia immaginare chissa’ cosa, pero’ nei fatti lascia MOLTO a desiderare; Premesso che ogni passo in avanti é sempre meglio che non farlo, credo pero’ che non saranno i Cannocchiali, l’Antiquarium, gli interventi alle strutture dell’AMP (vedi rifacimento facciata Torre allo Spalmatore, interventi ai due Acquari, di cui quello a cala S. Maria MAI utilizzato) che potranno contribuire a destagionalizzare il turismo, a contribuire a rilanciare l’AMP e portare “ricchezza” a noi Usticesi.
    Cio’ che potrebbe portare un Certo e Sicuro miglioramento alla nostra Isola, alla nostra Comunita’, sarebbero gli investimenti a favore dell’approdo a Cala S.Maria, ripensare l’approdo alternativo al Cimitero, di fare lo sbocco (Traforo bivio mezzaluna) o un’alternativa ad esso, trovare una soluzione all’ex Macello, investire nell’AMP iniziando dall’acquistare una barca a fondo visivo, all’assunzione di Guide della stessa; Per motivi di sintesi e di dimenticanza non aggiungo altro; altresi’ potrebbe bastare per un eventuale dibattito.
    Sinceramente credo che le priorita’ e le reali esigenze dovrebbero trovare sempre precedenza rispetto a cio’ che si potrebbe fare dopo;

    Colgo l’occasione per Consigliare sia Il Sindaco che il Direttore dell’AMP a prestare piu’ attenzione alle proposte, alle richieste di collaborazione, a dare ascolto, a prestare attenzione a quello che giunge da parte di Cittadini Responsabili, Coerenti ed Obiettivi.

    Cordiali Saluti,
    Jose’ Zagame Usticese non residente

  2. tutto molto interessante eccetto lavori all’Acquario di Cala S. Maria, costruito 22 anni fa, mai entrato in funzione e’ forse cadente, e Torre Borbonica, su cui non e’ specificato se si tratta di lavori esterni al prospetto che vengono fatti e rifatti ogni 3-4 anni circa, oppure ristrutturazione interna. In ogni caso stessa sorte tocco’ alla Torre Borbonica, ristrutturata internamente circa 25 anni fa dotata di sala convegni, con TV, Sala lettura, nuova mobilia, biblioteca, scrivanie, divani, etc… mai usati e marciti dall’umidita’ entro un anno. I lavori in questi due siti sarebbero di nuovo cattedrali nel deserto perche’ non ci saranno mai soldi per gestirli. E la ristrutturazione della catapecchia che doveva essere rifugio barche del fantomatico centro velico mai realizzato, costruite 35 anni fa alla Caletta ex Acquario zona Spalmatore non entrarono mai in funzione per lo scopo, mai usati, sarebbe un’altra incongruenza. La catapecchia e quella striscia di cemento, scivolo per le barche, mai usato per lo scopo per cui fu costruito, in realta’ sarebbe piu’ opportuno farle sparire dalla Spiaggia deturpata da 100 tonnellate di cemento decomposto che le ruba spazio e per rispetto dell’ambiente naturale. Se si vuole realizzare un piccolo acquario o altro si potrebbe fare a monte della strada. I soldi per i primi due siti menzionati nel resoconto, potrebbero essere usati per i tanti lavoretti da fare ovunque, tantissimi per elencarli tutti.

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