Il Sindaco, ancora una volta, preferisce parlare di “proclami” e “propaganda”, anziché confrontarsi seriamente su una questione delicata come quella della nuova collocazione temporanea del poliambulatorio.
Dalle sue stesse parole apprendiamo che l’Amministrazione si è attivata solo il 4 agosto, dopo la segnalazione dei medici, per chiedere una deroga al Ministero sull’uso dell’ex foresteria. Ma viene spontaneo chiedersi: prima di quella data non si era accorto che la soluzione proposta dall’ASP – container in un parcheggio – fosse del tutto inadeguata e inopportuna per un servizio sanitario?
Quel che è certo è che né la cittadinanza, né tantomeno noi consiglieri comunali siamo stati coinvolti o informati in alcun modo. Abbiamo appreso la notizia a mezzo stampa, dai medici e dai sindacati e, davanti ad un simile scenario non potevamo che constatare la gravità della situazione e chiedere un intervento urgente.
È inaccettabile che una decisione di tale portata venga presa in totale assenza di confronto istituzionale, senza che venisse comunicato lo stato delle interlocuzioni con l’ASP, né la durata effettiva dei lavori di ristrutturazione, ancora oggi non chiarita.
Soluzioni alternative – come il primo piano dell’ex municipio o altri spazi comunali inutilizzati (teatro comunale previo smontaggio delle sedie o locale ex vigili del fuoco…) – potevano essere prese in considerazione per tempo, se solo ci fosse stata la volontà di condividere le scelte ed affrontare il problema con la comunità. Sicuramente meglio dei minuscoli container…
Non si può continuare ad amministrare da soli, chiusi in un silenzio decisionale, per poi accusare chi solleva legittime domande. La salute pubblica merita rispetto, trasparenza e partecipazione.
Noi Consiglieri di minoranza, tutti insieme, continueremo a fare la nostra parte con serietà e senso di responsabilità, nell’interesse esclusivo della cittadinanza tutta e non solo di chi ci ha eletti.
Il Capogruppo Cons. Diego Altezza















3 risposte
il post di cui sopra ha centrato il bersaglio : ZERO COMUNICAZIONE CON CONSIGLIERI COMUNALI E CITTADINANZA. Ho votato virtualmente questo Sindaco ma, spiacente, non accadra’ piu’. Non si vive di solo pane. Questo signore e’ irriconoscibile, strani cambiamenti che puo’ provocare una poltrona…….Sta interpretando la carica di Sindaco a modo suo come fosse un Podesta’ o un Despota’. Non si fida di nessuno, racconta bugie per scoprire chi lo tradisce…..ma siamo impazziti con queste tattiche da dittatore da strapazzo ed insicuro ? Non comunica con nessuno neanche con i Consiglieri che lascia sempre all’oscuro di tutto come in questo preciso caso ed in tanti altri prima. E questi sono i risultati. Prende in giro i cittadini che formulano domande con bugie puerili ed assurde per toglierseli di torno invece di fornire risposte. L’attitudine, trasparenza, comunicativa, collaborazione, onesta’ intellettuale e lato comportamentale sono imprescindibili nel ruolo di Sindaco specie nei piccoli Comuni. Ed e’ anche responsabilita’ di Coniglieri e cittadini che invece di agire si adattano a subire…. Speriamo che ci rifletta su e si dia un’aggiustata velocemente. Buona weekend di Ferragosto a tutti.
Mi rendo conto che la polemica è un sale che condisce molte minestre ma so anche che questo alimento, se eccessivamente usato, rende immangiabili i cibi e, soprattutto, indurisce le arterie con alto rischio di gravi conseguenze per l’organismo e le sue numerose funzioni di chi ne abusa.
Fatta questa breve introduzione “circolatoria”, mi attengo alle dichiarazioni fatte dal Capogruppo dell’opposizione in Consiglio Comunale per denunziare non soltanto la precaria situazione sanitaria che sta per determinarsi ma, soprattutto, la mancata informazione al Consiglio ed alla Cittadinanza dei vari passaggi che la pratica “poliambulatorio” ha avuto da quando il problema della temporanea disponibilità di quella struttura è sorto.
Se ciò è accaduto, è grave sul piano della trasparenza amministrativa e della pubblica informazione ma è altrettanto grave che abbia potuto sorgere, è gravissimo non avervi posto rimedio alcuno dal primo momento. Un politico deve fiutare l’aria, nella nostra insostituibie lingua, “naschìa”. Per aver svolto per anni questo ruolo pubblico, da Consigliere comunale di opposizione mi era noto che il Consiglio ha la possibilità di utilizzare la procedura chiamata “accesso agli atti” tramite la quale è possibile conoscere i diversi passaggi dello sviluppo di una pratica, di una delibera, gli elementi dai quali la Giunta o il Sindaco stesso hanno tratto le proprie conclusioni amministrative. Successivamente, quindi, all’uttlizzo di questa procedura, ogni Consigliere, ove permanga la necessità di ulteriori approfondimenti, può o deve utilizzare gli “atti ispettivi” cui l’Assessore al ramo o direttamente il Sindaco vengono chiamati a fornire anche una risposta scritta.
Non penso che il problema crisi della struttura poliambulatoriale sia sorto in questi giorni e che un Consigliere comunale attento e al servizio di tutta la comunità non abbia avuto modo da tempo di notare l’addensarsi di pericolose nuvole nere molto preoccupanti e non abbia potuto esercitare il suo diritto di “conoscere” e, quindi, di attivare tutto quanto in suo potere per “conoscere meglio e di più”.
A meno che in una gestione amministrativa precaria per disponibilità e mezzi, quale quella usticese, il metodo dell’agguato non sia il preferito perchè ritenuto utilmente foriero di migliori risultati per la comunità.
A voler essere generosi, quindi, in questa vicenda, pur senza volere nè potere puntare il dito accusatore su nessuno, vi sono multiformi motivi di riflessione sulle possibili responsabilità plurime che, probabilmente, hanno determinato una situazione tanto grave; uno stato di cose, comunque, i cui prodromi sono incerti o sconosciuti ma le cui conseguenze – questo è l’unico dato tristemente certo – ricadranno duramente sulla Cittadinanza usticese e non soltanto su quella.
Ogni responsabilità può aver contribuito al risultato, alcuna più lieve altra meno ma credo che nessuno, oggi, con esclusione degli incolpevoli cittadini, possa, fuori tempo massimo, ergersi a censore ed arrogarsi il diritto – o sentirsi in grado di poterlo fare – di tirarsi impunemente fuori da esse.
Grazie all’interesse alla problematica del Dottore Bonanno, e alla visibilità data dal gruppo di Minoranza alla questione, bene o male si è arrivati ad una giusta soluzione alla problematica. Visto il silenzio intorno alla questione, quanto fatto insieme alle istituzioni politiche e sanitarie, ha reso possibile questa nuova soluzione.