Presentazione nuovo numero di “Lettera”


[ id=18460 w=320 h=240 float=left] Oggi pomeriggio alle 18,30 nello spiazzo antistante l’edicola-libreria ‘Punto e Virgola’ di Ustica sarà presentato l’ultimo numero di ‘LETTERA’ il periodico del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica. Presenti numerosi degli autori che hanno firmato gli articoli pubblicati in questo numero, si tratteranno diversi argomenti di storia dell’isola.

Maria Grazia Barraco parlerà dei flussi migratori usticesi nel mondo. Felice Longo racconterà dell’avventurosa esistenza di Efisio Taranto, un figlio di usticesi emigrato negli Stati Uniti e diventato poi un esponente di punta della Chiesa Mormone. Massimo Caserta rievocherà la figura del gesuita padre Pietro Tacchi Venturi, che si adoperò per alleviare le sofferenze di molti confinati politici relegati a Ustica. Vito Ailara presenterà la quindicesima puntata della sua storia moderna dell’isola di Ustica, che tratta il decennio 1910-1920, segnato dal primo conflitto mondiale e dall’arrivo nell’isola dei relegati libici. Franco Foresta Martin riferirà di una sua ricerca sugli atti giudiziari relativi al disastro del DC9 ITAVIA (27 giugno 1980), dimostrando l’infondatezza dell’attribuzione geografica a Ustica. Su questo stesso argomento saranno citate le testimonianze esclusive per “LETTERA” scritte dal dott. Lucio Messina già presidente dell’EPT Palermo, e dal prof. Paolo Colantoni, già dirigente di ricerca del CNR.

La professoressa Nicoletta Gualdasaio, autrice di un articolo sul piano dell’offerta formativa “Ustica un vulcano da scoprire”, realizzato dal Centro Studi presso l’Istituto Comprensivo “Saveria Profeta”, riferirà di questa nuova esperienza per la scuola di Ustica. Di Giuseppe Giacino, impossibilitato a essere presente, sarà illustrato il suo articolo che tratta della nascita del primo diving italiano a Ustica nell’immediato dopoguerra da parte di alcuni estrosi rampolli della nobiltà siciliana. Ancora di Giacino, una breve ma palpitante nota biografica su Stefano Longo, raffinato caricaturista usticese e autore di un vivace diario illustrato di un combattente in Libia (1912).

Degli storici Alfio Moratti e Amos Conti sarà riassunto il loro articolo sulla guerra italo-turca, che tanti effetti ebbe sulla comunità usticese ai primi del 900.

Ancora, la professoressa Giusi Barbato rivocherà la bella serata organizzata lo scorso dicembre presso la Libreria del Mare di Palermo, nella ricorrenza del 15.mo anniversario della fondazione del Centro Studi. Franco Foresta Martin presenterà due sue recensioni presenti nell’ultimo numero di “LETTERA” riguardanti una nuova carta geologica dell’isola di Ustica e un romanzo di fanta-ecologia scritto dal giovane usticese Vittorio Arnò.

Infine Costantino Tranchina riferirà del boom di gradimenti raccolti dalla pagina Facebook del Centro Studi.

Come sempre, la partecipazione è gradita e aperta a tutti i cittadini di Ustica, ai Soci ed ai turisti.

 

 

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