Proposta ATO Sperimentale Isole di Sicilia


Tutti i Comuni delle isole Minori siciliane hanno deliberato di presentare alla Regione Siciliana un’unica proposta di ATO Sperimentale Isole di Sicilia.

La decisione è parsa subito piuttosto complessa, tanto da indurre i sindaci a lasciare il tavolo che era riunito per i GAC in Via Magliocco e spostarsi, seduta stante, all’Ufficio Regionale Emergenza Rifiuti di Via Catania ove si era reso subito disponibile l’ing Domenico Michelon.

Come è noto la legge regionale prevede già l’istituzione di un ATO Isole di Sicilia ( in questo senso giunta e consiglio di Ustica si sono già espressi positivamente nel luglio di due anni fa) che però è apparso piuttosto complesso nella gestione, stante anche la notevole distanza tra le isole. D’altra parte non aderire all’ATO Isole minori significherebbe dovere aderire agli ATO- provinciali ( nel nostro caso quello con gli 81 Comuni della provincia di Palermo…) con le conseguenze che si leggono sui giornali. Si ricorda che è obbligatoria per legge nazionale ( Legge Galli) l’adesione ad un ATO ( Ambito territoriale Ottimale)

Potere presentare un ‘ipotesi di ATO sperimentale (il decreto era stato da me trasmessovi e pubblicato sui siti) fa sì che ogni Comune isolano possa mantenere la propria identità organizzativa ( se ricordate era stata la nostra proposta), lasciando all’ATO la sola facoltà di controllo del servizio ma non la gestione. L’ipotesi progettuale del Comune di Ustica (che si allega nelle linee generali) prevede anche (finalmente!) la possibilità di organizzazione di un servizio raccolta differenziata, resa sinora difficile proprio dalla incertezza legislativa in materia. Ovvio che trattasi di ipotesi progettuale perfezionabile in ogni sua parte.

Va anche detto che i costi della realizzazione del progetto sperimentale sono a carico dei Comuni ( ma anche la gestione degli ATO è a carico dei Comuni!)

Per aderire all’ATO sperimentale Isole di Sicilia ( termini di scadenza 13 febbraio) non è necessario alcun atto nè di Giunta nè di consiglio, in quanto si tratta solo di presentare un’ipotesi progettuale che, se approvata dalla Regione, andrà poi ratificata dalle varie Giunte e Consigli. Già domani i sindaci formuleranno una adesione formale all’ATO sperimentale,delegando il Comune di Lipari ( l’unico ad avere già un ATO – Isole Eolie funzionante che era stato previsto già nel 2003)a presentare il piano globale.

Aldo Messina

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RELAZIONE

Premessa

L’isola di Ustica si estende per circa 8,5 Kmq. Con una popolazione di 1.320 residenti che arriva in estate a oltre 5.000 presenze. È caratterizzata da tre ampi pianori divisi da un sistema collinare centrale che rappresenta il relitto delle antiche bocche vulcaniche. Il centro abitato è concentrato nella parte sud orientale dell’isola ed è composto dal nucleo storico, caratterizzato da un disegno urbano a scacchiera con strade larghe quattro metri ed edifici a due elevazioni. Nel corso degli ultimi 50 anni, all’esterno del nucleo originario, sono stati realizzati dei quartieri di edilizia economica e popolare.

Fino al secolo corso i rifiuti prodotti sull’isola venivano conferiti in discariche a cielo aperto e ricoperti con il terreno circostante. Di queste discariche due, site di contrada Falconiera e Monte Guardia dei Turchi, sono stati elaborati i progetti di bonifica.

La giunta comunale di Ustica con delibera n. 93 del 9\6\1999 per fronteggiare il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi nell’isola, ha individuato in località Arso (a circa tre chilometri dal centro abitato) il sito idoneo per la “realizzazione di una stazione di compattazione dei R.S.U. per il successivo trasferimento presso la discarica di Bellolampo”. Con la stessa deliberazione la giunta comunale approvava il progetto per la realizzazione di una “stazione per la raccolta differenziata, il travaso, la compattazione il trasferimento etc.”.

L’individuazione della stazione di travaso e il progetto per la sua realizzazione facevano seguito a diversi provvedimenti dell’Amministrazione Regionale che prevedevano per l’isola in quel momento una soluzione a breve termine (5anni) e cioè quella della discarica controllata.

Il progetto per la realizzazione di una stazione per la raccolta differenziata era, quindi, inserito nel programma di spesa comunale e registrato alla Corte dei Conti, in conformità a quanto statuito nella Conferenza di Servizio presso la Direzione Regionale Beni Culturali: Per l’isola di Ustica era stata individuata quale soluzione definitiva per i R.S.U. la raccolta e la compattazione in un’unica stazione di travaso e il successivo trasferimento in terra ferma mediante nave.

È stata pertanto realizzata l’attuale stazione di trasferenza, un’area attrezzata, dove vengono convogliati i rifiuti, i quali, raccolti porta a porta da mezzi comunali, vengono scaricati dai compattatori in una tramoggia a servizio di una pressa stazionaria e quindi compattati all’interno di cassoni scarrabili a tenuta e trasportati, con cadenza bi/tri settimanale, agli impianti finali.

Inoltre il Comune di Ustica, (come, peraltro, tutti gli altri comuni della isole minori) ha stipulando apposito contratto con la società di navigazione che ogni due/tre giorni (a seconda della stagione) provvede a trasportare i rifiuti compattati per il trasferimento finale presso la discarica di Bellolampo.

La raccolta della spazzatura all’interno del centro abitato avviene casa per casa. I tre costipatori di cui è dotato il comune girano per le strade del centro urbano raccogliendo la spazzatura depositata presso le abitazioni. Date le caratteristiche delle strade urbane, i mezzi devono avere dimensioni ridotte e questo comporta, soprattutto d’estate il riempimento dei mezzi più volte al giorno.

Il resto dell’isola è servito da contenitori in PVC posti a distanza regolare che vengono svuotati alla fine della raccolta del paese. Anche in questo caso i mezzi per il conferimento risultano insufficienti ed occorre ripetere il servizio più volte nel corso della giornata.

L’area portuale rappresenta il nodo più critico per la raccolta della spazzatura. Per raggiungere la zona di trasferenza i mezzi devono necessariamente attraversare il centro abitato e questo limita un servizio di raccolta più frequente. Inoltre i passeggeri in partenza depositano i rifiuti nei cassonetti a servizio dell’area, per cui questi sono sempre stracolmi.

Nell’area di trasferenza vengono conferiti sia i rifiuti urbani indifferenziati che il materiale ferroso e i rifiuti speciali. Questi ultimi sono depositati in cassoni aperti e ritirati da una Ditta specializzata per essere conferiti nelle piattaforme autorizzate. Attualmente il deposito dei rifiuti speciali presso l’area di trasferenza, anche per mancanza di personale, è possibile solo nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Questo servizio per quanto discontinuo consente la raccolta del materiale più ingombrante e/o inquinante ed ha diffuso nella popolazione il bisogno e l’urgenza della raccolta intelligente dei rifiuti. Oggi è raro trovare elettrodomestici piccoli o grandi, materiale ferroso e quant’altro abbandonato presso i cassonetti della spazzatura e meno che mai abbandonati nelle campagne.

Tutto ciò fa ben sperare nel rapido attecchimento della necessità della raccolta differenziata.

La raccolta della spazzatura nell’isola è affidata normalmente al personale comunale, tuttavia considerando che gli addetti al servizio sono soltanto due e in età avanzata i turni sono coperti da personale non specificatamente addetto con gravi disfunzioni nel funzionamento della macchina comunale. D’estate il servizio è coperto con il personale trimestralista assunto che garantisce solo la raccolta in paese.

I mezzi di raccolta svuotano il loro contenuto indifferenziato in una tramoggia e da questa in cassoni compattatori aventi una capacità di 26 mc. I cassoni, una volta colmi vengono caricati sulle motrici e inviati a Bellolampo.

Questo servizio normalmente d’inverno avviene ogni 15 giorni e ciò comporta l’invio di due autisti che sono costretti a pernottare a Palermo con ulteriori aggravi sui costi del servizio. D’estate il servizio di trasporto avviene con due mezzi almeno ogni settimana e ciò comporta l’assunzione di quattro trimestralisti.

Da una analisi delle quantità trasportate a Palermo in questi ultimi tre anni emerge quanto segue:

anno tonnellate costi trasporto costi conferimento totale costi costo unitario

2009 €672,76 €33.211,67 €61.329,36 €94.541,03 €140,53

2010 €698,23 €35.327,12 €73.957,27 €109.284,39 €156,52

2011 €633,57 €28.932,87 €66.754,32 €95.687,19 €151,03

Il progetto di raccolta differenziata

L’ATO 1 Palermo Ambiente, di cui fa parte il comune di Ustica, da tempo ha predisposto dei progetti di potenziamento dell’area di trasferenza inserendo la stazione per la raccolta differenziata ma fino ad oggi nulla è stato realizzato.

L’Amministrazione Comunale, visti i ritardi dovuti alla controversa applicazione della legge che istituiva gli ATO, ritenendo oramai ineludibile il problema, sta procedendo autonomamente e con fondi propri, all’elaborazione di un programma per la raccolta differenziata in tutta l’isola nonché alla realizzazione di un centro di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche.

In data 7 febbraio con determina n. 38 sono stati affidati i lavori per la sistemazione dell’area riservata ai contenitori per la raccolta differenziata. In pari data, con determina n. 40, è stata approvata la fornitura di n. 4 cassoni scarrabili per la indifferenziata, n. 6 cassoni scarrabili a cielo aperto per la raccolta differenziata, n. 1 pressa idraulica per imballaggi di plastica, cartone e carta, n. 1 biotrituratore per sfalci di potatura, n. 1 autocarro da 35 q.li con compattatore il cui leasing, verrà finanziato dalla “L.R. 17/03/2000 n. 08 – art. 13 – Finanziamento regionale oneri trasporto RSU dalle Isole Minori”.

Attraverso la sistemazione dell’area di trasferenza e l’acquisto dei mezzi per il conferimento ed il trasporto finalmente il comune potrà procedere all’attuazione di un programma per la raccolta differenziata.

Da una analisi empirica dei rifiuti normalmente prodotti sull’isola possiamo ricavare le seguenti percentuali:

Plastica 30%
Carta e cartone 20%
Vetro ed alluminio 10%
Umido ed indifferenziata 40%

Queste percentuali possono variare a seconda della stagione; ad esempio il vetro, durante il periodo invernale, viene conservato dalle famiglie per essere riutilizzato in estate come contenitore di conserve o altri alimenti prodotti in casa.

Attraverso a raccolta differenzia sarà possibile conferire presso la discarica di Bellolampo soltanto l’umido e comunque l’indifferenziata che stando alle percentuali su indicata rappresenta il 40% della spazzatura raccolta. Questo comporterà un notevole risparmio per il trasporto ed il conferimento.

Inoltre la carta ed il cartone potrà essere conferito tramite il COMIECO nelle apposite piattaforme

Programma raccolta differenziata

Considerando che l’area attrezzata per custodire i mezzi per la raccolta differenziata verrà ultimata nel mese di aprile il programma potrà avere concreto inizio nel mese di maggio 2012, nei mesi di marzo ed aprile verrà espletato un piano di comunicazione e sensibilizzazione attraverso la distribuzione di opuscoli e materiale vario;

per l’anno 2012 il servizio di raccolta differenziata sarà avviato soprattutto nel centro urbano e nelle principali strutture ricettive (alberghi, B&B, case vacanze ecc.) dell’isola.

Si prevede pertanto per l’anno in corso, di potere raccogliere un volume di differenziata pari al 20% del totale con un risparmio per i costi di trasporto e conferimento di circa € 25,000.

Si potrà partire solo dal centro urbano e dalle strutture ricettive perché occorre predisporre nel territorio dei centri di raccolta con cassonetti sufficienti per ognuna delle tipologie di differenziata e questo comporta la sistemazione delle aree apposite e la fornitura dei cassonetti.

Per quanto riguarda il centro urbano occorre predisporre un piano per l’acquisto dei contenitori domestici (quattro per famiglia) con i colori differenziati. Considerando una spesa di € 20,00 per un set completo di contenitori e le 300 di utenze da servire viene una spesa di € 6.000,00 per l’acquisto dei contenitori domestici. A questi occorre acquistare nell’immediato i cassonetti da distribuire nelle aree più prossime al centro abitato o in aree attualmente disponibili (ad esempio San Bartolicchio) per consentire in ogni caso il conferimento della differenziata a coloro che abitano nei pressi del paese e nell’area portuale. Occorre pertanto acquistare 10 batterie complete di cassonetti (40 cassonetti complessivamente) per un costo complessivo di € 8.000,00.

Già nel corso del 2012 dovranno essere predisposte le aree di raccolta nel territorio alfine di facilitare l’utenza nel conferimento negli appositi cassonetti dei rifiuti differenziati.

Considerando che lo sviluppo complessivo delle strade extraurbane è di circa 16 chilometri e calcolando una stazione di raccolta ogni chilometro bisogna prevedere la sistemazione di 15 aree prossime al ciglio della strada, ma al di fuori della carreggiata, ognuna con quattro cassonetti e con un impianto di illuminazione a bassa dispersione luminosa. Si prevede un costo complessivo di € 50.000,00, considerando che occorre prevedere anche l’esproprio delle aree.

Se tutto questo andrà realizzato nei modi e nei tempi previsti è ipotizzabile che già dall’estate 2013 si potranno ottenere risultati lusinghieri sulla percentuale di raccolta differenziata che certamente consentiranno l’ammortamento delle somme spese.

Il Capo dell’U.T.C.
Arch. Giacomo Pignatone

 

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