Punteruolo Rosso – cosa fare!…

COMUNE di USTICA

USTICA 08.09.12

Un’assemblea cittadina per informare i cittadini sulle conseguenze della presenza, recentemente evidenziata nella nostra isola, del punteruolo rosso (Rhynchophorus Ferrugineus), il nematode che, attaccando le palme(ma vedremo non solo quelle), ha distrutto, specie a Palermo, un patrimonio di inestimabile valore. I nematodi sono vermi, per lo più parassiti delle piante, che devono il loro nome, dal greco, alla loro forma filiforme.

Per capire meglio il problema,l’Amministrazione Comunale di Ustica ha invitato, in un’ assemblea cittadina, il sig Giuseppe Palazzo, dal 2007 impegnato nell’abbattimento di alberi grosso fusto, palme infette e messa in sicurezza di parti pericolanti (il suo cellulare è il 347 5995572).

Peraltro l’azione di informazione è dovuta poiché le amministrazioni comunali sono tenute, in quanto responsabili della sicurezza urbana, a concorrere alla salvaguardia delle palme, curando l’emanazione di ordinanze utili alla tutela.

In realtà, per evitare l’”arrivo” ad Ustica del punteruolo rosso, che ha, a seconda dei venti, un’autonomia di volo di circa 5 – 7 km, lo scrivente già nel gennaio 2008, aveva emesso apposita ordinanza (n. 04.08) con la quale si proibiva l’importazione ad Ustica di nuove palme. Ciononostante il nematode è sbarcato ad Ustica vuoi perché qualcuno potrebbe avere disatteso all’ordinanza o perché il parassita è stato trasportato da mezzi navali o dall’uomo stesso( ma in questo caso doveva trattarsi di punteruolo femmina e fecondata o di una coppia) o perché Ustica si trova discretamente vicina alla rotta di alcune navi da crociera con rotta Egitto Ma al momento come sia giunto il verme poco importa.

La normativa di riferimento è contenuta nell’allegato B del decreto dirigenziale n. 1984 del 01.07.11, dell’ assessorato regionale risorse agricole ed alimentari, servizio 5, fitosanitario regionale che a sua volta è stato redatto in ottemperanza al D.M. del 07.02.-11,

“ Nelle aree di infestazione nuova o comunque successiva al 2010, si applica quanto previsto dal D.A. 02 del 7.1.11 alle piante elencate nel decrteto di altezza superiore ai 5 cm. compreso la Washintonia”. I punteruoli rossi, va detto, che attaccano le palme quando queste sono ancora disponibili. Quando nel teritorio hanno distrutto tutte le palme, per sopravvivere infestano di tutto anche le cycas ed a Marsala, si dice, anche i broccoli .

– COME COMPORTARSI SE SI E’ IN POSSESSO DI PIANTE INFETTE.

In questo caso la cura non ha efficacia e la pianta va abbattuta dopo averne tagliato, salendo su un cestello, le foglie. Si ricordi che la pianta va trattata in considerazione del fatto che è un rifiuto speciale.

Per impedire che, cadendo la pianta, il punteruolo voli via ed infetti altre palme,prima dell’abbattimento la corona va avvolta in un telone e legata. Solo successivamente si potrà procedere nel tagliare il fusto della palma che sarà poi trattato in un centro di triturazione. In Sicilia di questi centri ne esistono due: uno dei a Catania e l’altro a Marsala.

Se invece di trasferirla per la triturazione qualcuno pensasse di volere bruciare la pianta, si deve ricordare che questa non solo è un rifiuto speciale ma anche che il suo legno non prende fuoco facilmente.

Pertanto in quanto rifiuto speciale per dargli fuoco è obbligatoria l’ apposita autorizzazione della Regione. Relativamente al secondo punto,essendo la palma poco infiammabile il fuoco dovrà essere continuamente alimentato con l’aggiunta di altra legna.

In ogni caso, occorre potere disporre di uno spazio sufficiente a garantire la caduta della palma in sicurezza. Ma stiamo attenti la pianta caduta non può esser messa a terra(rappresenterebbe una discarica abusiva) e se messa su veicolo, tipo camion, va trasportata al centro specializzato (Marsala e Catania) entro 48 ore.

Il costo della eradicazione non è prevedibile, variando a seconda dell’altezza e dell’ubicazione della palma. Mediamente 500 euro per abbattere una pianta di 5 metri.

Se la si volesse trasportare da Ustica a Marsala il costo sarà conseguente al numero delle piante. Ogni viaggio è effettuato con un tre assi di 10 metri e traghettarlo da palermo ad ustica costa 255 euro. Il mezzo riesce a portare 10 tonnellate di piante, circa sei palme, con un costo a viaggio di 700 euro.

Infine per un siffatto carico il centro di triturazione di Marsala chiederebbe altri 1.000 euro.

– COME COMPORTARSI SE LA PIANTA E’ SANA- Prima sarà necessario accertare che sia realmente sana. Per far questo sarà necessario salire con un cestello in cima alla pianta ed osservare le foglie della palma che, se infestate, presentano già inizialmente un foro. Nelle fasi successive la malattia presenta sulla pianta conseguenze diverse a seconda se si tratti di esemplare maschio o femmina( quest’ultima riconoscibile perché produce datteri). Nella palma maschio la chioma si inclina, in quella femmina la chioma resta dritta e si inclinano le foglie. In questi ultimi due casi non vi è bisogno di altri accertamenti, gli effetti sono evidenti ( la pianta è già malata da circa due-tre mesi) e chiunque è in grado di stabilire che la pianta è malata. Più difficile evidenziare le fasi iniziali della malattia, quando solo del poche foglie , in cima alla pianta,presentano un piccolo buco.

Se la palma è bassa non c’è problema ad esaminare le foglie, Vicersa per osservare le foglie delle palme alte, l’operatore dovrà salire sul cestello di una piattaforma, con un costo medio (cestello ed operatore) di 250 euro die oltre il trasporto sul traghetto.

Se la Palma risultasse effettivamente non infestata, si può attuare una profilassi, una prevenzione. E’ preferibile applicare dei cicli medicamentosi ogni quibndici giorni in estate ed in inverno (essendo il punteruolo in letargo)ogni quaranta. Sono idonei ed efficaci la modalità ed il tipo di trattamento riconosciuti dalla Regione Siciliana e descritti negli allegati B, 1 e 2 del Decreto dirigenziale 1984 del 01.07.11. Inoltre è preferibile che la potatura delle palme risultate sane venga fatta in inverno(quando l’insetto è in letargo) , avendo cura di isolare la sede del taglio, così da evitare che l’insetto, sentendo l’odore, attacchi la pianta .

Ad evitare la diffusione del parassita, si comprende l’importanza di interventi mirati, rapidi e professionalmente competenti.

Essendo che la malattia nella nostra isola è ancora alle prime fasi,tutte le azioni di abbattimento delle palme devono essere autorizzate dalla Regione, che ne informerà la Comunità Europea .

Al momento la Regione non dispone di economie di aiuto per i privati ed ogni azione è a carico dei proprietari.

IL SINDACO

Dr Aldo Messina

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PERCISAZIONE

Dall’Università di Palermo Barbara Manachini

La notizia è interessante, e ci spiace moltissimo che questo fitofago sia giunto fino ad Ustica, ma vorrei precisare che il punteruolo rosso è un insetto e precisamente un coleottero non un nematode, per tanto è bene parlare di larve e non di vermi.

Distinti saluti

 

3 thoughts on “Punteruolo Rosso – cosa fare!…

  1. 1+

    Articolo davvero esplicito nelle informazioni giuste da eseguire! Infatti l’unica soluzione che rimane fino adesso alla risoluzione del punteruolo rosso rimane la prevenzione ednoterapica della palma che non è stata attaccata

  2. 1+

    La notizia è interessante, e ci spiace moltissimo che questo fitofago sia giunto fino ad Ustica, ma vorrei precisare che il punteruolo rosso è un insetto e precisamente un coleottero non un nematode, per tanto è bene parlare di larve e non di vermi.

    Distinti saluti

    BM

  3. 0

    Il punteruolo rosso non è un nematode ….. è un artropode. Alcuni nematodi sono utilizzati per la lotta biologica contro il punteruolo rosso. Ma chi ha scritto questo articolo????? Cortesemente, chiamate le cose con il proprio nome. Il punteruolo rosso, tutto è tranne un verme / nematode

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