Quei due indimenticabili, affettuosi, CEFFONI


LILLO MAGGIORE era piu’ vecchio di me di quindici anni.Malgrado la differenza di eta’ fummo molto amici negli ultimi anni cinquanta.Io ancora studentello squattrinato e carico dei tanti problemi che affliggevano quei pochi giovani usticesi allora a Palermo a studiare nella continua incertezza del domani. Il sostegno e i sacrifici di mia MADRE furono immensi. LILLO ,gia’ professionista affermato, legato alla sua Ustica in modo TOTALE, divenne amico e tutore. La Sua generosita’ nei confronti di tutti noi fu immensa.Tutte le volte che veniva a Palermo ci si trovava ,si stava insieme a ridere e scherzare e pensare…al futuro di USTICA. Dovevamo insieme partecipare alle Elezioni Comunali, ma proprio nell’ottobre del 1960 ebbi l’opportunita’ di lasciare Ustica per una lunga e felice esperienza di lavoro e di vita in Piemonte. Lillo prosegui l’avventura,divenne Sindaco sino alla tragica fine della Sua esperienza.Nel ricordare la Sua figura umana e professionale di altissimo livello voglio ricordare un simpatico episodio.

Quando veniva a Palermo, dove gia’ praticava la Sua professione medica, si stava sempre assieme e una volta Lo accompagnai presso uno clinica di Palermo,di cui non ricordo il nome. Doveva controllare e medicare una signora da Lui operata al viso qualche giorno prima. Mi fece assistere al tutto sino a quando,accorgendosi di quanto mi stava accadendo mi rifilo’ due sonori ceffoni!

Mi ripresi subito dall’imminente svenimento! Da quella volta diventai molto piu’ prudente.

Ciao Lillo, mi spiace molto di non essere stato presente stamani a Ustica.

 Angelo Longo

 

 

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