Rafforziamo la linea di demarcazione tra politica e “curtigghio”.

 


La nota del sindaco riguardo al centro studi ha aperto un dibattito interessante sotto vari punti di vista. In un primo momento molte voci, tra le quali la mia, si sono levate in difesa dello sfratto subito dal centro. Ne approfitto nuovamente per augurare un futuro prospero al Centro, che tanto ha fatto per l’isola. E questo mi pare sia sotto gli occhi di tutti.

Ora però sorge un problema. Altre voci si sono levate in questi giorni. Voci che hanno portato alla luce nuovi problemi, come la questione del porto, la decadenza delle strutture scolastiche (perchè la scuola è cultura e la cultura necessita di strutture adeguate) e tanto altro. Problematiche alquanto gravi, che meritano una risposta, anche immediata da parte degli amministratori, ma che forse, come spesso capita nella nostra isola, nessuno darà.

Scrivo questo post con la più grande sincerità possibile, con sete di sapere e forse anche con un pò di rabbia e stanchezza.

Mi confronto spesso con due giovani Usticesi, con cui condivido la passione per la politica, ci interroghiamo sui problemi Usticesi e cerchiamo soluzioni.

In questo lavoro di ricerca però, mi sono spesso scontrato con muri di gomma, parole dette e non dette, frasi lasciate a metà. Quasi come se dietro ci fosse un gran mistero, che a noi giovani non è dato sapere. Liti ancestrali che sembrano insuperabili, dissidi interni di un paese sempre più disunito.

Nel caso del centro studi si è parlato di bufala, si è parlato di una teoria “problema-reazione-soluzione” e di un mosaico di eventi nascosti che difficilmente verrano alla luce. Sapremo mai se queste notizie hanno un riscontro reale?

Le cose vanno fatte alla luce del sole, e non in stanze buie, chiuse a chiave. Le accuse vanno documentate dando la possibilità di difendersi, anche perchè come ho spesso detto in rete tutto è diverso, è scritto nero su bianco.

Apprezzo le voci di dissenso, ma per favore siate chiari, perchè è così che si fa politica, perchè è questo che meritiamo noi giovani. Chiarezza e sincerità.

Giovani. Parola che tutti si affrettano a pronunciare, ma nessuno prova a rispettare.

Vi chiedo di rafforzare quella linea che a Ustica è davvero sottile, la linea che separa il “curtigghio” dalla politica vera, quella del fare, dell’agire, del mettersi a disposizione per la propria cittadinanza.

Su questo blog ho già posto una domanda di charimento che, ahimè, è caduta nel vuoto.

Voglio farvi notare che voi “adulti” state giocando con il nostro futuro, con il futuro dei ragazzi usticesi. Non chiedetevi perchè loro non si avvicinino alla politica, ma chiedetevi perchè la politica non cerchi di avvicinarsi a loro. Cambiando, evolvendosi, migliorandosi. Non cerchiamo responsabili altrove, siamo noi la causa del degrado sociale, che il consigliere Palmisano ha voluto mettere in primo piano, siamo noi che stiamo per affondare.

Concludo augurandomi che a partire da questo momento possa avere inizio una vera rivoluzione, e che nuove parole possano venir fuori dal dibattito politico, parole come coerenza, senso di responsabilità, altruismo, spirito di servizio, solidarietà e partecipazione. Ho i miei dubbi, ma la speranza, come si suol dire, è l’ultima a morire.

Giorgio Tranchina-
Anche io voce libera, sebbene qualcuno lo abbia messo in dubbio varie volte.

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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

E’ vero, bisogna essere chiari, esaurienti e fare nomi e cognomi, specie in politica. Chi e’ in politica o aspira di entrarci e non vuole essere nominato puo’ benissimo andare a giocare a nascondino o puo’ starsene a casa. Io l’ho fatto circa due mesi fa elencando nomi, cognomi, fatti e libera opinione personale che approvo e di cui non ho avuto paura o di cui non mi sono vergognato altrimenti ognuno dovrebbe vergognarsi della propria.

PS Si avvicinano le elezioni ma si potrebbe arrivare anche al Commissario prima o appena dopo……Angelo, per favore nell’intento di impiantare dialoghi di politica davvero costruttiva e mettere da parte il curthigghiu, si puo’ uscire fuori con i nomi dei ” soliti noti ” ? Grazie.

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Da Palermo Mario Oddo

Nel commentare un suo precedente intervento ho avuto occasione di rilevare che Giorgio Tranchina dimostra più saggezza, più equilibrio, più visione della realtà di quanto non ci sarebbe da aspettarsi dalla sua giovane età. Confermo.

 

 

2 thoughts on “Rafforziamo la linea di demarcazione tra politica e “curtigghio”.

  1. Nel commentare un suo precedente intervento ho avuto occasione di rilevare che Giorgio Tranchina dimostra più saggezza, più equilibrio, più visione della realtà di quanto non ci sarebbe da aspettarsi dalla sua giovane età. Confermo.

  2. E’ vero, bisogna essere chiari, esaudienti e fare nomi e cognomi, specie in politica. Chi e’ in politica o aspira di entrarci e non vuole essere nominato puo’ benissimo andare a giocare a nascondino o puo’ starsene a casa. Io l’ho fatto circa due mesi fa elencando nomi, cognomi, fatti e libera opinione personale che approvo e di cui non ho avuto paura o di cui non mi sono vergognato altrimenti ognuno dovrebbe vergognarsi della propria.

    PS Si avvicinano le elezioni ma si potrebbe arrivare anche al Commissario prima o appena dopo……Angelo, per favore nell’intento di impiantare dialoghi di politica davvero costruttiva e mettere da parte il curthigghiu, si puo’ uscire fuori con i nomi dei ” soliti noti ” ? Grazie.

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