Replica al “PROMEMORIA PER I DISTRATTI. L’apologia del fascismo è un reato”


LA MALAFEDE, L’IGNORANZA DELLE NORME GIURIDICHE, LA SUPERFICIALITA’, LA PRESUNZIONE e L’ASSENZA di IDEE, PORTANO AD ACCUSE PRETESTUOSE e RIDICOLE.

Sono stato accusato di …” apologia del fascismo”.

L’avere condiviso sulla mia pagina facebook una “frase” fa scrivere ad un direttore di una testata giornalistica ( che mi riservo di querelare per calunnia e diffamazione ) un articolo sulla mia persona.

Il direttore della testata giornalistica online “Buongiornoustica” mi accusa di distrazione, di ignoranza o di apologia del fascismo.

Con l’articolo in questione il direttore tenta pretestuosamente di attaccarmi per le mie idee in tema di portualità, essendo consapevole del fatto che le sue opinioni non hanno alcun seguito tra la Cittadinanza.

In realtà non sono né distratto, né ignoro la Storia.

Ho consapevolmente sottoscritto il contenuto di una frase che trovo condivisibile indipendentemente da chi l’abbia pronunciata.

Questo non significa che io apprezzi o condivida l’epoca della dittatura fascista.

Del resto la mia partecipazione alla vita sociale e politica dell’Isola dimostra con tutta evidenza come io apprezzi la democrazia e la formazione dialettica delle idee.

E’ evidente per qualsiasi Lettore in buona fede e dotato di elementare buon senso cha la condivisione di una frase come quella pubblicata e che sottoscrivo, non significhi esaltare “esponenti, principi, fatti e metodi propri del partito fascista, o compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista. “ L’apologia consiste in un “esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista”.

Ho fatto mia una frase che risponde ad una elementare logica di buon senso e che corrisponde, purtroppo, all’esperienza vissuta da molte persone indipendentemente dal fatto che siano esse di sinistra, di destra o di centro.

Chi mi conosce sa bene che ho sempre ispirato il mio comportamento a principi di lealtà, senso del dovere e rispetto per le opinioni altrui e che apprezzo le persone che – indipendentemente dal colore politico – sappiano dire in FACCIA ciò che pensano senza ricorrere a mezzucci infingardi per attaccare le persone alle spalle, magari fingendo di essere amici.

Purtroppo, come del resto dimostra l’articolo in questione, molti preferiscono attaccare alle spalle con pretestuose ed infondate accuse senza ammettere i loro reali fini.

Chiunque esterni un proprio pensiero è libero di farlo in base alla ns. Costituzione.

E’ evidente che il direttore ha espresso dei convincimenti in maniera molto superficiale e ha richiamato delle norme giuridiche, quelle sull’apologia del fascismo, senza essere in grado di comprenderne il significato sotto il profilo giuridico.

La norma infatti non incrimina una semplice manifestazione di pensiero, ma una manifestazione di pensiero di tale incisività che possa portare alla costituzione di un’associazione o di un gruppo che persegua finalità antidemocratiche, e a tal fine diretta.

Non mi sembra che io abbia fatto tutto ciò!

Pertanto semmai ce ne fosse ancora bisogno faccio notare, ancora una volta, la superficialità con la quale il direttore scrive il proprio giornale.

Ovviamente, per come detto, darò incarico ai miei legali per valutare l’opportunità di querelare il direttore e la testata giornalistica solo al fine di devolvere gli eventuali proventi in beneficienza ad una seria scuola di giornalismo.

Salvatore Militello

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PROMEMORIA PER I DISTRATTI. L’apologia del fascismo è un reato

Pubblicato da buongiornoustica ⋅ 15 gennaio 2012 ⋅ Lascia un commento

Apprendiamo che il Consiglio comunale di Ustica, nella prossima seduta, dovrebbe discutere, tra l’altro, della promozione di una commissione consiliare, aperta alla partecipazione di professionalità estranee alla carica di consigliere, che affianchi il sindaco nel compito di rappresentare, nelle sedi competenti, la volontà unanime del Consiglio comunale sull’argomento che attiene alla portualità.

Apprendiamo inoltre da un blog locale che un cittadino, il signor Salvatore Militello, avrebbe dato la propria disponibilità a partecipare ai lavori della suddetta commissione in qualità di esterno, non rivestendo egli la carica di consigliere.

Riteniamo, a ragion veduta, che il signor Militello citato dal blog sia lo stesso Salvatore Militello che, attraverso la propria pagina Facebook, ha diffuso nei giorni scorsi un link celebrativo del duce Benito Mussolini, in cui, a fianco di un busto che ritrae il dittatore fascista, si legge la scritta: “Non ho paura del nemico che mi attacca… Ma del falso amico che mi abbraccia” (quanto scriviamo ci è stato segnalato da un lettore; segnalazione che abbiamo potuto verificare in prima persona, dal momento che la bacheca del signor Militello è attualmente pubblica).

Delle due, l’una: o il signor Militello non ha realizzato di aver pubblicato e fatto proprio un motto fascista associato all’immagine del Duce (in quel caso potremmo parlare di semplice distrazione o di scarsa conoscenza della Storia) oppure ha agito consapevolmente. In quest’ultimo caso, ricordiamo a lui e a quanti ci leggono che l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 645 del 20 giugno 1952 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale, comma primo, della Costituzione”), anche detta legge Scelba. All’articolo 4 viene sancito il reato commesso da chiunque “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”. La legge prevede per il reato di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici”.

Visto che il signor Militello, da quanto leggiamo, sembrerebbe aspirare a partecipare, seppur da esterno, ai lavori di una commissione consiliare, rappresentativa del Consiglio e quindi della collettività usticese, forse si renderebbe opportuno da parte sua un chiarimento sulla vicenda, unito magari a pubbliche scuse.

Roberto Rizzuto

 

One thought on “Replica al “PROMEMORIA PER I DISTRATTI. L’apologia del fascismo è un reato”

  1. i reati di opinione sono sempre odiosi, per non dire altro…
    certo, forse è il caso di evitare la classica buccia di banana.
    il merito di questo blog, va oltre le iniziali intenzioni del suo promotore. risveglia e promuove ideee, crea legami e condivisioni, ma anche dibattito consapevole.
    trasformarlo in un ring? meglio di no…
    saluti e pace a tutti e a qualcuno in particolare…

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