Una bellissima idea con foto IA per il direttore dell’Area Marina Protetta e per l’Assessore ai lavori pubblici di Ustica, per mantenere sempre vivo il ricordo del 40° anniversario della prima Aria Marina Protetta d’Italia ( sic), sperando di non disturbare la loro quiete…
[«Ahi serva “Ustica”, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!»
Felice Badagliacco















Una risposta
Una sintesi immaginifica di come il territorio di Ustica possa essere mortificato nella sua naturale bellezza pur di non cedere ai dettami della moderna tecnologia ma anche del buon gusto e dell’eleganza senza tralasciare la dovuta attenzione ai severi problemi di sicurezza e di sviluppo esistenti. Una sintesi che mostra un altro clamoroso esempio di come indicare la luna con il dito mettendo a fuoco il dito. Altro che necessari colpi d’ala e autoreferenziali inni al progresso dell’isola, parliamo di un’altra operazione di spesa di denaro pubblico il cui esito è quello di deturpare Ustica ed i cui effetti resteranno imperituri nel tempo a danno della godibilità estetica dell’isola. Quanto alla pubblicità della Riserva marina accostata alla palificazione autostradale e ipotizzata credo con efficace ironia dall’autore delle immagini realizzate con l’IA, penso sia da interpretare come un forte richiamo ad una diversa fruibilità della riserva ed all’ipotesi di cominciare, dopo 40 anni di chiusura pressoché totale della stessa, ad una balneabilità accessibile non soltanto ai giovani in buona salute, ad ipotizzare l’apertura di altre zone dello Spalmatore oggi a tutto interdette tranne che a qualche fruitore di frodo notturno e non solo. Il turismo si fa anche con concessioni razionali e ben controllate che mettano in risalto le potenzialità esistenti e non con divieti a macchia di leopardo validi, forse, 40 anni fa ma oggi tutti da valutare con oculatezza e adeguata preparazione. Quell’immagine, comunque la si guardi, é un messaggio di grande apertura mentale e di severa valutazione delle attuali prospettive dell’isola e merita molta attenzione da parte di chi se ne possa sentire destinatario ed il sostegno corale e partecipato dell’opinione pubblica.
Sergio Fisco