Riceviamo e pubblichiamo – COVID: SINDACO USTICA A BONACCINI, ‘ISOLA A ZERO CONTAGI, NO A RIDICOLI CAMPANILISMI’


Palermo, 13 apr. (Adnkronos) –

La sua isola Covid free di fatto già lo è. Ma Salvatore Militello, sindaco di Ustica, nel Palermitano, ammette che “la paura c’è sempre”. All’indomani delle polemiche sull’ipotesi di vaccinazione di massa nelle isole minori con i governatori del Nord sul piede di guerra, il primo cittadino guarda al risultato raggiunto. “Non solo fortuna – dice all’Adnkronos -, il comportamento dei miei concittadini è stato fondamentale nel mantenimento di contagi zero”. A dire la verità proprio qualche settimana fa il timore ha fatto capolino sull’isola. “Due residenti si sono dovuti recare all’ospedale di Cefalù per una visita – racconta -. Hanno preso il taxi per raggiungere Palermo e arrivare a Ustica e proprio il tassista è risultato positivo. Fortunatamente stanno bene e si sono negativizzati”.    Per un’isola in cui l’intera vita si svolge attorno a una piazza anche un solo caso non diagnosticato può significare il rischio di un focolaio incontrollato. “E’ come se fosse una Rsa, se ci fosse un positivo l’intera popolazione rischierebbe di essere infettata. Un rischio aggravato dall’assenza di un presidio ospedaliero. Per raggiungere il più vicino, a Palermo, serve elisoccorso”. Ecco perché le parole del presidente della Regione Emilia Romagna a lui proprio non sono andate giù. “Ma quale privilegio! Per noi la vaccinazione di massa è una necessità – dice -. Inviterei Bonaccini a vivere su una piccola isola come la nostra, comprenderebbe cosa significa avere problemi di ordine sanitario”.  Nell’isola in provincia di Palermo, che d’inverno conta appena 900 abitanti, 250 sono già stati vaccinati. “Abbiamo praticamente completato over 80 e soggetti fragili – assicura Militello -. Per estendere i vaccini al resto della popolazione, escludendo i giovanissimi, basterebbero poche centinaia di dosi, quanto basta per un quartiere di una metropoli, forse, più correttamente, per un grande condominio…”. Ecco perché la guerra tra campanili per lui è “assolutamente ridicola”.

La mancata vaccinazione dei suoi concittadini? “Un danno sanitario, sociale ed economico”, taglia corto. “Inutile nascondersi dietro un dito – dice -. Qui le attività turistiche lavorano tre/quattro mesi all’anno e con quello che incassano in questo breve periodo devono sopravvivere tutto l’anno”. La stagione scorsa tutto sommato è andata bene. “E’ stata concentrata in pochi mesi, tra giugno e settembre, però fortunatamente un calo netto non c’è stato”. Per proteggere la sua isola nel primo anno di pandemia il sindaco non ha esitato a firmare ordinanze restrittive. “Ho messo in campo una serie di azioni quasi all’avanguardia rispetto a quello che faceva il resto dell’Italia – ricorda con orgoglio -. Abbiamo fatto una convenzione con la Croce rossa italiana per avere un controllo su tutti i passeggeri che si imbarcavano per Ustica, ho fatto delle ordinanze un po’ fuori le righe, imponendo la quarantena a chi, a marzo e aprile, veniva qui. Ho fissato dei paletti, che si sono rivelati vincenti: non abbiamo avuto casi di contagio”. E per mantenere il primato, assicura il sindaco, i controlli a campione sono frequenti. Fino al 22 aprile, però, anche a Ustica, come tutta la provincia di Palermo, sarà zona rossa. Una scelta che ha spinto il sindaco a scrivere al governatore Nello Musumeci per chiedere una rettifica dell’ordinanza firmata qualche giorno fa. “Io per primo sono per il rigore e il rispetto delle regole, ma la mia comunità non può essere vittima dei facinorosi e incivili, irrispettosi delle regole, che si vedono giornalmente in giro a Palermo e dintorni”. Nel chiedere “un puntuale e maggiore controllo” nel porto del capoluogo siciliano per gli imbarchi diretti ad Ustica, il primo cittadino guarda già all’estate. Con preoccupazione. “Stiamo ragionando su un passaporto vaccinale, un riflessione in fase embrionale, ma su cui già si è aperto il dibattito”, conclude.

Fonte: (Loc/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 13-APR-21 16:14 NNNN

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