Lo comunica Societa’ di Navigazione Siciliana S.p.A., la societa’ partecipata al 50% da Liberty Lines e al 50% da Caronte & Tourist Isole Minori, che gestisce i servizi in convenzione statale ex Siremar.
Ne da’ notizia oggi Il Giornale di Lipari. Si tratta del ripristino dell’incremento gia’ annunciato il 4 agosto e sospeso a Ferragosto dopo l’intervento della Regione.
Secondo la nota degli amministratori delegati, l’aumento riguardera’ sia le navi traghetto sia i mezzi veloci.
Non un rincaro per soli turisti
Il listino che aumenta e’ quello regolato dalla convenzione statale. Interessa passeggeri, residenti, veicoli al seguito, mezzi commerciali e merci. Chi vive e lavora sulle isole: Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria, Ustica.
La motivazione indicata da SNS e’ l’aumento dei costi operativi, in particolare del carburante, e l’assenza di misure di sostegno per riequilibrare la convenzione.
La sospensione di agosto non ha risolto nulla
Ad agosto la Regione aveva annunciato lo stop all’aumento, parlando di soluzioni alternative. A distanza di un mese, SNS conferma che nessuna soluzione e’ stata trovata e il +18% torna in vigore.
Intanto la Regione liquida 21,6 milioni
Mentre si annuncia il rincaro, la Regione ha certificato con D.D.G. n. 2145 dell’8 settembre 2026 a firma del Dirigente Generale Salvatore Lizzio, l’accertamento di 43.194 euro a titolo di 2 per mille IVA su una tranche da 21,6 milioni liquidata alla stessa SNS per i servizi del terzo, quarto trimestre 2025 e primo trimestre 2026.
E i marittimi restano precari
Nello stesso giorno l’Organizzazione Sindacale OR.S.A. denuncia che solo il 2% dei marittimi ha un contratto stabile.
Per le comunita’ insulari il trasporto marittimo non e’ un servizio accessorio, ma una strada sul mare. Indispensabile per vivere, lavorare, studiare e fare impresa.
Dal 10 settembre viaggiare costera’ il 18% in piu’.
Pino Prestigiacomo














