Riceviamo e pubblichiamo – Ustica, alberi potati “in maniera selvaggia”: la denuncia di Legambiente

Il potatore selvaggio colpisce ancora. Stavolta a farne le spese sono i ficus e le erythrine di Ustica, capitozzate in maniera radicale. Non c’è pace per gli alberi nemmeno nell’antica Ustum. La denuncia viene da Maria Clara Natale, del presidio Legambiente dell’isola: “Gli alberi sono stati potati in maniera selvaggia, senza rispettare la stagionalità e senza avere alcuna cura dei numerosi nidi di uccelli presenti tra le chiome. Ci troviamo di fronte a un lavoro fatto male, davanti al quale l’amministrazione ha difeso l’operato della ditta a cui ha affidato l’incarico per la potatura, coinvolgendo un agronomo solo a cose fatte. Ma l’agronomo sostanzialmente ha negato la bontà dell’intervento.” I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Caronte in base a una delibera di giunta del 24 febbraio scorso. Con essa, il sindaco Salvatore Militello e la giunta autorizzavano gli interventi sul verde pubblico su indicazione del responsabile dell’Area IV, adducendo il fatto che bisogna “garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica, visto che da diversi anni gli alberi non vengono potati e perché diversi rami si protendono sulle proprietà private arrecando danni”. Interventi che non poteva effettuare il solo giardiniere presente in pianta organica e per i quali è stato necessario ricorrere a una ditta esterna. Un’operazione che al contribuente usticese costerà la bella somma di diecimila euro. Gli interventi di potatura riguardano piazza Capitano Longo, Piazza Umberto I, via Mattarella, e Largo Padiglione.

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COMMENTO

Da Palermo Sergio Fisco

C’é da sperare che la natura sappia essere in grado di rimediare in tempi brevi ai danni provocati dall’incuria e dalla indifferenza degli uomini. L’ignoranza e il cattivo gusto mescolati nel mixer della strafottenza non avrebbero potuto fare di peggio.

One thought on “Riceviamo e pubblichiamo – Ustica, alberi potati “in maniera selvaggia”: la denuncia di Legambiente

  1. C’é da sperare che la natura sappia essere in grado di rimediare in tempi brevi ai danni provocati dall’incuria e dalla indifferenza degli uomini. L’ignoranza e il cattivo gusto mescolati nel mixer della strafottenza non avrebbero potuto fare di peggio.

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