Ricordo dello Zio Ninì D’Angelo


“Questa Estate usticese non è come le altre e lo si capisce già dall’arrivo al porto: scendendo dall’aliscafo non c’è piú lo zio Niní. Tra i parenti piú stretti era sempre la prima persona che veniva ad accogliermi, non appena sbarcavo sull’isola. E lo faceva con quell’espressione sorridente e quell’aria sbarazzina che lo rendevano davvero unico, ineguagliabile, inimitabile.

Oggi lo zio Niní mi manca piú che mai. Ma voglio ad ogni modo ricordarlo sempre in vita. C’è una scena in particolare che mi riaffiora alla mente e tiene vivo in me il suo ricordo: quella in cui lo riprendo con la mia videocamera, al porto, un’Estate di qualche anno fa, mentre è intento a rammendare le reti da pesca vicino alla sua barca con sguardo attento e scrupoloso, mantenendo al tempo stesso quel suo immancabile sorriso. Ecco, voglio proprio ricordarlo cosí, lo zio Niní.

Ti voglio bene, carissimo zio Niní. Sei sempre nel mio cuore.”

Ivan Luigi Vargiu

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