Nel compleanno di 40 della AMP, celebrato degnissimamente ma senza mai ricordare o scrivere alcunché su Lucio Messina
1959-1980 – Le Rassegne Internazionali delle Attività subacquee, organizzate annualmente da Lucio Messina per l’Ente del Turismo, dibattono sul tema dell’impoverimento del mare e cominciano a parlare di “parchi marini”, acquisendo durante gli incontri scientifici le esperienze delle isole Medas e di Port Cros (Spagna e Francia) già divenuti riserve marine ed i cui direttori sono amici di Lucio Messina
1981 – Durante la 23^ Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee del 1981, Lucio Messina organizza una tavola rotonda con Fulco Pratesi, WWF e altri ambientalisti, scienziati e giornalisti, durante la quale viene confermata l’idea di un “parco marino” a Ustica, delineando anche le basi per una legge nazionale, dallo studio di fattibilità realizzato dagli scienziati dell’Accademia Internazionale delle Attività Subacquee di Ustica negli anni precedenti

1982 – Viene pubblicata la legge sulle riserve marine in Italia, Legge 31 dicembre 1982, n. 979 sulla difesa del mare, sulla base delle linee guida trasmesse da Lucio Messina come Accademia al Ministero della Marina Mercantile e a quello dell’Ambiente. Nella legge viene compresa Ustica quale uno dei primi obiettivi.
1983 – Lucio Messina comincia a negoziare con il Ministero dell’Ambiente, dialoga con i pescatori e la cittadinanza di Ustica, totalmente contrari all’inizio all’istituzione della riserva. In sodalizio con i sindaci Cola Longo prima e Franco Taormina poi, e con Angelo Longo nel frattempo consigliere comunale, fa lobbying con il Ministero per ottenere l’affidamento della riserva al Comune
1986 – Viene creata la Riserva Marina Isola di Ustica con in programma l’affidamento al Comune di Ustica. Nonostante la ferma opposizione di Fulco Pratesi, che vorrebbe tutte le riserve affidate al
WWF e di altri ambientalisti, preoccupati circa le capacità gestionali di un comune. L’affidamento al Comune era ciò su cui Lucio Messina si era impegnato con la poco convinta cittadinanza usticese. Un’azione precisa di lobbying, effettuata tramite gli ottimi contatti scientifici internazionali ed i buoni rapporti con i funzionari dei ministeri intrattenuti da Lucio Messina, dalle istituzioni usticesi e dall’Accademia.
1987 – Durante la 29^ Rassegna, sulla nave Palinuro, Lucio Messina organizza la firma del protocollo con cui i Ministri Pavan e Degan (Marina Mercantile e Ambiente) firmano l’affidamento al Comune di Ustica.
1990- Approvato il regolamento della Riserva
1991-Lucio Messina viene nominato Direttore e lascia l’impiego come Direttore dell’Ente del Turismo con una pensione minima
1991- 1995 – Sono tre anni di gestione faticosissima agli inizi e di enormi successi in seguito, quali l’assunzione delle guide tutte usticesi ( poi assorbite dal comune dove hanno continuato la propria carriera, alcune
già oggi in pensione); l’acquisizione gratuita dal ministero della barca col fondo di vetro; l’apertura dell’acquario a caletta Santoro con le telecamere subacquee per filmare i pesci e vederli sullo schermo, oppure in apnea con la sapiente guida di Tonino buonanima; la realizzazione di Rassegne importantissime con eminenti scienziati e di convegni internazionali; la creazione del promo itinerario archeologico subacqueo
1995 – Lucio Messina NON VIENE RICONFERMATO e al suo posto il sindaco Attilio Licciardi nomina come direttore Roberto Sequi, assegnandogli un compenso più che doppio: Lucio Messina era remunerato con importo omnicomprensivo mensile su 12 mesi di lire 3.468.957 ovviamente aveva
l’obbligo di presenza non continuativa ma per tutto l’anno; Roberto Sequi con un importo omnicomprensivo di lire 8.000.000 mensili era obbligato per contratto a garantire la propria presenza non continuativa per 6 mesi
1996-2018 – Lucio Messina, fino a quando la malattia della moglie non lo induce a starle sempre vicino, continua il suo impegno per Ustica in qualità di Direttore dell’Accademia. Nel 2018, già vedovo, viene premiato ufficialmente da Sebastiano Tusa, Presidente dell’Accademia, durante la Rassegna delle Attività Subacquee, premio che si unisce al Tridente d’Oro e a tanti altri.
2019 – muore
Roberta Messina















3 risposte
Caro Lucio, tu lo sai che coloro che vengono dimenticati continuano a vivere in ogni angolo buio della coscienza collettiva, aspettando che qualcuno torni a pronunciare il suo nome. Il vuoto lasciato da chi viene dimenticato dopo aver tanto offerto non è un’assenza di memoria, ma una mancanza di cuore in chi ha ricevuto! Sappi che in me albergherà sempre il Tuo ricordo! “L’oblio è il paesaggio del tempo: cancella le vette e livella le valli della nostra esistenza” (Jean-Paul Sartre)
GRAZIE MILLE PIETRO!!!!
“L’oblio è il paesaggio del tempo: cancella le vette e livella le valli della nostra esistenza” (Jean-Paul Sartre) sempre grande e profondo Mimmo, grazie. Mi ricorda anche il simbolista “L’Uccellino azzurro” di Maeterlinck, mia lettura infantile e anche adulta amata, dove le persone morte tornano in vita ogni qualvolta li si ricorda 🙂 per poi tornare in un dolce sonno…