Ustica sape

Riflessioni sulle considerazioni di De Maio in ordine alla A.M.P.


Al fine di porre chiarezza, ritengo opportuno intervenire in ordine alla polemica emersa sulle dichiarazioni dell’On. le Di Maio in merito alla A.M.P.

Che quanto affermato dal predetto possa essere interpretato quale messaggio elettorale, posso anche condividerlo, ma ciò che lui afferma è sacrosanta verità in quanto in passato è stato dimostrato che la Riserva Marina, oggi Area Marina Protetta, oltre ad avere assunto una valenza di rilievo nazionale aveva agevolato il processo di sviluppo socio economico dell’isola.

Non è invece accettabile l’affermazione che il Governo Berlusconi “ ha affossato spudoratamente e scientificamente la Riserva Marina di Ustica”.. La riserva è stata affossata dalle gravissime responsabilità emerse nella gestione della stessa in seguito alla verifica economico-finanziaria disposta dal Ministero, nel luglio 2002, a seguito di un esposto denuncia alla Procura della Repubblica ed al Ministero stesso, dall’allora direttore della Riserva che, per ben sette anni aveva collaborato a stretto contatto di gomito con l’amministrazione comunale. Dopo tale denunzia il predetto è stato licenziato nel settembre 2001.

Per la soluzione delle criticità emerse il Ministero dell’Ambiente aveva disposto una specifica azione di assistenza e di supporto nei confronti del Comune di Ustica allo scopo di pervenire ad un complessivo riordino gestionale. Tale disposizione che, oltre tutto era limitata dall’ottobre 2002 al maggio successivo, venne, con fermezza inusitata, formalmente rigettata dal comune. Dopo una serie di diffide, da parte del Ministero, ed a seguito degli elementi emersi dall’analisi istruttoria il Ministro, anche in considerazione della crisi del rapporto istituzionale creatasi fra il Ministero ed il Comune, con regolare decreto, ebbe a revocare l’affidamento al Comune di Ustica della gestione dell’Area Marina Protetta e nelle more della individuazione di un diverso ente gestore , la gestione dell’area venne affidata per sei mesi alla Capitaneria di Porto di Palermo che a tutt’oggi, malgrado siano passati nove anni, la gestisce attraverso un commissario.

Non si comprende perché il comune non volle accettare l’assistenza del Ministero.

Se l’avesse fatto la gestione ancora oggi sarebbe affidata al Comune.

Si ritiene che gli accostamenti del piano politico , (destra, sinistra, centro) sono del tutto impropri anche perché vero è che l’art. 8 della legge 179/2002 ha disposto che le spese relative alle risorse umane, destinate al funzionamento delle riserve marine venivano poste a carico dei soggetti gestori, ma è pur vero che non veniva disposta, con la predetta legge, la cessazione del finanziamento dei programmi annuali.

La riserva poteva essere gestita attraverso la predisposizione di appositi progetti obiettivo le cui risorse all’uopo necessarie potevano trovare ristoro anche attraverso finanziamenti statali o regionali per come avvenuto in tante altre aree protette.

Se il Comune, per sua colpa, non ne avesse persa la gestione, la riserva oggi continuerebbe ad essere il fiore all’occhiello dell’Isola e certamente, come già lo era, sarebbe stato il volano per lo sviluppo e la coesione economica, sociale, territoriale coniugando lo sviluppo con le esigenze di tutela del patrimonio naturale improntato non esclusivamente alla sua cristallizzazione.

Salvatore Compagno

 

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COMMENTO

Da Salvatore De Maio 

Cari amici, vedo che devo precisare alcune cose, io conosco bene tutti voi e ogni vicenda dell’Isola e della riserva marina, non ho alcuna carica elettiva, il mio non è uno spot elettorale ma il reale pensiero di uno che ama l’isola, la sua natura, le sue riserve. Precisato ciò sono lieto che quanto da me dichiarato sia stato oggetto di discussione, vi dico subito che non ho perso tempo a leggere tutto perchè certo che il contenuto non è strettamente costruttivo ma maggiormente polemico, e con le polemiche non si va avanti, in mancanza della costruttività politica che manca sull’isola da decine di anni, desidero invitarvi pubblicamente a concordare un documento propositivo valido ragionato e approvato dalla maggioranza della popolazione per portare alla luce le carenze dell’Isola in termini di sviluppo o ripristino economico-turistico, tali intendimenti, qualora lo riterreste opportuno, potranno essere utilizzati per un piano di sviluppo programmatico che potrei proporre all’amministrazione Regionale che si accinge a governare. Grazie per la vostra attenzione 3314141603

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Da Ustica Fabio Ailara 

dato che tutti ricordano i fatti vorrei sapere quale è stato l’esito delle verifiche fatte dal ministero???

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Da Ustica Salvatore Compagno

Risposta ad Attilio Licciardi

Che il mio intervento, sulla polemica scaturita dallo scritto dal Sig. De Maio, potesse suscitare le reazioni di qualcuno , era scontato. Non mi aspettavo, però, di essere accusato di parlare a “vanvera” . E’ mio costume essere in grado, sempre, di poter dimostrare ciò che affermo di conseguenza invito chi mi accusa di ciòi a farmi conoscere quali delle mie affermazioni non rispondono al vero e sarò ben felice di dimostrare la veridicità di quanto da me affermato..

Non ho inteso gettare fango su alcuno, in quanto è fuori dalla mia cultura, mi sono limitato a riportare, cronologicamente, gli avvenimenti che portarono alla revoca della gestione della Riserva Marina al Comune di Ustica, senza aggiungere alcun mio commento.

Non sono entrato nel merito, in quanto non a mia conoscenza, sulle risultanze delle visite ispettive e, sono convinto che non sono note al alcuno, sono però a conoscenza di una nota del febbraio 2003, diretta al Sindaco di Ustica, del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Dr. Aldo Casentino con la quale comunica :” che dalle ulteriori analisi istruttorie, si configurano le condizioni per proporre al sig. Ministro l’atto di revoca del predetto affidamento”. proposizione successivamente verificatesi. Ciò dimostra che la revoca della gestione non è stata promossa dall’allora Ministro Matteoli per scopi elettorali, come affermato, bensi dalla proposizione di organi amministrativi che hanno ritenuto il verificarsi delle condizioni perché la riserva cambiasse ente gestore.

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Da Ustica Riccardo Caserta

Sono armai più di 12 anni che sento “puttan… su puttan…”. Penso sia ora, dopo più di 12 anni, che ognuno si prenda le proprie responsabilità di ciò che ha fatto in passato, perchè è il risultato di quello che siamo oggi. E’ veramente ora di FINIRLA di scaricare barili su altre persone e così via fino all’infinito come si è sempre fatto sull’isola. Da oggi non c’è più il tempo di SCHERZARE, di fare GIOCHINI politici come si sono sempre fatti. Ormai la politica che conosciamo è MORTA E SOTTERRATA. Bisogna incominciare ad alzarsi le maniche della maglia lavorare sul serio e farsi venire i calli nel cervello.

Non sto puntando il dito contro nessuno, anzi lo sto puntando verso tutti me compreso, perchè siamo stati NOI gli artefici di questo disastro.

Le soluzioni ci sono, sono reali e alla portata di tutti, è ora di passare da una mentalità retrograda radicata nelle nostre teste e nel nostro modo di fare, alla mentalità di oggi e del presente, ovvero quella di pensare al benestare di tutti e non a quello personale.

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Dalla California Agostino Caserta

Wow ! Stentavo a crederci ! ho dovuto rileggere tutto quanto esposto da Salvatore Compagno perche’ non riuscivo a capacitarmi con le date ma ora vedo che le date combaciano. Ed e’ vero ! nel 2002 ero ad Ustica durante i Mondiali in Korea e mi ricordo benissimo, in carica c’era l’Amm.ne Attilio Licciardi. Rileggendo attentamente si evince che fu proprio l’Amm.ne Licciardi, quindi, che, per usare un linguaggio spiccio, FECE PERDERE INEROGABILMENTE LA GESTIONE DELL’AMP AL COMUNE DI USTICA CON LE CONSEGUENZE CHE TUTTI SAPPIAMO !

Il Governo ( Berlusconi ) – che qualcuno accusa – in realta’ tento’ di salvare capre e cavoli ma il Comune rifiuto’ l’assistenza specifica e rifiuto’ inspiegabilmente di salvare l’AMP la quale quindi, dopo una serie di diffide da parte del Ministero, fu tolta al Comune di Ustica ed affidata in Gestione Commissariale alla Capitaneria. Incredibile ! ed e’ proprio vero, la verita’, anche se dopo dieci anni, viene sempre a galla. Ora tutti sappiamo chi sono i responsabili di questo fiasco.

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Da Palermo Attilio Licciardi

Sono allibito dalla nota di Salvatore Compagno. E’ come se il tempo si fosse fermato. Nel 2012 si continua a parlare e scrivere a vanvera su “presunte responsabilità sulla gestione della Riserva” quando un’indagine durata 4-5 anni costata un sacco di soldi pubblici e che aveva il solo ed evidente scopo POLITICO di affossare un’esperienza NON HA RISCONTRATO NULLA , si è chiusa con UNA BOLLA DI SAPONE ed è servita soltanto a togliere la Riserva Marina al Comune di Ustica e consegnarla alla Capitaneria di Porto. Quella campagna orchestrata a Ustica a Palermo e a Roma da ambienti del centrodestra aveva il solo scopo di gettare fango su tante persone per bene. Quella iniziativa scellerata, di cui anche tu Salvatore sei stato protagonista, aveva solo uno scopo elettorale. Il risultato è stato che oggi Ustica è in coda a tutte le classifiche, che ha avuto un crollo economico, che eravamo al primo posto in Italia e tra i primi nel Mediterraneo nella tutela dell’ambiente marino ed oggi siamo solo sommersi di immondizia.

Caro Salvatore mi dispiace il fatto che tu, a distanza di anni, voglia riaprire ferite che non sono solo personali ma riguardano tante persone per bene e un’intera comunità che è stata gettata nella crisi economica e che si interroga con paura sul suo futuro. L’ho detto e lo ripeto: USTICA DEVE RICOMINCIARE A CORRERE per tornare ad essere quello che è sempre stato: UN’ISOLA DI SERIE A!!

 

9 risposte

  1. Sono allibito dalla nota di Salvatore Compagno. E’ come se il tempo si fosse fermato. Nel 2012 si continua a parlare e scrivere a vanvera su “presunte responsabilità sulla gestione della Riserva” quando un’indagine durata 4-5 anni costata un sacco di soldi pubblici e che aveva il solo ed evidente scopo POLITICO di affossare un’esperienza NON HA RISCONTRATO NULLA , si è chiusa con UNA BOLLA DI SAPONE ed è servita soltanto a togliere la Riserva Marina al Comune di Ustica e consegnarla alla Capitaneria di Porto. Quella campagna orchestrata a Ustica a Palermo e a Roma da ambienti del centrodestra aveva il solo scopo di gettare fango su tante persone per bene. Quella iniziativa scellerata, di cui anche tu Salvatore sei stato protagonista, aveva solo uno scopo elettorale. Il risultato è stato che oggi Ustica è in coda a tutte le classifiche, che ha avuto un crollo economico, che eravamo al primo posto in Italia e tra i primi nel Mediterraneo nella tutela dell’ambiente marino ed oggi siamo solo sommersi di immondizia.
    Caro Salvatore mi dispiace il fatto che tu, a distanza di anni, voglia riaprire ferite che non sono solo personali ma riguardano tante persone per bene e un’intera comunità che è stata gettata nella crisi economica e che si interroga con paura sul suo futuro. L’ho detto e lo ripeto: USTICA DEVE RICOMINCIARE A CORRERE per tornare ad essere quello che è sempre stato: UN’ISOLA DI SERIE A!!

  2. Wow ! Stentavo a crederci ! ho dovuto rileggere tutto quanto esposto da Salvatore Compagno perche’ non riuscivo a capacitarmi con le date ma ora vedo che le date combaciano. Ed e’ vero ! nel 2002 ero ad Ustica durante i Mondiali in Korea e mi ricordo benissimo, in carica c’era l’Amm.ne Attilio Licciardi. Rileggendo attentamente si evince che fu proprio l’Amm.ne Licciardi, quindi, che, per usare un linguaggio spiccio, FECE PERDERE INEROGABILMENTE LA GESTIONE DELL’AMP AL COMUNE DI USTICA CON LE CONSEGUENZE CHE TUTTI SAPPIAMO !

    Il Governo ( Berlusconi ) – che qualcuno accusa – in realta’ tento’ di salvare capre e cavoli ma il Comune rifiuto’ l’assistenza specifica e rifiuto’ inspiegabilmente di salvare l’AMP la quale quindi, dopo una serie di diffide da parte del Ministero, fu tolta al Comune di Ustica ed affidata in Gestione Commissariale alla Capitaneria. Incredibile ! ed e’ proprio vero, la verita’, anche se dopo dieci anni, viene sempre a galla. Ora tutti sappiamo chi sono i responsabili di questo fiasco.

  3. Sono armai più di 12 anni che sento “puttan… su puttan…”. Penso sia ora, dopo più di 12 anni, che ognuno si prenda le proprie responsabilità di ciò che ha fatto in passato, perchè è il risultato di quello che siamo oggi. E’ veramente ora di FINIRLA di scaricare barili su altre persone e così via fino all’infinito come si è sempre fatto sull’isola. Da oggi non c’è più il tempo di SCHERZARE, di fare GIOCHINI politici come si sono sempre fatti. Ormai la politica che conosciamo è MORTA E SOTTERRATA. Bisogna incominciare ad alzarsi le maniche della maglia lavorare sul serio e farsi venire i calli nel cervello.
    Non sto puntando il dito contro nessuno, anzi lo sto puntando verso tutti me compreso, perchè siamo stati NOI gli artefici di questo disastro.
    Le soluzioni ci sono, sono reali e alla portata di tutti, è ora di passare da una mentalità retrograda radicata nelle nostre teste e nel nostro modo di fare, alla mentalità di oggi e del presente, ovvero quella di pensare al benestare di tutti e non a quello personale.

  4. Signori, mi riferisco in particolare a Salvatore, ad Attilio, ad Angelo ed Altri, in un momento in cui la casa-Ustica per comune constatazione sta “bruciando” c’è bisogno di “pompieri” ma da quel che leggo mi sembra che di acqua sul fuoco non c’è proprio intenzione di gettarne e non è, a mio giudizio, il segnale di cui in questo momento l’Isola ha bisogno per costruire un futuro migliore che è, a parole, nelle aspirazione di tutti. Sulla storia della Riserva Marina o AMP come dir si voglia evitate se potete ormai anacronistici rimpalli di responsabilità; riconoscetevi al contrario con umiltà, salomonicamente, un concorso di meriti e colpe e utilizzate diversamente le vostre riconosciute energie positive. Sarebbe un bel primo passo per … quella “Serie A” dove Ustica finalmente meriterebbe di militare. Spero scuserete ed accetterete questo mio tono “paternalistico”. Grazie !

  5. Risposta ad Attilio Licciardi

    Che il mio intervento, sulla polemica scaturita dallo scritto dal Sig. De Maio, potesse suscitare le reazioni di qualcuno , era scontato. Non mi aspettavo, però, di essere accusato di parlare a “vanvera” . E’ mio costume essere in grado, sempre, di poter dimostrare ciò che affermo di conseguenza invito chi mi accusa di ciòi a farmi conoscere quali delle mie affermazioni non rispondono al vero e sarò ben felice di dimostrare la veridicità di quanto da me affermato..
    Non ho inteso gettare fango su alcuno, in quanto è fuori dalla mia cultura, mi sono limitato a riportare, cronologicamente, gli avvenimenti che portarono alla revoca della gestione della Riserva Marina al Comune di Ustica, senza aggiungere alcun mio commento.
    Non sono entrato nel merito, in quanto non a mia conoscenza, sulle risultanze delle visite ispettive e, sono convinto che non sono note al alcuno, sono però a conoscenza di una nota del febbraio 2003, diretta al Sindaco di Ustica, del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Dr. Aldo Casentino con la quale comunica :” che dalle ulteriori analisi istruttorie, si configurano le condizioni per proporre al sig. Ministro l’atto di revoca del predetto affidamento”. proposizione successivamente verificatesi. Ciò dimostra che la revoca della gestione non è stata promossa dall’allora Ministro Matteoli per scopi elettorali, come affermato, bensi dalla proposizione di organi amministrativi che hanno ritenuto il verificarsi delle condizioni perché la riserva cambiasse ente gestore.

  6. dato che tutti ricordano i fatti vorrei sapere quale è stato l’esito delle verifiche fatte dal ministero???

  7. Pietro, ho notato che cio’ che sta succedendo e’ un casino controproducente per tutti. Bisogna mettere un freno, l’appello potrebbe funzionare non si sa mai…..ma almeno si deve provare vedrai ci saranno molti altri lettori d’accordo a smetterla di accusarsi. Anche il blog ci guadagna quando c’e’ piu’ serenita’.penso sia importante. se vuoi puoi metterlo come intervento a se in quanto qui siamo su un soggetto nuovo.

    Devo condividere quanto scrive giudiziosamente Riccardo Caserta che, se non erro, e’ il figlio di Mariolino.
    Narrazione di eventi straordinari come la storia dell’AMP hanno trascinato anche me….e’ chiaro che chi ha sbagliato dovrebbe essere emarginato e non debba avere piu’ possibilita’ di immischiarsi nella gestione della cosa pubblica nel Comune di Ustica, questo si, e’ giusto farlo, e penso sia giusto anche adattarsi all’idea di avere al Comune in futuro solo GENTE NUOVA, ma penso sia giusto anche di mettere un bel freno a quanto sta succedendo al momento nella nostra isola e smetterla di accusarsi a vicenda. Siamo in un vespaio controproducente. Il passato è storia e ne dobbiamo fare solo tesoro, è al futuro che dobbiamo guardare!!

    Proviamo di usare le energie in maniera costruttiva ed invece di imballarci ad accusare cominciamo a costruire. Se costruire e’ cio’ che si vuole, si deve pur cominciare in qualche posto…… la prima pietra sul primo gradino della ricostruzione potrebbe essere posta proprio dall’Amm.ne attuale smussando gli angoli e le divergenze che esistono da qualche tempo fra Consiglio e Sindaco-Giunta cosi che invece di creare ulteriori problemi si prova a risolvere in armonia alcuni di quelli esistenti e si marcia verso il futuro con piu’ fiducia e serenita’. Io penso istintivamente che il Dr. Messina che, ad Ustica ha fatto non tutto perche’ e’ impossibile ma, ha fatto molto e si e’ affezionato, ormai e’ un usticese e ama la nostra isola senza riserve. Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio e Sig.ri Consiglieri vogliamo dare il buon esempio ? Forza, si puo’ fare. Aspettiamo tutti di cominciare una svolta e l’esempio se viene dall’alto sara’ molto gradito, apprezzato e copiato da tutti.

  8. Devo condividere quanto scrive giudiziosamente Riccardo Caserta che, se non erro, e’ il figlio di Mariolino.
    Narrazione di eventi straordinari come la storia dell’AMP hanno trascinato anche me….e’ chiaro che per chi ha commesso errori sulle sue spalle si dovrebbe fare poggiare il peso delle responsabilita’ con le dovute conseguenze, questo si, penso e’ giusto farlo, ma penso sia giusto anche di mettere un bel freno a quanto sta succedendo al momento nella nostra isola e smetterla di accusarsi a vicenda. Siamo in un vespaio controproducente. Il passato è storia e ne dobbiamo fare solo tesoro, è al futuro che dobbiamo guardare!!

    Proviamo di usare le energie in maniera costruttiva ed invece di imballarci ad accusare cominciamo a costruire. Se costruire e’ cio’ che si vuole, si deve pur cominciare in qualche posto…… la prima pietra sul primo gradino della ricostruzione potrebbe essere posta proprio dall’Amm.ne attuale smussando gli angoli e le divergenze che esistono da qualche tempo fra Consiglio e Sindaco-Giunta cosi che invece di creare ulteriori problemi si prova a risolvere in armonia alcuni di quelli esistenti e si marcia verso il futuro con piu’ fiducia e serenita’. Io penso istintivamente che il Dr. Messina che, ad Ustica ha fatto non tutto perche’ e’ impossibile ma, ha fatto molto e si e’ affezionato, ormai e’ un usticese e ama la nostra isola senza riserve. Sig. Sindaco, Sig. Presidente del Consiglio e Sig.ri Consiglieri vogliamo dare il buon esempio ? Forza, si puo’ fare. Aspettiamo tutti di cominciare una svolta e l’esempio se viene dall’alto sara’ molto gradito, apprezzato e copiato da tutti.

  9. Cari amici, vedo che devo precisare alcune cose, io conosco bene tutti voi e ogni vicenda dell’Isola e della riserva marina, non ho alcuna carica elettiva, il mio non è uno spot elettorale ma il reale pensiero di uno che ama l’isola, la sua natura, le sue riserve. Precisato ciò sono lieto che quanto da me dichiarato sia stato oggetto di discussione, vi dico subito che non ho perso tempo a leggere tutto perchè certo che il contenuto non è strettamente costruttivo ma maggiormente polemico, e con le polemiche non si va avanti, in mancanza della costruttività politica che manca sull’isola da decine di anni, desidero invitarvi pubblicamente a concordare un documento propositivo valido ragionato e approvato dalla maggioranza della popolazione per portare alla luce le carenze dell’Isola in termini di sviluppo o ripristino economico-turistico, tali intendimenti, qualora lo riterreste opportuno, potranno essere utilizzati per un piano di sviluppo programmatico che potrei proporre all’amministrazione Regionale che si accinge a governare. Grazie per la vostra attenzione 3314141603

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