Rimessa in funzione centrale fotovoltaica Contrada Tramontana (?)

Buone notizie per la rimessa in funzione della centrale fotoelettrica di Contrada Tramontana ad Ustica.

Messa fuori uso da un lampo subito dopo il suo collaudo avvenuto nel 2004 (probabilmente anche perchè progettata con sistemi poco aggiornati) la centrale di fatto non ha mai funzionato. Per risolvere il problema senza intaccare le casse comunali, nel 2010 la giunta comunale ha aderito al progetto REIPERSEI ” reti elettriche Intelligenti per la Penetrazione delle energie rinnovabili nei sistemi elettrici delle Isole Minori” in collaborazione con l’Università degli studi di Palermo, dipartimento di Ingegneria Elettrica. Ieri la comunicazione del Responsabile Scientifico del Progetto, dr Antonio Cataliotti, con la quale si informa che ” le attività di riattivazione dell’impianto fotovoltaico del Comune di Ustica, così come previsto dal progetto presentato, si svolgeranno presumibilmente negli ultimi tre mesi di attività ( primi di gennaio 2013 ndr).

Aldo Messina

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Da Ustica Pasquale Palmisano

Salve,

da semplice osservatore del sito, non posso fare altro che notare, che questo facile modo di puntare il dito contro una persona, o un gruppo di persone, è troppo semplice che cercare di fare qualcosa di vero e essenziale per l’isola. Io penso, che non sia più il momento del dire ma del fare. Comunque mettendo queste critiche su quella che è una finestra su Ustica nel mondo, di sicuro non può fare del bene all’isola stessa. E poi, testuali parole di Gesù “chi non ha peccato, scagli la prima pietra”. Pertanto chi ha voglia di fare si faccia avanti, chi ha voglia di parlare stia indietro.

 

 

 

2 thoughts on “Rimessa in funzione centrale fotovoltaica Contrada Tramontana (?)

  1. Alcune precisazioni in merito al ripristino della centrale fotovoltaica
    Apprendo con piacere che, nei primi mesi del prossimo anno, è prevista la rimessa in funzione della centrale fotovoltaica. Dalla comunicazione del Sindaco mi sono, però, reso conto che egli ha poca conoscenza del problema e, quindi, ritengo utile ripercorrere l’iter di tale realizzazione avvenuta con finanziamento del Ministro dell’Ambiente, giusto decreto del 12 Novembre 1999, per l’importo complessivo di £. 5.570.000.000 delle vecchie lire.
    Il progetto prevedeva l’acquisto di n. 4 minibus del tipo “ibrido” cioè sia a trazione elettrica che a gasolio, nonché la realizzazione di una piccola centrale fotovoltaica ..
    L’energia prodotta sarebbe stata immessa direttamente nella rete di distribuzione dell’Ente fornitore e riutilizzata per la ricarica degli accumulatori dei minibus e per far fronte al fabbisogno dell’Istituto scolastico “Saveria Profeta”, la casa comunale e ancora l’illuminazione pubblica del villaggio delle case popolari compresa la strada che dal parcheggio arriva al predetto istituto.
    Con la predetta somma, commettendo un grave errore, sono stati acquistati cinque minibus a sola trazione elettrica anziché a trazione combinata elettrica e gasolio, come originariamente previsto. Minibus, comunque, che per circa un anno e mezzo o più sono stati regolarmente utilizzati per poi miseramente abbandonarli ai vandali che nel giro di pochi mesi li hanno resi del tutto inservibili mettendoli irrimediabilmente fuori uso, buttando cosi al vento oltre due miliardi e mezzo del predetto finanziamento.
    La centrale fotovoltaica i cui lavori, sono stati regolarmente completati e collaudati nel novembre 2004 dovendo, purtroppo, sottostare a varie autorizzazioni è entrata regolarmente in funzione. soltanto, nel mese di giugno 2006 fornendo l’energia prevista dal progetto redatto dall’Ing. Giovanni Pecorella..
    Nel mese di dicembre 2006 dai dati sulla produzione di energia trasmessi al Comune dalla locale impresa elettrica, ci si è resi conto che gli impianti erano andati in blocco.
    Dal sopralluogo, effettuato dalla ditta costruttrice, è stato riscontrato che a causa di un fulmine abbattutosi sull’impianto erano stati messi fuori uso n. 19 inverter ( apparecchiature che trasformano la corrente continua in alternata) nonché alcuni relè di protezione..
    Il preventivo di spesa per la rimessa in pristino dell’impianto ammontava a € 18.000,00, somma questa che soltanto un anno dopo, malgrado i ripetuti solleciti è stata impegnata dal Comune giusta determina del dirigente dell’U.T.C n.719 del 31.12.2007..
    Inspiegabilmente sono ormai trascorsi cinque anni senza che nessuno si sia preoccupato di dare esecuzione ai lavori all’uopo necessari, malgrado in possesso della somma occorrente, che avrebbero fatto risparmiare centinaia di migliaia di euro alle casse comunali.
    L’impianto è stato progettato e realizzato secondo i più aggiornati sistemi allora esistenti e soltanto l’incuria .e l’indifferenza degli organi comunali hanno ridotto l’impianto ad un rottame così come avvenuto per i minibus.
    Oltre cinque miliardi lire buttati al vento.
    Mi auguro di aver chiarito il motivo del mancato funzionamento di un impianto che avrebbe dato un grosso aiuto alle asfittiche casse comunali.

    Salvatore Compagno

  2. Salve,
    da semplice osservatore del sito, non posso fare altro che notare, che questo facile modo di puntare il dito contro una persona, o un gruppo di persone, è troppo semplice che cercare di fare qualcosa di vero e essenziale per l’isola. Io penso, che non sia più il momento del dire ma del fare. Comunque mettendo queste critiche su quella che è una finestra su Ustica nel mondo, di sicuro non può fare del bene all’isola stessa. E poi, testuali parole di Gesù “chi non ha peccato, scagli la prima pietra”. Pertanto chi ha voglia di fare si faccia avanti, chi ha voglia di parlare stia indietro.

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