Buonasera a tutti.
Carissimi concittadini e amici,
L’anno scorso un piccolo disguido fisico mi ha tenuto lontano da voi, e devo confessarvi che mi è mancato moltissimo non poter vivere questo momento insieme.
La festa di San Bartolicchio non è una semplice ricorrenza: è un abbraccio collettivo che avvolge tutta la nostra isola.
È la festa che saluta la spensieratezza degli eventi estivi e, con una dolce nostalgia, ci accompagna per mano verso il calore del Santo Natale.
Per chi ama le radici e l’anima vera della nostra terra, è un appuntamento imperdibile. La campagna di Oliastrello si veste di magia: luci, profumi e colori risvegliano la contrada, dove le risate dei giochi tradizionali sfumano nelle grigliate, nel buon vino e nella musica, a ricordarci quanto sia bello ritrovarsi semplicemente vicini.
Nei miei otto anni da Sindaco vi ho spesso raccontato la poesia di questi luoghi, ma mi fa sempre piacere ricordarla:
– L’edicola di “San Bartolicchio” fa parte delle edicole di campagna (le altre sono quelle della Madonna di via Pinnina e Madonna dell’Ulivo);
– La statua è una miniatura colma di devozione del nostro Santo Apostolo, protettore dell’isola, custodito nella Chiesa Madre.
Fino al 1884, il suo sguardo vegliava su di noi poco più avanti, al bivio di Crocevia.
La nostra devozione nasce a seguito due eventi straordinari incisi nella memoria collettiva:
Il miracolo della pioggia: Durante una terribile e stremante siccità, i nostri padri portarono la statua di San Bartolomeo in processione; non appena giunsero a Oliastrello, proprio dove oggi sorge la cappella, il cielo si aprì regalando la pioggia desiderata.
La protezione dall’uragano: Era il 23 settembre 1904 quando una tempesta di una violenza mai vista prima spazzò via Oliastrello e lo Spalmatore. Furono momenti di vero terrore: stalle e case scoperchiate, la furia del vento che sradicava alberi imponenti e sollevava persino gli animali.
Ci furono feriti e purtroppo una vita spezzata, ma il paese fu miracolosamente risparmiato.
In quell’abbraccio salvifico la popolazione riconobbe la mano di San Bartolomeo.
Ed è per dire “grazie” che ogni anno, a settembre, torniamo qui con la processione, la Messa, la musica e i balli.
Sulla facciata della Cappella, le mattonelle in maiolica risplendono di colore per raccontarci ancora oggi quella storia: il Santo che stende il suo mantello per proteggere la nostra isola dalla furia della natura.
Per me questa è “la festa delle feste”.
Lo è per la sua storia antica, ma soprattutto perché affonda le radici nel cuore pulsante delle nostre famiglie.
Quest’anno, poi, l’emozione è ancora più grande.
San Bartolomeo non protegge solo noi: è il patrono di Lipari, la terra da cui provengono i padri di molti di noi, intrecciando i nostri sangui anche con la splendida Salina.
Portiamo gli stessi cognomi, o al massimo un po’ ammorbiditi dal nostro dialetto.
Non è un caso se molti definiscono Ustica l’”ottava sorella” delle Eolie.
Oggi questo legame di sangue e di fede si fa presenza viva.
Ho l’onore e la gioia profonda di avere qui con noi due amici e colleghi: il Sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, e il Sindaco di Santa Marina Salina, Domenico Arabia, che invito fin d’ora ad unirsi a noi per un saluto.
Con loro mi lega un filo invisibile ma indissolubile, fatto di origini comuni e profondo rispetto.
Quando ho chiesto di condividere una tradizione che appartiene anche a loro, non se lo sono fatto ripetere due volte. La loro presenza oggi regala una pagina bellissima che arricchisce la nostra storia.
Desidero ringraziare di cuore chiunque si sia speso con fatica e passione per organizzare questa festa, e ciascuno di voi che, con le proprie offerte e la propria presenza, l’ha resa possibile.
Un pensiero affettuoso va anche ai tanti ospiti che hanno scelto Ustica per le loro vacanze e che stasera festeggiano con noi, facendosi custodi delle nostre usanze.
GRAZIE! Grazie di cuore a tutti per l’amore incondizionato che dimostrate ogni giorno per la nostra amata Ustica.
Vi auguro una serata piena di gioia, musica e calore… e arrivederci al prossimo San Bartolicchio!
Il SINDACO
Salvatore Militello














