Sicilia: Crocetta fa sul serio e approva la legge anti-parentopoli


Detto e fatto. La giunta siciliana guidata da Rosario Crocetta ha approvato un disegno di legge anti-parentopoli che prevede l’incompatibilità per i politici e i loro parenti nei vari enti. Nel mirino i deputati che hanno parenti negli enti di formazione ma anche i rapporti tra società private e enti partecipati da Palazzo d’Orleans. E’ stata così approvata la norma che Crocetta stesso ha definito “manifesto di questa nuova Ars“. In particolare la norma approvata dalla giunta nella tarda serata di ieri, che adesso dovrà passare al vaglio del parlamento regionale, recita: “E’ incompatibile con la carica di deputato regionale chi ha ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini fino al secondo grado, che ha in essere con l’amministrazione regionale contratti di appalti o concessioni di lavori, forniture o servizi, oppure che goda di contributi, sussidi o garanzie a qualsiasi titolo da parte della Regione, fatti salvi contributi, sussidi o garanzie che discendano da leggi di tutela della persona e della famiglia“.

La norma approvata dalla giunta Crocetta prevede inoltre che “l’incompatibilita’ opera anche nel caso in cui l’ascendente o il discendente, ovvero il parente o affine fino al secondo grado, ricopra all’interno della societa’ o ente privato che ha in essere con l’amministrazione regionale contratti di appalti o concessioni di lavori. La causa di incompatibilita’ opera anche in relazione al socio occulto“. L’incompatibilita’ “opera anche nei confronti dei componenti della giunta regionale“. Di fatto, la norma approvata ieri della giunta e’ di cui e’ in possesso l’Adnkronos prevede il “divieto all’amministrazione regionale di affidare appalti, concessioni di lavori, forniture di beni e servizi o stipulare convenzioni, o erogare contributi, sussidi o garanzie a qualsiasi titolo, fatti salvi contributi, sussidi o garanzie che discendono da leggi di tutela della persona e della famiglia in favore di ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini fino al secondo grado, di deputati regionali, di componenti della giunta regionale o di dirigenti generali dell’amministrazione regionale“. Inoltre, “e’ fatto divieto all’amministrazione regionale di affidare appalti, concessioni di lavoro o erogare contributi e sussidi in favore di societa’, azienda o ente in cui gli ascendenti o discendenti di deputati regionali, componenti della giunta regionale o di amministratori, ricoprano la carica di rappresentanti legali, amministratori o dirigenti“. In caso di violazione delle disposizioni la norma prevede che “gli atti posti in essere sono nulli“. Crocetta gia’ ieri aveva annunciato un cambio di rotta della Regione per le incompatibilita’ parlando di “lobby che hanno fatto affari con la Regione“. Nel mirino di Crocetta non solo i deputati che hanno parenti negli enti di formazione ma anche i rapporti tra alcune societa’ private ed enti partecipati da Palazzo d’Orleans. Gia’ ieri aveva annunciato una task force che indaghi “su chi riceve soldi dalla Regione“. E nel Pd, principale partito che sostiene Crocetta e di cui lo stesso governatore fa parte, la situazione è di grande caos.

Due tra i principali esponenti del Partito Democratico, Franco Rinaldi e Francantonio Genovese (ex sindaco peloritano), entrambi messinesi, si sentono colpiti dal provvedimento diCrocetta. Non a caso. La Lumen, come scrive LiveSicilia, è una società che quest’anno riceverà un milione di euro per i corsi di formazione, ed è presieduta da Elena Schirò. Moglie di Rinaldi. Un’altra società che organizza corsi e che quest’anno riceverà quasi 400.000 euro per le sue attività è la “Training Service”, costituita dalla Geimm e dalla Gefin, di cui sono soci rispettivamente Rinaldi e Genovese. Un’altra società nel mirino di Crocetta è l’Esofop, guidata daGiovanna Schirò (cognata di Rinaldi) con Chiara Schirònel consiglio di amministrazione. Chiara Schirò è la moglie di Genovese. Genovese e Rinaldi, di fatto, sono cognati e un loro nipote guida la “Nt soft”, un’altra società dedita a questo tipo di attività, sempre secondo quanto riportato da LiveSicilia. Ecco perchè il sostegno del Pd a Crocetta inizia a vacillare, mentre nell’opinione pubblica il neo-presidente dell’Ars è sempre più apprezzato e in molti, anche tra coloro che non l’avevano votato, oggi dicono che lo sostengono e che alla luce di queste scelte, con il senno di poi, avrebbero sicuramente votato per lui.

In tutto questo, Messina – per la prima volta – è sempre più importante nelle logiche politiche regionali. Sull’asse retto da Ardizzone al Consiglio Regionale e da Rinaldi-Genovese all’interno del Pd si gioca il futuro della legislatura.

Fonte:   Strettoweb
Pubblicato da Peppe Caridi

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