Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


NON MI ABBRACCIARE !

 Un ragazzo di 16 anni era partito all’estero per fare una vacanza studio…
Quando tornò, sua madre lo stava aspettando all’aeroporto e quando lo vide, lo abbracciò forte forte perchè gli era mancato.
Per questo il ragazzo si arrabbiò dicendo che non era più un bambino e che lo faceva vergognare di fronte agli amici.
Dicendo queste cose aveva lasciato una ferita nel cuore della madre che aveva pensato che suo figlio non ci teneva più a lei.
Dopo 6 anni il ragazzo doveva partire di nuovo all’estero, ed anche se aveva 21 anni, la madre lo accompagnò per salutarlo, ma questa volta non lo abbracciò più ma si girò e con le lacrime agli occhi gli disse : Addio figliolo, abbi cura di te!!
Quando il ragazzo tornò, sua madre stranamente non lo stava aspettando più.
Una volta arrivato a casa il ragazzo trovò una mazzo di fiori con vicino una lettera da sua madre…la curiosità lo spinse a leggere la lettera, e dopo aver finito di leggerla è caduto in ginocchio piangendo.
Dentro alla lettera c’era scritto: ” Figlio mio 6 anni fa quando eri tornato a casa avevo lacrime di felicità agli occhi e ti ho abbracciato forte, mentre tu stai leggendo queste parole io sto già in un cimitero perchè sono morta di cancro…quando­ te ne sei andato l’ultima volta non ti ho abbracciato ma mi sono girata per non farti vergognare davanti agli altri, però ho pianto moltissimo perchè sapevo che era l’ultima volta che ti vedevo..
Ti amo e ti amerò sempre..con amore MAMMA ”

LA MORALE:
Non dobbiamo avere mai vergogna dei nostri genitori; loro sono tra le poche cose realmente importanti nella nostra vita.
Non lasciamo che il giudizio degli altri possa condizionare il nostro modo di essere ( tanto la gente continuerà a criticare anche quando non vi è nulla di criticabile! ).

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


sindacoAbbandonare tutto e partire per un viaggio pensando che qualcuno sia da qualche parte ad aspettarci può essere coraggioso! Credere che al nostro ritorno ci sia ancora qualcuno pronto a farlo è solamente presuntuoso!

 Dario Caffi

Gli agricoltori sono pronti ad abbandonare le campagne…


[ id=5614 w=220 h=230 float=left]Gli agricoltori di Ustica sono pronti ad abbandonare le loro campagne e i buongustai dovranno rinunziare alle preziose lenticchie dell’isola. Eppure sono tanti i giovani usticesi che si avevano intrapreso questa strada quale prima fonte di occupazione e senza chiedere alcun sussidio pubblico, contando solo sulle proprie forze.

“Siamo stanchi- afferma Giovanni Palmisano, imprenditore agricolo- di vedere il nostro lavoro mortificato e l’habitat modificato dall’enorme numero di conigli che mangiano continuamente i nostri raccolti”. “ Non vogliamo contributi economici- prosegue Palmisano- elemosine che offendono noi e le nostre famiglie che hanno da sempre sudato su questi terreni”

I conigli non erano presenti ad Ustica ma sono stati “ importati” diversi anni fa ed oggi, sia per la mancanza di specie competitive che per le limitazioni di caccia dovute alla realizzazione della riserva terrestre questi animali si sono moltiplicati in modo abnorme.

“La legge 12 del 2008 – interviene il sindaco di Ustica, Aldo Messina- consente alla Regione, a protezione della Natura, specialmente nelle Aree Protette, di attivare, anche avvalendosi dei proprietari e dei conduttori dei fondi, piani di cattura ecologica dei conigli con metodi ecologici, come le reti ed il loro successivo trasferimento nei territori che ne faranno richiesta. Il problema è che tutto questo ha un costo ed i fondi non ci sono. E mentre la Regione studia.. il danno ambientale diventa irreversibile”.

Qualora i piani di cattura non risultassero idonei la legge prevede che la Regione possa autorizzarne la caccia anche per l’intero periodo dell’anno ed in zone dove esiste il divieto. La fauna abbattuta dovrebbe essere donata ad orfanatrofi ed a centri di prima accoglienza.

“ Preoccupazione esprimono prosegue Messina, anche le locali autorità sanitarie che temono il moltiplicarsi di zecche con conseguente pericolo di rickettsiosi. E non dimentichiamo il danno ecologico provocato dai volatili , colombi, taccole o “ ciavole”, cornacchia grigia, animali che oggi ad Ustica sono diventati stanziali, divorando tutto”:

Per combattere quest’ultimo fenomeno la legge prevede solo l’uso di gabbie..

ma non ci sono fondi.