Ustica, Cimitero abbandonato


Lettera aperta

Al Tecnico comunale
e, p.c. al Sindaco

Ieri, come di consueto, mi sono recato al cimitero e mai, come questa volta, avevo avuto un rilievo così pesante e forte da un nostro anziano concittadino, tale Vincenzo Caminita “Mancino”,  in merito allo stato di abbandono del nostro Cimitero. Mi ha pregato di scrivere, a suo nome e che avrebbe volentieri firmato, una lettera al Sindaco al fine di un immediato intervento.  In precedenza, specie nell’ultimo periodo quando  sono venuti a mancare tanti nostri concittadini, non sono mancate i fondati rilievi da parte di Pino, Franco, Sebastiano…
Ricordo che lo scorso anno, settembre 2019, durante il mio breve incarico assessoriale, mi sono fatto accompagnare dal geometra comunale al Cimitero e sono state annotate le più urgenti anomalie ed in particolare alcune situazione di pericolo. Il geometra ha puntualmente preso nota ed ha immediatamente  contattato la Ditta S. Martello la quale, dopo aver fatto il consueto sopralluogo ha indicato necessario un impegno di € 10.000 per completare i lavori urgenti da fare.
È assolutamente inconcepibile, intollerabile che dopo più di un anno e le promesse fatte non sono state ancora debellate le anomalie ma, soprattutto, i pericoli.
Tra due settimane ricorre il giorno dei Defunti  e per l’occasione chiediamo al Sindaco, che legge per conoscenza e/o al Tecnico comunale quali siano stati i motivi  e le responsabilità del mancato intervento e quali iniziative concrete l’Amministrazione intende intraprendere per rendere il nostro Campo Santo un luogo civile e decoroso.

Non l’asciamo alla sola opera volontaria e meritoria della Forestale e di Pino Ciaccio la cura del nostro Cimitero

Pietro Bertucci

C’era una volta l’Hotel Grotta Azzurra, un vanto per Ustica che lo portava come fiore all’occhiello, ora abbandonato! o


Da Ustica Fedele Pecora

Lei signor Damiano Favaloro , conosce qualche magnate che lo può acquistare? Se lo conosce lo porti ad Ustica, così lo facciamo rinascere

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Da Damiano Favaloro 

Ma perché abbandonata questa struttura?…

Comune di Ustica “dismesso”, dissestato e abbandonato… le dimissioni del sindaco come regalo di Natale?


Per  la precarietà dei collegamenti con Ustica continuamente ricevo numerose e “pesanti” segnalazioni di protesta .
Mi  viene chiesto, in particolare,  se la causa dei continui disservizi dipende dai mezzi di trasporto  (nave/aliscafo) che sono inadeguati a coprire la tratta  Palermo – Ustica, della impreparazione di chi dovrebbe  “gestire” quei mezzi o da altro?
Non so cosa rispondere!

Giovanni  Tranchina (tacco), imprenditore,  auspica che “coloro i quale hanno  responsabilità dirigenziali e politiche prendano atto dei gravi danni causati all’economia e a tutta la cittadinanza e ne traggano le conseguenze.”
La stessa cosa, ma con più determinazione e rabbia, chiede Adolfo Patricolo, operatore commerciale.

Si rivolgono a chi ha responsabilità politiche… ma chi sono costoro?…
Il sindaco in particolare, dopo la delusione alle regionali, ha perso quel poco “appetito” che aveva disinteressandosi completamente di Ustica e della sua gente e chi avrebbe dovuto sostituirlo non è, volutamente per scelta del sindaco,  all’altezza di assolvere i compiti richiesti dalla delega affidata.

Il comune di Ustica è stato da qualche tempo “dismesso”, dissestato e abbandonato…  ed è facile accorgersene dando uno sguardo alla balconata del comune priva di bandiere che sempre contraddistinguono le sedi istituzionali.

Ustica  merita di più e per questo chiediamo al  sindaco,  che almeno per una volta si assuma con coraggio le responsabilità che gli competono, rassegnando le dimissioni dalla carica che riveste come regalo di Natale,  in quanto non più rappresentativa, per dare una chiara e definitiva risposta al malcontento che serpeggia tra la “paziente” comunità usticese.

PB

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COMMENTO

Dalla Svizzera Giuseppe Badagliacco

Da parecchio tempo si chiedono le dimissioni a una persona che sindaco non è. Ma é mai possibile che non possa esser messo alla porta insieme alla sua amministrazione che continua ad essere retribuita se pur non svolge il suo lavoro? E ancor peggio continua a causare danni che porteranno un immenso disagio alle prossime generazioni. É impossibile che le leggi non prevedono nulla!

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


 

sindacoSono stato abbandonato troppe volte dalle persone a cui io volevo un casino di bene, e non voglio più riprovare questo che io chiamo orrendo sentimento.

 

Ex acquario in “sofferenza”


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COMMENTO

Da Palermo Francesco Menallo

La tristezza non è per l’edificio, sicuramente non massima espressione della capacità edificatoria locale, bensì per quello che conteneva, per l’amore che c’era nella tenuta di quelle vasche che sicuramente stavano li perché qualcuno aveva a cuore quel microcosmo.

Non sono mai stato appassionato dei contenitori ma del contenuto…

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Dalla California Agostino Caserta

La vera tristezza e’ vederla ancora li quella costruzione, brutta, nel posto sbagliato, aborto sin dall’inizio in quanto doveva essere una specie di hangar per tiro a secco di barche, per uso personale, con relativo scivolo che andrebbe anch’esso eliminato, per conto di qualcuno dell’Ente Provinciale Turismo.

Dopo fu usato come acquario, unico periodo quasi costruttivo per l’edificio. Ma per me va eliminato al piu’ presto per fare ritornare la spiaggia alle origini. Se si fa un piccolo ristorante o altro si puo’ fare su vicino la strada, magari smontabile, stagionale. Hai ragione Calogero l’isola va a rotoli da 20 anni, anzi 18 anni.

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Da Verona Jacopo Famularo

Che tristezza davvero! si potrebbe anche pensare ad una “bonifica” e ad un riutilizzo dell’edificio che potrebbe offrire un servizio aggiunto alla spiaggia… così si riuscirebbero anche a tirar su un po’ di soldi per fare altro… oltre che dare lavoro alla gente… ci vorrebbe questo.. solo che spesso sembra che i circoli viziosi a Ustica siano in negativo, quando in realtà la crisi dovrebbe essere la leva per ripartire… speriamo che con le prossime elezioni qualcuno riprenda in mano luoghi interessanti e su cui investire come questo

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Da Ustica Calogero Pitruzzella

Ustica è da venti anni che va a rotoli. Speriamo che alle prossime elezioni, si facciano le scelte giuste.”

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Da Palermo Francesco Menallo

Che tristezza! Ricordo ancora lo “choc termico” che provai entrandoci la prima volta….dai 47 gradi di una giornata di scirocco bruciante all’aria condizionata interna….era un piccolo luogo magico, tenuto con amore.

“Curiosità” da appagare


Il 22 Maggio 2011 avevamo ricevuto dal Sig. Angelo Tranchina la seguente segnalazione con allegate due foto”

“Un pullman del Comune di Ustica sosta da molti mesi, in cattivo stato, dietro l’ospedale Buccheri La Ferla dando un’immagine negativa della nostra Isola. Si chiede al Sindaco e/o all’ufficio competente, se erano a conoscenza di ciò ed in caso negativo come pensano di ovviare a questa incresciosa situazione”.

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A distanza di circa cinque mesi il pullman si trova abbandonato  nello stesso posto con il seguente avviso:

“POLIZIA MUNICIPALE DI PALERMO

Nucleo veicoli Abbandonati Via Dogali 29 Tl. 0916954219

VEICOLO SOTTOPOSTO AD ACCERTAMENTI AMMINISTRATIVI AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL CODICE DELLA STRADA (COPERTURA ASSICURATIVA) E CONTESTUALMENTE AI SENSI E PER GLI EFFETTI DEL D.M. n° 460 DEI 22 OTTOBRE 1999 IN MATERIA DI VEICOLI AbBANDONATI SU AREE PUBBLICHE DEL COMUNE DO PALERMO
GLI ACCERTATORI (Seguono due firme)”

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DOMANDA: E’ ammissibile continuare a dare  una immagine così negativa della nostra Isola?

 

 

 

 

 

 

 

 

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COMMENTO:

Dalla Germania Giovanni Picone

Vedere queste foto da Usticese che ama la sua terra è proprio una vergognia !!!!

“Curiosità” da appagare


Angelo Tranchina, ha inviato le allegate foto, con una precisa richiesta:

“Un pullman del Comune di Ustica sosta da molti mesi, in cattivo stato, dietro l’ospedale Buccheri La Ferla dando un’immagine negativa della nostra Isola. Si chiede al Sindaco e/o all’ufficio competente, se erano a conoscenza di ciò ed in caso negativo come pensano di ovviare a questa incresciosa situazione”.

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COMMENTO:

Dalla California Agostino Caserta

Qualcuno come rimedio veloce temporaneo potrebbe mettere pittura sulla parola Ustica e dopo si fa il resto. Qualche anno fa andai a Favignana da Trapani e sul lungomare trapanese proprio vicino la biglietteria della Ustica Lines c’era parcheggiato a secco il “Pisanello-Ustica” primo aliscafo di Ustica(anni 1960) e forse tra i primi della ditta Rodriguez di Messina, ma si presentava bene, quasi quasi faceva pubblicita’ positiva, non si e’ capito se era allo sfascio o parte di una specie di museo…