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Morace: «L’acquisto di Siremar? Chiudiamo questo mese»


 

Ettore MoraceNapoli – Il patron di Ustica Lines stringe i tempi. Il 24 marzo sarà varato “Gianni M”, il nuovo aliscafo più grande mai costruito al mondo.

BIANCA D’ANTONIO – MARZO 06, 2016

Napoli – Un mezzo super-veloce e rivoluzionario, nuove alleanze e un nuovo nome. A poco più di sei mesi dallo sbarco alla guida di Ustica Lines, la società di famiglia creata dal padre Vittorio, Ettore Morace ha già compiuto una piccola rivoluzione. E racconta del nuovo corso e delle novità in arrivo: in primis il varo, in programma il 24 marzo, del “Gianni M” il nuovo aliscafo (il più grande mai costruito al mondo) studiato e ideato dallo zio Gianni e dal cugino Ferdinando (entrambi ingegneri) cui dovrebbe essere presente anche il ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio. Il nuovo rivoluzionario mezzo veloce, è lungo 40 metri, porta 350 passeggeri alla velocità di 40 nodi con due caterpillar da 2.000 Kw, sarà immesso nei collegamenti con le Egadi ed è stato costruito a Trapani, nel cantiere navale voluto da Vittorio Morace e scelto per la sua ubicazione al centro del Mediterraneo. Un secondo aliscafo, gemello del “Gianni M”, è già in costruzione e sarà pronto tra un anno.

«Io punto molto sul cantiere – insiste Ettore Morace – rappresenta una vera e propria sfida. E’ l’unico in grado di realizzare aliscafi di simili caratteristiche ed inoltre ci consente di continuare a dare il nostro contributo per lo sviluppo di questa parte del territorio, non solo, ma anche di inserire il Sud del Paese in quel processo di globalizzazione in termini positivi che punti a superare le storiche problematiche legate alla marginalità geografica». «Oltre alla costruzione di aliscafi per la nostra società – aggiunge Ettore Morace – siamo in trattative molto avanzate con una società greca per la costruzione di due nuovi aliscafi. La conferma dovrebbe arrivare entro fine mese».

Le novità non si fermano qui. Ustica Lines che conta su una flotta di 35 unità, tutte particolarmente giovani, sta cercando di acquisire anche Siremar, la società ex regionale per i collegamenti con le isole. «Siamo molto vicini alla conclusione – conferma il patron di Ustica – e contiamo di formalizzarne l’acquisto entro il mese di marzo. Un’operazione che stiamo portando avanti con la Società Siciliana di Navigazione, nella quale siamo soci paritari al 50% assieme alle famiglie Franza-Matacena con le quali ci uniscono anni di amicizia e stima». Infine, il cambio del nome alla società, non più Ustica Lines. «Sì, lo confermo – conclude Ettore Morace – Ustica Lines è troppo riduttivo legato com’è a un’unica isola. Deve dare, invece, l’idea di una società proiettata verso più ampi orizzonti. Abbiamo già scelto il nuovo nome ma, per ora, è top secret».

BIANCA D’ANTONIO – MARZO 06, 2016

Fonte: the Medi Telegraph
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Vicenda SiReMar: L’amministrazione Comunale di Ustica vigila…

Di seguito il pensiero del Sindaco A. Messina in merito all’acquisto della SiReMar.

“A mio parere il 15 marzo, relativamente alla vicenda SI.Re.Mar, non succederà proprio nulla”.
“Ieri infatti è stata definita la ” perizia minimale” con la e si è stabilito il valore di base d’asta per acquisire il gruppo: 55 milioni di Euro. Non è molto considerando il valore dei mezzi navali e degli immobili, ma non credo che nessun privato voglia investire tanto.
A questo punto è di maggiore interesse per noi isolani cercare di capire cosa potrebbe succedere se il 15 marzo l’offerta non troverà acquirenti.
Prima ipotesi: i 55 milioni li mette la Regione (sono in bilancio? Li possiede?) la quale successivamente dovrà comunque mettere all’asta il gruppo SiReMar. La qualcosa non è priva di rischi perché non è detto che troverà poi un acquirente. Come direbbero a Firenze ” c’arresta supra a panza”. E poi ancora nessuno mi ha detto perché la Regione non ha accettato la proposta di un anno fa, di avere la Siremar gratis dallo Stato.
Seconda ipotesi : si rifà il bando a valore inferiore. Ma molto inferiore se no è tempo perso.
Terza ipotesi: si spezzetta il gruppo mettendo a bando singoli pezzi societari. A questo punto faccio due sub ipotesi. La migliore sarebbe spezzettare Siremar navi da Siremar Aliscafi. Possibile e non male. La seconda sub ipotesi potrebbe essere quella di spezzettare le linee mettendole a bando singolarmente. Chi ha seguito i miei interventi sulla vicenda, sa che a questa ipotesi oppongo resistenza poiché è probabile che Ustica, Pantelleria e Lampedusa (ma le ultime due hanno gli aerei) sarebbero in difficoltà. E poi il bando prevede un contributo statale UNICO e GLOBALE, per undici anni e per tutte le linee Siremar. Come suddividerlo a linee spezzettate?
L’amministrazione comunale di Ustica vigila sulla situazione anche se gli interessi sono molto alti.”

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Informazioni dal Comune

Il 16 ( il 17 è festivo)  le scuole e le autorità parteciperanno alla giornata del tricolore:

– alle 10. 30 monumento dei Caduti – interverranno Sindaco, Preside ( Antonino Raffaele) ed autorità militari

– alle 11.00 visita al Nuovo Museo di Ustica

 

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