“2 Novembre giorno da “ricordare”


[ id=5037 w=320 h=240 float=left]Si avvicina il 2 Novembre, giorno dedicato ai Morti, un giorno da ricordare

Nelle tradizioni popolari della”  festa dei morti ” un motivo è di sicuro ricorrente  : la credenza che in questo giorno i cari scomparsi tornino a farci visita sulla terra. Per questa ragione, i riti di commemorazione hanno assunto in tutta Italia , e in ogni parte del mondo anche se in date diverse dalla nostra , significati e finalità simili: accogliere, confortare, placare le anime degli avi defunti. Se è vero che oggi il culto popolare commemora i defunti attraverso il suffragio e la preghiera, è vero anche che molte delle antiche usanze vivono ancora .

I miei ricordi mi portano  a classificare il 2 Novembre come un giorno speciale, un giorno da non dimenticare.

L‘odore che sprigionava dalle mele   passando davanti le botteghe Palmisano ,Famularo e Patricola  era cosi straordinario  che si poteva percepire  a distanza  e, mettendo   in moto  il nostro orologio biologico   , ci ricordava  che  era odore di Ricorrenza e di Festa  . Per noi ragazzini ” la festa dei morti ” per tutta la settimana era una festa prima della Festa ,si faceva il giro dei negozi che erano addobbati  con i tradizionali e splendidi   ,  ” Pupi i zuccuru ” raffiguranti :  Regnanti  , Cavalli  , Donne , Galli , Coppie di sposi , Regine , Artigiani , Santi,  Asinelli , Bambole, Condottieri a Cavallo ,   ecc..ecc.. , e   frutta assortita di martorana incantevole  da ammirare  , frutta fresca  ,mandorle e fichi secchi , giocattoli  , automobili ,camioncini , furgoncini ,  ecc…. le bambine sognavano le bambole o una coppia di sposi in formato ” pupi di zucchero ” e i ragazzini camioncini e pistole vere che si potevano usare per giocare “alla guerra”  o ” a sparare ” .

[ id=5036 w=320 h=240 float=right]Alcuni ragazzi più grandi,  una volta ,  ci dissero che erano i genitori a portarci i regali e non i morti ma non ci volemmo credere. Finché si può, credere alla favola e’ più bello . E…. i regali e doni dei morti non erano automatici ….I morti portavano   doni e regali solamente  ai bambini che avevano  pregato e che si erano comportati bene durante l’anno mentre per tutti gli altri nelle ” guantiere ” ci poteva  essere qualche sorpresa negativa come solo frutta e castagne o addirittura carbone che e’ simbolo di punizione. il ” giorno dei Morti ” i bambini  si alzavano la mattina presto  e le ” guantiere “,  con i regali , dovevano cercarle e “scovarle” perché erano state nascoste  nei posti più impensati, sotto i letti , dietro o sotto mobili , alcuni nientemeno  nel solaio e bisognava cercare molto attentamente perché un bambino una volta trovò una “guantiera” , addirittura una settimana più tardi nascosta sopra la pedaliera di una macchina  da cucire “Singer” che era ricoperta …..

La mattina del ”  Giorno dei Morti ”  Piazza, Palchetto e strade brulicavano  di bambini che giocavano con i regali ricevuti e la festa continuava quando nella tarda mattinata  tutti andavano al Cimitero per rendere omaggio ai loro cari Defunti .

Quel giorno il Camposanto, anche conservando  il clima di austerità,  era diverso, era certamente pulitissimo, vi erano tanti fiori con fotografie e quadri ornamentali dei cari Defunti e “lumini” dappertutto che lo rendevano quasi festoso…  C’erano anche  bambini che seguivano volentieri i loro genitori e prendevano parte attiva nel ringraziare i loro cari..

[ id=5035 w=320 h=240 float=left]La Festa dei Morti e’ un omaggio ai Defunti ed  aiuta ad  esorcizzare la paura della morte e dell’aldilà’ e….i nostri morti attraverso i vivi non sbagliano mai … difatti  , per   associazione di idee con la Festa dei Morti  e i simboli dei regali negativi , se nell’isola c’e’ qualcuno che si comporta da ” intruso” o un  forestiero che all’inizio si comporta benino e dopo comincia a ” puzzare ” , tutti cominciano a chiedersi menzionando il vecchio adagio usticese  :
” … E ccu nu missuru i morti ?? ! !  ”

Agostino Caserta

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaCon il Piana l’Asd Ustica finalmente e’ stata per tutta la partita ” in partita “, se questa può essere una consolazione e’ di sicuro un passo avanti e costruisce “stamina” nel carattere dei giocatori ed esperienza nella squadra. La partita e’ stata di nuovo equilibrata e si poteva anche vincere ma basta una piccola disattenzione in difesa e il prezzo che si paga e’ salato e i portieri vanno allenati specificamente, considerarne il reclutamento di uno da fuori, alternandolo con i locali che sono abbastanza bravi, non sarebbe una cattiva idea, un “guardia pali” esperto sarebbe già un ottimo allenatore per gli altri. Ma non dimentichiamo che questo e’ un campionato di assestamento e la vittoria al ” Mulino a Vento” arriverà anche se dovrà essere quella con il fanalino di coda. E’ giusto notare, comunque, che voi siete i veri campioni perché vi sacrificate senza badare al tornaconto e per il puro divertimento che fa bene alla salute, infatti in queste categorie di dilettanti viene giocato lo Sport del Calcio come Sport con le iniziali maiuscole perché fra i professionisti e’ tutta un’altra musica, il denaro la fa da padrone e spiccano gli estremi nel bene e nel male : dagli ingaggi, alle fidejussioni, “allenatore che non mangia il panettone”, telefonate, intercettazioni, prestiti, bidonate, biscotti, contratti flessibili, bonus, spalmature ecc…ecc…e quando ci aggiungiamo la moda dei tatuaggi galeotti, il quadro e’ quasi completo.

Non avendo ancora un nome alcuni si riferiscono al Complesso Sportivo attuale di Ustica come :” Campo sportivo Contrada Piano dei Cardoni ” ( un po’ lunghetto ) e altri come ” al ” Mulino a Vento “. In realtà il Piano dei Cardoni e’ a 450 metri a sinistra verso il paese e dove esiste l’attuale campo di calcio non e’ neanche piano ma il terreno e’ su un piccolo promontorio a pendio verso il mare, geograficamente il Piano dei Cardoni e’ delimitato, sia sulle mappe che nella consuetudine popolare, dalla Villa Pippo Giordano, quando comincia la curva nella strada quella e’ già contrada San Paolo. Il complesso sportivo quindi cade più sulla contrada San Paolo che su Piano dei Cardoni. Se allo Spalmatore ci fossero due impianti sportivi, uno vicino il Faro e l’altro alla Caletta non penso entrambi potrebbero essere intesi come campo dello ” Spalmatore”, si dovrebbe specificare, quindi avremmo il “campo di Punta Cavazzi” e il “campo di Cala Sidoti”, e ammesso e non concesso che l’attuale Campo cade nell’area di Piano dei Cardoni, per essere specifici si dovrebbe dire “Campo Mulino a Vento”, perché in realtà dove esiste il Complesso Sportivo attuale quell’area si chiama già “Zona Mulino a Vento “. Contrada Piano dei Cardoni o Contrada S. Paolo ? Fra i due litiganti per me il terzo gode. Dopotutto “Mulino a Vento ” suona anche bene, ed il Mulino a Vento e’ lì visibile, e’ una costruzione antica, storica e romantica ed e’ un monumento che può quasi stare nella classe delle due Torri e del Fortino della Falconiera.

Nelle competizioni e’ questione di emozioni, le emozioni di chi vince sono estreme come sono enormi quelle di chi perde ma in ultima analisi e’ quasi meglio essere fra gli ultimi che essere in mezzo perché lì e’ un limbo piatto piatto con poca trepidazione e commozione, e una cosa e’ certa : essere fra gli ultimi e’ meglio di non esserci affatto … c’e sempre un domani per migliorare. Le squadre di calcio comunque si costruiscono sulle difese. La difesa signori miei ha bisogno di essere migliorata, non si può essere come i “medici pietosi che fanno la piaga verminosa” soprassedere sul grattacapo stare zitti e non dire niente, ignorare il problema e’ sbagliato, e’ giusto che sia raccontato, affrontato e risolto altrimenti può diventare cronico, i giocatori individualmente sono molto bravi ma e’ il reparto che dovrebbe essere rivisto, non e’ solo questione di esperienza e’ questione di attitudine e questa lacuna e’ emersa con chiara evidenza nelle ultime partite dove si e’ giocato alla pari o meglio degli avversari ma si beccano gol incredibili e i risultati alla fine sono negativi e fanno male perché, bisogna ammetterlo, e’ importante partecipare, come disse Decoubertin, e come ha ricordato il Prof. Giovanni Martucci, ma vincere e’ tutta un’altra cosa.

Nuccio

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COMMENTO:

Sul sito della Lega dilettanti, alla voce dell’indirizzo del campo sportivo di Ustica, c’è scritto “Contrada Piano dei Cardoni”. Saluti.

Gianluca

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaCon il Piana l’Asd Ustica finalmente e’ stata per tutta la partita ” in partita “, se questa può essere una consolazione e’ di sicuro un passo avanti e costruisce “stamina” nel carattere dei giocatori ed esperienza nella squadra. La partita e’ stata di nuovo equilibrata e si poteva anche vincere ma basta una piccola disattenzione in difesa e il prezzo che si paga e’ salato e i portieri vanno allenati specificamente, considerarne il reclutamento di uno da fuori, alternandolo con i locali che sono abbastanza bravi, non sarebbe una cattiva idea, un “guardia pali” esperto sarebbe già un ottimo allenatore per gli altri. Ma non dimentichiamo che questo e’ un campionato di assestamento e la vittoria al ” Mulino a Vento” arriverà anche se dovrà essere quella con il fanalino di coda. E’ giusto notare, comunque, che voi siete i veri campioni perché vi sacrificate senza badare al tornaconto e per il puro divertimento che fa bene alla salute, infatti in queste categorie di dilettanti viene giocato lo Sport del Calcio come Sport con le iniziali maiuscole perché fra i professionisti e’ tutta un’altra musica, il denaro la fa da padrone e spiccano gli estremi nel bene e nel male : dagli ingaggi, alle fidejussioni, “allenatore che non mangia il panettone”, telefonate, intercettazioni, prestiti, bidonate, biscotti, contratti flessibili, bonus, spalmature ecc…ecc…e quando ci aggiungiamo la moda dei tatuaggi galeotti, il quadro e’ quasi completo.

Non avendo ancora un nome alcuni si riferiscono al Complesso Sportivo attuale di Ustica come :” Campo sportivo Contrada Piano dei Cardoni ” ( un po’ lunghetto ) e altri come ” al ” Mulino a Vento “. In realtà il Piano dei Cardoni e’ a 450 metri a sinistra verso il paese e dove esiste l’attuale campo di calcio non e’ neanche piano ma il terreno e’ su un piccolo promontorio a pendio verso il mare, geograficamente il Piano dei Cardoni e’ delimitato, sia sulle mappe che nella consuetudine popolare, dalla Villa Pippo Giordano, quando comincia la curva nella strada quella e’ già contrada San Paolo. Il complesso sportivo quindi cade più sulla contrada San Paolo che su Piano dei Cardoni. Se allo Spalmatore ci fossero due impianti sportivi, uno vicino il Faro e l’altro alla Caletta non penso entrambi potrebbero essere intesi come campo dello ” Spalmatore”, si dovrebbe specificare, quindi avremmo il “campo di Punta Cavazzi” e il “campo di Cala Sidoti”, e ammesso e non concesso che l’attuale Campo cade nell’area di Piano dei Cardoni, per essere specifici si dovrebbe dire “Campo Mulino a Vento”, perché in realtà dove esiste il Complesso Sportivo attuale quell’area si chiama già “Zona Mulino a Vento “. Contrada Piano dei Cardoni o Contrada S. Paolo ? Fra i due litiganti per me il terzo gode. Dopotutto “Mulino a Vento ” suona anche bene, ed il Mulino a Vento e’ lì visibile, e’ una costruzione antica, storica e romantica ed e’ un monumento che può quasi stare nella classe delle due Torri e del Fortino della Falconiera.

Nelle competizioni e’ questione di emozioni, le emozioni di chi vince sono estreme come sono enormi quelle di chi perde ma in ultima analisi e’ quasi meglio essere fra gli ultimi che essere in mezzo perché lì e’ un limbo piatto piatto con poca trepidazione e commozione, e una cosa e’ certa : essere fra gli ultimi e’ meglio di non esserci affatto … c’e sempre un domani per migliorare. Le squadre di calcio comunque si costruiscono sulle difese. La difesa signori miei ha bisogno di essere migliorata, non si può essere come i “medici pietosi che fanno la piaga verminosa” soprassedere sul grattacapo stare zitti e non dire niente, ignorare il problema e’ sbagliato, e’ giusto che sia raccontato, affrontato e risolto altrimenti può diventare cronico, i giocatori individualmente sono molto bravi ma e’ il reparto che dovrebbe essere rivisto, non e’ solo questione di esperienza e’ questione di attitudine e questa lacuna e’ emersa con chiara evidenza nelle ultime partite dove si e’ giocato alla pari o meglio degli avversari ma si beccano gol incredibili e i risultati alla fine sono negativi e fanno male perché, bisogna ammetterlo, e’ importante partecipare, come disse Decoubertin, e come ha ricordato il Prof. Giovanni Martucci, ma vincere e’ tutta un’altra cosa.

Nuccio

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COMMENTO:

Mi risulta che Lillo Maggiore ha gia’ ricevuto il busto davanti al Comune perche’ era nell’aereo che cadde a Punta Raisi.

AM

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Da Palermo Gaetano Nava

Come chiamerei il futuro campo sportivo di Ustica?
Io ho un’idea e, sono convinto, la stragrande maggioranza degli usticesi è del mio stesso avviso. Sono certo che il Sindaco Aldo Messina ha sentito parlare molto di Lillo Maggiore, ma non so se sono in corso procedure per dedicare a Lui un “pezzettino” della Sua Isola che ha tanto Amato e per la quale ha perso la vita. Il prof. Lillo Maggiore è stato, oltre che un validissimo e carismatico Sindaco, anche un professionista di alto spessore professionale, riconosciuto a livello mondiale. Ha dato la vita in quel maledetto incidente a Palermo quando l’aereo proveniente da Roma, si schiantava sulla montagna vicino all’aeroporto, nel lontano Maggio del 1972. È stato anche uno sportivo, un grande calciatore e soprattutto un usticese… Quale miglior occasione, se il Sindaco non ha già preso in considerazione altri importati siti (es. il poliambulatorio), per dare al nuovo complesso sportivo il nome di “Lillo Maggiore”? Un caro saluto a tutti

Gaetano Nava

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Sul sito della Lega dilettanti, alla voce dell’indirizzo del campo sportivo di Ustica, c’è scritto “Contrada Piano dei Cardoni”. Saluti.

Gianluca

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Dalla California Agostino Caserta

Gianluca, quello che dice il sito Lega Dilettanti non e’ vincolante, ufficiale o ufficioso, e’ solo un toponimo suggerito in base ad alcune consuetudini e va bene, ma non e’ specifico, e’ troppo lungo e la parola “Contrada” fa pensare ad una distanza immensa dal centro abitato . Si dovebbre stabilire quale nome bisogna dare al Complesso, penso sia compito del Sindaco. Fino ad allora tutti i toponimi sono ok.

P.S.

Gianluca, sei usticese o forestiero ? Questa mattina non avevo tempo. Devo aggiungere : Il Complesso Sportivo attuale , quando era Sindaco Vito Ailara, che ebbe l’idea, fu concepito e progettato al Piano Cardoni, però non dove e’ attualmente, ma nella zona della casa ( sottovia ) di Gambino Cristoforo (a 400 metri di distanza verso nord dall’attuale) e i documenti si riferivano al Piano Cardoni, il Comune continuò a portare avanti l’idea ma dopo circa due anni dovette cambiare località (forse era difficile espropriare, non so) e il Complesso in seguito fu costruito dove e’ ora, e cioè non proprio più al Piano Cardoni, ma nella località che e’ chiamata “zona Mulino a Vento”, e Il vecchio nome della località sui progetti forse non venne cambiato.

Comunque Piano Cardoni o Mulino a Vento sono solo l’indirizzo. Visto che il Complesso sarà ampliato, rifatto e modernizzato dal Sindaco, ora esiste la squadra di Calcio, e sarà sempre più importante per gli usticesi. Il mio e’ un tentativo per iniziare un discorso e stabilire se continuare a chiamare questo Campo con l’indirizzo, oppure sarà più opportuno dargli un nome. Questo eventualmente lo decideranno i cittadini, il Sindaco e L’Amministrazione. Se c’e’ qualcuno che ha informazioni diverse o migliori delle me mi piacerebbe ascoltare.

Agostino Caserta

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaEsiste ancora qualche strascico post-partita con il Makella ( invece di continuare a parlare, ha detto uno dei suoi giocatori, dobbiamo chiarire tutto nella partita di ritorno a Camporeale…) e in questo torneo, purtroppo, continuano ad accadere abbastanza fatti incresciosi che hanno poco a che fare con lo sport : Giocatori squalificati per 4 e 5 anni , risse, partite sospese ecc…. Bisognerebbe eliminare le cause di questi problemi. Alcune di queste non e’ facile individuarle ma altre sono tangibili come I reticolati fra il campo di gioco e gli spalti che non sono necessari e, fra l’altro, costringono il pubblico a vedere la partita “offuscata e a quadretti”. I deplorevoli fatti accaduti, purtroppo, si puo’ presumere, nascono da nervi tesi, ignoranza e insicurezza. A volte sorge il problema degli arbitri che non sono perfetti e fanno qualche errore ma quando si capisce e si tiene presente che gli errori non sono volontari e alla fine questi errori si compensano non ci sarebbe motivo di alterarsi. Il problema delle provocazioni ? il vero uomo maturo e’ quello che osserva in silenzio e fa finta di niente.

Giardinello, dopo Godrano ed Ustica, demograficamente e’ il paesino piu’ piccolo del girone Palermo A della Terza Categoria, con 1841 abitanti . E’ situato in una zona collinosa a 220 msl , quasi attaccato a Montelepre e un po’ a nord di Partinico da cui nel 1700 vennero i primi abitanti che formarono il villaggio feudale dell’attuale cittadina. L’economia e’ basata sull’agricoltura e derivati : olio di oliva e latticini, fra cui e’ rinomato il caciocavallo; la zona inoltre e’ ricca di agrumeti i cui prodotti vengono esportati anche all’estero e dalle foto si vede che hanno un bel complesso sportivo dotato di campo di calcio con manto erboso ben curato, pista di atletica e campi da tennis.

La partita dal punto di vista della classifica non sara’ determinante per entrambe le squadre per cui si puo’ pensare che sara’ disputata con schemi aperti e marcature non troppo strette quindi potrebbe essere a tratti spettacolare e fare divertire anche il pubblico presente, di cui si spera ci sia una buona rappresentanza usticese. Il Giardinello e’ una squadra che gioca e fa giocare, favorendo cosi le caratteristiche di velocita’ dell’attacco isolano, ma non dimentichiamo pero’ che per ogni conquista si deve lottare senza interruzioni. L’Asd Ustica domenica vedra’ di nuovo a disposizione due veterani, reduci da infortuni, che saranno determinanti nell’inculcare al resto del gruppo confidenza e faranno pesare la loro esperienza. Dopo la lunga sosta forzata dovuta a mancanza di mezzi di trasporto, tutti vogliamo vedere la nostra squadra scendere in campo con determinazione e una doppia motivazione : voglia di vincere e giocare con fair play come sempre, non perdendo di vista il motto Decubertiniano : ” Vincere va bene ma piu’ importante e’ partecipare.

Nuccio

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaEsiste ancora qualche strascico post-partita con il Makella ( invece di continuare a parlare, ha detto uno dei suoi giocatori, dobbiamo chiarire tutto nella partita di ritorno a Camporeale…) e in questo torneo, purtroppo, continuano ad accadere abbastanza fatti incresciosi che hanno poco a che fare con lo sport : Giocatori squalificati per 4 e 5 anni , risse, partite sospese ecc…. Bisognerebbe eliminare le cause di questi problemi. Alcune di queste non e’ facile individuarle ma altre sono tangibili come I reticolati fra il campo di gioco e gli spalti che non sono necessari e, fra l’altro, costringono il pubblico a vedere la partita “offuscata e a quadretti”. I deplorevoli fatti accaduti, purtroppo, si puo’ presumere, nascono da nervi tesi, ignoranza e insicurezza. A volte sorge il problema degli arbitri che non sono perfetti e fanno qualche errore ma quando si capisce e si tiene presente che gli errori non sono volontari e alla fine questi errori si compensano non ci sarebbe motivo di alterarsi. Il problema delle provocazioni ? il vero uomo maturo e’ quello che osserva in silenzio e fa finta di niente.

Giardinello, dopo Godrano ed Ustica, demograficamente e’ il paesino piu’ piccolo del girone Palermo A della Terza Categoria, con 1841 abitanti . E’ situato in una zona collinosa a 220 msl , quasi attaccato a Montelepre e un po’ a nord di Partinico da cui nel 1700 vennero i primi abitanti che formarono il villaggio feudale dell’attuale cittadina. L’economia e’ basata sull’agricoltura e derivati : olio di oliva e latticini, fra cui e’ rinomato il caciocavallo; la zona inoltre e’ ricca di agrumeti i cui prodotti vengono esportati anche all’estero e dalle foto si vede che hanno un bel complesso sportivo dotato di campo di calcio con manto erboso ben curato, pista di atletica e campi da tennis.

La partita dal punto di vista della classifica non sara’ determinante per entrambe le squadre per cui si puo’ pensare che sara’ disputata con schemi aperti e marcature non troppo strette quindi potrebbe essere a tratti spettacolare e fare divertire anche il pubblico presente, di cui si spera ci sia una buona rappresentanza usticese. Il Giardinello e’ una squadra che gioca e fa giocare, favorendo cosi le caratteristiche di velocita’ dell’attacco isolano, ma non dimentichiamo pero’ che per ogni conquista si deve lottare senza interruzioni. L’Asd Ustica domenica vedra’ di nuovo a disposizione due veterani, reduci da infortuni, che saranno determinanti nell’inculcare al resto del gruppo confidenza e faranno pesare la loro esperienza. Dopo la lunga sosta forzata dovuta a mancanza di mezzi di trasporto, tutti vogliamo vedere la nostra squadra scendere in campo con determinazione e una doppia motivazione : voglia di vincere e giocare con fair play come sempre, non perdendo di vista il motto Decubertiniano : ” Vincere va bene ma piu’ importante e’ partecipare.

Nuccio

Buon Compleanno ad Agostino Caserta


Ad Agostino Caserta i Migliori Auguri di Buon Compleanno da tutti coloro che seguono ustica sape ed apprezzano i      suoi interventi dalla   California

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RINGRAZIAMENTI:

Ringrazio tutti di cuore e con affetto per gli auguri di compleanno. Anch’io stento stento a crederci che sono cosi tanti… Essendo 66 come li giri giri il numero e’ sempre quello a meno che non li capovolgi…
Grazie anche a Pietro che con la sua idea del blog ha minimizzato le distanze…
Agostino Caserta

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COMMENTI:

Da  Ustica Carmelina Caserta

A mio cugino Nuccio,il portavoce di Usticasape, e non solo… l’archivio vivente direi, leggerlo è sempre un avvenimento, non sai mai quello che stà per dire perchè noi un pò più giovani ricordiamo poco.. ma lui è un valanga di notizie e poi come le racconta lui… !!!! tantissimi auguri di cuore Nuccio, Good bless you and your family, big kiss to michelle

Carmelina

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Dalla California Rosa Sthephens Tranchina

Happy Birthday, Agostino; Only 40 ?Nuccio ti faccio i migliori auguri di Buon compleanno e mille di questi giorni!!!
Goditi questa giornata e tutti gli altri giorni della VITA!!!…

love Rosa

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Da San Diego (California) Marlene Manfrè Robershaw

Happy Birthday, Agostino; Only 40 ?? and yet so much wisdom and courage to be a success in 2 parts of the world. Appreciate all you writing and interest in keeping all of us up to date on the workings of Ustica. Thank you for your patience as you help me with current and ancient history of Ustica.
Your cousin and friend,
Marlene

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Da Milano Costantino Tranchina

Caro Nuccio, voglio unirmi a tutti gli amici,come vedi siamo in tanti a ricordarti e volerti bene.  Buon compleanno giovincello di ieri…
ma noi abbiamo il famoso incitamento che riportiamo da tanto PEPEN….PEPEN…
Un grosso abbraccio e avanti sempre così…
Costantino

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Dalla Germania Mario caserta

Anche se dall altro capo del Mondo auguri Nunu 100 di questi giorni
Mario

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Da Ustica Claudio La Valle ed altri

Zio, il tempo passa veloce per tutti… Scorre via come acqua di sorgente… Tu, sorridi! Goditi questa giornata e tutti gli altri giorni della VITA!!!…
Buon Compleanno da tuo nipote Claudio, Mamma,Gabriele, e tutti gli altri

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Da Velletri Floriana e Davide Bombarda

Un abbraccio al carissimo Nuccio Caserta.  Auguri di un compleanno fatto di tanti affetti e piccole gioie e che il futuro ti riservi sempre altrettanti “magic moment”.
Floriana e Davide

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Da New Orleans Maria Compagno Bertucci

Nuccio ti ho incontrato in California e ti ho trovato in ottima forma. Ti mando i migliori Auguri per il tuo Compleanno con la speranza di vederci più spesso, magari ad Ustica.

Ancora Auguri Maria

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Da Palermo Massimo Giardino

Ad un grandissimo amico, porgo tantissimo Auguri di buon compleanno e un mondo di bene.
“MA QUANNU TI FA VIRIRI A CCAVANNA” ??
CIAO Massimo

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Dalla Germania Giovanni Picone

Caro Nuccio ti facciamo, unitamente alla mia famiglia e alle “tedeschine”, i migliori auguri di Buon compleanno e mille di questi giorni!!!!!!

AUGURIIIIIIII… Giovanni

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Da Palermo Gaetano Nava

Auguroni,”sei diventato un vecchietto “altri 40 di questi giorni, va bene? bacioni Gaetano

 

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Da Palermo Mario Oddo

Anche col passare degli anni rimani sempre un “every green” nel fisico e nello spirito.

Auguri !!! da Mario

 

 

 


Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaLa maglia nera o il posto di fanalino di coda, ormai e’ molto probabile, per il girone di andata, spetterà alla Parrocchia S. Giovanni Battista di Borgo Nuovo ed essendo ormai vicini alla conclusione della prima frazione del torneo e’ tempo di fare delle considerazioni e analisi : l’Asd Ustica ha migliorato abbastanza, ha acquisito un po’ di esperienza, oggi se ne conoscono meglio le potenzialità e anche i limiti, ci sono buone individualità, bisogna migliorare la difesa, si sta costruendo lentamente lo spirito di squadra, essere concentrati sulla partita per gli interi 90 minuti e’ importantissimo, il centro campo e gli attaccanti dovranno abituarsi a fare pressing sul portatore palla avversario con naturalezza, rubare la palla agli avversari a centrocampo e specie nella loro zona difensiva di solito trova le difese sbandate e impreparate. Inoltre e’ tempo di stabilire anche un traguardo immediato per il girone di ritorno che e’ di realizzare almeno 12-15 punti per ottenere un posto a fine campionato lontano dal fondo e più vicino a metà classifica.

Camporeale e’ un piccolo centro di 3,641 abitanti, situato a 40 km sud-ovest dal capoluogo siciliano , sorge a 450 m. slm in una zona collinare da dove si possono ammirare vedute spettacolari che includono i paesi di Corleone, Bisaquino, Roccamena, Contessa Entellina, Gibellina e Salemi. Il paese ha storia recente infatti fu fondato nel 1779 da Giuseppe Beccadelli Principe di Sambuca che ricevette dal Re Ferdinando di Borbone diversi feudi fra cui il feudo Macellaro dove iniziò a popolarsi il paesino che oggi si chiama Camporeale. E’ possibile, però, ( le notizie storiche non sono chiare ) che sulla collina che fronteggia l’abitato dell’attuale Camporeale sia sorta Makella, la città distrutta dai consoli romani Caio Duilio e Gneo Pompeo nel 206 a.c. che in seguito si chiamò Macella e quindi feudo Macellaro. Importanti monumenti : la Cattedrale di S. Antonio costruita nel 1862, dotata di pregiati affreschi nel 1954, e ricostruita dopo il terremoto del 1968. L’economia del paese e’ fondata sull’agricoltura e derivati, sull’industria del legno con molte falegnamerie e fiorente specie nell’ultima decade e’ la produzione di vini doc fra cui alcuni pregiati che sono presentati al grande pubblico, affluente da ogni parte, nel restaurato, monumento locale, Palazzo del Principe (Beccadellli) .

La squadra del Makella sicuramente e’ una buona formazione che e’ in lotta per la promozione, ma sia alcuni giocatori che il pubblico hanno avuto in più di una occasione, nel corso di questo torneo, problemi con la giustizia sportiva federale. Bisogna non cadere nelle provocazioni. Le ultime partite con le squadre dei paesini dell’entroterra palermitano sono state caratterizzate da belle accoglienze, complimenti reciproci ecc… che contiamo continueranno al “Mulino a Vento” anche con il Makella. E’ chiaro che non e’ quasi mai abbastanza enfatizzare sul fatto che in campo bisogna stare sempre allerta ed avere la giusta attitudine mentale ( determinazione, aggressività, umiltà, concentrazione ecc… ) ma non ci stancheremo neanche di ripetere che il calcio oggi e’ ormai basato sul pressing 90 su 90 a tutto campo per non fare giocare gli opponenti mettendo pressione sul portatore di palla avversario. Siamo convinti che il vero salto di qualità e produzione per l’ASD Ustica potrà materializzarsi quasi istantaneamente quando la squadra acquisirà la mentalità e la forza fisica del pressing, che porta risultati subito e garantiti, risultati che saranno seguiti anche da bel gioco e tutto il resto. Intanto c’e’ da eliminare dalla classifica lo zero delle vittorie al “Mulino a Vento” e non c’e’ migliore occasione, il Makella dopo alcune partite impegnative ha le batterie scariche e segna anche poco, la difesa ce l’ha buona ma il nostro attacco non e’ da meno.

Nuccio

Dalla California Agostino Caserta


asd_usticaLa maglia nera o il posto di fanalino di coda, ormai e’ molto probabile, per il girone di andata, spetterà alla Parrocchia S. Giovanni Battista di Borgo Nuovo ed essendo ormai vicini alla conclusione della prima frazione del torneo e’ tempo di fare delle considerazioni e analisi : l’Asd Ustica ha migliorato abbastanza, ha acquisito un po’ di esperienza, oggi se ne conoscono meglio le potenzialità e anche i limiti, ci sono buone individualità, bisogna migliorare la difesa, si sta costruendo lentamente lo spirito di squadra, essere concentrati sulla partita per gli interi 90 minuti e’ importantissimo, il centro campo e gli attaccanti dovranno abituarsi a fare pressing sul portatore palla avversario con naturalezza, rubare la palla agli avversari a centrocampo e specie nella loro zona difensiva di solito trova le difese sbandate e impreparate. Inoltre e’ tempo di stabilire anche un traguardo immediato per il girone di ritorno che e’ di realizzare almeno 12-15 punti per ottenere un posto a fine campionato lontano dal fondo e più vicino a metà classifica.

Camporeale e’ un piccolo centro di 3,641 abitanti, situato a 40 km sud-ovest dal capoluogo siciliano , sorge a 450 m. slm in una zona collinare da dove si possono ammirare vedute spettacolari che includono i paesi di Corleone, Bisaquino, Roccamena, Contessa Entellina, Gibellina e Salemi. Il paese ha storia recente infatti fu fondato nel 1779 da Giuseppe Beccadelli Principe di Sambuca che ricevette dal Re Ferdinando di Borbone diversi feudi fra cui il feudo Macellaro dove iniziò a popolarsi il paesino che oggi si chiama Camporeale. E’ possibile, però, ( le notizie storiche non sono chiare ) che sulla collina che fronteggia l’abitato dell’attuale Camporeale sia sorta Makella, la città distrutta dai consoli romani Caio Duilio e Gneo Pompeo nel 206 a.c. che in seguito si chiamò Macella e quindi feudo Macellaro. Importanti monumenti : la Cattedrale di S. Antonio costruita nel 1862, dotata di pregiati affreschi nel 1954, e ricostruita dopo il terremoto del 1968. L’economia del paese e’ fondata sull’agricoltura e derivati, sull’industria del legno con molte falegnamerie e fiorente specie nell’ultima decade e’ la produzione di vini doc fra cui alcuni pregiati che sono presentati al grande pubblico, affluente da ogni parte, nel restaurato, monumento locale, Palazzo del Principe (Beccadellli) .

La squadra del Makella sicuramente e’ una buona formazione che e’ in lotta per la promozione, ma sia alcuni giocatori che il pubblico hanno avuto in più di una occasione, nel corso di questo torneo, problemi con la giustizia sportiva federale. Bisogna non cadere nelle provocazioni. Le ultime partite con le squadre dei paesini dell’entroterra palermitano sono state caratterizzate da belle accoglienze, complimenti reciproci ecc… che contiamo continueranno al “Mulino a Vento” anche con il Makella. E’ chiaro che non e’ quasi mai abbastanza enfatizzare sul fatto che in campo bisogna stare sempre allerta ed avere la giusta attitudine mentale ( determinazione, aggressività, umiltà, concentrazione ecc… ) ma non ci stancheremo neanche di ripetere che il calcio oggi e’ ormai basato sul pressing 90 su 90 a tutto campo per non fare giocare gli opponenti mettendo pressione sul portatore di palla avversario. Siamo convinti che il vero salto di qualità e produzione per l’ASD Ustica potrà materializzarsi quasi istantaneamente quando la squadra acquisirà la mentalità e la forza fisica del pressing, che porta risultati subito e garantiti, risultati che saranno seguiti anche da bel gioco e tutto il resto. Intanto c’e’ da eliminare dalla classifica lo zero delle vittorie al “Mulino a Vento” e non c’e’ migliore occasione, il Makella dopo alcune partite impegnative ha le batterie scariche e segna anche poco, la difesa ce l’ha buona ma il nostro attacco non e’ da meno.

Nuccio

Dalla California Agostino Caserta – “Fra il dire e il Fare…”


” Fra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare ….” Per come avevamo menzionato e previsto all’inzio del torneo la squadra Asd Ustica non e’ solo calcio ma e’ un fatto sociale, un mezzo per estendersi e comunicare con il mondo. Si era visto qualche settimana fa con il Montelepre e oggi al porto di Palermo il Sindaco Messina ,in veste di “padrone di casa”, ha riservato ai godranesi una bella accoglienza e il confronto ed eventuale gemellaggio sportivo con il Godrano sembra solo rinviato; il calcio così diventa un’ occasione per allargare le conoscenze, connections, incrementare il turismo, iniziare anche qualche amicizia e la presenza dei due Sindaci nel programma ha influito a mitigare la delusione dei tifosi godranesi che ci tenevano a visitare Ustica. Dal canto loro ad Ustica, sicuramente, si stavano già preparando per ospitare l’evento nel miglior modo possibile ma il cattivo tempo ha frenato tutto, perché nelle isole : ” Fra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare …..”. Questa volta madre natura non ha aiutato e nessuno ha il controllo sul ” mare lungo ” ma non bisogna trascurare le cose di cui abbiamo il “controllo” : e’ un peccato che i mezzi di collegamento marittimi non includono, specie in queste occasioni, una corsa di ritorno a Palermo di sera o nel tardo pomeriggio in modo che i giocatori e sostenitori e turisti abbiano il tempo di fare il giro dell’isola in bus, visitare il paese, fermarsi in un ristorante e magari comprare qualche souvenir….

Dalla California Agostino Caserta


Dopo le tre prestazioni di buon livello ed incoraggianti dell’Asd Ustica i sostenitori presi dall’eccitamento pensavano che potesse andare avanti cosi all’infinito, ma in verità e’ normalissimo che la squadra abbia avuto una pausa che, dopo tutto, serve per ricaricare le batterie e prepararsi per i prossimi importanti impegni. In molti si chiedono però se per rinforzare il reparto difensivo della squadra sarà ingaggiato un esperto difensore.

Durante i mesi invernali e con il calcio d’inizio delle partite alle ore 11:00 non c’e’ problema di “accecamenti” o ” abbagliamenti ” solari, ma quando al ” Mulino a Vento ” si gioca nei mesi tiepidi e caldi sia al calcio che al calcetto o tennis ahi ahi ahi … che “lastima” ….. l’avversario piu’ duro da sconfiggere e’ il sole mattutino e pomeridiano che batte direttamente negli occhi dei giocatori e li “acceca” e “abbaglia” perché i campi sono stati tutti costruiti nel senso est-ovest invece che nella direzione logica e completamente opposta e cioè nord-sud.

Godrano e’ un piccolo paesino che sorge ai margini nord del Bosco della Ficuzza a 25 km a sud di Palermo, ha una popolazione di appena 1,116 abitanti , forse demograficamente il Comune più piccolo di tutto il Girone A della terza categoria, ha un’economia a livello agricolo ed artigianale e sono famosi i formaggi godranesi come la caciotta, pecorino ricotta e caciocavallo. In paese si può visitare anche “Godranopoli”, un interessante museo della civiltà contadina locale, dove vengono custoditi gelosamente arredi, suppellettili e utensili d’epoca che documentano, e non solo al turista, la storia del paese; una storia raccontata giorno per giorno da generazioni di contadini e artigiani locali.

La squadra del Godrano e’ di alta classifica e abbastanza buona, ma ultimamente ha ottenuto risultati incostanti e sorprendenti quindi il risultato e’ aperto per tutti. Basti pensare al Bolognetta fino a quanche tempo fa ritenuto ” intoccabile” ma che ha perduto due partite di fila. Una tattica per vincere le partite e’ di fare pressing a tutto campo per 90 minuti su 90 e non fare giocare gli avversari lanciando tre giocatori sul portatore di palla avversario, un gioco che sembra ostruzionistico, ma oggi questo e’ il calcio. Lo giocano così da alcuni anni nei campionati professionisti, dove qualche squadra di soli muscoli non facendo giocare gli avversari con il pressing a tutto campo, ha raggiunto alti traguardi che come conseguenza hanno conferito al gruppo confidenza in se stessi, sudditanza da parte degli arbitri e addirittura dopo tanti anni, a tratti, un gioco meno arruffone. Ma per fare il pressing bisogna avere gambe, polmoni, attitudine mentale e fare diversi turnover durante la partita, per garantire sempre freschezza fisica.

Il Sindaco di Godrano, Matteo Cannella, unitamente a 55 concittadini, saranno presenti al Mulino a Vento per cercare di bilanciare il tifo che sicuramente accompagnerà l’ASD Ustica.
Per l’occasione anche il Sindaco di Ustica sarà presente al campo.

Dalla California – Commento di Agostino Caserta


Il leggendario Vince Lombardi allenatore dei Green Bay Packers, ritenuto il più grande allenatore di Football americano, una volta disse : ” Con l’attacco si vince qualche partita con la difesa si vincono i Campionati “.

La partita al ” Mulino al vento ” con il Montelepre e’ stata molto bella, intensa, vibrante e il risultato ha penalizzato un po’ troppo la squadra usticese, i monteleprini, però, non l’hanno vinta per merito dell’attacco (per incidenza i gol sono stati di un difensore ) ma per merito del reparto difensivo, che ha detto sempre no alle potenti ed incisive azioni di attacco della squadra usticese, e di cui il portiere avversario, che ha fatto qualche parata strepitosa, ne fa parte. La difesa e’ un reparto speciale. Se gli attaccanti devono avere il tocco di palla, fantasia, inventiva, ecc.. i difensori, invece, devono badare alla durezza fisica, alle geometrie e chiudere gli angoli e le diagonali, i corridoi ecc….e per impadronirsi di queste peculiarità hanno bisogno, come si suole dire, non solo di pratica ma anche di studio a tavolino. Buoni attaccanti un po’ si nasce, buoni difensori si diventa. Siamo fiduciosi che la difesa dell’ Ustica ha tempo per continuare a migliorare.

Quando i veterani o senatori scendono in campo per giocare in una partita di calcio, non si può nascondere che al confronto dei giovani sono più soggetti ad infortuni ( caviglie o altro ), a causa del campo con buche o altri motivi e non solo con tempi di recupero, a causa dell’età’, molto più lunghi. Ma per loro e per la squadra e’ un rischio che vale la candela provare, anche perché di solito i veterani per via dell’esperienza rendono bene. Il veterano ha la sua forma mentis, non rifiuterà mai di scendere in campo anche se non e’ al 100% o per paura di farsi male. Il fatto e’ che per descrivere ciò che sono le speciali e uniche sensazioni che passano per la mente del veterano che va a giocare non e’ facile : contentezza, orgoglio, senso di immortalità, fierezza, autostima ? Forse un po’ di tutto questo. Per il veterano,specie dopo anni di inattività, “scendere in campo” e’ una sensazione che bisogna ” provare per credere ” e’ una seconda giovinezza e il tutto si può leggere nei loro occhi, per un’ora e mezza, di ragazzini.

I miglioramenti della squadra usticese sono impressionanti se consideriamo le prime 6 partite come facenti parte della prima fase del torneo. Nelle ultime 3 partite, però, ( seconda fase ) L’Asd Ustica ha segnato 9 gol subendone 8, e ha collezionato 4 punti che proiettati nella classifica generale ( alla media di 4 punti ogni 3 partite ) rappresenterebbero 12 punti e cioè posizione di medio-alta classifica. Se si considera che,nel torneo ci sono squadre molto ben preparate ed esperte, e che invece fino a 5-6 mesi fa molti dei nostri ragazzi avevano solamente giocato nei campi di calcetto il risultato e’ incoraggiante. Ma a parte i numeri sono rimarchevoli la quantità e qualità di gioco che la squadra riesce ad esprimere e la capacità di poter tenere testa anche alle migliori compagini del torneo. La difesa e’ il reparto da rinforzare. In vista delle prossime partite con squadre interessate alla promozione, non farei nessun cambiamento drastico, continuerei con la stessa determinazione, umiltà, concentrazione ed impegno profusi fino ad ora, e che sono la vera alchimia di successo, e magari, siccome nessuno e’ imbattibile, si potrà in qualche occasione fare il colpaccio. Anzi, a questo punto, che ben vengano le squadre forti, perché non faranno altro che accelerare il processo di maturità della squadra usticese.

PS . Ci piacerebbe vedere il vecchio ” Mulino a Vento “, visibilissimo dal campo, dal mare, da tutta la zona sud- dell’isola ( sempre nelle foto delle partite ) , in quanto e’ un pezzo di storia di Ustica, con le pale anche se non sono le originali .

Dalla California – Commento di Agostino Caserta


Il leggendario Vince Lombardi allenatore dei Green Bay Packers, ritenuto il più grande allenatore di Football americano, una volta disse : ” Con l’attacco si vince qualche partita con la difesa si vincono i Campionati “.

La partita al ” Mulino al vento ” con il Montelepre e’ stata molto bella, intensa, vibrante e il risultato ha penalizzato un po’ troppo la squadra usticese, i monteleprini, però, non l’hanno vinta per merito dell’attacco (per incidenza i gol sono stati di un difensore ) ma per merito del reparto difensivo, che ha detto sempre no alle potenti ed incisive azioni di attacco della squadra usticese, e di cui il portiere avversario, che ha fatto qualche parata strepitosa, ne fa parte. La difesa e’ un reparto speciale. Se gli attaccanti devono avere il tocco di palla, fantasia, inventiva, ecc.. i difensori, invece, devono badare alla durezza fisica, alle geometrie e chiudere gli angoli e le diagonali, i corridoi ecc….e per impadronirsi di queste peculiarità hanno bisogno, come si suole dire, non solo di pratica ma anche di studio a tavolino. Buoni attaccanti un po’ si nasce, buoni difensori si diventa. Siamo fiduciosi che la difesa dell’ Ustica ha tempo per continuare a migliorare.

Quando i veterani o senatori scendono in campo per giocare in una partita di calcio, non si può nascondere che al confronto dei giovani sono più soggetti ad infortuni ( caviglie o altro ), a causa del campo con buche o altri motivi e non solo con tempi di recupero, a causa dell’età’, molto più lunghi. Ma per loro e per la squadra e’ un rischio che vale la candela provare, anche perché di solito i veterani per via dell’esperienza rendono bene. Il veterano ha la sua forma mentis, non rifiuterà mai di scendere in campo anche se non e’ al 100% o per paura di farsi male. Il fatto e’ che per descrivere ciò che sono le speciali e uniche sensazioni che passano per la mente del veterano che va a giocare non e’ facile : contentezza, orgoglio, senso di immortalità, fierezza, autostima ? Forse un po’ di tutto questo. Per il veterano,specie dopo anni di inattività, “scendere in campo” e’ una sensazione che bisogna ” provare per credere ” e’ una seconda giovinezza e il tutto si può leggere nei loro occhi, per un’ora e mezza, di ragazzini.

I miglioramenti della squadra usticese sono impressionanti se consideriamo le prime 6 partite come facenti parte della prima fase del torneo. Nelle ultime 3 partite, però, ( seconda fase ) L’Asd Ustica ha segnato 9 gol subendone 8, e ha collezionato 4 punti che proiettati nella classifica generale ( alla media di 4 punti ogni 3 partite ) rappresenterebbero 12 punti e cioè posizione di medio-alta classifica. Se si considera che,nel torneo ci sono squadre molto ben preparate ed esperte, e che invece fino a 5-6 mesi fa molti dei nostri ragazzi avevano solamente giocato nei campi di calcetto il risultato e’ incoraggiante. Ma a parte i numeri sono rimarchevoli la quantità e qualità di gioco che la squadra riesce ad esprimere e la capacità di poter tenere testa anche alle migliori compagini del torneo. La difesa e’ il reparto da rinforzare. In vista delle prossime partite con squadre interessate alla promozione, non farei nessun cambiamento drastico, continuerei con la stessa determinazione, umiltà, concentrazione ed impegno profusi fino ad ora, e che sono la vera alchimia di successo, e magari, siccome nessuno e’ imbattibile, si potrà in qualche occasione fare il colpaccio. Anzi, a questo punto, che ben vengano le squadre forti, perché non faranno altro che accelerare il processo di maturità della squadra usticese.

PS . Ci piacerebbe vedere il vecchio ” Mulino a Vento “, visibilissimo dal campo, dal mare, da tutta la zona sud- dell’isola ( sempre nelle foto delle partite ) , in quanto e’ un pezzo di storia di Ustica, con le pale anche se non sono le originali .

Dalla California- Commento Agostino Caserta


[ id=5724 w=90 h=140 float=left] Sono sicuro molti si ricordano : 40 anni fa ad Ustica bambini e ragazzini , dopo le ore scolastiche e avere fatto i compiti, spendevano il resto della giornata sottoponendosi involontariamente ad intense attivita’ fisiche al palchetto o altrove giocando a calcio, baseball, ai compagni, alla guerra, al fazzoletto, a muffa, ecc…ecc… Oggi invece i giovani dedicano un piccolo stralcio di tempo ai giochi di cui sopra e molto ad esercitazioni digitali con playstation e tastiere di telefonini e portatili . Non e’ piu’ come prima.

Bisogna anche ricordare che 40 anni fa le palestre non erano alla portata di squadre dilettanti e non erano disponibili in piccole cittadine o paesi e di conseguenza tutti gli atleti o giocatori dilettanti erano sullo stesso piano, ma oggi chiunque gioca al calcio o pratica sport attivo, anche in piccoli centri, ha la facolta’ di andare in palestra, almeno 2-3 volte la settimana e li e’ possibile allenarsi e fare esercizi specifici. Non c’e’ nessun dubbio che gli atleti che non hanno la possibilita’ di frequentare la palestra, perche’ nel loro paese non esiste, hanno qualche svantaggio.

Se si considera inoltre che i giocatori dell’Asd Ustica non solo sono stati lontani da campionati a livello Federale per 10 anni ma ,durante questo periodo, non hanno giocato nanche al Calcio bensi al Calcetto, allora si puo’ capire benissimo che bisogna avere pazienza, e non si possono che avere parole di elogio per questi ragazzi e tutta la societa’, che, a parte le due partite disputate fuori casa, hanno tenuto il campo abbastanza bene e sono arrivati vicinissimi al risultato positivo.

La partita di domenica vede di fronte un avversario, Parrocchia San G.Battista, contro cui bisognera’ giocare con una mentalita’ molto positiva perche’ in trasferta bisogna trasformarsi, fare il salto, ed essere aggressivi. Dopotutto la squadra di Borgo Nuovo ha una difesa vulnerabile con un attacco meno prolifico del nostro. Ma le partite sono tutte una lotta, bisogna impegnarsi vigorosamente ed essere concentrati, mai sottovalutare e affrontare l’avversario con determinazione ma anche molta umilta’. Questa e’ la migliore alchimia di successo. L’allenatore Vena in difesa da sicurezza al reparto e potrebbero rientrare anche Basile e Caserta da infortuni. I veterani sono una base. Ci sono i nuovi talenti emergenti. Con Crocetti Carini il centrocampo avra’ qualita’ in interdizione e fantasia e in attacco c’e’ sempre chi segna , quindi ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bella partita all’ultimo respiro, lottata ed entusiasmante che fara’ divertire il pubblico; Signori miei, lo spumante e’ sempre pronto.

Nuccio

Buon Compleanno

AuguriAd Agostino Caserta (fu Gino),
ad Antonino Restivo e
a Francesco Basile
i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

————–

Oggi si festeggia S. Virginia.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto quest0 Nome.

Dalla California – Commento di Agostino Caserta


[ id=5691 w=90 h=140 float=left]Nella partita con la Ezio Roma non si e’ visto quell’assedio dell’ultimo quarto d’ora tipico delle squadre in svantaggio che, essendo coscienti della propria forza, vogliono annullare a tutti i costi il risultato negativo, significa che lo spirito di gruppo ancora è in cantiere. Bisogna aspettare che si vinca qualche partita prima di potere vedere la reazione istintiva di una squadra che si butta letteralmente all’arrembaggio per tentare di conseguire il risultato voluto. La difesa ha parzialmente retto e tende a migliorare, anche per l’innesto dell’allenatore Vena; l’attacco segna in tutte le partite almeno un gol e cominciano ad emergere personalità di spicco. Il nuovo acquisto ha fatto un buon esordio e considerando che altri buoni elementi in questo momento sono fuori squadra, per infortuni o altro, significa che il potenziale c’e’ anche se, considerate le diverse caratteristiche demografiche fra la nostra piccola Isola e altri paesi dell’entroterra palermitano molto più popolosi, rinforzare la rosa con qualche altro giocatore di qualità importato non sarebbe una cattiva idea.

Ma ci vuole anche un pochino di fortuna, fortuna che, come dice l’allenatore, bisogna andarsi a cercare ; per accattivarsi i favori della sorte Antonino Tranchina ha sparso prima della partita, per scaramanzia il terreno di gioco, con un po’ di sale, il che va bene ma per essere più efficace bisognerebbe buttarlo anche sulle scarpe dei giocatori……e, perché no, un po’ anche su tutti i mezzi della flotta marittima, che collega l’isola con Palermo, sperando che ( il sale ) faccia svolgere le corse dei mezzi di collegamento con puntualità e regolarmente .

Delle due partite da recuperare entrambe le squadre ( Giardinello e Piana ),domenica scorsa, hanno vinto fuori casa con risultati quasi a sorpresa a dimostrazione che ogni partita fa storia a se e che quindi il risultato e’ aperto per tutti. Il prossimo avversario di calendario, Parrocchia S.G. Battista invece ha perduto con un punteggio rotondo, quasi tennistico, ma, di nuovo, il risultato non fa una grinza. Sarà un partita che si giocherà in trasferta dove l’ Asd Ustica fino ad ora ha sofferto. E’ necessario lottare duro specie in difesa, rimanendo concentrati e non lasciarsi intimorire o deprimere anche se si subisce una rete. In tante partite abbiamo subito un gol nei primi minuti; e’ arrivato il momento di eliminare questa tendenza che fa iniziare la partita in salita. Rimanere in partita e’ essenziale. I giocatori ci sono, devono solo aumentare l’intensità di concentrazione e la forza di spinta .

Nuccio

Dalla California – Commento di Agostino Caserta


[ id=5690 w=90 h=140 float=left] Nella partita con la Ezio Roma non si e’ visto quell’assedio dell’ultimo quarto d’ora tipico delle squadre in svantaggio che, essendo coscienti della propria forza, vogliono annullare a tutti i costi il risultato negativo, significa che lo spirito di gruppo ancora è in cantiere. Bisogna aspettare che si vinca qualche partita prima di potere vedere la reazione istintiva di una squadra che si butta letteralmente all’arrembaggio per tentare di conseguire il risultato voluto. La difesa ha parzialmente retto e tende a migliorare, anche per l’innesto dell’allenatore Vena; l’attacco segna in tutte le partite almeno un gol e cominciano ad emergere personalità di spicco. Il nuovo acquisto ha fatto un buon esordio e considerando che altri buoni elementi in questo momento sono fuori squadra, per infortuni o altro, significa che il potenziale c’e’ anche se, considerate le diverse caratteristiche demografiche fra la nostra piccola Isola e altri paesi dell’entroterra palermitano molto più popolosi, rinforzare la rosa con qualche altro giocatore di qualità importato non sarebbe una cattiva idea.

Ma ci vuole anche un pochino di fortuna, fortuna che, come dice l’allenatore, bisogna andarsi a cercare ; per accattivarsi i favori della sorte Antonino Tranchina ha sparso prima della partita, per scaramanzia il terreno di gioco, con un po’ di sale, il che va bene ma per essere più efficace bisognerebbe buttarlo anche sulle scarpe dei giocatori……e, perché no, un po’ anche su tutti i mezzi della flotta marittima, che collega l’isola con Palermo, sperando che ( il sale ) faccia svolgere le corse dei mezzi di collegamento con puntualità e regolarmente .

Delle due partite da recuperare entrambe le squadre ( Giardinello e Piana ),domenica scorsa, hanno vinto fuori casa con risultati quasi a sorpresa a dimostrazione che ogni partita fa storia a se e che quindi il risultato e’ aperto per tutti. Il prossimo avversario di calendario, Parrocchia S.G. Battista invece ha perduto con un punteggio rotondo, quasi tennistico, ma, di nuovo, il risultato non fa una grinza. Sarà un partita che si giocherà in trasferta dove l’ Asd Ustica fino ad ora ha sofferto. E’ necessario lottare duro specie in difesa, rimanendo concentrati e non lasciarsi intimorire o deprimere anche se si subisce una rete. In tante partite abbiamo subito un gol nei primi minuti; e’ arrivato il momento di eliminare questa tendenza che fa iniziare la partita in salita. Rimanere in partita e’ essenziale. I giocatori ci sono, devono solo aumentare l’intensità di concentrazione e la forza di spinta .

Nuccio

Consigli dalla California di Agostino Caserta


[ id=5591 w=90 h=140 float=left]Facendo i dovuti scongiuri, c’e da considerare seriamente la possibilità, che i collegamenti con l’isola, in qualsiasi momento nel futuro, possano essere interrotti totalmente per 2 giorni o più creando problemi sia in trasferta per l’Ustica che per le squadre ospiti e quindi essere preparati all’emergenza .Si spera che per il futuro Ustica possa contare, sia in estate che in inverno, di mezzi sempre più idonei. Non è necessario avere tante compagnie e conseguentemente tante corse ma bisogna dare agli isolani ed ai turisti, in condizioni più o meno normali, la certezza del ritorno …

Nel forum del sito Ustica-Calcio si e’ visto un messaggio di un sostenitore dell’Asd Piana che invita gli usticesi a portare a Piana pesce fresco per fare una grigliata a fine partita e loro offrirebbero i famosi cannoli locali. Come iniziativa va benissimo . Ma a qualcuno dei tifosi che usa la chat e si firma con lo pseudonimo Ultras , ricordiamo che in terza categoria l’obiettivo principale e’ di tenersi in buona forma fisica e di andare in campo e divertirsi . Vincere e’ importante, ma essendo questo un campionato di assestamento, come giustamente fa notare anche il Presidente del Consiglio Leo Cannella nella sua lettera aperta, bisogna aspettare e avere fiuducia in questo gruppo Dirigente che è compatto e voglioso di fare sempre meglio. Intanto questa bella avventura calcistica e’ iniziata ed è un impegno, un mezzo di crescita per i ragazzi ed il paese, e’ un costruttivo passatempo per tutti. A molti viene data la possibilità di fare sport attivo che fa bene alla salute e per i ragazzini che guardano i più grandi e’ uno stimolo per lasciare le play station e andare al campo per farsi i muscoli .

Nelle precedenti trasferte dell’Asd Ustica il tifo locale per le due squadre palermitane ( Sparta e Sp Club ) e’ stato relativo perché i sostenitori sugli spalti per la maggior parte erano usticesi . Senz’altro non sarà lo stesso nelle trasferte nelle cittadine dell’entroterra . Quasi sicuramente a Piana, sono infervorati anche loro, per la squadra locale ci saranno centinaia di sostenitori e sarà un ambiente diverso a cui e’ necessario abituarsi mentalmente subito ed evitare di lasciarsi intimidire e, soprattutto, distrarre , ma… non dimentichiamo che anche a Piana ci sarà anche un piccolo gruppo di usticesi. Nelle partite in casa e’ andata benino , bisogna fare il salto in trasferta per sperare in una svolta ! Si conta di vedere la squadra concentrata con una difesa compatta aiutata anche dal centrocampo .E’ importante rimanere in partita ! Ogni partita fa storia a se ,la vittoria e’ alla portata di tutti .

Agostino Caserta

Consigli dalla California di Agostino Caserta


[ id=5542 w=90 h=140 float=left] Ancora non si e’ a conoscenza della decisione della Federazione al riguardo della partita Ustica – Giardinello non disputata . Non e’ una decisione facile perché questo tipo di problema emerge per la prima volta e la decisione potrebbe creare un “precedente” ma, in ogni caso, bisogna democraticamente rispettare la deliberazione Federativa . Sarà la partita rinviata ? non si sa . Si sa solo che la nostra squadra ogni qual volta che parte da Ustica per giocare in trasferta corre il rischio potenziale di essere bloccata per mancanza di mezzi di ritorno nell’isola ( e’ già successo una volta ), ma …. va bene, gli isolani sono isolani, nel loro subconscio hanno lo spirito del ” marinaio ” e non vengono per nulla impressionati da situazioni avventuristiche e rischiose .

I rinforzi sono sempre bene accetti, checché ne dicano alcuni nel forum del sito Ufficiale dell’Asd Ustica , dove però non si firmano ! Non si conoscono i dettagli ” dell’acquisto ” di Crocetti Carini ma ho anche visto sul sito dell’ Asd Ustica che giocatori offrono di svincolarsi dalla propria squadra per giocare ad Ustica . E non siamo ancora in estate…. Wow !! E’ un segno di simpatia o una scelta di congruenza ? O forse perché l’Asd Ustica si identifica come la squadra mascotte del girone, poiché isolana e anche perché sembra sia l’unica ad avere un sito ufficiale dove tanti giocatori di tante squadre possono comunicare ? Qualsivoglia sia il motivo : Benvenuti ad Ustica e Benvenuti nella squadra di Ustica Calcio . Siamo sicuri che con l’esperienza e la bravura degli eventuali nuovi ingaggiati l’intera squadra e i singoli avranno occasioni per migliorarsi .

La trasferta a Piana degli Albanesi e’ interessante anche dal punto di vista turistico . Ci sono stato, la cittadina e’ molto carina, sorge sul lago di Piana e, in un bel contrasto, le montagne attorno d’inverno sono sempre innevate ( farà freddo ) , hanno la “sagra” dei cannoli che sono buonissimi ,un pane locale delizioso e conservano ancora parte delle loro tradizioni della cultura albanese e perfino la loro lingua ora , però, fusa con il siciliano . Ritornando nel contesto della partita, bisogna tenere conto che il Piana ha un buona squadra, in trasferta bisogna rinforzare difesa e centrocampo, tenendo solo due punte, contare sull’esperienza dei “veterani” e sperare che Carini trovi l’intesa-lampo con i nuovi compagni per aiutare a portare a casa un risultato positivo.

Agostino Caserta

Consigli dalla California


[ id=5505 w=320 h=240 float=left]Non si può dire che per L’Asd Ustica ,fino ad ora, sia stato un torneo di quelli che fanno venire il sonno ; le emozioni che circondano la squadra a seguito degli insuccessi e in anticipazione della sperata prima vittoria stagionale sono forti e dal punto di vista politico e dell’ eccitabilità la squadra si può, in un certo senso, considerare anche fortunata : infatti , visti gli eventi precedenti, l’attesa per una vittoria, a questo punto, e’ tanto intensa, che se si dovesse materializzare domenica , sarebbe un po’ come avere vinto uno spareggio ai play-off !!

Detto questo, e’ necessario che al ” Mulino a Vento ” la difesa , che e’ un po’, fino ad ora specie fuori casa, il tallone d’ Achille della squadra abbia intesa, sia compatta e coriacea . L’innesto dell’allenatore Vena nel reparto difensivo, vista la sua esperienza, sarebbe salutare ma e’ necessario che i difensori e centrocampisti siano sportivamente aggressivi, decisi e non abbiano timori riverenziali verso nessuno .

Ricordiamoci che e’ messa al bando la violenza ed e’ sempre di primaria importanza la correttezza in campo dei giocatori e anche da parte del pubblico . Da non dimenticare che se una partita non viene disputata perché una squadra non si presenta al campo di gioco, senza giustificati motivi, viene inflitta la sconfitta a tavolino per 3 a 0. Se invece, come potrebbe accadere ad Ustica, la squadra è impossibilitata a raggiungere il campo di gioco a causa di condizioni meteo marine avverse, la partita verrebbe giocata in altra data (possibilmente il mercoledì o il giovedì successivo. Soprattutto non dimentichiamo che nel calcio la migliore medicina in assoluto e’ il risultato positivo specialmente se e’ una vittoria .

Agostino Caserta

Consigli dalla California


[ id=5504 w=80 h=125 float=left]Non si può dire che per L’Asd Ustica ,fino ad ora, sia stato un torneo di quelli che fanno venire il sonno ; le emozioni che circondano la squadra a seguito degli insuccessi e in anticipazione della sperata prima vittoria stagionale sono forti e dal punto di vista politico e dell’ eccitabilità la squadra si può, in un certo senso, considerare anche fortunata : infatti , visti gli eventi precedenti, l’attesa per una vittoria, a questo punto, e’ tanto intensa, che se si dovesse materializzare domenica , sarebbe un po’ come avere vinto uno spareggio ai play-off !!

Detto questo, e’ necessario che al ” Mulino a Vento ” la difesa , che e’ un po’, fino ad ora specie fuori casa, il tallone d’ Achille della squadra abbia intesa, sia compatta e coriacea . L’innesto dell’allenatore Vena nel reparto difensivo, vista la sua esperienza, sarebbe salutare ma e’ necessario che i difensori e centrocampisti siano sportivamente aggressivi, decisi e non abbiano timori riverenziali verso nessuno .

Ricordiamoci che e’ messa al bando la violenza ed e’ sempre di primaria importanza la correttezza in campo dei giocatori e anche da parte del pubblico . Da non dimenticare che se una partita non viene disputata perché una squadra non si presenta al campo di gioco, senza giustificati motivi, viene inflitta la sconfitta a tavolino per 3 a 0. Se invece, come potrebbe accadere ad Ustica, la squadra è impossibilitata a raggiungere il campo di gioco a causa di condizioni meteo marine avverse, la partita verrebbe giocata in altra data (possibilmente il mercoledì o il giovedì successivo. Soprattutto non dimentichiamo che nel calcio la migliore medicina in assoluto e’ il risultato positivo specialmente se e’ una vittoria .

Agostino Caserta