Siremar – Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A. – Assetto orario Nave dal 1 gennaio 2022.


Lettera aperta al Signor Sindaco Militello 

Oggetto: Assetto orario Nave dal 1 gennaio 2022.

Dai nuovi orari pubblicati sul sito della compagnia Caronte&tourist, provando a prenotare sul sito della compagnia e contattando il call-center riscontriamo che, a partire dal 1 GENNAIO 2022, È STATO SOPPRESSO il collegamento con la NAVE Palermo/Ustica e viceversa la DOMENICA e il giovedì, il suddetto collegamento verrà affidato al traghettino con partenza da Palermo alle ore 7.15 e ritorno da Ustica ore 13.00.

Ci chiediamo quando il Sindaco, che per mestiere fa anche il bigliettaio, aveva intenzione di comunicare ai cittadini questo SCIPPO? Anche in questo caso, come nel caso dei collegamenti veloci che hanno spostato il problema di qualche settimana senza risolverlo, è inconcepibile che si faccia risparmio economico sulla pelle degli isolani che hanno il diritto alla mobilità e continuità territoriale 7 giorni su 7. Anni di lotte spazzati nel più totale silenzio da parte dell’amministrazione. 

Ci chiediamo È SILENZIO O COMPLICITÀ DEL SINDACO MILITELLO?

I consiglieri comunali 

del gruppo Ustica Domani

 

Riceviamo e pubblichiamo – LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE MARCO FALCONE: MANTENGA LE PROMESSE!!!


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Riceviamo e pubblichiamo – riscontro lettera aperta dell’assessore al bilancio del comune di Ustica


Palermo,lì,11/10/2020

c.a. Pietro Bertucci

Oggetto: riascontro lettera “aperta” al mio indirizzo pubblicata su Ustica Sape ad iniziativa dell’attuale assessore al bilancio del comune di Ustica nonché ex revisore dei conti dello stesso comune.

Spett.le Ustica Sape,

torno ad approfittare della gentile ospitalità del sito per dare riscontro ad una lettera “aperta”pubblicata sul sito, a me rivolta dall’assessore al bilancio del comune di Ustica nonché revisore dei conti della precedente amministrazione.

Gli argomenti trattati sono diversi ed hanno delle implicazioni tecnico- giuridiche che dovrò affrontare cercando di renderle chiare in poco spazio senza annoiare oltremodo il lettore.

1) Preliminarmente prendo atto del fatto che l’amministrazione Militello mi ritiene un suo contraddittore : non era mia intenzione essere considerato tale ma se ciò può servire a squarciare l’immobile silenzio sceso su un operato difforme dalle previsioni normative, ben venga l’occasione offertami;

2) Preliminarmente, come mio costume, mi assumo ogni responsabilità per quello che sto per scrivere, dichiarandomi disponibile ad ogni genere di confronto, possibilmente con un esperto della materia amministrativa e contabile, in sede pubblica, ad Ustica, in una delle numerose occasioni in cui il mio interlocutore riterrà di essere presente per le numerose incombenze amministrative che certo settimanalmente lo vedono recarsi ad Ustica;

3) La sentenza resa nel processo per la tragica morte dei due minori di Ustica, non vede soltanto la condanna penale del sindaco sotto il cui mandato si sono verificati i fatti ma anche la condanna civile ( a favore della parte civile) del comune di Ustica, in solido con lo stesso, di una provvisionale ( cioè di un’acconto sulle maggiori somme dovute);

4) Quali parti civili si sono costituiti solo i genitori del piccolo Bartolo ma sono potenziali creditori tutti i congiunti ( sorella, nonni, ecc.); l’esercizio dell’azione civile nel processo penale prevede che le statuizioni civili, addirittura già nel dispositivo (emesso lo stesso giorno della decisione e privo di motivazione) siano immediatamente esecutive nei confronti delle parti contro cui è stata resa la sentenza (allo stato imputato e comune di Ustica quale responsabile civile);

5) Pertanto il debito del comune di Ustica sussiste dal momento dell’emanazione del dispositivo e non dal momento del passaggio in giudicato ( ovvero dalla definitività) della sentenza;

6) Tale stato di cose è cosi sin dall’entrata in vigore della l. 26/11/1990 n. 353, ovvero dal 1/1/1993, pertanto non vi è alcun dubbio circa l’esistenza del debito in capo al comune di Ustica, a nulla rilevando che abbia presentato appello;

7) V’è però di più: le norme sugli enti locali (d.lgs. 267/2000, per quel che qui interessa artt. 167 e 243bis) e quelle sulla contabilità pubblica (allegato 4/2 par.5.2 lettera h del d.lgs. 118/2011), prevedono che in presenza di contenzioso di particolare entità – ed è questo il caso che ci occupa, potendosi risolvere in un risarcimento danni per importi superiori al milione di euro – il comune debba accantonare le somme necessarie a far fronte ad un eventuale condannatorio. Tali somme non sono state accantonate né durante il giudizio (iniziato sotto l’amministrazione precedente, in cui l’attuale assessore al bilancio era revisore dei conti, né dopo, quando sempre lo stesso revisore era diventato responsabile del bilancio nell’attuale amministrazione). NB : il revisore dei conti, ai sensi e per gli effetti del richiamato all.4/2 par.5.2 lettera h del d.lgs. 118/2011, DEVE PROVVEDERE A VERIFICARE LA CONGRUITA’ DEGLI  ACCANTONAMENTI.

8) V’è ancora di più. Dai primi di aprile del 2019 c’è un dispositivo di sentenza ESECUTIVO ( la sentenza di condanna per gli effetti civili di cui più sopra), in forza del quale andava deliberato il debito fuori bilancio atteso che le sentenze ESECUTIVE vanno onorate non essendo necessario che siano definitive per essere considerate debiti fuori bilancio ( v. art. 194 lettera a del d.lgs. 267/2000).

9) Da ultimo, fermo restando che non è mio compito difendere la passata amministrazione, sul cui operato contabile vigilava il predetto revisore – oggi assessore, non posso tacere che le responsabilità dell’attuale amministrazione sono pienamente saldate a quelle della precedente, atteso che, contrariamente a quanto previsto dal combinato disposto dell’art. 243bis del d.lgs. 267/2000 e dall’art. 4bis, comma 2 del d.lgs. 149/2011, l’attuale amministrazione NON ha rimodulato il piano di riequilibrio né effettuato una nuova ed autonoma ricognizione dei debiti ( anche di quelli su cui l’ex revisore ed odierno assessore del bilancio non aveva fornito parere, come abbiamo appreso dalla sua);

10) Conseguentemente, in base al noto principio di continuità amministrativa, riteniamo che l’odierna amministrazione bene farebbe a lavorare per ripianare l’esposizione debitoria del comune, magari facendo più silenzio sui social ed impegnandosi di più – meglio se con la presenza fisica – per risolvere i gravi problemi che affliggono le finanze comunali.

11) In ordine all’affermazione che i debiti fuori bilancio del comune di Ustica prodotti dal giugno 2018 ad oggi siano dovuti “ ai ritardi con cui il personale del comune pubblica le delibere o le determine per cui esisteva regolare impegno di spesa” rilevo che così com’è formulato, il ragionamento mi appare privo di fondamento: l’impegno di spesa ed il parere di copertura sono generalmente contestuali o quanto meno richiamati nella delibera di spesa. Quindi mi sfugge la ratio logica e giuridica sottesa al ragionamento. Sono certo che nell’incontro pubblico proposto, l’illustre ex revisore ed attuale assessore certamente me lo farà comprendere e spero che siano presenti anche i responsabili dei ritardi, cui certamente l’amministrazione avrà inoltrato specifiche e tempestive contestazioni disciplinari, onde sgravarsi delle responsabilità contabili che ne conseguono.

Spero inoltre che il lavoro della giunta Militello continui, l’isola ne ha bisogno… poi, come si dice ad Oxford, “cchiu scuru i menzannuotti un po’ fari…”

PS: quasi dimenticavo. Tutte le linee guida delle sezioni per le autonomie della Corte dei Conti affermano quanto ho tentato di sintetizzare e per un esempio di giudizio contabile (giurisprudenza pacifica) a seguito di mancato accantonamento per contenzioso PENDENTE, vedi Corte dei Conti della Liguria n. 103/2018. dei 9/20-6/2018.

Cordialità
avv. Francesco Menallo

 

Alcune richieste al Sindaco di Ustica per ricordare che “Il FUTURO È ADESSO NON DOMANI”.


Lettera Aperta 

In questi mesi abbiamo cercato di informare il più tempestivamente possibile dei provvedimenti via via introdotti dal governo nazionale, regionale e locale riguardo l’emergenza COVID-19.

Ci siamo resi disponibili, inviando email al Sindaco (ma nessuna risposta ci é pervenuta), a dare il nostro contributo per affrontare questo difficile momento.

Stiamo per entrare in una fase delicatissima dove solo il rispetto delle regole da parte di tutti può aiutarci.

Nell’ultimo decreto emanato dallo stato, il decreto “rilancio”, ci sono molte misure che potranno dare un piccolo aiuto alle attività commerciali del settore turistico e non solo.

Le più significative per la nostra piccola realtà: abolizione della prima rata dell’IMU per agriturismi e alberghi,

esonero del pagamento TOSAP e COSAP, possibilità di richiedere maggior suolo pubblico con procedure più veloci, stanziamenti per attivare centri estivi con attività rivolte ai bambini dai 3 ai 14 anni.

Per tutte queste e per altre iniziative ai comuni verrà riconosciuto una compensazione. Analoghi provvedimenti sono previsti nella finanziaria regionale.

Questo di certo non basta.

Ci vogliono servizi:

ripristino dei collegamenti,
rimodulazione tariffe,
posizionamento delle boe,
rilancio AMP,
servizi bus,
aperture dei musei e siti archeologici,
servizi di informazioni al turista,
creare isole pedonali che consentano di mettere in pratica le misure di distanziamento sociale e tanto, tanto altro.

Tutto ciò dipende dall’Amministrazione Comunale.

Abbiamo richiesto un incontro in cui tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza, possano dare il proprio contributo, siamo ancora in attesa di risposta.

Il FUTURO È ADESSO NON DOMANI.

I consiglieri comunali
Renato Mancuso
Tania Licciardi
Vittoria Salerno

 

Riceviamo e pubblichiamo – lettera aperta a tutti i nostri concittadini usticesi


In questi giorni difficili abbiamo cercato, attraverso la nostra pagina Facebook Ustica Domani Amministrazione Aperta, di dare quante più informazioni possibili per tenervi aggiornati sugli atti emanati dal Governo Nazionale, Regionale e Locale. 

Continueremo a farlo perché conoscere il problema e capire cosa ognuno di noi puoi fare è importante. Solo rispettando le regole imposte potremo farcela.

Il nostro pensiero va ai nostri anziani, alle persone sole e ai nostri bimbi e giovani. 

Non dobbiamo scoraggiarci, sappiamo quanto sia difficile, ma insieme possiamo farcela. Disponibili a darvi tutte le informazioni utili.

#IORESTOACASA 

Ma non da soli.

I consiglieri comunali
Renato Mancuso
Tania Licciardi
Vittoria Salerno

Riceviamo e pubblichiamo – Inaffidabilità aliscafo Carmen M.


 

LETTERA APERTA AL SINDACO – Diritti Autonomi


 

 

 

 

Ex Candidato Sindaco

 

LETTERA APERTA AL SINDACO

Ustica, 22 gennaio 2018

Egregio Signor Sindaco,

In data 20/12/2017 da parte dell’Autorità Portuale di Palermo è stato emanato il decreto n° 187 col quale si stabiliscono i “diritti autonomi” nei porti del sistema portuale della Sicilia Occidentale da corrispondere in tutti i porti.

Tale decreto doveva entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.

A seguito delle lamentele sia delle Compagnie di Navigazione che delle Comunità interessate tale decreto è stato momentaneamente sospeso in attesa dei dovuti chiarimenti ed a gennaio si sono tenute due riunioni per definire tale “tassa” in aggiunta al costo del biglietto passeggero, sia nave che aliscafo.

Il 17 gennaio viene emanato un secondo decreto, il n° 33, col quale di fatto viene ad essere modificato quello del 20/12/2017 col quale sostanzialmente :

la corresponsione dei “diritti autonomi” di cui al punto 2 dell’art. 1 del decreto 187 del 20.12.2017 è sospesa fino a diversa determinazione, esclusivamente per le sottonotate categorie:

  • Residenti delle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria;
  • Lavoratori pendolari residenti in Sicilia con contratto di lavoro della durata minima di tre mesi diretti alle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria;
  • Forze dell’Ordine e Medici Ospedalieri operanti nelle isole su specificate.

Eguale sospensione viene prevista per i “diritti autonomi” di cui al punto 9 dell’art. 1 dello stesso decreto esclusivamente per le auto a seguito dei passeggeri residenti delle isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria.”

E Ustica ? Ustica, siccome è da diversi anni che oramai paga la ex-tassa “Diritti Portuali” – questa è la risposta ricevuta dal Dirigente dell’Autorità Portuale di Palermo –  continuerà a pagare e quindi non avrà la possibilità di vedere diminuito il costo del biglietto !

Per Ustica tutte le considerazioni fatte dagli altri Sindaci delle  isole Egadi, Pelagie e di Pantelleria (ripercussione sui titoli di viaggio…  continuità territoriale… impatto sociale derivante dall’incremento di prezzo …) tutto questo per la Comunità Usticese  non vale..

Insomma Isole minori ( Cittadini) di serie A e di serie B.

Signor Sindaco Lei certamente non è al corrente di tali decisioni, ma adesso che lo è, vuole interessarsi e risolvere tale incongruenza ?

Si rimane in attesa.                                                                                      Salvatore Militello

Allegati

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Ho atteso a lungo le scuse dal sindaco, ma non sono arrivate – quindi non posso tacere.

Lettera aperta a mio cugino, Sindaco di Ustica

Mai avrei reso pubbliche alcune prove-verità sul collassato ed inquinante stato del nostro depuratore, se, dopo la sentenza di archiviazione del procedimento penale a mio carico, il sindaco di Ustica, Attilio Licciardi, avesse avuto un pizzico di umiltà, per chiedere pubblicamente scusa, come pubblicamente mi aveva accusato, dicendo: “Ho sbagliato, mi dispiace…”
Ricordo, a chi legge per la prima volta, che il sindaco aveva sporto una denuncia/querela nei miei confronti, per aver diffuso, secondo lui, una notizia falsa sullo sversamento in mare di liquami non depurati, paventando il reato di procurato allarme.
Devo constatare che l’umiltà non alberga nel DNA del sindaco di Ustica…la stessa umiltà che gli ha impedito di riparare al “disagio” che, per molti mesi, ha procurato alla famiglia di “suo cugino”. Pertanto mi vedo costretto, mio malgrado, a  pubblicare un paio di foto del “funzionamento” di quel depuratore che, secondo il sindaco, “scaricava a mare liquami a norma”.
Il sindaco, tutte le volte che veniva affrontata la problematica del depuratore, reiteratamente mentiva, sapendo di mentire, prendendo in giro i cittadini.
Ustica non merita un sindaco in quotidiana difficoltà,  costretto a scaricare sulla “disastrosa amministrazione” del predecessore o sulla informazione locale che “bloccherebbe il decollo dell’Isola” il peso delle proprie bugie, delle proprie contraddizioni,  e della propria inefficienza, ma un sindaco capace di amministrare il presente e progettare seriamente per il futuro.
Ma cosa c’entra l’informazione locale quando siamo in presenza di un’ amministrazione meno che mediocre, incapace di programmare la gestione della cosa pubblica, che si comporta come il violinista  del Titanic che per tranquillizzare i passeggeri (leggi cittadini) continuava a suonare mentre la nave (leggi Ustica) affondava.
Se un’amministrazione non riesce a risolvere piccoli problemi, come la sostituzione delle bandiere  a brandelli all’esterno del comune, simboli della nostra identità nazionale e dell’appartenenza all’Europa, o portare una degna corona di alloro ai piede del monumento dei nostri caduti, piuttosto che un salvagente decorato con  qualche rametto di alloro, come si può pensare che la stessa possa essere in grado di risolvere problemi più complessi come: una sana depurazione, i trasporti marittimi, la raccolta differenziata e la pulizia dell’Isola?
(Segue)……

28 Novembre 2016
Pietro Bertucci

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COMMENTO

Da Cosenza Salvio Foglia

chi prenderà a cuore il futuro di questa piccola isola? Sindaco, cittadini, cugini … ?
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Lettera aperta al Sindaco da parte del Capogruppo di minoranza


Felice CamunitaCaro Attilio,

scomposta, direi quasi isterica la tua reazione alle critiche, tutte politiche, che il Consigliere Bellavista ha rivolto a te ed al tuo modello di amministrazione della cosa pubblica che attui in forma esclusivamente autoreferenziale.

Scomposta perché, in puro stile vetero-comunista, alle critiche sul modo in cui disamministri, rispondi con offese personali, tanto gratuite quanto inefficaci poiché essendo rivolte da chi non ha più un briciolo di credibilità non offendono nessuno e nessuno dei chiamati in causa si offende poiché siamo ben consapevoli che dietro tanta arroganza e maleducazione vuoi solo nascondere una grande debolezza.

Appena rientri da marte, occorre, che qualcuno dei tuoi collaboratori ti informi che ci sono da risolvere tanti problemi che rendono difficile la quotidianità di noi cittadini usticesi e se non dovessi averli presente, provo io, nella qualità di Capoguppo di minoranza, a ricordarteli: raccolta dell’immondizia, discariche a cielo aperto (distribuite in tutta l’isola), zanzare e topi (se solo pagassero una tassa di soggiorno renderebbero ricche le casse del comune), le strade interne  non più percorribili per l’invasione della carreggiata da parte delle sterpaglie, il cimitero, il depuratore (abbandonato al suo destino), i trasporti locali (su quattro autobus tre sono fermi o per guasto o per mancata revisione), il camion rubato a Palermo e caduto nel dimenticatoio, gli impegni presi con i pescatori per la vendita del pesce e non mantenuti salvo poi tentare di imporre le tue decisioni.

Potrei fermarmi qui ma non posso tralasciare la condizione economica in cui versa il comune, gli incarichi professionali (per i quali i soldi non mancano mai), il parco sub-urbano, i decreti ingiuntivi, che piovono come fosse grandine (anche da parte di chi era venuto a lavorare ad Ustica con spirito di sacrificio patito da lui e dai suoi familiari), il commissariamento da parte della regione per la mancata approvazione del bilancio di previsione.

Tutte problematiche, queste, che meriterebbero la convocazione del Consiglio Comunale che però non viene ritenuta necessaria perché non si può abusare dei soldi dei contribuenti, mentre se dobbiamo illustrare a pochi (forse quattro) imprenditori agricoli il PSR 2014/2017 allora il Consiglio si può convocare.

Ma, siamo sicuri che viene convocato nell’interesse dei quattro imprenditori agricoli? Boh! Resterà un mistero e comunque ognuno di noi potrà farsi una propria opinione.

Siamo in piena estate ed è il momento in cui da buone formiche occorre mettere in dispensa il frumento per affrontare il duro inverno.

Ecco perché caro Attilio, se la gente ti chiede il pane è inutile che tu gli offri le brioches perché poi si incazzano.

Con la stima che la tua persona merita

Felice Caminita

Lettera aperta di Teresa Nicoletti ad Ustica


Al Sig. Sindaco dott. Attilio Licciardi
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Ai cari concittadini di Ustica

lettera aperta Teresa Nicoletti UsticaA decorrere dal 1 giugno mi sono trasferita a Palermo come medico di Guardia Medica, e pertanto non eserciterò più al Poliambulatorio di Ustica.

Per 14 anni ho lavorato con dedizione ed impegno come medico di guardia al Presidio di Continuità Assistenziale di Ustica, mettendo al servizio della comunità tutta la mia esperienza medica, senza mai lesinare ad alcuno la mia assistenza, anche psicologica.

Come medico ho conosciuto, in questi anni, l’isola, la sua gente ed i suoi dolori.

Penso che l’avere condiviso con voi, in tutti questi anni, le difficoltà, le gioie e le sofferenze di questa terra, abbia lasciato una traccia indelebile nella memoria del cuore.

La mia decisione di trasferimento è stata resa necessaria da un momento di grande lavoro artistico, soprattutto nella composizione musicale. Come sapete, infatti, nell’ultimo anno, altri Comuni mi hanno commissionato il proprio inno cittadino. Sia il Comune di Torretta che il Comune di Isola delle Femmine hanno già deliberato gli inni ufficiali da me creati. Da qualche anno, inoltre, sto lavorando intensamente alla creazione di un’opera lirica, che adesso richiederà tutta la mia energia ed il mio tempo per l’orchestrazione. Mi stanno, infine, giungendo da varie parti altre commissioni musicali alle quali dovrò lavorare.

All’attività di compositrice, che è diventata pertanto sempre più intensa, dovrò coniugare i miei impegni internazionali come cantante lirica.

Questa lettera aperta non è di commiato, perché io continuerò ad essere presente ad Ustica tra la gente, nelle cerimonie, come nelle feste religiose o nella quotidianità.

Come musicista ho raccolto tutte le emozioni di questa terra, che amo, nell’Inno Ufficiale Comunale, “Mia Ustica”, che ho composto per raccontare al mondo l’isola e l’assoluto della sua Bellezza. Con una punta di orgoglio vantiamo un primato : Ustica è la prima isola minore dello Stato Italiano il cui Consiglio Comunale ha deliberato un Inno Ufficiale.

Come Ambasciatrice di Ustica nel mondo ho cantato questo nostro inno in tutti i continenti della Terra, nei paesi più lontani ed in lingue diverse, e continuerò a farlo per narrare al mondo di Ustica e delle sue meraviglie.

Cav. Dott.ssa Teresa Nicoletti
Cavaliere della Repubblica Italiana
Cittadina Onoraria di Ustica
Compositrice e Mezzosoprano
Medico Specialista in Audiologia

Lettera Aperta ai miei concittadini


 

Lettera aperta, Trasporti

 

Ex candidato sindaco

La pubblicazione del bando regionale per i trasporti integrativi, avvenuta ieri, doveva essere la fine di una “sofferenza” per la nostra Comunità che da quattro mesi sopporta, sulla propria pelle, l’inefficienza della pubblica amministrazione.

Per constatare che la Regione Sicilia amministrasse in malo modo le risorse pubbliche, a dire il vero, non dovevamo neanche aspettare la pubblicazione del bando, sarebbe bastato seguire i fatti regionali.

La pubblicazione del bando ed i suoi contenuti non sono altro che la conferma di tutto ciò ed il silenzio, prima, dell’amministrazione Licciardi ed il pochissimo interessamento, dopo,  al problema trasporti sia da parte dell’ assessore “fantasma” ai trasporti Alessandri Amedea che dello stesso Sindaco, sono le risultanze dei contenuti del bando.

Ancora una volta la Comunità usticese esce perdente da questo tipo di politica regionale e l’amministrazione di Ustica Democratica, con a capo Attilio Licciardi,  è la conferma di un fallimento su molti fronti e non solo sui trasporti.

Basta guardarsi intorno e vedere come è ridotta Ustica:  abbiamo la discarica di trasferenza ancora sotto sequestro; ci siamo fatti sequestrare il depuratore e – per l’inerzia dell’ufficio preposto – anche il Cimitero; siamo riusciti ad avere ben cinque automezzi per la raccolta dell’immondizia contemporaneamente tutti fuori uso ed il Sindaco è stato costretto a prendere atto di tale disservizio emettendo una ordinanza per garantire ( anche qui alla meno peggio) la raccolta rifiuti nel territorio con un automezzo di un privato, con maggiore spese che pagherà la Comunità ( e sono soldi pubblici) e …  la ciliegina sulla torta sono i contenuti del bando regionale.

Continuare ad eseguire gli “ordini di partito” gestendo Ustica in modo clientelare, quasi da “affari di famiglia”, è un modo di gestione inaccettabile. La nostra Comunità non si merita questo ed ancora, credo, non si aspettava questo ed è completamente delusa.

Per un’isola i trasporti, come le Continue reading “Lettera Aperta ai miei concittadini”

Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta ai cittadini usticesi


 

Richiesta incontro urgente

 

 

Ex  candidato Sindaco (non eletto)

 

AI   MIEI   CONCITTADINI

 

Ieri mattina alle 6.30, come di solito, ho dato uno sguardo alle notizie locali riportate su internet ed ho letto – ancor prima di prendere il caffè – un post della sera precedente che di seguito riporto:  “ Verga scrisse le miserie di una Sicilia che dopo cent’anni ritroviamo ancora in inquietanti fenomeni di ignoranza umana. Altro che il feudale occhio per occhio …qui siamo alla fine delle intelligenze per dare spazio alle puzzole. “

L’autore di tale post è il capo dell’ufficio tecnico del Comune di Ustica, responsabile dell’area tecnica al quale afferisce anche la responsabilità del Cimitero, nonché direttore facente funzione dell’Area Marina Protetta.

A questo post, già grave di suo, segue una lettera che per la maniera con la quale viene espressa, inasprisce ulteriormente gli animi per la mancanza di stima, di solidarietà e di etica nei confronti di una Comunità che a proprie spese subisce non solo il proprio stato di insularità ma tutti i disagi causati dall’inefficienza amministrativa.

Questa mattina mi sarei aspettato una lettera di scuse alla Comunità piuttosto che una serie di disquisizioni letterarie ed un analitico resoconto delle ore lavorative…. in cui si evidenzia quanto segue : ” Poi ci sono altre 20 o 30 ore che trascorro al municipio usticese che faccio in più e le pago io…..”   .

In un periodo di crisi chi ha la fortuna di espletare contemporaneamente più incarichi tutti retribuiti dovrebbe avere l’umiltà di non “sputare mai nel piatto dove si mangia”.

Tengo a sottolineare che nessuno, tanto meno la Comunità usticese, ha chiesto che venissero espletati servizi a titolo di “carità”,  in quanto si è consapevoli che sia giusto retribuire chi lavora.

Ciò che meraviglia, invece,  è l’assoluto silenzio del Sindaco.

E’ vero che talvolta nel corso della propria vita si ha l’obbligo di tacere ma ci sono i tempi del “silenzio” e i tempi in cui, per una questione morale, si ha l’obbligo di scrivere e parlare a difesa della Comunità che, nel bene o nel male, il Sindaco rappresenta.

Dovrebbe rientrare nei compiti di un Sindaco tutelare l’immagine dei propri Cittadini come farebbe un buon padre di famiglia, specialmente quando questi vengono offesi da un suo dipendente.

Come ho avuto modo già di scrivere in altra occasione il dipendente dovrebbe, avendone grandi capacità anche culturali, fare di più il tecnico lasciando il ruolo politico a chi di competenza.

Da ex candidato sindaco ( non eletto ) credo sia giunto il momento di rivolgermi nuovamente a tutta la popolazione usticese perché i fatti accaduti in questi 18 mesi ed in questi ultimi giorni sono davvero molto preoccupanti per il nostro futuro.

Abbiamo la discarica di contrada Arso ancora sotto sequestro; questa estate abbiamo avuto sequestrato il depuratore; a giugno viene buttata fuori dalla giunta l’assessore Ajovalasit; poco tempo dopo seguono le dimissioni del direttore dell’AMP;  le dimissioni del consulente scientifico AMP  Dr. Corrieri ( per noi affettuosamente Gico); la nomina e successiva rinuncia della D.ssa Gianguzza;  a fine estate si dimette anche il vice sindaco Tranchina detto “Tacco”;  sono state realizzate delle “villette orribili”; a dicembre siamo rimasti senza collegamenti integrativi ; la scuola dell’infanzia viene realizzata – spendendo soldi pubblici – in locali che risultano a fine lavori non idonei per la permanenza dei bambini così come si evince dalle dichiarazioni tecniche;  si resta senza l’ultima “culla” e, non ultimo, abbiamo pure alcune parti del Cimitero sotto sequestro.

Certamente non è un bel dire e neanche un bel leggere.

E’ palese che senza i due elementi di spicco, quale l’assessore Ajovalasit ed il vice sindaco “Tacco”, l’attuale amministrazione non avrebbe mai vinto l’elezioni ed allo stato attuale non possiede più la maggioranza popolare.

Pur avendo perso le elezioni, per l’impegno assunto durante la campagna elettorale, non ho mai smesso di occuparmi delle problematiche dell’Isola apportando il mio modesto contributo insieme ai consiglieri di minoranza.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi invito a riflettere.

Ustica, 15 Febbraio 2015

Salvatore Militello ex candidato sindaco (perdente)

 

Lettera aperta al Sindaco di Ustica


 

Ustica   14/12/14

Signor Sindaco di Ustica,

la presente per comunicare la volontà di molti cittadini a volere intraprendere delle azioni di protesta per i disagi che la collettività sta patendo da ormai 14 giorni a causa del mancato rinnovo del collegamento della linea coperta dal catamarano dell’Usticalines.

Il servizio venuto meno ha già creato molti disagi a tutti i pendolari, al corpo dei docenti, a tutti i medici specialisti, alle società sportive, ai rappresentanti commerciali, alle associazioni di categoria e ad altri settori di persone che si spostavano alle h.7,00 del mattino da Palermo per recarsi al lavoro alle h.8,30 a Ustica

Le note vicende che si sono susseguite in merito all’espletamento del bando, hanno creato molto malcontento ed è nato un movimento apolitico e apartitico che comprende persone di tutte le fasce d’età e di categorie lavorative che hanno deciso di intraprendere la strada della protesta civile.

Si chiede al fine di potere organizzare i vari metodi di protesta, di conoscere con “certezza e tempestività”  il tempo che occorrerà per il ripristino del collegamento. Risposta questa auspicabile nella tarda giornata di lunedi 15 dicembre c.a. quando i Sindaci interessati, incontreranno  S.E. il Prefetto e avranno della date certe.

Gradiremmo che tale “pressione” fatta dalla cittadinanza sia portata a conoscenza del Prefetto stesso, al fine di sollecitarLo a comprendere lo stato di agitazione della popolazione.

Il gruppo di protesta è stato nominato “USTICALINES subito” prendendo il nome dalla Compagnia di navigazione  che ha egregiamente svolto il lavoro in questi cinque anni e con la quale la cittadinanza ha avuto un ottimo rapporto, grazie alle certezze nei collegamenti da loro garantiti anche con condizioni meteo avverse.

Si coglie l’occasione per auspicare un’immediata soluzione al problema e si resta in attesa di una Sua comunicazione a mezzo internet o via e-mail al seguente indirizzo: salvotranchina@virgilio.it entro la giornata sopra detta.

Il coordinatore del gruppo
Salvatore Tranchina c.Tranchina Salvatore

Riceviamo e Pubblichiamo


LETTERA   APERTA

AL SIG. SINDACO DI USTICA
AI SIG.RI ASSESSORI
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AI CONSIGLIERI COMUNALI

Giorno 22 Novembre 2013 mi ritrovavo a riflettere innanzi alle notizie e riprese televisive per il lutto cittadino proclamato dallo Stato Italiano, per l’alluvione in Sardegna.

E’ veramente vergognoso sentire ancora oggi parlare di perdite umane per alluvioni.

Si cercano colpevoli, ma non si dice in modo chiaro e responsabilmente che i vincoli emessi dallo Stato Italiano, a seguito delle scelte ambientalistiche fatte da Associazioni di Legambiente e WWF , sostenute da politici di Governo, hanno fatto sicchè si vietasse la pulizia e la manutenzione dei letti dei fiumi e vari corsi d’acqua, dai diversi detriti che si Continue reading “Riceviamo e Pubblichiamo”

Lettera aperta al Presidente del Consiglio di Ustica: Problematiche cimiteriali


logo lista Isola                     Lettera aperta

Al Presidente del Consiglio Comunale – Ustica
Al Segretario Comunale – Ustica

E, p.c. Al Sindaco del Comune – Ustica
e, p.c. Usticasape

OGGETTO: Problematiche cimiteriali

Consiglio comunale piuttosto acceso quello che si è svolto il 29 Ottobre, convocato in seduta straordinaria urgente, avente un solo punto all’O.d.G. : Problematiche cimiteriali.

Il presidente del consiglio, dopo aver detto i motivi dell’urgenza della seduta ha illustrato la “sintesi dell’Ordine del giorno” (documento) da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale.

Di seguito riportiamo testualmente quanto il presidente del consiglio ha sintetizzato, nella parte più significativa ed imbarazzante del suo intervento:

“la ricostruzione di nuovi loculi ha una tempistica intorno ai 18 mesi …

In quest’ arco di tempo il sindaco dovrà contattare tutti i proprietari delle tombe gentilizie che hanno la disponibilità per vedere se manifestano la disponibilità di accogliere per 18 mesi i defunti, a cominciare da chi ancora non ha una sepoltura . Qualora non si verificasse la disponibilità da parte dei privati il sindaco sarà obbligato a utilizzare i suoi i poteri e quindi emanare delle ordinanze per mettere i defunti temporaneamente nei posti (tombe gentilizie) che verranno individuati.
Altra soluzione per potere oggi intervenire non c’è…”

Caro presidente, fermo restando lo spirito di partecipazione, la sensibilità, la solidarietà, il senso di responsabilità ed il coinvolgimento emotivo degli Usticesi sui problemi in argomento, che spontaneamente o su richiesta potrebbero accondiscendere ad iniziative sopra richiamate, si rimane basiti nel sentire che una Pubblica amministrazione possa violare, (non sussistendo motivi di calamità naturali, emergenza di salute per pubblica epidemia ecc.), per colpe proprie (incapacità di pianificare ed altro …) che si trascinano almeno da 15 anni, con una ordinanza (un ordine!) – quindi in assenza di consenso del proprietario – un luogo particolare e sacro di una famiglia, dove vengono “raccolte e custodite” le spoglie dei propri Cari.

Presidente non è vero che al “momento non c’è altra soluzione”.

La soluzione più semplice, veloce e di facile attuazione è quella suggerita dal Consigliere D’Arca al quale vogliamo pubblicamente manifestare il nostro apprezzamento, la nostra gratitudine e soprattutto la nostra stima per aver esposto civilmente la volontà della minoranza di integrare con un emendamento la proposta precedentemente formulata dalla maggioranza che non ha avuto nemmeno il buon senso di sentire il parere della commissione cimiteriale, nominata con delibera consiliare n° 51 del 10-10-2013 e della quale fanno parte Caserta, Ailara, Mancuso.

Il consigliere D’Arca proponeva l’estumulazione del feretro, dopo almeno 30 anni di sepoltura, dai loculi ancora in ottimo stato e quindi subito riutilizzabili, finalizzata alla raccolta delle ossa scheletrizzate in apposita cassetta ossario in modo da liberare spazio per future immissioni di feretri nei loculi rimasti liberi.

È oltremodo scorretta la decisione, sempre delle maggioranza, di vendere le piccole aree rimaste all’interno del Cimitero non in base alla richiesta assunta al protocollo, ma con “un’asta al rialzo in modo da ricavare maggiore fondi per la costruzione dei nuovi loculi”… Irrispettoso ci appare ” far valere, in queste circostanze, la legge del più “forte”.

Purtroppo la nostra proposta è stata oggetto di scherno e di offesa da esterni al consiglio comunale e da componenti la giunta. La “democratica” maggioranza non avendo accettato la nostra proposta, ci ha indotti a votare contro anche perché riteniamo che in 18 mesi non ci saranno i nuovi loculi.

Sinceramente non comprendiamo quegli atteggiamenti ostili nei confronti del Consigliere D’Arca – atteggiamenti – che probabilmente hanno origini e radici lontane dai banchi dell’aula consiliare …

Noi riteniamo ancora valida la proposta formulata dal Consigliere D’Arca e suggeriamo che il tutto avvenga, almeno per i primi 10 loculi da estumulare a spese dell’Amministrazione Comunale in quanto gli errori, reiterati nell’arco di almeno 15 anni, sono frutto di incapacità di gestione e di programmazione amministrativa a cominciare dagli eccessivi spazi concessi ai deportati libici.

Al presidente del consiglio vogliamo ricordare che, oltre a coordinare i lavori del consiglio, adempiere alle funzioni previste dai regolamenti e assicurare una adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri delle questioni sottoposte al Consiglio, ha un compito molto importante che è quello di tutelare i diritti dei consiglieri comunali che non possono essere zittiti né dagli interventi dalla giunta né, tanto meno, da quelli esterni.

Quindi la invitiamo, ancora una volta per il futuro, a fare funzionare l’Organo Consiliare nei modi previsti sia dallo statuto sia dai regolamenti comunali.

Ustica, lì 02 Novembre 2013

Firmato: Consigliere Caminita; Consigliere Caserta; Consigliere Basile

 

Lettera aperta ad Agostino “Nuccio” Caserta


[ id=19754 w=320 h=240 float=left]Agostino, anzi Nuccio, ( … mi viene meglio), non ho contezza di quanti anni anagraficamente ci dividono ma ad occhio e croce sono in numero tale che io possa considerarti un “fratello” minore ed in questa veste mi rivolgo a te con una franchezza che spero non ti darà fastidio. I tuoi interventi su fatti e avvenimenti social-politico-amministrativi che riguardano la vita della “tua”

Ustica oltre che ormai ai limiti della “over exposition” , come si dice dalle tue parti, sarebbero molto ma molto graditi solo se ti riferissi esclusivamente

alla stretta attualità ed abbandonassi una volta per tutte un “clichè”

ossessivo e ripetitivo come i tuoi continui e dichiaratamente mirati attacchi al trascorso operato di un Sindaco cui non io, non tu, non quello che passa, ma la maggioranza (anche se non troppo) degli elettori usticesi, corsi e ricorsi, ha voluto riaffidare la conduzione amministrativa dell’Isola. Nuccio, la “guerra” è finita, ma così continuando agli occhi di quasi tutti apparirai come quel celebre soldato giapponese che a distanza di anni non se n’era accorto e vagava ancora tra la boscaglia a caccia del nemico ancora da combattere; nel criticare si può essere duri ma contemporaneamente costruttivi; cerca di esserlo, ne hai la capacità, la dialettica, la conoscenza; lascia perdere le dietrologie . La settimana scorsa sono stato ad Ustica e per il valore che ritieni di dare a questo mio “sondaggio involontario” ti posso assicurare da quel che ho sentito in giro che l’indice di gradimento di alcuni tuoi commenti a base di ben precise posizioni pregiudiziali è a livello di “zero virgola”; contestualmente sui “nuovi Amministratori” ho registrato in giro giudizi cautamente obiettivi naturalmente non privi di alcuni “distinguo”

ma sicuramente non prevenuti per appartenenza contraria. Oggi sollevare vecchi polveroni veri o presunti è solo deleterio; personalmente in nome di una distensione “bipartisan” alla quale ho sempre prioritariamente guardato ho chiesto ed ottenuto di essere ricevuto in Comune e nell’occasione non ho avuto nessunissima difficoltà e qui lo confermo a rivolgere al Sindaco e Vice-Sindaco anch’egli presente parole di apprezzamento ed incoraggiamento perchè piaccia o meno il futuro dell’Isola dallo scorso Giugno è nelle loro mani per i prossimi cinque anni; futuro che sarà tanto più roseo quanto più concorrerà per quanto possibile la collaborazione tra amministratori e Amministrati. Questa è la mia “filosofia”; ciò non significa che non saprò essere aspramente critico nei loro confronti se a mio giudizio me ne forniranno l’occasione. Ma nei giusti modi.

Nuccio, segui questa strada; lo chiedo affettuosamente a te e non solo a te e sopratutto lascia che a tempo dovuto siano i posteri e solo loro ad emettere le ardue sentenze.

Mario Oddo

Lettera aperta alla Signora Carmen Dragna


Mario Oddo 3 (3)Gentile Sig.ra, pensi, ho saputo e accettato di essere insieme a lei nella lista “L’Isola” come candidato Assessore senza nemmeno conoscerla; pensi, ho saputo e accettato di essere insieme a Mario La Rocca senza nemmeno conoscerlo; pensi, ho saputo e accettato di essere insieme ai Candidati consiglieri senza conoscerne la maggior parte. Le sembra tutto questo anomalo ? a me no, perchè quando si ha fiducia in una persona, nel nostro caso nel candidato Sindaco Salvatore Militello, deve scattare quel meccanismo che potremmo definire di accettazione “a scatola chiusa”. Io, pur non conoscendoli, non mi sono fatto domande sulle scelte dei miei Colleghi e sul programma; ho semplicemente detto a me stesso: “se Salvatore li ha scelti vuol dire che sono all’altezza del compito e delle attese dei cittadini usticesi”. Al suo posto io avrei reagito all’insegna del “non sono d’accordo su “x” o su “y” ma mi adeguo” a meno che non sussistano situazioni talmente gravi oltre che evidenti da non ritenere compatibile la permanenza nella citata lista. Ma in questo caso allora ha perfettamente ragione l’amico Rag. Gaetano Caserta quando la incalza ad essere più esplicita. Nel gruppo “L’Isola” c’è a suo giudizio un deficit di democrazia ? In questi giorni se ne sente parlare tanto di democrazia. Ma perchè in alcuni giudizi di terzi quando succede nel PD (leggi Bersani vs Renzi) si tratta di una “normale dialettica interna” e quando succede tra noi è una “sciàrra” ?; (il fatto che gli epiloghi sono diversi non cambia la sostanza della cosa). Spero non le sia sfuggito che l’altro sabato sera in occasione della presentazione dei Candidati in piazza Salvatore Militello ha dato ampia dimostrazione di possedere un altissimo senso della democrazia; messo di fronte all’improvviso “blitz” della Sig.ra Angela Palmisano pur sapendo che non sarebbe stato tenero nei suoi confronti e per giunta non in privato ma in una pubblica manifestazione e pur sapendo i costi che gli sarebbero potuti derivare in termine di immagine non le ha chiuso il microfono come avrebbe potuto utilisticamente fare ma l’ha fatta tranquillamente parlare o meglio sfogare. Altro che deficit di democrazia, questo è un “surplus”. Mi riesce francamente difficile immaginare che non si possa confrontarsi con una persona di tali principi. Ma rispetto la sua decisione e sia ben chiaro il fatto che io mi rivolga a lei per esternarle amichevolmente alcune mie considerazioni che magari potrà non condividere non deve essere interpretato come un tentativo di farla tornare sui suoi passi:. Conto di tornare sull’argomento quando fra non molto trovandomi ad Ustica mi procurerò il piacere di fare la sua conoscenza; sono sicuro che mi considererà un amico con cui serenamente riprendere questo ed eventualmente altri argomenti. Cordialmente

Mario Oddo

 

 

 

Lettera aperta ai giovani di Ustica


Aldo Cannella 1La mancanza di lavoro nel nostro Paese è una piaga che genera angoscia e preoccupazione ma in modo particolare nei giovani che vedono svanire qualunque possibilità di futuro. Purtroppo abbiamo avuto da molti anni una classe politica, di destra, di centro e di sinistra che non ha mai risolto il problema giovanile. Persino eminenti professori ordinari di economia politica come la Fornero hanno travisato il problema attribuendo ai giovani una poca voglia di lavorare. Mentre i nostri politici chiacchierano, le braccia e le menti della migliore gioventù fuggono dal nostro Paese ed altri già si preparano a farlo. Proprio a loro vorrei fare alcune domande:

Dove appenderete le vostre reti? Dove poserete il vostro aratro? E voi studenti dove riporrete i vostri libri per seguire un destino che già fu dei vostri antenati? So che li riporrete nel vostro cuore e durante il vostro viaggio il loro ricordo vi accompagnerà sempre insieme all’amore nutrito per questa nostra Isola perché non è possibile dimenticare la propria terra e il proprio mare. Di questo mi sono testimoni coloro che, amici e parenti, vi hanno preceduto. Ma se voi partite, chi potrà far risorgere Ustica dal mare ( di guai ) in cui si trova? E proprio a voi giovani che oggi è affidato questo arduo compito e per questo è necessario rimanere e partecipare ogni giorno alla vita pubblica del paese e non solo nel periodo elettorale come purtroppo avviene ancora oggi. Fatelo con consapevolezza, con tenacia e preparazione, fatelo con idee sane e senza grilli per la testa.

Per evitare inutili equivoci non mi riferisco ai grillini che in verità oggi rappresentano una nuova espressione democratica nell’Isola. Abbiamo molte idee in comune ed è per questo che li ho sostenuti alle nazionali. Però un conto è Roma e un conto è Ustica. E’ importante che anche voi possiate scegliere un usticese come guida nelle prossime amministrative per il solo fatto che nel nostro territorio gli usticesi, come in una grande famiglia, sono i soli che vogliono lavorare e fare bella la propria casa: L’Isola.

Le vostre idee se compatibili e sostenibili nella realtà in cui viviamo saranno le idee di tutti ma non lasciamoci incantare dai soliti discorsi belli e appassionati che non hanno un effettivo riscontro pratico. Ne incontriamo tanti che dicono di sapere tutto di Ustica e di poter risolvere i nostri problemi facilmente. Questi signori mi ricordano certi orologiai che conoscono tutto dell’orologio, della precisione con cui sono fatti gli ingranaggi, ma non sanno nulla di cosa sia il tempo. Allo stesso modo ci propongono come dobbiamo vivere e non sanno nulla di come vogliamo vivere.

Con le prossime amministrative di Maggio si presenta una nuova opportunità, non restate indifferenti, coglietela al volo. Carpe Diem.

Aldo Cannella

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Da Palermo Francesco Menallo

Ricordo di aver letto che la condizione di chi è giovane ( e quindi, solo per una questione di tempo, con meno esperienza di vita di un anziano) non comporti necessariamente l’incapacità di capire il mondo e ciò che gli accade intorno.
Io credo che chi è giovane tenda a fare le cose perché lo convincono, perché vi si identifica idealmente, perché gli piacciono a pelle.
Non credo che il messaggio gattopardesco “cambiamo tutto per non cambiare niente”, condito con il trito ed oscurantista messaggio dell’insularita’ “bene supremo”possa essere un messaggio “giovane”.
I ragazzi che vanno via dall’isola lo fanno per studiare e lavorare.In tanti, e vivono su un’isola più grande, fanno altrettanto.Se nel tempo ciò non fosse accaduto, se non ci fossero state- dovunque- contaminazioni, il mondo, ed Ustica, non sarebbero cresciuti.
Credo che anche gli usticesi-come tutte le comunità – debbano rendersi conto che le differenze( di esperienze, di mentalità, di weltanschauung ) siano un’ opportunità di crescita, non un attentato alle loro tradizioni ed ai loro usi.

 

Centro Studi: Lettera aperta al Sindaco e al Presidente del Consiglio


Egregio Sindaco del Comune di Ustica
Dott. Aldo Messina

Egregio Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Leonardo Cannilla

e p.c. Centro studi isola di Ustica

Palermo 16.gen.2013

Egregi Signori, 

chi scrive, frequentatrice di lunga data di Ustica ove ha anche svolto in passato mansioni politico-amministrative, apprende con sgomento che il Centro studi dell’isola è stato sfrattato dalla sede, che le era stata concessa per svolgere la sua preziosa opera di ricerca e diffusione della storia usticese, senza plausibili motivi che ne giustifichino la necessità e l’urgenza. Non sfuggirà alla Vostra attenzione il grave danno che tale atto procurerà all’isola nel suo complesso, qualora privata di una istituzione che le ha dato lustro e ha diffuso, nel Paese e oltreoceano, squarci di storia locale misconosciuta anche agli abitanti. Il Centro Studi, come vi è certamente noto, è una istituzione culturale che ha fatto riemergere da un piccolo territorio avvenimenti e vicende che lo hanno trasformato in un microcosmo di incredibile interesse, e questo solo per la tenacia, l’impegno e la generosità di ricercatori appassionati e competenti che hanno svolto, dalla sua fondazione, una intensa attività di esplorazione in archivi, biblioteche, università italiane ed europee, sfociata in una notevole mole di mostre, conferenze, pubblicazioni e opere che sono andate fuori i confini a rappresentare gli aspetti più radicati, e quindi più propriamente identitari, della cultura locale.

Qualsiasi taglio imponga la crisi che attanaglia le amministrazioni comunali, è impensabile che ad Ustica si ritorca contro il patrimonio di conoscenza che la arricchisce facendone lievitare l’appetibilità turistica, né ha senso togliere ossigeno alle uniche attività che diffondono la Storia di una piccola popolazione e del suo minuscolo territorio da cui sono emersi, grazie al lavoro appassionato di un Centro Studi che non ha eguali in altre realtà insulari, eventi del passato anche recente che offrono spunti per costruire un futuro consapevole.

Certa che il Sindaco dott. Messina e il Presidente del Consiglio dott. Cannilla si faranno interpreti delle apprensioni sopra espresse, e si adopereranno con tutte le forze perché il Centro studi torni ad operare nella sede momentaneamente sottratta, dandogli modo di portare a compimento i progetti culturali elaborati nell’interesse di Ustica, porgo i miei migliori saluti e auguri per l’avvenire.

prof.arch. Rosanna Pirajno
presidente Fondazione Salvare Palermo

 

Riceviamo e pubblichiamo


LETTERA APERTA

 Al Sig. Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale
Alla Giunta Comunale
Ai Consiglieri Comunali
USTICA

Le recenti decisioni adottate dalla Giunta comunale riguardo ai notevoli aumenti di tutte le tariffe comunali (Acqua, rifiuti, IMU) e le difficoltà del Consiglio Comunale ad affrontare gravi problemi (il conto consuntivo 2011 è stato approvato solo pochi giorni fa, il bilancio PREVENTIVO 2012 ancora non è stato approvato, si devono esaminare debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro) creano grande allarme nella popolazione usticese già duramente provata da una stagione turistica a dir poco disastrosa.

Se a questo si aggiunge che, con troppa leggerezza, si annuncia lo stato di pre-dissesto finanziario del Comune la preoccupazione aumenta ancora: non si gioca col fuoco e non si gioca sul futuro di Ustica!! Occorre quindi fare chiarezza e, dopo avere informato la popolazione, occorre fare scelte responsabili.

 I CITTADINI VOGLIONO E DEVONO ESSERE INFORMATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULLO STATO FINANZIARIO DEL COMUNE

 Con la presente si chiede pertanto CON URGENZA che le SS. LL organizzino con ampia pubblicizzazione una assemblea cittadina per spiegare a tutta la cittadinanza lo stato reale delle finanze comunali, i motivi per cui si è arrivati a questa situazione, e che tipo di decisioni si intendono assumere per affrontare la grave situazione.

Ustica, 10 novembre 2012

Gruppo “Ustica Democratica”

email:usticademocratica@hotmail.it