Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


La memoria è labile nel ricordare i benefici ma tenace nel ricordare i torti.
(Seneca)

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


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Nella maggioranza degli uomini la gratitudine è solo un desiderio velato di ricevere maggiori benefici.
(François de La Rochefoucauld)

I benefici di una giornata al mare


benefici di una giornata al mare
benefici di una giornata al mare

Come ottenere benefici dalla raccolta differenziata


 

Salvatore Militello  (9)Che la raccolta differenziata sia utile da attuare è fuor di dubbio: sia in termini economici, sia per la tutela dell’ambiente poiché si avrebbe una riduzione dei rifiuti ed il recupero e riuso di diversi prodotti (carta, vetro, plastica, alluminio ecc.).

Il problema nostro è prioritariamente “culturale”, oltre che di ordine pratico ( trovare luoghi idonei di stoccaggio momentaneo di tali prodotti – ma ciò non credo sia un grosso problema – ).

Non siamo abituati a tutto ciò, ma dovremo farlo!

In passato nell’ Isola si è cercato di attuare tale proposito ma il progetto non ha dato gli esiti sperati ed è naufragato forse anche perché, pur facendo la differenziata, i prodotti comunque alla fine arrivavano tutti indistintamente a “Bellolampo” il ché rendeva inutile la raccolta in tal senso.

Ho ricevuto ieri sera una email da parte del mio amico Giuseppe Bertolino che mi ha fatto ancor di più riflettere su ciò che era mio intendimento attuare ad Ustica e farmi modificare in parte il mio pensiero.

Inizialmente pensavo ( fermo restando che occorre individuare il luogo di stoccaggio) che il Cittadino dovesse “vendere” al Comune la “spazzatura riciclabile” in modo da creare un interesse nello stesso Cittadino a non disperdere nell’ambiente tali prodotti ed avere un “ritorno” economico sulla tassa da versare all’Ente . Praticamente individuato il contribuente tramite un sistema informatico, pesato il rifiuto riciclabile conferito al Comune, l’Ente avrebbe provveduto a scalare dalla tassa annuale, che il Cittadino paga, il corrispettivo relativo al prodotto conferito.

L’ente a sua volta dopo lo stoccaggio in loco e la compattazione dei vari prodotti avrebbe venduto a ditte specializzate tali prodotti che verrebbero riciclati.

Quindi, un interesse del Contribuente che si vedrebbe ridotta la tassa annua, un doppio interesse dell’Ente perché riduce i rifiuti da conferire e nel contempo rivende i riciclabili. Senza sottovalutare l’aspetto ambientale di una simile operazione. Queste per grosse linee la mia idea iniziale.

Leggendo ieri sera, appunto, l’email di Giuseppe mi sono reso conto che è migliorativa rispetto a ciò che pensavo: risultato finale identico; ma il Contribuente avrebbe un riscontro d’ordine pratico immediato e non aspettare un anno alla stesura del ruolo comunale relativo alla tassa per vedersi defalcato il “beneficio” del conferito.

L’unica cosa che, a mio avviso andrebbe modificata, è il principio del “baratto” in quanto, in tal caso, il Comune diverrebbe di fatto un “venditore” di prodotti e quindi a tutti gli effetti un soggetto che deve sottostare a diverse tipologie di leggi ( Fiscali, sanitarie e quant’altro) senza considerare che occorrerebbero spazi per lo stoccaggio dei beni da “barattare”. ( Purtroppo le realtà Isolane sono diverse rispetto a quelle cittadine).

Modificherei il “baratto” con un “buono spesa” di un valore economico che consentirebbe l’acquisto immediato di prodotti nel territorio isolano – in qualsiasi Esercente – ; l’ Esercente avrebbe rimborsato dal Comune il controvalore del buono ricevuto.

Ritengo che in tal modo TUTTI avremmo l’interesse ( anche economico) di attuare una raccolta differenziata.

Questa è una delle cose che vorrei realizzare.

Salvatore  Militello

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COMMENTO

Da Cosenza Salvio Foglia

Tutto comincia dagli acquisti che si fanno e dagli imballaggi che le azienda utilizzano. Produrre meno rifiuti è condizione essenziale per fare una raccolta differenziata che funzioni veramente.
Cominciamo ad acquistare prodotti con pochi incarti – perchè le uova, ad esempio, devono stare in un unvolucro di plastica avvolto nella carta? – ricicliamo i sacchetti della spesa, quando non utilizziamo altro e così via.
I rifiuti finiscono in discarica, ma li producciamo noi (e le azienda che imballano inutilmente…).

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Da Palermo Patrizia Lupo

Egr. Sig Menallo, la strategia Zero Waste nasce ancora prima che il M5s amministrasse comuni, quindi non è una prerogativa del suo movimento. Già in questo sito, il 27 ottobre del 2011 si accennava a questa strategia, lo si faceva in modo delicato, considerando che agli amministratori la cosa non interessava minimamente. Lei ha ragione nel dire che la si debba adottare qualsiasi sia padre madre o colore, ma non continui a dare l’impressione che solo col M5S si possa raggiunge tale scopo…e come le ho risposto in altre testate…non scomodi la Sig. Poli anche nostri isolani sono in grado di dare esempi eclatanti di rifiuti zero

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Da Palermo Francesco Menallo

Fiscalmente irrealizzabile; la soluzione passa attraverso una differenziata spinta , verosimilmente coinvolgendo direttamente il cittadino, nonché tramite il compostaggio dell’umido e la trasformazione ( possibilmente in loco) del secco, affidandosi all’intervento specialistico di esperti imprenditori come Carla Poli.
Allo stato il servizio deve per forza essere gestito dal comune; vedremo come si metterà in questa legislatura.
La plastica deve essere disincentivata al massimo perché è’ quella che crea più problemi.
Queste non sono idee da sperimentare e’ quel che si fa nei comuni dove amministra il m5s
E’ quel che vorremmo copiassero tutti perché una soluzione non ha padre ne madre ne colore: e’ una soluzione e basta

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Da Palermo Giuseppe Bertolini

Seguo con attenzione tutte le problematiche che attanagliano la meravigliosa isola di Ustica e quello dei rifiuti è senza dubbio di primaria importanza!

Amo profondamente L’isola ed i suoi abitanti e per tale ragione desidero portare all’attenzione degli eventuali interessati, un’iniziativa imprenditoriale che in diversi paesi del mondo riscuote un grande successo già da diversi anni e udite udite è arrivata già in 4 luoghi della Sicilia con un successo strepitoso.

Tale tipo di attività si basa sull’antico principio del baratto…….il meccanismo è piuttosto semplice, praticamente il cittadino provvede ad effettuare la sua raccolta differenziata, dopo porta i rifiuti presso il centro di raccolta che pesa il prodotto consegnato e corrisponde in base al peso ed alla tipologia di rifiuto, diversi generi di prima necessità (es. acqua minerale, pasta, caffè, biscotti e chi più ne ha più ne metta).

I vantaggi sono immediati per tutti e indicati come segue:

1) L’imprenditore guadagna con vendita dei rifiuti giá selezionati.

2) Il cittadino guadagna 2 volte perché acquista con meno frequenza diversi prodotti di prima necessità e paga meno tasse visto che la quantità di rifiuti conferiti in discarica si riduce; inoltre non è costretto ad accumulare in casa grossi quantitativi in attesa del giorno del ritiro ( grossa pecca della raccolta differenziata ) ma è lui che decide quando andare a conferire e se il quantitativo consegnato non è sufficiente a prendere il prodotto desiderato, può accumulare i punti ottenuti e ritirare ciò che desidera successivamente.

3) L’Amministrazione riduce i costi di gestione considerato che le spese di trasferimento via mare dei rifiuti reciclati sono a carico dell’azienda, ed inoltre attivando un simile programma di smaltimento, si va ad adempiere ad uno dei requisiti richiesti per l’ottenimento della “bandiera blu”.

Infatti come molti sapranno non basta avere un mare splendido e una natura incontaminata per guadagnarsi questo prestigioso riconoscimento che rappresenta da un punto di vista turistico un biglietto da visita non indifferente.

Invito tutti coloro che sono interessati ad approfondire l’argomento a visitare il sito http://www.ecopunto.eu e magari fare una visita ai due centri che giá si trovano in provincia di Palermo……è solo un’idea ma chissà, magari si riesce a risolvere in un solo colpo un grande problema e a guadagnarci pure…….

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Salvatore Militello is real Usticesi, good business man, and young and courageous !!! If you want a good Mayor, he should be all these things. Is better to have Mayor not Usticesi and not work in Ustica ?? I think not. If a man like Salvatore can live in Ustica and have a good job, and do good with his job, that is what you need !!!
And his experience with the ships and port of Ustica is so important !!