Oltre 40 mila partecipanti alla NOTTE BIANCA dell’UNESCO


Fondazione Patrimonio
UNESCO Sicilia

PALERMO, 11.03.2018. Oltre 40 mila partecipanti alla Notte Bianca dell’UNESCO nell’Anno Europeo del Patrimonio e all’interno di Palermo Capitale Italiana della Cultura. Dalle 19 a mezzanotte, e in alcuni luoghi anche più tardi: i visitatori hanno affollato i siti arabo normanni, ammirato i videomapping, passeggiato nei giardini ritrovati. E fotografato, filmato, postando poi sui social: un mare di immagini che ha invaso il web, un’”onda anomala” nel nome dell’UNESCO.

FOTO E VIDEO Notte Bianca dell’UNESCO 

I numeri altissimi questa volta hanno sul serio meravigliato. La parte del gigante l’ha fatta come sempre Palazzo Reale con la Cappella Palatina: la gente ha iniziato a mettersi in coda sin dalle 17 e la chiusura dei cancelli è slittata dalle 23 a mezzanotte, pur di accontentare più visitatori possibili. Dalla Fondazione Federico II contano 20 mila presenze tra sale, cappella, giardini e osservatorio astronomico. “Astromundi”, il programma proposto, ha coinvolto i restauratori dei mosaici e gli astronomi dell’Osservatorio che si sono prestati alle domande del pubblico Sulla facciata di Palazzo Reale, un intrigante videomapping su Federico II e la Cappella Palatina, che si è affiancato a quello della Zisa. Che è stata la vera sorpresa: oltre 10 mila partecipanti tra ingressi al “sollazzo” dei re normanni e visitatori dei giardini recuperati con le fontane e il prato, da cui il pubblico ha seguito il videomapping sulla storia della Zisa,  l’abbandono e il recupero. Alla Zisa è stato inaugurato anche il nuovo bookshop gestito da CoopCulture e avviata la vendita online dei biglietti. Presente anche il sindaco Leoluca Orlando. Numeri alti anche negli altri luoghi del percorso UNESCO: visitatori alla Cattedrale, sotto i mosaici della Martorana, nella delicata San Cataldo, a San Giovanni degli Eremiti, persino a Ponte dell’Ammiraglio. Numeri altissimi anche a Monreale che oltre al duomo e al Chiostro dei Benedettini, ha aperto l’antica biblioteca benedettina di Santa Maria La Nova e la galleria civica. Con un biglietto ridotto è stato possibile visitare la mostra multimediale “Van Gogh Experience” che ha totalizzato oltre 450 presenze. La Notte Bianca ha coinvolto infine anche Cefalù dove il pubblico ha assistito ad un concerto nel duomo, aperto con l’antico chiostro.

 

 

Le Vie dei Tesori – La Notte Bianca dell’UNESCO – Palermo, Monreale, Cefalù


NOTTE BIANCA DELL’UNESCO
27 | 28 | 29 ottobre
PALERMO | MONREALE | CEFALU’

Visitare il Palazzo della Zisa illuminato dalla luna, perdersi tra i mosaici della Cappella Palatina, scoprire un inedito e artistico Ponte dell’Ammiraglio o la Cattedrale immersi nella notte, salire alla luce delle candele sui balconi di Palazzo di Rudinì… O anche passeggiare nei chiostri dei monaci, ritrovando i loro silenzi, e da lì entrare nel duomo immenso. Ritorna la Notte Bianca dell’UNESCO che già lo scorso anno attirò oltre 50 mila visitatori, inserita nell’ultimo weekend de LE VIE DEI TESORI. Venerdì 27 ottobre sarà possibile visitare in notturna, dalle 19 a mezzanotte, i sette monumenti palermitani che fanno parte del sito seriale UNESCO Arabo Normanna: la Cattedrale; Palazzo Reale con la Cappella Palatina; la chiesa di San Giovanni degli Eremiti; la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio | La Martorana; la chiesa di San Cataldo; il Palazzo della Zisa e il Ponte dell’Ammiraglio. Sabato 28 toccherà invece a Monreale che aprirà il Duomo e il chiostro benedettino, e domenica 29 chiuderà Cefalù, sempre con il Duomo e il chiostro, visitabili dalle 19 a mezzanotte. Previsto anche un piccolo cartellone di concerti, tutti ad ingresso libero.

“Ancora una straordinaria sinergia fra pubblico e privato, ancora uno straordinaria occasione per vivere e Continue reading “Le Vie dei Tesori – La Notte Bianca dell’UNESCO – Palermo, Monreale, Cefalù”

Ricetta: Come si cucina la cernia bianca ad Ustica


 

Cernia biancaQuesta ricetta proviene dall’Isola di Ustica sicuramente una tra le isole più belle del sud Italia.

 

 

 

Ingredienti

-1 cernia bianca da 1 kg
-100 gr di olive verdi
-2 limoni
-1 cipolla
-1 carota
-1 gambo di sedano
-1 foglia di alloro
-un po’ di prezzemolo
-1 rametto di rosmarino
-un po’ di origano
-1 bicchiere di olio extravergine d’oliva
-pepe nero in grani

Iniziate lessando la cernia in acqua calda con la carota, cipolla, sedano, rosmarino, alloro, e alcuni rametti di prezzemolo, qualche grano di pepe e un po’ di sale. Appena cotta, scolatela e lasciatela raffreddare.

Pulite la cernia adesso. Togliete la testa, le lische e la pelle e tagliatela a filetti da mettere in un piatto da portata. A parte in una ciotola lavorate con la frusta l’olio, il succo di 1 limone, l’origano, aggiustando di sale e pepe. Cospargete la cernia con il rimanente prezzemolo tritato e conditela con il succo preparato. Decorate il piatto con le olive e fettine di limone e servite.

Fonte: Stretto Web

Una poesia a due “Angeli del mare” – SPUMA BIANCA –


Sig. Pietro,
sono stata in vacanza ad Ustica nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, che mi ha colpita profondamente.
Come madre, donna, persona mi sono permessa di dedicare una poesia a questi due angeli del mare e vorrei poterla inserire nel Suo bellissimo blog, cosicché, magari possa arrivare alle famiglie, a quei genitori che solo Dio sa cosa stiano provando.

Stefania Mannini (Firenze)

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SPUMA BIANCA

Amici inseparabili,
dagli occhi che sorridono
con mani che si tendono
e labbra che si accendono.

Il buio dell’ abisso
lesto inghiotte tutto
ed anche il respiro
resta sospeso
incatenato a pensieri
che più
saranno ascoltati.

Chissà se avete capito
e se vi siete stretti
in un ultimo abbraccio.

Adesso
ancora insieme
nuotate sereni
in quel mare eterno
dove non esiste abisso

e tutto
è come lo avete
sempre guardato.

Azzurro, cristallino,
incontaminato.

A Voi,
perpetua spuma bianca
che adorna l’onda
quando si getta in mare.

A Bartolo e Fedi
agosto 2012

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A seguito di quanto letto e sentito mi sento di fare alcune consideraziono…
Non si rubano le auto ad Ustica.
I ragazzi, sono solo picciotti che devono crescere.
E crescere, significa perdere quell’incoscienza tipica dell’età;
il saper decidere volontariamente, grazie all’esperienza,
di non fare certe cose, perché troppo rischiose.
A volte, però non si fa in tempo a diventare grandi.
E quando il Destino ci si para davanti, diventa un muro insormontabile,
che per superarlo, lo si può solo scavalcare.
E questo è successo: una disgrazia.
Improvvisa, imprevedibile, ineluttabile

Stefania Mannini

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Da Palermo Eliana Dominici

concordo pienamente con le considerazioni.

Io ho dovuto letteralmente litigare con amici per questa storia perchè credevano alle cavolate subito scritte da repubblica e da altri quotidani…in un’isola piccola e compatta come Ustica non esistono nè teppistelli nè ladri…..Mi ha dato molto fastidio l’infamia buttata su questi ragazzi dai quotidiani e soprattutto su facebook dove la gente ne ha fatto un motivo per attaccare gli adolescenti….a Palermo piena di ghetti come lo zen, la calza, borgo nuovo , borgo vecchio etc.., ci sono i teppistelli o i figli dei ”pidocchi arrinisciuti” con le macchinette da 5.000 euro , ma non certo ad Ustica dove ci sono solo bravi ragazzi che in qualche modo devono fare esperienza e giocare……ma quale rubare è stata una disgrazia terribile…..forse c’è un motivo per cui il loro destino si sia dovuto concludere presto ed in maniera tragica.

Forse è servito per far crescere in fretta gli altri ragazzi, forse per riflettere o forse capiremo tutto dopo tanto tempo quando il dolore sarà amarezza del ricordo per tutti e dolore profondo ormai senza lacrime per i genitori…ma parlare di teppistelli ad Ustica è una bestemmia……Se ci arrivo , dato che in settimana verrò sull’isola a trovare due cari amici , li andrò a trovare per salutarli anche se non ho avuto la fortuna di conoscerli………Per il resto la poesia è toccante e molto profonda, bellissima……

 

Insufficienza di Personale… quest’anno ci tocca la “bandiera Bianca”


[ id=12555 w=320 h=240 float=left]A Vulcano, Lipari, Ispica, Pozzallo, Marina di Ragusa e Menfi bandiera blu. Parafrasando un noto brano di Franco Battiato ad Ustica “sventola bandiera bianca”. Dire “… ma il mare di Ustica ha superato i controlli dell’Asp …” è solo un evidente quanto patetico riparo, un nascondersi dietro. Qualcuno avrebbe dovuto avere l’onestà intellettuale di ammettere invece che era consapevole che le condizioni generali in cui ambientalmente versa Ustica mai avrebbero permesso di creare condizioni tali che l’Isola potesse superare la valutazione della FEE. Altro che iter lungo e complicato, altro che insufficienza di personale … ! E non è stata questa forse anche un’occasione perduta anche dall’Assessore al Turismo ad oggi “fantasma” alla stregua del suo predecessore (Sig. Giardino escluso) che non mi sembra abbia ancora lasciato un primo segnale degno di nota dall’epoca del suo enfatizzato insediamento tranne che non mi sia sfuggito qualcosa … “Ma il mare è sempre più blu” cantava Rino Gaetano e l’Isola comunque è pronta ad attendere anche nella imminente stagione estiva l’arrivo di “migliaia di turisti” (quantificazione statistica di recenti annualità divulgata dal Primo Cittadino). Bandiera o non bandiera, che a cominciare da domani possa essere vero !

Mario Oddo

P.S.: prima che qualcuno giustamente possa “rimproverare” una mio errore di citazione chiarisco di sapere bene che il “sempre più blù” cui fa riferimento nel suo brano il mai abbastanza compianto Rino Gaetano in effetti è “il cielo”; l’ho sostituito con “il mare” diciamo “per convenienza” e poi forte del fatto che non è infrequente che d’estate ad Ustica, complici frequenti bellissime giornate, il cielo si confonde con il mare …

 

Una Croce Bianca

 


[ id=12113 w=320 h=240 float=left] Perchè ho eretta la Croce Bianca….

Sono un credente fedele a Cristo e alla sua Croce,che per me è il più alto simbolo Cristiano.

Tutto il progetto è nato con il primo viaggio a Medjugorje Ottobre 2009 e la sua Croce bianca sul monte Krizevac, ma lo spunto e l’idea l’ho avuta da Padre Alessandro Manzone parroco di qualche anno fa di Ustica.

Ho pensato che anche ad Ustica ci doveva essere una croce bianca,che simboleggiasse la frase che fratello Biagio Conte disse nel suo viaggio a Ustica “Isola di Dio”.

Avevo la necessità di chiedere a Dio una “ GRAZIA” mediante l’intercessione della Madonna, e quale luogo migliore c’è a questo scopo per entrare in contatto diretto con Dio se non Medjugorje dove da 30 anni la Madonna scende sulla terra per volere di Dio.

A Medjugorje ero andato per pregare Dio e la sua Misericordia e l’intercessione della nostra madre la Madonna, nella speranza che accogliessero le mie richieste, con la promessa di un “Voto”di erigere a Ustica la “Croce Bianca”.

Questa supplica a Dio fatta due anni prima, mi è stata concessa a Luglio 2011, con l’intercessione sicura della Madonna, da ciò è nata la convinzione che dovevo ringraziare nostro Signore, mediante l’innalzamento della Croce.

Ora speriamo che resti in piedi per molto tempo,chiederò al nostro parroco di benedirla e che questo simbolo diventi parte della nostra Isola, con la speranza che questo luogo possa diventare luogo di preghiera per tutti noi.

Che Dio benedica la nostra Isola e la Madonna protegga la nostra comunità.

PS. Ai piedi della croce vi ho posto sotterrandole delle cose benedette nella Chiesa di Medjugorje: terra raccolta sul luogo dell’apparizione della Madonna ai veggenti, una pietra presa ai piedi della Croce Bianca, un piccolo crocifisso e un rosario. A ricordo di Medjugorje terra benedetta da Dio.

Sempre avanti con Maria…….sempre avanti e così sia.

F.to Un fedele di Cristo.

 

Lutto


Oggi, all’età di 78 anni, è morta a Livorno Maria Licciardi (conosciuta come   Bianca). Ai familiari le più sentite condoglianze.

COMMENTO:

Da New Orleans  Maria Compagno Bertucci

Apprendo con dolore la morte di una carissima amica d’infanzia. Vi sono vicino in questo triste momento e mi unisco con tanto affetto al vostro dolore

Maria

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Da Ustica Maria Errante

” Mi dispiace tantissimo per la morte di Maria Licciardi, la ricordo con affetto nel periodo della nostra infanzia ad Ustica.

Uniti al vostro dolore…

Maria Errante”…