Ustica dall’album dei ricordi anni ’60 – Cala Santa Maria


Ustica, Cala Santa Maria con veliero


 

Ustica spiaggetta Cala Santa Maria


Ustica, sulla spiaggia di Cala Santa Maria
Ustica, sulla spiaggia di Cala Santa Maria

Ustica, Cala Santa Maria , arrivo traghettino


 Cala Santa Maria , traghettino

Cala Santa Maria


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Cala Santa Maria


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Una diga semi-sommersa per la Cala Santa Maria?


Finalmente, dopo vari rinvii, la commissione consiliare, per la portualità, è riuscita a far sentire la propria voce, non sulla portualità dell’isola bensì sulla messa in sicurezza della cala Santa Maria..Questo è già tanto..

E’ vero, oggi in Italia, siamo tanto indietro nel campo delle infrastrutture nautiche, questo è dovuto proprio alla mancanza di una saggia politica in materia. In ogni sana economia, qualunque investimento di denaro – pubblico o privato che sia presuppone un utile, che può essere mercantilistico o sociale. Per Ustica si è sempre fatto valere il mercantilistico non tenendo in nessun conto l’interesse sociale.

La proposta avanzata dal Consiglio Comunale, per la messa in sicurezza della Cala Santa Maria è quasi impossibile, a detta dell’Ing. Viviano, ingegnere capo dell Genio Civile OO.MM., in quanto opere a quaranta metri di profondità richiederebbero dei costi esorbitanti e che tra l’altro esiste un parere negativo della Soprintendenza in quanto il Piano Territoriale Paesistico, redatto dalla stessa ed approvato con D.A. 6293 del 28/05/1997, ha vincolato l’intera costa della Cala. Sarebbe interessante conoscere su quale progetto la predetta Soprintendenza abbia espresso parere negativo, giustificandolo: perchè il PianoTerritoriale Paesistico suddetto vincola l’intero costone Mezzaluna-Borzì Ferrara.[ id=11298 w=320 h=240 float=right]

Da un attento esame del Piano Paesistico si è rilevato che tutta la Cala Santa Maria rientra nella “Scheda della qualità e trasformabilità dell’Ambito n. 46” con un grado di sensibilità media e con un regime: di trasformazione. Gli indirizzi di intervento sono:

“Le trasformazioni delle attrezzature portuali e delle strutture di servizio annesse debbono essere basate su analisi paesistico ambientali e su studi degli agenti e dei fattori che condizionano la dinamica costiera; comunque i progetti debbono essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale”. Per quanto sopra, allo stato non esiste alcun vincolo che possa impedire l’opera proposta dalla comunità usticese, si può invece affermare che allorché il Comune ebbe a sottoporre all’esame del Consiglio Regionale dell’Urbanistica il “Piano Regolatore del Porto” il Soprintendente pro-tempore, che per diritto fa parte del predetto Consiglio, ebbe ad esprimere parere favorevole in quanto consapevole che, non si può anteporre la valenza paesaggistica alla sopravvivenza di una intera comunità che sistematicamente rimane priva di collegamenti con la Sicilia per la mancanza di approdi. sicuri.

Che l’opera sia costosa nessuno lo mette in dubbio ma., è possibile certamente ridurli notevolmente, con uno studio più appropriato portando il tratto di diga foranea a profondità molto più ridotte cioè a circa 25 metri. La proposta approvata all’unanimità del Consiglio serviva a dare l’idea di ciò che la popolazione usticese desidera, non aveva certo la presunzione di voler rappresentare la soluzione progettuale definitiva.

Certamente interessante la proposta dell’ing. Viviano, di proporre la realizzazione di una diga ed una controdiga semigalleggianti come quella esistente a Montecarlo.Sarebbe opportuno,però, che l’ing. Viviano prendesse conoscenza dei luoghi, che studiasse il regime dei venti nella zona, le maree e le correnti. Da questo studio si è certi che ne scaturirebbe la certezza che la diga semi-sommersa non sarebbe sufficiente ad arrestare il moto ondoso all’interno della cala.. La diga sarebbe sottoposta ad una traversia notevole in quanto la costa siciliana è assai lontana. In ogni modo la diga semi-sommersa dovrebbe sempre essere radicata a terra e accessibile da terra e quindi non risolverebbe i problemi ambientali.Forse costerebbe qualcosa in meno, ma si ha qualche dubbio in proposito. Pensate un po cosa succederebbe all’interno della cala se gli ormeggi di questa diga dovessero cedere..

Certamente la proposta avanzata dalla Commissione Consiliare ..cioè di indire una conferenza di servizio, ritengo sia la soluzione migliore e pertanto ci si augura sia il Sindaco a promuoverla, assicurando in questo caso la Sua presenza.

Salvatore Compagno

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COMMENTO

Da Montecosaro Mariangela Militello

Carissimo Salvatore,
aspettavo il tuo intervento.
Come sempre è arrivato esaustivo ed al momento giusto…

Grazie.

Mariangela Militello

 

 

Ustica – Cala santa Maria


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Ustica – Cala Santa Maria


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