Famiglia Di Noia da Cerignola – Una cena ad Ustica a lume di candela…


Famiglia Di Noia da Cerignola – Una cena ad Ustica a lume di candela…

Cattura coniglio: “il gioco non vale la candela”


Gentile sig.ra Angela, io non sono un cacciatore, sia chiaro. Però i problemi vanno risolti in modo efficiente. Nel parco delle Madonie, come nel bosco della Ficuzza, vicino Palermo, è successo che sono stati reimmessi i cinghiali. Tali animali si riproducono con discreta facilità ed il loro unico predatore in natura è l’uomo. Levando il predatore, non hanno più avuto antagonisti. In sostanza, i cinghiali si sono riprodotti in abbondanza, hanno “sradicato” alberi, provocato ingenti danni, sono entrati nelle campagne degli abitanti di quelle zone in cerca di cibo, hanno ingravidato le scrofe… La soluzione? Si è deciso di addestrare, PAGANDOLI, degli esperti di caccia al cinghiale! Non è ragionevole, concorderà con me… posto che il cinghiale non si caccia con rete e furetto con la museruola, ma va necessariamente abbattuto….. che motivo c’è di addestrare e pagare qualcuno quando ci sono già cacciatori che pagherebbero per una giornata di caccia al cinghiale? Ma evidentemente qualcuno specula…. Non so se poi sia stato istituito questo team di esperti, ho voluto “filtrare” le informazioni in merito, in quanto non degne di attenzione.

Tornando a Ustica, se 12 conigli costano 400€ solo di viaggio, cioè ogni coniglio costa circa 33,30 euro, supposto che sull’isola ci siano 10.000 conigli per rimuoverli tutti occorrerebbero 333.330,00€…. ora, se a Ustica ci sono 1.000 abitanti, questa operazione avrebbe un costo pro-capite di 333,30€ (da sommare a questa anche la spesa di soggiorno)… Quante delle persone che lei conosce spenderebbero questa cifra per rimuovere i conigli? Lei li spenderebbe?

Non voglio fare polemica, ma la soluzione del furetto con la museruola e delle reti è decisamente inefficiente.

Non me ne voglia, sig.ra Angela, la prego; come ripeto non sono e non sarò mai un cacciatore, ma l’uomo è un predatore come gli altri animali ed è scorretto levarlo totalmente dalla catena alimentare. Ah, le riporto anche un altro esempio: i ricci che distruggono gli scogli nella zona di riserva integrale, l’assenza di polpi e l’eccesso di cernie…

Saluti

Maro Daricello

 

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COMMENTO:

Da Ustica Angela D’Angelo

Gentile Signor Marco,
forse mi sono espressa male.
La penso esattamente come lei.

Cari saluti, Angela.

 

Da Palermo Mario Oddo


[ id=3271 w=180 h=180 float=left]Decollo…al lume di candela.
Confermo con piacere che le condizioni dell´ultima persona assistita e trasportata   d’urgenza all´Ospedale Cervello di Palermo dall´elisoccorso, la Sig.ra Pina Bertucci Longo, non destano preoccupazioni. A margine di questo intervento ritengo doveroso riferire quanto avventuroso sia stato il decollo da Ustica; il pilota, attenendosi probabilmente alle procedure previste, si rifiutava di alzarsi in volo in quanto la pista era completamente al buio; falliti vari tentativi di reperire qualcuno che fosse in grado di attivare il sistema di illuminazione dell´area tutto si è risolto, dopo non poco tempo, grazie ai fari di due auto presenti, quella dei Carabinieri e dell´ambulanza quanto mai provvidenziali. Nell´ascoltare questo racconto mi sono chiesto: “e se si fosse trattato di un caso in cui una minima perdita di tempo poteva risultare fatale per la Paziente ? ” e da “ignorante in materia” mi chiedo ancora: ma l´illuminazione della pista di atterraggio degli elicotteri non dovrebbe essere garantita per fronteggiare in qualsiasi ora della sera/notte qualsiasi emergenza ? Ringrazio quanti l´altra notte si sono comunque prodigati con grande spirito di sacrificio; sarò altresì grato a quelle Autorità competenti che, sulla base dell´accaduto, attraverso il nostro Sito volessero tranquillizzare residenti e turisti.

Mario Oddo