Campagna sterilizzazione cani e gatti


Si comunica alla cittadinanza che da giorno 2 dicembre a giorno 6 dicembre c.a., presso la sede del comune (piano cantinato), saranno presenti i veterinari del servizio prevenzione dell’ASL 6 di Palermo per la campagna di sterilizzazione di cani e gatti randagi.

Campagna di sterilizzazione e applicazione microchips a cani e gatti


Cuginetti con i loro cani


Cuginetti con i loro cani

Cinque sorelle da Ustica alla Versilia in cerca di felicità: tutte a casa tranne una


 

Quattro ora hanno una famiglia ma Gaia, con i suoi occhioni tristi, ancora aspetta. La loro storia parte dalla Sicilia e arriva in Toscana tra mille peripezie. L’unica rimasta al rifugio ha visto partire le altre e la sua delicata disperazione stringe il cuore

Gaia con i suoi occhioni tristi

Cane gaiaUn viaggio a quattro zampe dalla Sicilia alla Toscana. La storia di cinquecagnoline rimaste orfane nell’isola di Ustica arrivate in Versilia alla ricerca di una nuova famiglia.  Per più di un anno sono state in giardino ad aspettare chiedendosi perché la loro mamma umana non le cercasse più per farle  salire sul divano, strapazzarle di coccole, offrire loro deliziosi pranzetti con la carne e la pasta come erano abituate. Ma la signora che le aveva raccolte con tanto amore dalla strada una ad una sottraendole ad una fine certa purtroppo non c’era più, era morta. E, una volta rimaste sole, nessuno se ne voleva occupare. E se per 4 di loro, alla fine di infinite tribolazioni, appelli e interventi generosi da parte dei volontari, è arrivata una famiglia amorevole, una soltanto resta in gabbia in perenne attesa che un cuore buono si apra per lei. Da sola, dopo aver visto andar via tutte le sue sorelle.

La storia è commovente e parte, appunto, dalla Sicilia, anzi dall’isola di Ustica. Le ragazzotte erano statesalvate dalla strada da una generosa signora che, però, è venuta a mancare. Rimaste sole nel giardino della casa sembravano destinate ad un terribile destino. In molti pensavano che tanto valeva aprire il cancello e lasciare che la strada facesse il resto. Ma le cose sono andate diversamente. In Sicilia, specie a Ustica i cani senza un proprietario non hanno grandi prospettive, molti finiscono avvelenati, uccisi o muoiono di inedia. A Ustica, poi, non c’è neanche un ambulatorio veterinario. Un paio di volte all’anno arrivano da Palermo i veterinari ma, ovviamente, non si tratta di una situazione ideale.

Unica alternativa, essere rinchiuse in un canile sovraffollato dove avrebbero scontato l’ergastolo. In più la loro permanenza, da sole, nel giardino di quella che era la loro casa aveva provocato non poche proteste. Col passare dei mesi la situazione delle cagnette rimaste orfane infatti era diventata un caso a Ustica. I vicini di casa le volevano già morte e minacciavano di avvelenarle e continuavano a rivolgersi al Comune per toglierle di lì, il Comune cercava soluzioni praticabili per risolvere il prima possibile la questione. Loro, ignare, restavano nel giardino sempre più tristi e sempre più sole. A portare da mangiare ci pensava il personale che gli eredi tenevano ancora impiegato per custodire la casa. Capita però che un’associazione toscana viene informata della situazione. L’obiettivo è trovare degli stalli e promuoverne l’adozione, ma prima di tutto c’era l’urgenza di toglierle da lì, portarle via da Ustica. Dopo diversi mesi persi ad aspettare che il mare fosse abbastanza tranquillo da consentire il viaggio, si decide per la partenza. Traghetto per Palermo e via. A dare una mano, i vigili urbani e poi la Asl che ha provveduto alle vaccinazioni e al chip. A fornire l’indispensabile supporto i volontari della Lida di Palermo, città dalla quale le 5 cagnoline ripartono con un cargo aereo. Destinazione: Roma.

Ad aspettarle c’è Mariangela, una volontaria di Roma e un furgoncino che le porta alla pensione “la Dacia” di Massarosa. Dopo un viaggio durato due giorni, per mare, per aria e per terra, le cagnoline sono finalmente in salvo. Gaia, Giada, White, Black e Orsetta sono al sicuro. Intanto l’erede della casa, che si era adoperato per far arrivare le cagnette in continente promettendo aiuto economico per cure e stalli, si dilegua. Ma nonostante tutto c’è chi si prende cura di loro.

La più fortunata è Orsetta, lei grazie a Katia, una volontaria di Livorno, ha trovato già adozione, la famigliache l’aveva fortemente voluta vedendola su una foto e tanto l’aveva attesa arriva subito per conoscerla. Il tempo di organizzarsi ed è già nella nuova casa, per lei finalmente è arrivato il momento di cominciare una nuova vita piena di attenzioni e di coccole, come quella che aveva vissuto un tempo. Anche per White si spalanca il cuore di una famiglia di Livorno. Passa l’inverno e arriva l’estate. Black trova finalmente casa in mezzo alle colline;  adesso scorrazza felice per i prati della Lunigiana in compagnia del suo inseparabile Fabio.

Non passa troppo tempo che anche Giada trova finalmente la sua fetta di felicità con l’adozione a Massa. Resta la piccola Gaia rimasta in stallo al rifugio di via degli Olmi a Pietrasanta: ha visto piano piano andar via tutte le sue sorelle incontro a una vita migliore. Lei no. Le stagioni sono passate e lei è ancora lì ad aspettare una nuova famiglia dal cuore grande. Gaia ha un paio di anni, un ottimo carattere con le persone, è microchippata, vaccinata e già sterilizzata. Chi fosse interessato all’adozione della cagnetta può contattare la vice presidente della Lida (lega italiana diritti dell’animale) sez. Versilia al n. 347 7413043 o Cecilia responsabile del canile di Via degli Olmi a Pietrasanta al n. 329 3636409.
Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net

Roma, 14 settembre 2014

 

Ustica: Sterilizzazione dei cani randagi e/o vaganti e applicazione dei microchips


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Bambini in compagnia dei loro cani


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Obblighi per i proprietari e detentori di cani


COMUNE DI USTICA

ORDINANZA nr. 12 Reg. 225 dell’11.04.2012 e detentori di cano

OGGETTO: Obblighi per i proprietari e detentori di cani.

IL SINDACO

Omissi….

ORDINA

Art. 1 CUSTODIA DEI CANI

i proprietari devono assicurare la custodia dei loro cani e devono adottare tutte le misure adeguate per evitare la fuga e per prevenire situazioni di pericolo in danno di altri animali o di cittadini;

Art. 2 DETENZIONI DI IDONEI STRUMENTI DI PULIZIA E RACCOLTA DELLE DEIEZIONI

E’ fatto obbligo a tutti i proprietari e conduttori di cani, nell’accompagnamento degli stessi su aree pubbliche o aperte al pubblico, nei giardini, nelle aree attrezzate adibite a gioco dei bambini comunque delimitate (come per es. il parco giochi):

a) di munirsi, esibendo su richiesta degli organi di vigilanza, di kit per la pulizia o altra idonea attrezzatura, per l’eventuale raccolta delle deiezioni solide degli animali;

B) di provvedere all’immediata rimozione delle deiezioni solide del cane facendo uso dei suddetti strumenti. Tali deiezioni dovranno essere depositate nei cestelli porta rifiuti, chiuse in idoneo contenitore.

Art. 3 CONDOTTA DEI CANI

a) è fatto divieto di condurre qualsiasi tipo di cane in luogo pubblico o aperto al pubblico utilizzando guinzagli a lunghezza VARIABILE e ad una misura non superiore a metri 1,50 durante la conduzione;

b) è fatto obbligo di adottare il guinzaglio (con dimensioni e caratteristiche proporzionali alla tipologia di cane) per l’accompagnamento di cani condotti su strade pubbliche o aperte al pubblico;

c) è fatto obbligo di adottare il guinzaglio (con dimensioni e caratteristiche proporzionali alla tipologia di cane) e museruola per i cani di grossa taglia e per quelli a rischio di aggressività come da Ordinanza del Ministero della Salute;

d) è fatto divieto di introdurre cani negli edifici comunali aperti al pubblico, nel Cimitero e nel parco giochi.

Le SANZIONI sono salatissime che vanno da un minimo di € 28,00 per mancato porto attrezzatura per pulizia delle deiezioni ad un massimo di € 34.650,00 per l’organizzazione di combattimenti fra animali di qualsiasi specie effettuare puntate di gioco o di scommessa sugli animali impiegati.

Le sanzione corrispondente sarà raddoppiata in caso di reiterazione della stessa violazione.

Il Sindaco

Aldo Messina

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COMMENTO

Da Ustica Angela D’Angelo

Caro Domenico (Mimì) ciao,

il problema dei conigli qui ad Ustica è molto sentito dalla popolazione, come sentiti sono anche tutti gli altri problemi che, purtroppo, si sono accumulati in gran quantità in questi ultimi tempi.

Ti firmi extracomunitario (spero in senso ironico) ma, di certo non lo sei!

Ti assicuro che quando è stata scritta questa parola, NESSUNO intendeva offendere nella maniera più assoluta , tutte quelle persone che, per diversi motivi hanno dovuto lasciare l’Isola.
Si è solo voluto sottolineare un giudizio troppo affrettato da parte di chi in quel momento non era presente sul posto e di conseguenza non poteva conoscere i fatti reali.
Sarebbe stato bello quel giorno ricevere più solidarietà che critiche.
Niente di tragico comunque, tutto risolvibile se vogliamo!!!
In attesa di poterti rivedere la prossima Estate, mando a te ed ai tuoi cari i miei saluti, Angela.

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Dalla Germania Domenico Giuffria

Credo sia una giusta INIZIATIVA, ma vorrei chiedere: e per i conigli che, oltre che a fare i loro bisogni, si mangiano il RACCOLTO, cosa avete RISOLTO; VU SITI SCURDATU, singnor SINDACO…..

un extra COMUNITARIO.

 

 

Sterilizzazione cani randagi e applicazione microchips


AVVISO AL PUBBLICO 

Si porta a conoscenza che da giorno 7 a giorno 11 novembre, presso la Casa Comunale (piano semi-interrato), si procederà alla sterilizzazione dei cani randagi e/o vaganti. Si avvisa inoltre che si procederà all’applicazione dei microchips per i cani di proprietà che ne sono sprovvisti.

Per informazioni rivolgersi al dipendente comunale Ag. P.M. Franco Pecora (cell. 331. 8677352).

Sono già stati effettuati 35 interventi ed al tempo stesso eseguiti dei prelievi per la ricerca della leishmaniosi.
L’intervento dell’ ASP va inserito nell’ottica di collaborazione tra Comune di Ued i vertici dell’azienda Sanitaria di Palermo ed in particolare con il direttore Generale, Salvatore Cirignotta, direttore sanitario, Anna Rita Mattaliano e con il responsabile del settore veterinario dr Paolo Giambruno.

Nella foto con il pulmino il Sindaco, il Dott. Sebastiano Lombardo e il Dott. Ignazio Giunta

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Lutto


Questa mattina è morto a Palermo nella casa di riposo dove alloggiava da qualche mese, all’età di 76 anni, Luigi Morpurgo (da tutti conosciuto come Gino e amico dei cani). Gino, purtroppo, non verrà sepolto ad Ustica …

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COMMENTI:

Dalla Germania Felice Caserta

Meglio avere un cane amico che un amico cane. Dove sono finiti tutti i pseudo amici di GINO ? Come si puo’ negare ad una persona che usticese era nel cuore una sepoltura sull’isola che ha amato e dove ha vissuto per tanti anni? Rattristato per la perdita del nostro AMICO Gino che ci ha fatto capire tante cose vere di questa vita e ricordando le sue visite nel nostro bar alle campanelle io e mia moglie Daniela ci sentiamo in dovere di chiere a chi di competenza di cercare una soluzione, la piu’ umile che sia (perche cosi’ era Gino) per riportare un amico ad Ustica.

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Da Palermo Angelo Longo

Ho appreso da pochi minuti della morte di Luigi Morpurgo, il Buon “Gino “. Persona umile ma educata rivelava i suoi trascorsi di una vita diversa da quella che per tanti anni ha trascorso a Ustica in grande libertà. Si beveva volentieri un buon bicchiere in sua compagnia ascoltando le “avventure” vere o di fantasia del suo passato. In tanti anni di vita ad Ustica, nella scelta di libertà assoluta, Lui che nulla aveva, ha spesso dato prestando il suo lavoro a buon prezzo accontentandosi di riuscire a sbarcare il lunario. La Sua morte ha causato profonda tristezza in me e mia moglie che tanto ne apprezzava i suoi modi di gentiluomo d’altri tempi. Ancor più tristezza suscita la notizia che Ustica non gli offrirà un pur modesto funerale ed un posticino nel nostro cimitero vicino alla casa dove ha vissuto tanti anni, avendo cura dei tanti cani spesso abbandonati da gente di scarsa sensibilità. Io credo che per i tanti anni vissuti ad Ustica Gino debba essere considerato USTICESE come ognuno di noi.

Lancio attraverso usticasape un appello alla comunità perché si mobiliti affinché Gino abbia la giusta sepoltura nella nostra isola.

Ciao Gino, scusaci se puoi!

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Da Palermo Aldo Messina

E’ realmente il caso di dire che Gino ha finito di soffrire.
Gli ultimi mesi della sua vita. ben lo sa chi si è curato del suo problema, ha davvero sofferto molto fisicamente e soprattutto psicologicamente tra ricoveri ospedalieri, in residenze assistenziali e terapie palliative.
Oggi Gino, Luigi Morpurgo, ci ha lasciato all’età di 76 anni . tutti lo ricorderanno attaccato alla sua libertà ed ai suoi cani. Nel ricordarlo con un attimo di riflessione desidero ringraziare oltre ai cittadini usticesi che gli sono stati vicini sino all’ultimo il dr Pino Schimmenti e la sua equipe.