Alcuni chiarimenti in merito all’Ordinanza sindacale in vigore dal 04 al 17/5/202


NON CAPISCO
– Non capisco come mai RAI e Tv facciano vedere un Italia che riparte e qui siamo con le stesse restrizioni di marzo;
– Non capisco come mai i Sindaci degli 8000 comuni d’Italia (escluso quello di Pantelleria da cui scopiazza le ordinanze) ed i governatori di tutte le Regioni facciano a gara per concedere più libertà di quelle concesse dal governo, e qui andiamo indietro;
– Non capisco come mai le altre isole minori stiano aprendo anche alle seconde case, per far ripartire l’economia, e qui non è permesso ai figli dei nostri paesani il ritorno a casa se non dopo una quarantena di 14 giorni;
– Non capisco come mai dopo 60 giorni di quarantena forzata, sia stato introdotto l’uso della mascherina obbligatorio anche all’aperto in paese;
– Non capisco come mai in tutta la nazione vengano ripristinati i trasporti pubblici e qui dobbiamo ringraziare la per avere solo una corsa giornaliera; Non capisco perché non sono ancora in funzione gli autobus comunali, essenziali per prepararsi ad assistere i turisti.
– Ma soprattutto non capisco com’è possibile che un dipendente del Comune, dopo settimane di permanenza fuori Ustica, possa rientrare in ufficio senza sottostare al regime di quarantena obbligatoria previsto dalla ordinanza sindacale, con una semplice autocertificazione medica (Sic!) e ai cittadini usticesi è negato.

Sergio Campolo

In merito alla lenticchia alcuni chiarimenti per Angelo Palmisano della Virginia


 

Campo lenticchie dopo la cura  (1)
Campo lenticchie dopo la cura (1)

Thanks for always at heart, we have tried to sow a plant as cauliflower (Brassica), and tell us the scholars have the ability to disinfect the soil. In fact where we put this plant, lentils came quite good. You should ask Marty Kable, what kind of fertilizer should I take to produce more, possibly before sowing, whereas lentil does not need nitrogen.
A big hello and a big hug from Ustica
Pasquale Palmisano

Riceviamo dal Presidente Leo Cannilla e pubblichiamo


Essendo stato per l’ennesima volta chiamato in causa nella qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Ustica, tenuto conto di quanto affermato da Vicenzo Pizzurro e relativa risposta da parte di Conci e Tacco, tenuto conto altresì, che Giorgino Tacco ha affermato che Ustica Democratica tra le tante altre cose è anche informazione, mi permetto di fare alcune precisazioni onde evitare che chi ci legge possa essere non informato nella giusta maniera.

Prima precisazione: il Consiglio Comunale non è attualmente in grado di fornire dati certi sulla attuale situazione economico finanziaria del Comune in quanto ad oggi, nessun documento contabile(Bilancio di Previsione 2012) è stato trasmesso alla mia attenzione per sottoporlo all’approvazione del Consiglio Comunale.

Seconda precisazione: allo stato attuale non sono in condizione di sapere ufficialmente quali debiti fuori bilancio potranno essere riconosciuti dal Consiglio Comunale in quanto non è ancora pervenuto il parere del Revisore del Conto sugli stessi. Solo quando mi verrà trasmesso il Bilancio di Previsione 2012 con relativo parere del Revisore del bilancio 2012 approvato dalla Giunta Comunale, si potrà avere una visione più ampia sullo stato economico finanziario dell’Ente. Da quanto sopra esposto, ne deriva che non si potrebbero fornire dati certi così come richiesto attraverso una Assemblea cittadina.

Terza precisazione: credo che la data indicata dal Sindaco (11 dicembre 2012) per l’assemblea cittadina, sia dovuta alle motivazioni sopra descritte nella speranza che entro tale data, possano essere quantificati , riconosciuti ed approvati i debiti fuori bilancio unitamente al Bilancio di Previsione 2012.

Colgo l’occasione per comunicare che è mia intenzione , attraverso una pubblica assemblea cittadina che sarà mia cura convocare al più presto, fare chiarezza sul contenuto , su quali e quanti sono i beni immobili nella disponibilità dell’amministrazione comunale, sulle modalità di applicazione, sulle tariffe e sulle utenze da pagare, così come previsto dal “Regolamento Comunale per l’uso da parte di terzi di beni immobili nella disponibilità dell’amministrazione comunale” approvato dal Consiglio Comunale in data 23.06.2010 su proposta del Capo Ufficio Tecnico Arch. G. Pignatone ,e da chi attualmente ne fa uso, trovandomi disponile a qualsiasi modifica da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale che l’Assemblea potrà e/o vorrà suggerirmi nel rispetto delle norme vigenti senza disparità alcuna.

La presente nota sarà inviata alla testata giornalistica “BuongiornoUstica” ed al Blog Usticasape.

 

Alcuni chiarimenti in merito all’approvazione del conto consuntivo 2011

 


[ id=15277 w=320 h=240 float=left]Gentile Sig. Bertucci,

con riferimento all’articolo riguardante l’approvazione del Conto Consuntivo 2011 credo sia doveroso fare alcune precisazioni necessarie per fare chiarezza sull’argomento in questione.

A) Come si può evincere dalla votazione finale il Conto Consuntivo 2011 è stato approvato a maggioranza con 5 voti favorevoli 4 contrari e la mia astensione.

B) La mia astensione ha consentito l’approvazione del documento che altrimenti sarebbe stato per la seconda volta respinto con la conseguenza di una nuova nomina commissariale con spese a carico del Comune che avrebbe portato comunque alla sua approvazione.. Questo non significa che la gestione della macchina comunale nel 2011 sia stata improntata ai principi della buona amministrazione: efficienza, efficacia ed economicità, prova ne sia gli innumerevoli debiti fuori bilancio, prima nascosti e poi tirati fuori “dal cilindro” a seguito dell’intervento del Revisore del Conto.

C) Le perplessità emerse in Consiglio derivano sostanzialmente dal fallimento gestionale dell’amministrazione per l’esercizio 2011.

D) Le criticità emerse e fatte proprie dal Revisore del Conto si riferivano alla mancata comunicazione di debiti fuori bilancio tenuti nel cassetto nell’esercizio2011. Pertanto, per maggior chiarezza di chi legge, le criticità del Revisore sono state rimosse non perché la Giunta ha aumentato del 40 % le tariffe di acqua e TARSU ed al massimo dell’aliquota quella dell’IMU bensì, perché i Responsabili hanno comunicato l’effettivo ammontare dei debiti fuori bilancio che dovrebbero essere riconosciuti dal Consiglio Comunale nell’approvazione del Bilancio 2012 e per i quali la Giunta ha dovuto trovare copertura finanziaria attraverso l’aumento delle tariffe sopra descritte.

Infine, vero è quello che è stato fatto rilevare da alcuni Consiglieri: la Giunta ha trovato i fondi, a spese dei cittadini, per pagare gli errori che avrebbero commesso politici e/o uffici” che ammontano, al momento a circa 350.000 euro.

Tanto si doveva per fare chiarezza.

Leonardo Cannilla- Presidente del Consiglio Comunale

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COMMENTO

Da Ustica Nuccio Salerno

Cosa farete dei soldi recuperati dalla tarsu? Forse raccoglierete tutta l’immondizia che si trova fuori dai contenitori, compresi i rifiuti speciali? Sarebbe opportuno che dal Gennaio 2012 pubblicaste on line un programma di utilizzo dei fondi recuperati attraverso la tassazione operata in maniera così onerosa sui cittadini. sarebbe forse doveroso verso quei cittadini che campano con la pensione sociale. Rimpiango la chiusura delle Commissioni di Controllo quanto meno verificavano la regolarità degli atti e l’opportunità delle scelte di spesa dei Comuni.

Da Ustica Giovanni Lo Nero

Viva Ustica ,viva l’Italia visto come sono bravi i nostri politici ed amministratori ad essere compatti quando si parla di aumentare le tasse,ma fino ad oggi dove sono stati,forse ancora non e’ ben chiaro ci avete portato alla rovina,siete solo bravi ad uscire dal cilindro tasse’tasse’tasse che non sappiamo come pagare con una stagione che dura solo pochi giorni,fatevi un esame di coscienza e guardate la realta’ di Ustica definita dai pochi turisti che arrivano nell’isola il paradiso terrestre,e che per noi che abbiamo investito nell’isola la nostra giovetu’ e i nostri soldi un inferno senza una via d’uscita.,

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Da Palermo Angelo Longo

patetica “spiegazione” del sig Cannilla di essersi astenuto perche’ il consuntivo potesse essere approvato al fine di evitare il ritorno del commissario, a spese del COMUNE! Quale rispetto per i suoi compagni di cordata forse oggi pentiti per averla nominata presidente anomalo visto che gli elettori avevano fatto altra scelta. Mentre il sig Cannilla parla di centinaia di migliaia di euro di debiti fuori bilancio provocati a suo dire da politici e dipendenti sprovveduti, con disinvoltura ci annuncia folli provvedimenti assunti silenziosamente dalla Giunta che prevedono aumenti incredibili dell’IMU ANCHE PER LA PRIMA CASA,nonche’ aumenti del 40 per cento dell ACQUA e della TARSU !Al tutto si aggiunga il prossimo arrivo di 3 o 4 mensilita’ per la TARSU e altrettante per l’acqua,il tutto per colpa del cattivo funzionamento della macchina comunale e di amministratori come ribadito dal sig.Cannilla nella sua lettra di “chiarimenti.

E no signori. Adesso e’ ora di dire BASTA, BASTA. BASTA. La gente oggi ha grosse difficolta’ a sopravvivere non puo’ farsi caricodegli errori altrui a cominciare dal terribil caso Famularo che a tutt’oggi ha prodotto danni immensi e che continuera’ a produrne chissa’ sino a quando! E non perche’ l’esproprio fosse “sbagliato” ma perche’ in vent’anni di causa il COMUNE e’ stato sempre contumace,assente,senza difesa in tribunale.Malgrado un GIUDICE si sia preoccupato di informare il COMUNE con Racc.A.R. circa la data dell’udienza.

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Da Ustica Fabio Ailara

dopo aver letto la nota del presidente del consiglio resta solo una grande confusione . Si dice tutto ed il contrario di tutto!!!!!
Potrebbe essere chiarificatrice un’assemblea su tasse, debiti, bilancio, trasporti, micro discariche all’aperto, futuro immediato, dissesto e commissariamento ecc.. ecc..

 

 

Chiarimenti sull’Area Marina Protetta


Ancora una volta, contrariamente alla mia volontà sono costretto ad intervenire al fine di chiarire lo scopo dei miei precedenti interventi in quanto dalla lettura di alcuni commenti apparsi stamane su Usticasape sembrerebbe che io mi sia prestato ad alimentare “ anacronistici rimpalli” . Vi assicuro non è così.

Va innanzi tutto detto che condivido pienamente i principi ispiratori dei commenti di cui ho fatto cenno prima in quanto ritengo di essere un uomo di pace e quindi non amo la guerra, di conseguenza condivido che tutti noi abbiamo il sacrosanto dovere di concorrere al bene dell’isola , guardando al futuro, senza arroccarci su quelli che sono stati gli errori commessi, da tutti noi, nel passato.

Detto questo, però consentitemi di chiarire lo scopo dei miei commenti in precedenza postati.

Il mio recente intervento non voleva assolutamente essere né una inchiesta né tanto meno vi era l’intendimento di far giungere un messaggio “forte”, tendeva semplicemente a raddrizzare una verità che era stata distorta da un intervento apparso su altro sito.

Se rileggete i miei commenti vi accorgerete che non ho espresso alcun mio pensiero, bensì mi sono limitato ad esporre, cronologicamente, gli avvenimenti che avevano portato Ustica alla perdita di un bene prezioso: “la Riserva Marina” alla costruzione della quale, nel passato, ho attivamente e massicciamente partecipato.

Questo mio intervento non aveva né un intento politico, in quanto non sono interessato, né tanto meno per spirito polemico dato che tale cultura non mi appartiene ma, aveva un unico e solo scopo: far conoscere una verità che per moltissimi anni soltanto gli addetti ai lavori ne erano a conoscenza. In ogni caso, occorre precisare, che tale intento non nasce per mia iniziativa bensì è stata la conseguenza di un articolo comparso, come in precedenza espresso, su altro sito, a firma di Attilio Licciardi successivamente condiviso e ampliato da Giovanni Tranchina (tacco) che riportava notizie non veritiere.

Lungi da me la volontà di riaprire vecchie ferite, come sostenuto da Licciardi, in quanto è stato proprio lui che, dopo tanti anni di totale assenza dall’isola, improvvisamente, non so con quale intento, ricompare rispolverando una vecchia storia, ormai sopita da tanto tempo, riportandola, però, con un suo personale convincimento non rispondente assolutamente al vero.

Ripeto di condividere pienamente che è ormai tempo di mettere da parte la vecchia politica e mettere insieme tutte le forze di cui l’isola dispone che possano, con unità di intenti, collaborare per il bene dell’isola.

Salvatore Compagno

 

Ordinanza 31/12 – richiesta chiarimenti


la nuova ordinanza mi lascia poco poco perplessa, sarà per ignoranza o cattiva interpretazione, mi piacerebbe avere spiegato alcuni passi della stessa. Considerando che:

1) ” l’utilizzo dei corpi morti non ha carattere di esclusiva, ma lasciati alla libera disponibilità degli stessi da parte degli utenti”

2) “che su ogni gavitello può ormeggiare una sola unità navale con il divieto, quindi, di affiancamento di un altra unità”

3) ” nel canale di atterraggio (tra l’altro) è vietato l’ancoraggio”

io mi chiedo , durante il periodo estivo, e nella fattispecie ad agosto, se io esco con la mia barca al mattino rischio la sera di non trovare un gavitello libero, non potendo ancorare che faccio? vado a legarmi nelle boe distribuite nel perimetro dell’isola?

considerando che la mia è una piccola imbarcazione open e non posso dormire in rada e non avendo un tender (non avrei lo spazio) che faccio?

ci sarà un servizio nave-navetta che mi porterà indietro al porto o posso mettere la barca sul carrello e posteggiarla sotto casa?

chiedo pertanto a chi più esperto nelle interpretazioni di ordinanze o magari alla stessa capitaneria un chiarimento, chiedo a priori scusa per aver arrecato fastidio con la mia ignoranza…

Patrizia Lupo

 

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Da Milano Giacomo Caserta

è da un po’ che manco dall’isola ed onestamente vista da lontano comincio a notare una involuzione che ti comincia a mettere paura.Noi italiani dimentichiamo molto facilmente.Purtroppo il motto ”fatta la legge………” quindi pensiamo sempre che in un modo o nell’altro qualcosa tiriamo fuori.

Si sta’ avvicinando la stagione estiva ed i problemi si stanno sommando,probabilmente all’ultimo momento qualche compromesso ci verra’ incontro e si sistemera’ tutto…..si queste soluzioni ”TIRANO” e magari fanno portare a buon fine una stagione con immensi sacrifici….ma purtoppo non ”SPINGONO”,perchè amici miei forse si potra’ tirare a campare un altro anno ma poi ci vuole qualcosa di importante che spinga.

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Da Daniela Bigio

tutto quello che ho letto è semplicemente assurdo,troppi divieti,troppe regole,stanno distruggendo Ustica,i suoi abitanti e quello di cui si vive in quest’isola, la pesca e il turismo…..

le persone che noi stessi abbiamo eletto hanno fallito, non hanno mai mosso un dito a favore dei cittadini usticesi, troppe cose non vanno,troppe cose sbagliate,restiamo uniti affinchè questa realtà cambi…..per noi e per il futuro dei giovani!

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Da Palermo Maria Teresa Giordano

… E come ogni anno, una mattina il comandante di turno, si alza e impone ordini, regole e divieti, che sono assolutamente scevri da ogni contatto con la realtà dell’isola, con la sua vita di centro turistico…

Ma basta!!!

 

Richiesta chiarimenti: “Pontile” Punta Spalmatore


Caro Salvatore (Militello)

Se il mio intervento ha generato confusione, me ne dolgo. Pensavo,essendo a conoscenza di fatti non a tutti noti, di contribuire a chiarire meglio il problema. Mi sono sbagliato!!! In ogni modo voglio rispondere alle tue domande:

I sette miliardi c’erano ed in forza di una vecchia delibera di Giunta , con la quale il Comune di Ustica si impegnava a conferire tutti gli incarichi di progettazione relativi alle opere marittime all’Ing. Giuseppe Mallandrino e all’Ing. Michelangelo Napolitano, vennero incaricati i predetti professionisti di predisporre il progetto. relativo per l’importo di lire sette .miliardi

I due professionisti, nelle more della redazione del progetto definitivo, così come autorizzato dall’Assessorato, avevano di già predisposto il progetto di massima, allorché il Genio Civile Opere Marittime, avvalendosi di una norma di legge regionale che affida al predetto ufficio il compito di progettare tutte le opere marittime, di interesse regionale, ha preteso di avocare a se la progettazione di tale opera. Seguirono alcuni incontri, nell’intento di risolvere il problema, ai quali ho partecipato nella qualità di Assessore, presso il Genio Civile e presso l’Assessore competente (Ing. Parlavecchio). Dopo di ciò non ricoprendo più alcuna carica sconosco il seguito e che fine abbia fatto il finanziamento.

Io mi rifiuto di credere che il Sindaco sia contrario al completamento del pontile di Punta Spalmatore, poiché non riesco a trovare un motivo valido per questa sua eventuale ostilità verso l’opera, né può essere motivata che non si vuole aggiungere cemento al cemento poiché trattandosi di un opera già al 70/80 % esistente l’aggiungere il restante 20/30% per renderla funzionale, si è del pieno convincimento, che lieve o nullo sarebbe l’impatto sull’ambiente circostante.

Il pontile esiste da diversi decenni e non mi risulta che lo stesso sia stato catalogato come detrattore ambientale anche da parte degli ambientalisti più accesi.

E’ un’opera che investe l’interesse dell’intera collettività isolana e non credo possa essere liquidata semplicemente perchè non è nell’agenda dell’amministrazione in carica. Capisco che per la sua realizzazione sarà necessario, oltre al reperimento delle risorse, che per fortuna non sono tante, ma bisognerà principalmente percorrere un iter burocratico piuttosto complesso.

Sono convinto che questo argomento, in un proseguo, dovrebbe essere trattato in una assemblea cittadina, alla presenza del Sindaco e dell’intero Consiglio Comunale, in quanto non credo che un problema di così grande importanza per la vita di tutti i giorni della comunità isolana possa essere trattato attraverso il blog del nostro amico Pietro al quale va il mio più vivo rigraziamento per il tempo e lo spazio che ci dedica.

Giova ricordare che l’approdo dello Spalmatore rientra fra le opere marittime da mettere in sicurezza, ai sensi dell’art. 5 della L.R.02/09/1998 n.21.

Felice per ogni altro eventuale chiarimento io possa fornire.

Salvatore Compagno

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COMMENTO:

Da Torino Giusy Manzitti

Complimenti, Geom Salvatore Compagno, nuovamente in totale accordo, per i riporti esposivi di sintesi, nel merito dell’approdo di Punta Spalmatore. Credo come già enunciato nel mio recente intervento, però il fine della tematica, debba con effetto prioritario essere sottoposto alla giunta in carica per discussione, ed al solo fine , con il contributo collettivo di tutti senza distinguo, abbia lo scopo di avviare a discussione il problema, nonchè un successivo avvio di realizzazione e cantierizzazione. Finalità ripeto per il benessere degli Usticesi degli operatori e del turismo futuro.

un salutissimo a tutti

 

 

 

 

Promemoria per il Consiglio Comunale


Riceviamo da Buongiorno Ustica e comunichiamo

“Il Consiglio comunale di Ustica, ad oggi, non ha espresso una posizione ufficiale in merito al caso delle dimissioni dell’ex assessore  Agostino  Porretto, rassegnate dallo stesso già il 18 agosto scorso con raccomandata inviata al sindaco Aldo Messina all’indirizzo del Comune, ma “nascoste” dal primo cittadino fino al 22 settembre, giorno in cui sono state protocollate e rese pubbliche. Nessuna richiesta di chiarimento, per quello che ci risulta, è stata avanzata in modo formale dal Consiglio al sindaco, e anche durante l’ultima seduta straordinaria del Consiglio ci si è guardati bene dall’ affrontare la questione. Sarebbe utile, per noi, per i lettori e per i cittadini usticesi, conoscere il punto di vista del Consiglio in merito alle dimissioni di Porretto, la cui dinamica configura una evidente violazione dello statuto comunale (le dimissioni degli assessori ” sono irrevocabili, definitive, immediatamente esecutive e non necessitano di presa d’atto”, recita lo statuto al comma secondo dell’articolo 35). In tal senso ci rivolgiamo pubblicamente al presidente Leo Cannilla affinché ci dica se il Consiglio avalla o meno la condotta del sindaco in merito al caso Porretto.”

 

 

Chiarimenti sui disagi per la scuola media e liceo


E’ vero, l’anno scolastico 2011-2012 è iniziato con diversi disagi. La scuola dell’infanzia e la scuola elementare hanno un organico completo, così non è per la media e il liceo, pertanto occorre attendere le nomine da parte dell’Ufficio scolastico regionale.

La scuola ha pochissimi docenti di ruolo, e le nomine degli altri docenti non sono state ancora fatte. Il ritardo con il quale si sta provvedendo alle convocazioni dei docenti precari per assegnare gli incarichi (le nomine) probabilmente è stato causato anche dall’avvicendamento che c’è stato tra agosto e settembre ai vertici dell’Ufficio scolastico regionale (ex Provveditorato). Il Dottor Di Stefano è andato in pensione, il nuovo Direttore generale è la dottoressa Altomonte, proveniente dall’Ufficio regionale scolastico dell’Emilia-Romagna.

Le convocazioni per assegnare le nomine termineranno il 4 ottobre, per questo motivo l’organico non potrà esser completo prima di questa data.

La professoressa La Barbera, in qualità di vicepreside, si è attivata prontamente per ottenere le supplenze in attesa delle nomine, ma senza risultato, almeno fin qui. Tutti gli interpellati hanno sinora rifiutato, alcuni perché non si sentono di affrontare una trasferta a Ustica a fronte di pochi giorni di lavoro, altri perché hanno già trovato una collocazione presso istituti privati, altri ancora perché preferiscono attendere le nomine. Una situazione in linea con quanto accade nel resto della regione, aggravata dal fatto che si è su un isola, per cui per accettare una supplenza breve si deve inevitabilmente tener conto dei disagi causati dall’incertezza dei collegamenti.

Prof.  Vittorio Greco

 

Chiarimenti in merito al noleggio o affitto mezzi nautici


[ id=8412 w=320 h=240 float=left] Finalmente chiarite le normative cui dovranno attenersi quanti, anche gli usticesi, affittano o noleggiano mezzi nautici. Relativamente alla contestata ordinanza 44 del 2011 “ disciplinare di regolamentazione delle attività nell’ambito dell’AMP di Ustica “ sarà l’ammiraglio Francesco Carpinteri ad incontrare amministratori e cittadini ad Ustica il prossimo 11 luglio.

Ma esaminiamo per ordine i risultati della fitta serie di incontri che  ho avuto, come già preannunziato, con diverse autorità marittime.

“Dopo l’assemblea cittadina che ho organizzato, esclusivamente sui temi della sicurezza a mare e non sulla ordinanza dell’AMP, con il delegato della locale delegazione di Spiaggia della Capitaneria di Porto di Palermo, Diego Baiata, sentiti gli interventi, credo di aver capito quali dovessero essere le mosse per regolarizzare, secondo legge, la posizione della marineria di Ustica. Non è intenzione dell’’amministrazione favorire l’illegalità o consentire situazioni di momentaneo favoritismo che ritengo essere uno dei mali peggiori della Sicilia”.

AREA PORTUALE

“ E’ prossimo il passaggio di gestione dell’area portuale di Santa Maria dalla Capitaneria al Comune di Ustica. La nuova gestione non poteva avvenire in condizioni di illegalità e pertanto si sono invitati i cittadini a liberare eventuali attracchi a corpi morti ( che per fortuna non sussistevano…). Il Comune con i locali portuali organizzerà i nuovi attracchi garantendo i confini dell’area con una delimitazione di boe che garantirà la sicurezza del movimento aliscafi e mezzi di soccorso pubblico. I posti barca verranno pertanto affittati ai privati che avranno la garanzia, una volta in regola, del loro attracco. E’ verosimile che potremo contare in un numero inferiore di posti barca, sia perché l’area sarà ristretta sia perché è nostra intenzione garantire l’attracco ad eventuali diportisti di passaggio. Pertanto si potrebbe verificare l’ipotesi che chi possiede un maggior numero di imbarcazioni spesso non utilizzate possa essere invitato a porne alcune in spiaggia”

LOCAZIONE E NOLEGGIO NATANTI.

Preliminarmente dobbiamo ricordare che la locazione prevede il solo affidamento del mezzo nautico ( senza accompagnatore) al locatario, il noleggio consente anche l’impiego dell’accompagnatore.

La prassi necessaria a locare un mezzo è ben più semplice di quella del noleggio. Solo quest’ultimo prevede peraltro autorizzazioni tipo RINA ed il fatto che l’accompagnatore sia provvisto di patente nautica.

Pertanto si è dell’avviso che i mezzi usticesi siano da adibirsi esclusivamente a LOCAZIONE.

E’ previsto che, qualora il locatario volesse essere accompagnato da una guida esperta nelle bellezze locali ( grotte coste, per una classica “barchiata”) possa avvalersi di personale esperto sulle bellezze dell’isola(una “ guida” appunto) che sarà inserito in un’apposita lista gestita dal Comune. Ovviamente questa guida accompagnerà i turisti, essendo adibito solo occasionalmente alla guida del mezzo.

Quanti interessati alla locazione dei propri mezzi dovranno presentare apposita istanza alla delegazione di spiaggia la quale controllerà la semplice documentazione richiesta.

Nel caso in cui si volesse richiedere che il proprio mezzo fosse autorizzato alla ben più complessa attività di NOLEGGIO, resta prevista la necessità dell’accompagnatore provvisto di idoneo titolo di guida. Il mezzo inoltre andrà autorizzato con attestato idoneità al noleggio il cui costo (da rinnovarsi ogni tre anni è di circa 430 euro + IVA + spese viaggio). Per i natanti sprovvisti anche di attestato di idoneità il costo (da aggiungere al precedente) è di euro 315 + Iva ecc.

Abbiamo ottenuto per Ustica su questi prezzi , se coinvolgiamo più mezzi, uno sconto del 20% e precisiamo ( qualcuno dimostri il contrario) che è un fatto eccezionale.

Pertanto riteniamo l’ipotesi Locatoria quella da suggerire ai nostri cittadini e la “ varchiata” verrà ugualmente garantita dalle guide delle quali il Comune redigerà un elenco.

DISTANZA NATANTI

Sulle norme di sicurezza a protezione dei bagnanti credo ci sia poco da discutere. Chi fa il bagno nelle zone più frequentate ha il diritto di farlo senza rischiare di essere falciato o sentire tanfo di benzina.

Nelle grotte si può entrare con il mezzo navale spento, a remi. E cosa c’è di strano? Siamo assolutamente d’accordo.

ORDINANZA 44/11 AMP

Argomento non trattato in assemblea cittadina poiché di specifica competenza dell’Ammiraglio Francesco Carpinteri.
Va subito detto che essa è stata proposta al Ministero Ambiente , sulla falsa riga di quella dell’anno passato, e questi la ha autorizzata il 19.05.11 , sentiti i diving center di Ustica in data 02.03.11.
Pertanto è falso affermare che essa è stata “ pensata” il giorno prima dell’incontro Comune et al presso il Ministero Ambiente.
Il Comune di Ustica sempre per il 02.03.11 era stato convocato per fare le proprie controdeduzioni all’ordinanza, ma l’Amministrazione (Giunta e Consiglio) avevano ritenuto, in quel momento di protesta sulla gestione dell’AMP, non dovervi partecipare. E probabilmente la scelta del Comune è stata sbagliata.
Appare ora improbabile poterla modificare ( interpretare diversamente forse si) perché comunque andrebbe reinviata a Roma e poi rifirmata.
Comunque ho invitato l’Ammiraglio Carpinteri ad un assemblea cittadina sull’argomento ad Ustica. Vanno a mio avviso riformulati due aspetti: la disparità prevista per le immersioni soprattutto tra residente usticese e utente diving e le notevoli ulteriori penalizzazioni per i pescatori.
Tutti argomenti che tratteremo in un ‘ulteriore assemblea cittadina ad Ustica, presente l’ammiraglio, già fissata, a causa dei molti impegni dell’ammiraglio fuori sede, per giorno 11.07.11 dalle ore 10.00 alle 17.00 ( ovviamente speriamo fare più in fretta). Su mia insistenza l’ammiraglio ha comunque affermato che se riuscirà a liberarsi per venire ad Ustica nei giorni della rassegna, incontrerà i cittadini.

PESCA DEL TONNO

Con il sindaco di San Vito lo Capo, Matteo Rizzo, stiamo attivando un movimento d’opinione sull’argomento. Ma per ora è legge il divieto.

CONSIDERAZIONI.

L’assemblea cittadina deve considerarsi un buon punto di partenza perché è stata presentata ai cittadini ( senza faziosi intermediari) e perché ha gettato le basi per un chiaro confronto alla ricerca di soluzioni che in quanto giuridicamente accettabili non saranno elargite a mo’ di favore ma di diritto del cittadino , indipendentemente da chi è o sarà il pubblico ufficiale in servizio. E questo risultato è stato ottenuto grazie al Comandante Baiata che nei limiti impostigli “dalla divisa” ha esposto con pazienza e competenza le norme ma soprattutto ha condiviso ipotesi di soluzione. Ovviamente altrettanto impegno va riconosciuto all’ammiraglio Francesco Carpinteri e se vogliamo anche allo scrivente che magari non è aduso a gridare in assemblea perché preferisce ascoltare e pensare soluzioni piuttosto che fare facile demagogia

Chi non ha apprezzato il senso dell’assemblea cittadina e ne ha valutato solo gli aspetti formali probabilmente non ha sentito o peggio capito gli argomenti trattati. Credo che i fatti abbiano dimostrato il contrario ed ad Ustica, come in ogni altra zona della repubblica, dobbiamo ringraziare tutte le forze dell’ordine che cercano solo di applicare leggi a loro volta approvate a difesa della nostra sicurezza personale e sociale.

Ustica è felice di mantenere la propria identità e si riconosce elemento della Repubblica Italiana a sua volta parte dell’Europa

Il SINDACO
Aldo Messina

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COMMENTI:

da Antonio

Si e’ parlato spesso di ricorso al TAR sull’ ordinanza 44/11 secondo me e’ proprio il Comune che dovrebbe fare ricorso al TAR anche per riprendere la gestione Amp dell’isola e per difendere i propri cittadini visto che perdette l’occasione di farlo disertanto una seduta importante. Come mai il Comune non si muove ?

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Da Palermo Mario Oddo

Nuccio, una breve replica e poi su questo argomento non parlo più: non sono d’accordo, e sarebbe la prima volta che mi succede con te, che le proteste di piazza non servono; se pacifiche e civili, come ho sempre auspicato, servono e come a sensibilizzare i destinatari di turno, a esercitare la necessaria “pressione”, a dire loro “esistiamo” a maggior ragione nel caso specifico che qualcuno nel predisporre l’ordinanza ha incredibilmente dimenticato di “sentire il parere” ANCHE di categorie isolane che dal mare traggono tutto l’anno occasione di vivenza ed in alcuni casi sopravvivenza. Ma ormai, come cantava Bobby Solo negli anni ’60 “non c’è più niente da fare”; c’è da sperare, ma sono sicuro che avverrà, che coloro che hanno il compito di far rispettare le regole usino buonsenso e, ove possibile, un minimo di tolleranza ed elasticità. Prevedo per l’Isola un’estate molto calda e non solo dal punto di vista meteorologico; un motivo in più per augurare a tutti buone e “serene” vacanze.

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Da Palermo Maria Teresa Giordano

…condivo pienamente le considerazioni espresse dal Sindaco sull’importanza del’assemblea cittadina di mercoledì:ha mostrato il malcontento della cittadinanza, ha spinto il Primo Cittadino a promuovere un incontro con il Comandante Baiata e l’Ammiraglio Carpinteri per trovare soluzioni pacifiche…

Non condivido, però, le critiche mosse nei confronti dell’Amministrazione:come se la sua “assenza” fosse stata la causa dei divieti contenuti nell’ordinanza 44! Eppure le esigenze di parità di trattamento diving-residenti in ordine ai siti di immersione (e di balneazione, aggiungerei!) erano già state espresse in una sorta di lettera, che, nell’estate 2009, l’Ammiraglio Pace indirizzava alla Capitaneria di Porto proprio al fine di apportare le opportune modifiche al disciplinare 45/09..

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Da Palermo Marco Daricello

Ordinanza 44/11:

L’incredibilità di certi punti di tale ordinanza ha scatenato e continua a scatenare l’opinione dei cittadini e dei fruitori di Ustica. E non solo, anche dei diving!!! Proprio oggi parlavo con un proprietario di diving che mi ha chiesto: Marco, se questa ordinanza fosse stata a nostro favore, avremmo fatto ricorso al TAR?

In effetti…. Dunque, questa ordinanza va contro tutti quelli che in essa vengono citati tranne…. tranne…. Vabè, non vogliamo mettere in ballo i “soliti forestieri” che reggono le fila ma che hanno interessi trasversali sull’economia dell’isola, vero? E quindi non parlerò di questo. Però non è chiaro come mai, se il “problema ordinanza 44/11” scalda così tanto gli animi, l’incontro venga fissato tra un mese!!! E nel frattempo? ai turisti si dovrà fornire una mappa con le “X” (molte X…..) sui posti in cui non possono andare; l’usticese non potrà fare il bagno alla colombara perchè dovrà ancorare ad almeno 100 metri dal cappello (Per chi non avesse mai fatto il bagno in questo posto, uno dei più belli del mondo, tengo a precisare che se si ancora a 100metri dal “cappello” non si arriverà mai in prossimità dello stesso, per via delle forti correnti….); lo stesso l’usticese, se vorrà fare immersione a cala Galera dovrà affidarsi ad un diving….

Gentilissimi Ammiraglio Carpinteri e Sindaco Messina: l’unica cosa su cui i Diving dovrebbero avere l’esclusiva è il percorso archeologico, posato lì proprio dall’AMP (quando la AMP era una AMP, c’era una gestione, un ente gestore e tutti gli altri organi…. diciamo a cavallo tra gli ’80 ed i ’90…)! Certo, le ultime gestioni non hanno fatto una gran manutenzione, per cui questo sito non è per nulla ambito…..

Il resto dell’isola è DI TUTTI

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Dalla California Agostino Caserta

In riferimento ai chiarimenti…..non voglio neanche commentare che l’incontro sulla contestata ordinanza 44 e’ stato spostato all’ 11 luglio (quasi fra un mese), wow qualcuno potrebbe dire : ” mentri ‘u medicu sturia ‘u malatu ( l’estate ) sinni vaaaaa”.

Voglio commentare solo un punto : “AREA PORTUALE” in un linguaggio molto semplice: Lo spazio di mare nel porticciolo e’ gia ridottissimo e dovuto alle nuove restrizioni e divieti, per dare spazio a diportisti ecc… i noleggiatori come Giannuzzu, Gaetano Famularo, Andrea Caserta, Gaetano Ailara ecc… ogni giorno dovranno tirare alcune delle loro barche a secco in spiaggia perché non c’e’ abbastanza spazio in mare per il “parcheggio”… hmmmm… Anche la spiaggia sarà intasata presto e forse lo e’ già. Quel che e’ peggio e’ che l’anno venturo, aumentando ogni anno il numero di barche, sarà peggio… Limitare il numero di barche da noleggiare? Sarebbe controproducente e non funzionerebbe in ogni caso perché aumenterebbero i diportisti ecc..ecc.. Per risolvere il problema e creare una alternativa non sembra allora che la migliore, forse unica, soluzione sia quella di riportare la banchina Barresi alle dimensioni del passato cosi creando spazio di mare per 40-50 ulteriori parcheggio-barca ?

il mio modestissimo contributo di idee o opinioni, spero sensate, visto che oggi i mezzi di comunicazione universali come Usticasape ce lo permettono, lo do spassionatamente per provare di aiutare la nostra Isola e la causa dei miei paesani, e devo confessare che c’e’ anche un po’ di egoismo perché nel futuro, andando in pensione, potrei tornare ad Ustica per alcuni mesi dell’anno ma, per carità, senza velleità politiche, quindi nessuno fa politica, si dice solo come in realtà stanno le cose e penso non ci sia niente di male, sopratutto senza dare la colpa a nessuno (tantomeno a questa Amm.ne). 40 anni fa infatti non era facile per tutti prevedere…. le esigenze cambiano, di colpe si dovrà parlare se niente sarà fatto. Il commento e la protesta sono in un Paese democratico come e’ il nostro fortunatamente l’anima della società organizzata e bisogna ringraziare il Sig. Daricelli e Maria Teresa Giordano usticesi acquisiti, che hanno iniziato tutto e ci hanno aperto gli occhi. Ricordiamo, oltre a ciò, che il vero danno di immagine dell’isola e’ da attribuire solamente ai fatti tangibili e stato di cose che tutti possono vedere con i loro occhi e alle loro cause, non a chi commenta questi fatti. Non giriamo le carte in tavola.

Il punto però ora secondo me, e’ questo: senza guardare il passato,TUTTO CIO’ CHE C’E’ DA “FARE” SI DEVE FARE E PRESTO altrimenti il ” nodo al pettine ” diventa sempre più grosso.

P.S. per quanto riguarda l’ordinanza 44 c’e’ “l’aggravante” da parte della CP di avere approfittato dell’assenza (comunque sbagliata) del Comune per protesta ad una riunione importante, calcando fortemente la mano, e da qui io la vedo cosi : seguire il suggerimento di Maria Teresa Giordano e iniziare il ricorso al TAR presto. Le proteste in piazza o bar non fruttano niente, quelle per iscritto, richiedono un po’ di lavoro e impegno e forse soldi ma fruttano. In democrazia qualsiasi provvedimento di qualsiasi Ente monocratico o non, può essere impugnato, qualsiasi!