PER NON DIMENTICARE E PORTARE A CONOSCENZA DELLE NUOVE GENERAZIONI USTICESI

Il personaggio raffigurato nella foto si chiamava dott. Santoro Francesco ( per gli amici Ciccio) e merita di essere ricordato con grande ammirazione, elogiato e omaggiato poiché può essere considerato, senza alcun dubbio e secondo il mio modesto giudizio, uno dei pionieri della storia del turismo di Ustica. Questo signore, negli anni ’50, venendo a caccia annualmente a Ustica, si innamora in maniera smodata dell’isola ed essendo anche un appassionato del mare e della pesca, organizza per i giovani locali gare di pesca con canna da terra. Ulteriormente organizza e fonda una società di pesca sportiva (APEDIS) , divenendone il presidente; successivamente viene eletto presidente regionale per la Sicilia della FIPS (Federazione Italiana di Pesca Sportiva). Forte di questa carica, dotato di spirito organizzativo, di grande volontà, inventiva e soprattutto di grande amore per Ustica, con la collaborazione ed il bene placido delle federazioni nazionale e internazionale, organizza negli anni ’60 /70 i campionati internazionali di pesca sportiva subacquea ai quali partecipano squadre composte da tre atleti provenienti da ogni parte del mondo. Il pescato catturato dai sub nei tre giorni di gare viene pubblicamente pesato e venduto all’asta ai numerosi turisti presenti e il ricavato viene devoluto alla festa del patrono San Bartolomeo. I campionati internazionali raggiungono il massimo splendore e la massima espressione sportiva nel 1980 con lo svolgimento dei campionati del mondo e in quella occasione alla perla nera del tirreno viene riconosciuto il titolo di “ Capitale mondiale dei sub “. I suddetti campionati danno vita ad altri avvenimenti altrettanto importanti che fanno da cornice quali : filmati inerenti alla vita del mare e degli oceani, gare di profondità in apnea contese tra Jacques Majol e Enzo Maiorca ( 1° record mondiale presso i fondali al largo della grotta azzurra ) e il tridente d’oro grande riconoscimento per i lavoratori del mare da considerarsi come un premio Nobel del settore, nato a Ustica nel 1960 e assegnato dall’accademia internazionale di scienze e tecniche subacquee.

Ciccio Santoro quindi, innamorato fortemente della nostra isola, trasmette passione e amore per il mare e  per Ustica anche ai quattro figli Luigi, Maria, Francesco e Marcello ( quest’ultimi purtroppo deceduti prematuramente ) i quali oltre a costruirsi le loro personali case in contrada spalmatore, hanno pensato anche a realizzare la loro casa comune per il riposo eterno dove giace il grande Ciccio.

Giovanni Martucci

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COMMENTO

Da Ustica Roberta Messina

Giovanni caro, non dimentichiamo per favore Lucio Messina, che della Rassegna, all’interno della quale si svolgeva la gara di pesca, dell’Accademia e della Riserva è stato il creatore