Coronavirus: nuova ordinanza in Sicilia: tamponi in aeroporto, mascherine e divieti d’assembramento

I punti essenziali riassunti:

  • È obbligo di ogni cittadino, al di sopra dei 6 anni, di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti.
  • Chiunque entri nel territorio della Regione provenendo da Stati Ue o extra Ue ha l’obbligo di registrarsi sul sito www.siciliacoronavirus.it, ovvero di comunicare la propria presenza al servizio sanitario della Regione.
  • Sono vietati gli assembramenti mediante il prolungato stazionamento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze e parchi).

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CORONAVIRUS: MIN. AMBIENTE EMETTE DECRETO PER ANTICIPARE FINANZIAMENTI ALLE AMP

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Ustica, con tutte le restrizioni dovute per il coronavirus, si è svolta la cerimonia del venerdì Santo


Dal Il Sole 24 Ore – La decisione di Conte: chiuse tutte le attività non strategiche, aperti servizi essenziali e supermercati


Le nuove restrizioni valide fino al 3 aprile. Assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari. Il premier: «Rallentiamo il motore ma interverremo con misure economiche straordinarie»

Conte annuncia: chiusi tutti i servizi non essenziali fino al 3 aprile

Restano aperte quattro macroareee: logistica e trasporti, farmaci e sanità, energia e agroindustria, servizi bancari, postali e finanziari. Tutti gli altri settori produttivi non essenziali verranno chiusi. È la “serrata” in tutta Italia decisa dal Governo che il premier Giuseppe Conte ha annunciato dopo una giornata di pressing da parte di Regioni, Comuni e sindacati per ulteriori restrizioni in chiave nazionale allo scopo di fermare l’avanzata del contagio di coronavirus.

CONSULTA IL DOCUMENTO / La lista delle attività considerate essenziali

L’ulteriore passo fatto dall’Esecutivo arriva nel giorno che ha segnato il maggior incremento di decessi dall’inizio dell’emergenza (793). «È la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra», ha esordito il premier parlando in diretta Facebook (annunciata alle 22,45 e slittata alle 23,25). Quindi l’annuncio: «Abbiamo deciso di chiudere in tutta Italia ogni attività produttiva che non sia cruciale, indispensabile, a garantirci beni e servizi essenziali».

Una scelta accompagnata dall’invito rivolto a tutti alla «massima calma» con la precisazione che rimarranno «aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di genere alimentari e di generi di prima necessità». Pienamente operative anche farmacie e parafarmacie, mentre saranno assicurati i trasporti pubblici. Nessuna restrizione per servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari.

Le nuove misure saranno valide fino al 3 aprile. «Al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo il lavoro in modalità smart working e attività
produttive rilevanti per il Paese – ha aggiunto Conte -. Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia».

Soffermandosi sulle conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus il premier ha assicurato: «Lo Stato c’è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa».

Le attività riconosciute come servizi essenziali – che saranno ufficializzate nella giornata di domenica 22 con i relativi codici Ateco – dovrebbero essere le seguenti (qui l’elenco con i codici Ateco):
Coltivazioni agricole e produzione di Continue reading “Dal Il Sole 24 Ore – La decisione di Conte: chiuse tutte le attività non strategiche, aperti servizi essenziali e supermercati”

EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19 (CORONAVIRUS) – ORDINANZA SINDACALE


Ordinanza inviata ieri dal Sindaco alle Autorità competenti in attesa di parere di legittimità

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Riceviamo e pubblichiamo – Coronavirus, l’autocertificazione non è un permesso per uscire!!


Le Forze dell’Ordine danno un chiarimento sulle autocertificazioni e spiegano perché stamattina sono già partite le prime denunce.
Non è che se uno compila l’autocertificazione può andare dove vuole.
Bisogna stare a casa!
Ci si può spostare solo per:
-lavoro
-necessità
-salute
Al momento del controllo vi fanno dichiarare e firmare perché vi state spostando. Fatto questo la pattuglia verifica (es. chiamando in azienda, chiamando il vostro medico, etc… in base a quello che dichiarate).
Se scoprono che quello che avete dichiarato non è vero, vi beccate due denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus e l’altra per dichiarazioni mendaci.
Ho fatto questa precisazione perché molti pensano che non ci sono i controlli o che basta l’autorizzazione, non è così.
Fare la spesa solo nel proprio comune! Fare la spesa, non fare shopping! Una persona per famiglia.
Se siete in 3 in macchina e state andando a fare la spesa, denuncia. Max numero di persone in macchina 2, il guidatore e 1 passeggero posteriore.
“ANCHE CHI VA A PIEDI DEVE AVERE L’AUTOCERTIFICAZIONE”. Lo afferma il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, in conferenza stampa sull’emergenza coronavirus.
Ci sono dunque dei divieti assoluti, come ad esempio lasciare la propria abitazione se si è positivi al virus, se si ha la febbre o se si è in quarantena fiduciaria, e ci sono delle disposizioni da interpretare nel modo più restrittivo possibile proprio perché l’obiettivo del decreto e della campagna informativa del governo è quello di far rimanere a casa fino al 3 aprile il maggior numero di gente possibile.
I controlli, serrati, sono già cominciati e le forze dell’ordine hanno denunciato da un capo all’altro dell’Italia decine di persone trovate per strada senza alcuna giustificazione valida o che hanno contravvenuto ai divieti riunendosi in locali o persino partecipando a feste e funerali. Il decreto prevede espressamente la possibilità di provvedere alla gestione quotidiana degli animali. Naturalmente anche in questo caso si può uscire da soli e non con amici o familiari e per il tempo strettamente indispensabile.
Per il resto, l’invito è di evitare anche brevi passeggiate perché se lo facessero tutti strade e parchi sarebbero comunque affollati ed è quello che si deve evitare ad ogni costo.

Coronavirus, in un giorno 161 denunciati dai carabinieri in Italia: fuori casa senza un valido motivo

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/11/news/coronavirus-in-giro-in-piena-notte-senza-giustificazione-denunciato-nell-aretino-1.38578750?refresh_ce

CORONAVIRUS: cosa fare sino al 3 aprile


Riceviamo e pubblichiamo – Coronavirus, cominciamo da noi…


Buongiorno a tutti i miei amici. Chi mi conosce sa che non sono un tipo che si arrende facilmente o si spaventa dei cambiamenti.
Ho parlato anche con fonti autorevoli e la situazione epidemiologica del coronavirus non può più lasciarci indifferenti.
Hanno chiuso il territorio lombardo e molte persone sono corse verso il sud dove avevano le famiglie con cui potere stare. Purtroppo più del virus in se stesso mi preoccupa il sistema sanitario regionale e del mezzogiorno in cui i posti di terapia intensiva sono pochissimi rispetto alla media del fabbisogno degli altri posti. Se il nord Italia è al collasso avendo una sanità migliore della nostra, vi siete chiesti se l’epidemia si propaga nella stessa misura anche nel meridione, che fine faremo !?!?! Adesso i soggetti a rischio sono gli anziani e chi ha patologie polmonari o respiratorie. Le autorità non possono bloccare gli sbarchi sulla nostra isola ma noi dovremmo usare la prudenza nella maniera più stretta della parola cercando di limitare più possibile il contatto col mondo esterno. Se i nostri figli non vanno a scuola è per evitare eventuali contagi ma se poi non riusciamo a tenerli lontani da una festa di compleanno siamo 2 volte stupidi. Mi ci metto io in prima persona ad avere sbagliato ma adesso la situazione sta diventando pericolosa veramente. Usiamo le dovute precauzioni anche perché anche il comportamento di un singolo cittadino può compromettere l’intera comunità essendo un contesto quasi familiare. LIMITATE LE PARTENZE DA USTICA A CASI ESTREMI. Solo con un po di sacrifici riusciremo ad uscire indenni da questa situazione e poi ci riprenderemo il tempo perduto. Adesso anche il lato economico della vicenda è diventato secondario, qua si parla di mettere in salvo la vita. Vi abbraccio e teniamo duro, PER LA NOSTRA COMUNITA’,…..ce la faremo !!!

Salvo Tranchina

Disposizioni in ordine all’emergenza del coronavirus


EMERGENZA SANITARIA DA COVID – 19 (CORONAVIRUS)


CORONAVIRUS, SOCIETA’ SCALI SICILIANI: SITUAZIONE COSTANTEMENTE MONITORATA


SAC, SOACO E GESAP: SEGUIAMO DIRETTIVE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

A seguito di notizie di stampa diffuse ieri sull’emergenza Coronavirus, le società di gestione dell’aeroporto di Catania, Comiso e Palermo Sac, Soaco e Gesap, precisano che presso i tre scali aeroportuali la situazione è costantemente monitorata, e sono in atto tutte le misure preventive predisposte dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli e dal Ministero della Salute.

Nella fattispecie, la direzione siciliana dell’USMAF – Autorità sanitaria marittima e aeroportuale – ci ha informati che lo screening della temperatura corporea tramite termometri a infrarossi viene svolto dal personale del Ministero della Salute, Protezione civile e Croce Rossa su tutti i passeggeri in arrivo da destinazioni internazionali e su quelli in arrivo dallo scalo di Roma Fiumicino. Vista la situazione in costante evoluzione, sarebbe tuttavia opportuno e auspicabile che, da parte di USMAF e del Ministero della Salute, si possa rapidamente provvedere all’aumento del numero di addetti delegati alla misurazione della temperatura corporea. Il processo di controllo e diagnosi infatti è di pertinenza dei medici del Ministero e richiede un’accurata disamina per distinguere i casi tra probabili, sospetti e confermati.

Inoltre, Sac, Soaco e Gesap, nel confermare la regolare operatività del traffico aereo, hanno provveduto ad ottimizzare le operazioni di pulizia e di sanificazione ambientale all’interno degli scali.

Coronavirus, ecco come prevenire il contagio: il decalogo di ministero della Salute e Istituto di Sanità


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