Ustica, operatori sanirari ASP-6 per la somministrazione della 4^ dose vaccino anti Covid-19


Covid, si teme un picco di contagi a Ustica: parte lo screening di massa

Il sindaco Militello ha chiesto ed ottenuto dal commissario per l’emergenza l’invio di un medico dell’Usca che comincerà il suo lavoro nelle prossime ore. Il numero di casi ufficiali è pari a 20 ma molti hanno fatto il tampone in casa

di Marco Santoro

Sull’isola di Ustica, dove in pochi giorni i positivi al Covid sarebbero diventati alcune decine, partirà uno screening di massa. Ufficialmente i residenti contagiati sono 20 ma il numero potrebbe crescere dal momento che tanti hanno optato per i tamponi in casa e si sospetta che non abbiamo dichiarato la loro positività.

Per fare chiarezza il sindaco Salvatore Militello ha chiesto al commissario per l’emergenza Covid Renato Costa l’invio di un medico dell’Usca che domani sarà sull’isola e sottoporrà gli abitanti a uno screening a tappeto. «In questi fine settimana, e soprattutto durante il ponte del 2 giugno, abbiamo avuto un grosso afflusso di turisti – dice il sindaco – La situazione è sotto controllo e non si registrano casi gravi. Certo è che in questi ultimi mesi avevamo pochissimi casi e adesso sono cresciuti». Sull’isola si sta già lavorando per la stagione estiva e accogliere i tanti turisti che già stanno prenotando le vacanze sull’isola.

Fonte: Corriuere del Mezzogiorno

Regione Sicilia – Ordinanza n. 5 del 18 gennaio 2022 – ulteriori misure per l’emergenza epidemiologica da Covid-19


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Autocertificazione-covid-2022-deroga isole minori


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INFORMATIVA ALLA CITTADINANZA – Comunicazione inerente i casi di positività al Covid19 riscontrati nel nostro territorio.


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Comune di Ustica – EMERGENZA SANITARIA DA COVID-19 (CORONAVIRUS)


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AVVISO – RINVIO VACCINAZIONI COVID

SI INFORMANO I CITTADINI CHE LE VACCINAZIONI COVID PREVISTE PER OGGI E DOMANI SONO STATE RINVIATE AL GIORNO 17 E 18 DICEMBRE CON LE MEDESIME MODALITA’ ED I RELATIVI ORARI DI ACCESSO.

E’, INOLTRE, POSSIBILE PRENOTARE LA VACCINAZIONE PER I BAMBINI IN FASCIA DI ETA’ COMPRESA TRA 5 ED 11 ANNI.

PER OGNI ULTERIORE INFORMAZIONE CHIAMARE AL POLIAMBULATORIO AL N° 091-8449333

Ustica 14/12/2021

Per le imprese siciliane del settore pesca arrivano i sostegni regionali del bando Covid


I contributi, che andranno a circa 2000 imbarcazioni, ammontano a 9 mln e 400mila euro

 È pronta ed è in fase di pubblicazione la graduatoria definitiva delle imprese del settore pesca ammesse ai sostegni economici per i danni dovuti all’emergenza Covid.
Il bando assegna a circa 2000 imbarcazioni contributi complessivi per 9 milioni e 400 mila euro a valere sulle risorse Fsc 2014-2020.

“Il governo Musumeci continua a mantenere gli impegni presi nei confronti della pesca, un settore che in passato non ha avuto la meritata considerazione e peraltro pesantemente penalizzato dall’emergenza pandemica – ha detto l’assessore regionale alla Pesca, Toni Scilla – Dopo il comparto acquacoltura, quello della trasformazione dei prodotti e quello dei marittimi, ora sosteniamo anche gli armatori con la consapevolezza di favorire un settore competitivo in grado di guidarci nella definizione di una strategia di ripresa economica”.

L’elenco definitivo delle domande di aiuto ammesse sarà pubblicato nella sezione del dipartimento Pesca sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
[Fonte: ANSA]

Momento conclusivo dei festeggiamenti di San Bartolomeo in questo periodo di covid.


Medici ed infermieri militari e della Protezione Civile a supporto delle vaccinazioni anti Covid ad Ustica arrivati con vedetta della G.C.


 

Adesso Ustica è davvero Covid Free, il sindaco: “Pronti ad accogliere i turisti”


Salvatore Militello non nasconde il suo ottimismo: “Abbiamo le carte in regola per avere un altro boom come quello dell’anno scorso ma questa volta per un periodo di tempo più lungo”

Redazione PalermoToday

“Primo a chiederla e primo a ottenerla. Adesso Ustica è davvero Covid Free e il nostro territorio è veramente sicuro”. Salvatore Militello, sindaco dell’isola del palermitano nota per i suoi splendidi fondali, parlando con l’Adnkronos, non nasconde il suo ottimismo, soprattutto guardando a una stagione turistica “che deve cominciare al più presto”.

Il mare grosso di questi giorni e le difficoltà nei collegamenti hanno rischiato di rallentare un po’ le cose ma ieri sono arrivate le dosi per le ultime vaccinazioni, insieme a due militari, un infermiere, un medico e personale della Protezione Civile.  “Sino a sabato saranno somministrati i vaccini – racconta il sindaco – e a quel punto dovremmo avere concluso, almeno con le prime dosi, e avremo un’isola vaccinata se non proprio al 100%, quasi”. Una condizione che, sottolinea, “ci conforta, anche psicologicamente: sapere che, dopo tutti questi mesi di sacrifici, i tuoi concittadini sono vaccinati è un gran cambio di passo. E intanto già da fine febbraio/primi di marzo nell’isola non c’è più stato un caso di Covid”.

Secondo i dati forniti dall’Asp di Palermo, a Ustica sono stati vaccinati in doppia dose tutti gli over 80, tutti i fragili, tutti i disabili gravi e i caregivers. Da oggi a sabato saranno somministrati 560 vaccini di cui 120 seconde dosi; 240 le prenotazioni di soggetti fra i 18 e i 49 anni.

L’isola – che nella prima fase della campagna di vaccinazione è stata segnata, come tutta la Sicilia, da una buona dose di diffidenza legata ai problemi con il siero di Astrazeneca – ha risposto bene alla vaccinazione di massa e adesso punta sulla stagione turistica. “Abbiamo le carte in regola per avere un altro boom come quello dell’anno scorso ma questa volta per un periodo di tempo più lungo – afferma Militello – Il nostro territorio è veramente sicuro e da parte di albergatori, ristoratori, diving sento ottimismo. Siamo tutti pronti a ripartire e sono certo che tutti i sacrifici che la popolazione ha fatto in questi mesi saranno ricompensati da molti turisti”. Un neo da affrontare rimane quello del coprifuoco. “La decisione del governo nazionale di fissarlo alle 22 – evidenzia il sindaco di Ustica – rischia di penalizzarci enormemente dal punto di vista del turismo. La gente, dopo tutto questo periodo, ha bisogno di spensieratezza: se prenoto una vacanza non voglio avere il pensiero che alle 22 devo essere a casa. Rischiamo di spingere i turisti ad andare all’estero”.

fonte Adnkronos

 

PalermoToday

 

Isole Covid free, partite vaccinazioni a Salina e a Capraia


redazione web quotidiano di Sicilia

Il programma per tutta la Sicilia. Un’operazione in cui il Sud supera il Nord. E subito arrivano le recriminazioni: il governatore del Piemonte Cirio, chiede che lo stesso trattamento per la montagna

L’operazione isole minori Covid free è partita ieri da Salina, nell’arcipelago delle Eolie, in provincia di Messina, e da Capraia (Livorno) nell’Arcipelago Toscano.

E subito il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha chiesto che lo stesso trattamento venga riservato alle zone di montagna, come del resto era stato ipotizzato dallo stesso Commissariato per l’emergenza Covid.

Tornando a Salina, le vaccinazioni anticovid saranno per tutti, a cominciare dai 18 anni.

Ieri, nel primo giorno della campagna, nella seconda delle Eolie per abitanti, i vaccinati sono stati trecento. E si punta ad arrivare a 1200-1300 persone fino a domani.

Si proseguirà oggi e domani e poi da lunedi in tutte le altre isole delle Eolie: l’equipe medica diretta dal Giuseppe Zampagna si sposterà ad Alicudi e Filicudi, martedì a Panarea, mercoledì a Stromboli e Ginostra, giovedì e, presumibilmente, anche venerdì a Vulcano; sabato sarà la volta di Lipari, al palacongressi.

In quindici giorni vaccinati tutti gli eoliani

Nelle isole dell’arcipelago, 14 mila residenti, saranno vaccinati tutti in 15 giorni, ma 3 mila, tra personale scolastico e sanitario, sono già stati vaccinati”.

“E’ un passo importante per avviare una ripresa del distretto turistico delle Eolie – ha detto il commissario per l’emergenza Covid di Messina, Alberto Firenze -, è essenziale tutelare le località che vivono di turismo e non possono essere considerate marginali per la Sicilia”.

Riparte anche Lampedusa

Sempre in Sicilia, a Lampedusa da oggi la campagna vaccinale proseguirà senza soluzione di continuità, con la somministrazione delle dosi a tutta la restante popolazione over 18.

Le squadre di medici e infermieri già presenti nell’isola da martedì scorso sono state integrate da altro personale.

Egadi, Pantelleria e Ustica

Da lunedì cominceranno, curate dall’Asp trapanese, le vaccinazioni alle Egadi e a Pantelleria.
Gli abitanti delle isole potranno ricevere il vaccino dalle 9 alle 18, tutti i giorni, domenica compresa, rispettivamente nelle sedi di Pantelleria, nella Mediateca in via San Leonardo, e di Favignana, alla Tonnara Florio.

Anche a Ustica, isola palermitana, le vaccinazioni di massa cominceranno la prossima settimana.

Il Sud supera il Nord

Insomma, in quest’operazione il Sud ha decisamente superato il Nord e infatti sono arrivate immediatamente le prime recriminazioni.

“Se si ritiene giusto vaccinare gli abitanti delle isole minori, che soffrono una carenza di ospedali e strutture sanitarie – ha spiegato Cirio incontrando un gruppo di lavoratori stagionali valsusini che ha inscenato una mini-protesta davanti alla Regione a Torino -, lo stesso dovrebbe valere anche per le aree montane, che non sono in una situazione molto diversa”.

Obiettivo, ha aggiunto, è “vaccinare gli abitanti e gli operatori delle montagne piemontesi, creando così delle bolle covid-free sul modello di quanto è stato proposto per le isole italiane e far ripartire il turismo”.

fonte: Quotidiano di Sicilia

Ustica, “isola Covid Free”


Carissimo Sindaco, mi sembra di avere compreso che volendo fortemente che Ustica risulti “isola Covid Free” sarà necessario esibire le attestazioni di vaccinazione o di tampone delle ultime 48h. È una validissima idea che mette al riparo sia i residenti che tutti coloro che mettono piede nella perla nera del Mediterraneo da alti rischi di contagio. Inoltre Ustica, in tal modo, tornerà a essere meta turistica ancor di più degli ultimi anni, perché chi verrà per la prima volta non potrà che innamorarsene e tornare ancora, ancora e poi ancora. Pertanto, desidero esprimerle tutta la mia ammirazione e soddisfazione auspicando che si faccia in modo, ovviamente anche con il suo intervento, che al porto di Palermo, oltre che a quello di Ustica, vengano rigorosamente eseguiti tutti i controlli anzidetti al fine di tutelare l’intera isola.
Cordialmente
Vincenzo Maria Maniaci

Isole covid free, Lampedusa in piazza per chiedere i vaccini mentre Ustica sogna l’immunità

Imprenditori, commercianti, albergatori e cittadini di Lampedusa, insieme con il sindaco Totò Martello, si sono dati appuntamento questa mattina in via Roma, la principale strada dell’isola, per un flash mob organizzato con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del governo e del commissario Covid sulla necessità di vaccinare i cittadini delle Pelagie, e delle altre isole minori. L’iniziativa, che si è svolta nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, è stata promossa dai rappresentanti di Federalberghi, associazione Imprenditori, Consorzio Balneare, associazione Armatori e CoGePa.

“Rendere le nostre isole covid-free non significa solamente salvare la stagione estiva e sostenere il turismo, che per noi rappresenta la principale fonte di economia – dicono i responsabili delle associazioni che hanno promosso il flash-mob – vaccinare i cittadini delle isole è una vera e propria necessità perché qui non abbiamo un ospedale, a Lampedusa e Linosa anche gli interventi sanitari ordinari possono trasformarsi in emergenze”.

Al loro fianco l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Totò Martello. “Siamo stati i primi a chiedere una vaccinazione generalizzata per i cittadini delle isole minori – dice il primo cittadino – e qui in particolare è ancora più urgente poiché siamo un territorio di confine. Mi auguro che il governo ed il commissario Covid comprendano che le motivazioni alla base della nostra richiesta sono giuste, e meritano una risposta immediata”.

Qualche ora prima Giandamiano Lombardo presidente Federalberghi Isole Pelagie, Salvatore Cappello presidente Associazione Imprenditori Isole Pelagie, Fabio Teresa presidente Consorzio Balneare Isole Pelagie avevano imviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente del consiglio Mario Draghi per chiedere che vengano vaccinati subito tutti gli abitanti delle isole.

Intanto, Ustica sogna l’immunità di gregge. Nell’isola di fronte il capoluogo siciliano il 60% degli abitanti ha già ricevuto almeno la prima dose di vaccino. E adesso si punta a diventare la prima isola italiana covid free: “Mancano all’appello solo 350 persone, ma serve il via libera del governo nazionale per la fascia 16- 59 anni”, dice a Repubblica il sindaco Salvatore Militello, che ha scritto al commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo e al governatore Nello Musumeci.

Ustica scommette sui vaccini per tutti. Il sindaco: “Saremo la prima isola Covid free della Sicilia”

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Isole covid free, dopo le polemiche Ustica è già pronta ad accogliere

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Covid, è morto ex sindaco di Misilmeri e sindacalista 


Totò Badami, 64 anni, ex sindaco di Misilmeri e sindacalista storico della Cisl, ieri è morto. Da una settimana era ricoverato in ospedale nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cervello. In pochi giorni la situazione è precipitata.

“Badami stava bene – raccontano alcuni amici di Misilmeri -. Era sempre impegnato per il sindacato. Un uomo sempre molto disponibile e molto attivo. In una settimana questo terribile virus lo ha strappato alla sua famiglia che amava tanto e ai suoi amici. Terribile. Sappiamo che non c’è stato nulla da fare. I medici hanno tentato di tutto per salvarlo”. Badami era segretario in carica della Federazione nazionale pensionati della Cisl di Palermo e Trapani. In passato è stato segretario della funzione pubblica.
Ha fatto parte della Commissione Sindacale del Comune di Ustica.

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CONDOGLIANZE

Da Ustica Pasqualino Alessandri

La triste notizia è motivo di dolore e di sincera commozione.
Ricorderò sempre la Sua gentilezza e i suoi saggi consigli.
Sentite e sincere condoglianze ai familiari

 

Riceviamo e pubblichiamo – COVID: SINDACO USTICA A BONACCINI, ‘ISOLA A ZERO CONTAGI, NO A RIDICOLI CAMPANILISMI’


Palermo, 13 apr. (Adnkronos) –

La sua isola Covid free di fatto già lo è. Ma Salvatore Militello, sindaco di Ustica, nel Palermitano, ammette che “la paura c’è sempre”. All’indomani delle polemiche sull’ipotesi di vaccinazione di massa nelle isole minori con i governatori del Nord sul piede di guerra, il primo cittadino guarda al risultato raggiunto. “Non solo fortuna – dice all’Adnkronos -, il comportamento dei miei concittadini è stato fondamentale nel mantenimento di contagi zero”. A dire la verità proprio qualche settimana fa il timore ha fatto capolino sull’isola. “Due residenti si sono dovuti recare all’ospedale di Cefalù per una visita – racconta -. Hanno preso il taxi per raggiungere Palermo e arrivare a Ustica e proprio il tassista è risultato positivo. Fortunatamente stanno bene e si sono negativizzati”.    Per un’isola in cui l’intera vita si svolge attorno a una piazza anche un solo caso non diagnosticato può significare il rischio di un focolaio incontrollato. “E’ come se fosse una Rsa, se ci fosse un positivo l’intera popolazione rischierebbe di essere infettata. Un rischio aggravato dall’assenza di un presidio ospedaliero. Per raggiungere il più vicino, a Palermo, serve elisoccorso”. Ecco perché le parole del presidente della Regione Emilia Romagna a lui proprio non sono andate giù. “Ma quale privilegio! Per noi la vaccinazione di massa è una necessità – dice -. Inviterei Bonaccini a vivere su una piccola isola come la nostra, comprenderebbe cosa significa avere problemi di ordine sanitario”.  Nell’isola in provincia di Palermo, che d’inverno conta appena 900 abitanti, 250 sono già stati vaccinati. “Abbiamo praticamente completato over 80 e soggetti fragili – assicura Militello -. Per estendere i vaccini al resto della popolazione, escludendo i giovanissimi, basterebbero poche centinaia di dosi, quanto basta per un quartiere di una metropoli, forse, più correttamente, per un grande condominio…”. Ecco perché la guerra tra campanili per lui è “assolutamente ridicola”.

La mancata vaccinazione dei suoi concittadini? “Un danno sanitario, sociale ed economico”, taglia corto. “Inutile nascondersi dietro un dito – dice -. Qui le attività turistiche lavorano tre/quattro mesi all’anno e con quello che incassano in questo breve periodo devono sopravvivere tutto l’anno”. La stagione scorsa tutto sommato è andata bene. “E’ stata concentrata in pochi mesi, tra giugno e settembre, però fortunatamente un calo netto non c’è stato”. Per proteggere la sua isola nel primo anno di pandemia il sindaco non ha esitato a firmare ordinanze restrittive. “Ho messo in campo una serie di azioni quasi all’avanguardia rispetto a quello che faceva il resto dell’Italia – ricorda con orgoglio -. Abbiamo fatto una convenzione con la Croce rossa italiana per avere un controllo su tutti i passeggeri che si imbarcavano per Ustica, ho fatto delle ordinanze un po’ fuori le righe, imponendo la quarantena a chi, a marzo e aprile, veniva qui. Ho fissato dei paletti, che si sono rivelati vincenti: non abbiamo avuto casi di contagio”. E per mantenere il primato, assicura il sindaco, i controlli a campione sono frequenti. Fino al 22 aprile, però, anche a Ustica, come tutta la provincia di Palermo, sarà zona rossa. Una scelta che ha spinto il sindaco a scrivere al governatore Nello Musumeci per chiedere una rettifica dell’ordinanza firmata qualche giorno fa. “Io per primo sono per il rigore e il rispetto delle regole, ma la mia comunità non può essere vittima dei facinorosi e incivili, irrispettosi delle regole, che si vedono giornalmente in giro a Palermo e dintorni”. Nel chiedere “un puntuale e maggiore controllo” nel porto del capoluogo siciliano per gli imbarchi diretti ad Ustica, il primo cittadino guarda già all’estate. Con preoccupazione. “Stiamo ragionando su un passaporto vaccinale, un riflessione in fase embrionale, ma su cui già si è aperto il dibattito”, conclude.

Fonte: (Loc/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 13-APR-21 16:14 NNNN

Covid: da lunedì scuole chiuse in 14 Comuni siciliani, Riesi “zona rossa”


La Sicilia resta in “zona gialla”, ma in attuazione del nuovo Dpcm scuole chiuse in 14 Comuni siciliani da lunedì 8 a sabato 13 marzo. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, con una propria ordinanza appena firmata. In base al report dell’assessorato alla Salute, infatti, sono stati superati i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti.

Lo stop alle lezioni riguarderà: Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo; Castell’Umberto, Cesarò, Fondachelli Fantina e San Teodoro, nel Messinese; Lampedusa e Linosa e Porto Empedocle, in provincia di Agrigento; Licodia Eubea e Santa Maria di Licodia, nel Catanese; Montedoro, Riesi e Villalba, in provincia di Caltanissetta.

La valutazione sulla chiusura o riapertura degli istituti scolastici verrà fatta settimanalmente in base ai dati del servizio di Sorveglianza ed epidemiologia dell’assessorato.

Con la stessa ordinanza, visto il crescente numero di casi positivi, è stata disposta l’istituzione della “zona rossa” a Riesi, nel Nisseno, da sabato 6 a lunedì 22 marzo. Attualmente sono già “off limits” San Cipirello e San Giuseppe Jato, nel Palermitano.

Covid: l’ordinanza di Musumeci, no visite ad amici e parenti


Scuole in aula fino a prima media, per altri lezioni a distanza

ANSA) – PALERMO, 15 GEN – La Sicilia sarà “zona rossa” dalla mezzanotte tra sabato e domenica 17 gennaio, per due settimane, fino a domenica 31 gennaio. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che recepisce i contenuti dell’ultimo Dpcm e in linea con quanto deciso dal governo nazionale per l’Isola.

Alle regole previste dalla normativa nazionale per la “zona rossa”, nell’ordinanza del presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive: non sarà consentito fare visita ad amici e parenti.
Per quanto riguarda le lezioni scolastiche, saranno in presenza i servizi educativi per l’infanzia (asili nido), la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado, come prevede il Dpcm, mentre per le altre classi si continuerà con la didattica a distanza.

Mobilità – Divieto di entrata e di uscita dal territorio regionale, divieto di accesso e allontanamento dal proprio Comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e privato, all’interno del territorio comunale, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria.
Diversamente da quanto previsto dal Dpcm, sono vietati anche gli spostamenti, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata nei limiti di due persone per fare visita ad amici e parenti.
Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatoria sul sito dedicato e tampone rapido).

Attività didattiche – In linea col Dpcm, svolgeranno attività didattica in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Tutte le altre classi scolastiche e le Università continueranno con la didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Esercizi commerciali – Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Aperti lavanderie, barbieri e parrucchieri, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

 Ristorazione – Sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali.

Fonte: ANSA Palermo