Regolamento di funzionamento interno del GAL Isole di Sicilia


PREMESSA

Il presente Regolamento definisce le norme di funzionamento e la struttura organizzativa e funzionale dell’Associazione “GAL Isole di Sicilia”, costituita il 08 agosto 2011, rogito notaio … in Messina, con sede legale in Lipari (ME), Piazza Mazzini n. 1 c/o Palazzo Municipale del Comune di Lipari, per dare certezza e trasparenza alla sua azione di soggetto responsabile della gestione e dell’attuazione del Piano di Sviluppo Locale “Isole di Sicilia”, ammesso a finanziamento a valere sul PSR Sicilia 2007-2013 con Decreto n. 1229 del 29 settembre 2011 del Dirigente Generale del Dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali per l’agricoltura e del Dipartimento regionale degli interventi strutturali per l’agricoltura dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, pubblicato sulla Continue reading “Regolamento di funzionamento interno del GAL Isole di Sicilia”

Comunicato del Sindaco occasione commemorazione dei Caduti


COMUNE di USTICA

L’emozione di essere presenti e di partecipare ad un giorno storico per la nostra comunità.

Oggi 6 novembre festeggiamo due eventi importanti: il giorno della commemorazione dei Caduti che, per volontà del nostro Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, coincide con la chiusura dei festeggiamenti per il 150 anniversario della Repubblica ed il giorno della ricorrenza per il 250 anniversario della nascita della comunità usticese.

Dimostreremo come queste due condizioni siano state rese indissolubili tra loro dalla nostra Fede, la nostra Religione che ci ha sempre accompagnato in questi secoli di storia , unica ad essere stata immutabile nei suoi principi.

Alle forze dell’ordine, qui rappresentate dall’Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani va il nostro ringraziamento. Anche quest’anno è stato tangibile sia a livello nazionale che locale il loro impegno in difesa della legalità e del vivere civile. A quanti operano localmente, spesso lontani dalle famiglie, va la nostra riconoscenza ed il saluto per i loro familiari.

Non ce ne voglia nessuno se in particolare desideriamo esprimere il nostro cordoglio al Maresciallo dell’Aeronautica Militare, Enzo Ambrosiano, che non è con noi proprio in quanto colpito da un grave lutto familiare.

L’unità d’Italia e la nostra democrazia repubblicana, che sono concetti irrinunciabili del nostro pensiero, è garantita,tra innumerevoli difficoltà politiche ed economiche, non solo dall’impegno delle forze dell’ordine a garanzia dell’ordinamento legislativo ma anche dal rispetto delle identità dei singoli Comuni. Ed Ustica è uno dei più antichi d’Italia.

La nostra Comunità è nata il 6 Novembre del 1761, con la colonizzazione ad opera di alcuni agricoltori provenienti prevalentemente da Lipari.

Nei secoli successivi il nostro contributo in vittime di guerra ci consente di considerarci tra i protagonisti dell’Unità d’Italia. E’ vero, siamo stati anche testimoni sin dall’inizio, con l’esperienza del confino sia borbonico che italiano monarchico, fascista e repubblicano, terminata nel maggio del 1961, di quanto di peggio , in termini di violenza fisica e psicologica, il genere umano possa essere in grado di esprimere. Ma è qui che va subito ricordato che gli usticesi, guidati anche dalla Fede, hanno in tutte queste occasioni dimostrato grande spirito non solo di coraggio ma di umanità ed accoglienza. E parlando di Fede come non ricordare che di questi 250 anni di vita della nostra comunità, ben 50, un quinto della nostra intera esistenza, li abbiamo trascorsi sotto la guida spirituale di un grande frate che meriterebbe ben altro ricordo: Padre Carmelo.

O forse non lo ricordiamo abbastanza perché il suo insegnamento è ancora presente e Padre Carmelo è come se fosse sempre con noi.

Da queste premesse il mio commiato da questa cerimonia appare naturale.

Il futuro di questa Nazione e della comunità usticese è determinato da tre condizioni, le stesse alle quali abbiamo sempre creduto e che giungono spontanee per quanto si è sin qui detto: amore in Dio, amore per lo Stato, amore per la famiglia.

Aldo Messina

 

 

 

Progetto del sindaco: come raggiungere Ustica

[ id=10171 w=320 h=240 float=left] Il Sindaco mostra il progetto per fronteggiare il continuo “isolamento” di Ustica. Noi, confortati dal parere di esperti, abbiamo consigliato l’attracco alternativo a punta Spalmatore  in quanto darebbe meno “appigli di approdo” a chi “gestisce” i natanti e sarebbe anche  accessibile in riferimento al costo.

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


[ id=10156 w=320 h=240 float=left] E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine. Nella sua distesa luminosa e sconfinata, nei suoi abissi sconosciuti diventa facile e quasi inevitabile trovare una metafora vivente alla propria irrequietezza, all’istinto di libertà, alle paure e all’inesplorata e profonda regione dell’anima.

Valeria Serra, da “Le parole del mare”

(inviata da Mariangela Militello)

 

Giuni Russo: La risposta del Sindaco A. Messina


Gentili,

continuo a leggere su Usticasape e Buongiornoustica note su “Ustica in memoria di Giuni Russo”.
Pertanto eccomi qui.

– relativamente all’intestazione di una via a Giuni Russo, ho inviato ai ” due blog usticesi ” ( Buongiornoustica e Usticasape) la circolare del Prefetto di Palermo. Non so se sia stata ricevuta( era piuttosto ” pesante”) , in ogni caso era di pessima lettura già in originale, non mi sembra sia stata pubblicata e comunque la sua lettura avrebbe evitato inutili polemiche, in quanto la stessa sancisce tempi e modi ai quali attenersi per l’intitolazine di una via Se altri comuni della Sicilia (ma non so se la Prefettura di Agrigento abbia formalizzato identica disposizione) il problema non è mio.

– Relativamente alla realizzazione di una statua, appare riduttiva l’affermazione della lettrice di Usticasape (utilizzando caratteri in grassetto, per evidenziare l’accentuazione dei suoi caratteri sovrasegmentali del linguaggio, ritmo, pausa edintonzione) più o meno ” il sindaco ci prende in giro, faccia la domanda alla Sovrintendenza se vuole”. Il fatto è che alla Sovrintendenza Regionale Beni Culturali non si presentano semplici domande ma progetti.

Pertanto l’iter è il seguente: i fans di Giuni Russo presentano al Comune di Ustica ( ricordiamo che questo Comune ha dei vincoli paesaggistici e non so se gli altri comuni citati abbiano le stesse limitazioni)una domanda per realizzare la statua, completa di progetto, sottoscritto da un architetto o ingegnere, con un disegno, misure, materiali, colore ecc. ,indicando la sede dove installarla. Escludo che gli uffici comunali posano fare questo in tempi brevi.

Ovviamente occorre anche indicare le modalità di finanziamento dell’opera. Se la realizzazione è a carico dei fans è molto più semplice. Se si prevede un finanziamento pubblico , credo potere escludere che questo provenga dal Comune di Ustica e forse sarebbe preferibile attivare un concorso di idee. In ogni caso se il finanziamento dovrà ” transitare” dai bilanci del Comune( anche se proveniente ad esempio da Regione o Provincia o altro) occorrerà aprire un capitolo di bilancio in entrata ed uno in uscita ( bilancio 2012, che dovrebbe essere approvato tra febbraio e giugno 2012).

Ciò premesso il progetto verrà vagliato dagli uffici comunali ( Legge Bassanini) su input delle forze politiche. Successivamente ( non a priori, signora Angela) sarò sottoposto al parere obbligatorio della Sovrintendenza BBCC e l’opera potrà essere realizzata.

– L’ipotesi di intitolare una sala mi era parsa la più immediata e la più conducente a dimostrazione della buona volontà dell’amministrazione. Tutte le difficoltà esposte nei punti precedenti non avrebbero motivo d’essere. Si è detto di dedicare a Giuni la Sala Musicale e non l’intero centro congressi perchè per quest’ultimo abbiamo già altre proposte. Ma anche per la semplice sala il dibattito che si è scatenato sui Blog sta facendo sì che anche questa ipotesi si allontani, stante che altri cittadini, che magari non scrivono sui Blog, mi hanno detto ” e perchè a Giuni e non a….”. Pertanto sarei dell’avviso, se realmente si vuole portare avanti l’idea, di accelerare i tempi e formalizzare la richiesta.

Ricordo infine che, al pari di Giuni Russo, hanno vissuto ed amato Ustica, anche se come confinati politici molti attivisti tra i quali Antonio Gramsci e Scalarini. Qui hanno espresso le proprie opere architetti del livello di Pigonati, Nicolò Palma e Venanzio Marvuglia,. La nostra chiesa custodisce un dipinto del D’Anna A New Orleans molte strade portano il nome di usticesi divenuti famori emigrando: Licciardi, Lauricella, Gallo, Manfrè. Certamente dimentico molti personaggi ( sono le 6.00 del mattino) che hanno reso famoso il nome di Ustica nel mondo intero.

A tutte queste persone Ustica non ha ancora dedicato una via, lo stesso per i giudici Falcone e Borsellino. Si è a questo fine istituita una commissione consiliare per la toponomastica

Non è quindi un problema di capire l’importanza di una persona, che, come Giuni Russo, è stata certamente grande, ma di inserirla in un contesto e stabilire delle priorità.

Questo si doveva, certo che comunque ognuno resterà con le proprie idee e continueranno inutili polemiche che contribuiranno solo a..fare in modo che tutto si muova facendo restare il mondo immobile.

Aldo Messina

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COMMENTO:

Da Ustica Luigi Palmisano

Egregio Sig. Sindaco,

in merito all’ “omaggio” tanto discusso relativo a Giuni Russo, ritengo che noi usticesi non dovremmo farci scappare la possibilità di intitolare qualcosa di tangibile e visibile a questa grande artista. Questo piccolo “scoglio” era nei ricordi d’infanzia di Giuni Russo, e la invito a vedere uno spezzone di un docufilm del 2007 presente su Youtube intitolato “Giuni Russo – Mediterranea”, per vedere con quanto amore e nostalgia questa grande cantante ricordava la sua infanzia ad Ustica, terra d’ispirazione per il brano “Mediterranea”.

Per quanto riguarda l’intitolazione di una statua sarei il primo a versare una quota, capisco i vincoli paesaggistici di cui Lei parla, ma mi sovviene istintivamente il ricordo di quell’ammasso di lamiere arrugginite presente sotto la discesa del Passo della Madonna che sembrerebbe una statua…lì i vincoli non esistono?

E poi in tutto il mondo esistono statue o effigi dedicate a vari personaggi, e non credo che tutti questi vincoli paesaggistico-burocratici improvvisamente esistano solo per Ustica.

Mi sembra altresì riduttivo dedicarle un’aula (per la scarsa visibilità) ed eccessiva l’intitolazione di una via.

Ma, ovviamente con i dovuti tempi e le dovute autorizzazioni, penso sia un bel gesto quello di collocare una statua in sua memoria all’altezza dell’Ustica Hotel giù al porto (peraltro primo luogo d’approdo per i turisti), luogo in cui Giuni e famiglia soggiornavano durante l’estate, da cui assisteva all’ “alba che incendiava la nostra casa e il mio cuore”, citando i suoi versi. Nell’occasione si potrebbe invitare anche Franco Battiato, suo grande mentore: immagini per un attimo l’importanza artistica e culturale di questo evento, nel sentirsi fieri di essere usticesi nel ricevere ed omaggiare questi grandi artisti.

Ad essere sinceri mi rammarico nel leggere che il fan club di Giuni si sia amareggiato al punto di negare l’autorizzazione all’utilizzo del nome di Giuni da parte del Comune di Ustica.

E’ come se avessimo dato l’impressione di essere, come comunità, riluttanti e sordi nei confronti di ciò che è arte e cultura.

Pertanto, La invito di cuore ad interessarsi e fare il possibile per dedicare qualcosa di ben visibile e imperituro a questa grande artista, che non mancava mai di citare Ustica anche fuori dai confini nazionali.

Da usticese, Le sarei immensamente grato.

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Fan Club Giuni Para Siempre 

Gentile Sig. Sindaco,

dati i tantissimi personaggi che hanno resa famosa Ustica nel mondo intero, da lei menzionati, non le resta che dedicare la sala prove a codesti personaggi!

Dalle sue parole è chiaro che non ha capito che la statua l’avremmo pagata noi, eppure lo abbiamo scritto in tutti i modi! Perchè tira in ballo i “finanziamenti”?? Sono parole inutili, usate solo per creare equivoci. Sulla toponomastica, idem, abbiamo scritto e riscritto che avevamo capito già la prima volta, infatti non abbiamo insistito su una via, etc… Sig. Sindaco ci siamo amaramente pentiti di averla interpellata e riteniamo una gravissima offesa al buon nome di Giuni Russo la sua proposta.

Ribadiamo che da parte nostra scenderà il silenzio su questa cavilllosissima, improduttiva e sterile vicenda. Vi preghiamo di fare altrettanto.

L’Associazione GiuniRussoArte, unica avente diritto, da noi interpellata, dopo la sua lettera sotto riportata, nega qualsiasi autorizzazione a che il nome di Giuni Russo venga utilizzato dal Comune di Ustica.

Fan Club Giuni Para Siempre

www.giuniparasiempre.it

P.S. Sig.Mario Oddo, sposiamo totalmente le sue parole, però con tanto amaro in bocca diciamo: la sfortuna di tanti Artisti è quella di essere nati a Palermo? Naturalmente ci riferiamo alle Istituzioni, non ai cittadini. Nemo propheta in patria.

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Da Palermo Mario Oddo

Un ricordo ed un appello : eravamo intorno alla metà degli anni ’60, ero al “primo lavoro” nell’amministrazione di una camiceria a Palermo in Via Merlo 20 stradina che costeggia la famosa Chiesa di S.Francesco in pieno centro storico. Sede del laboratorio era il Palazzo Merlo (tanto antico che ne prese il nome la strada). Al piano superiore teneva lezioni di pianoforte e canto il maestro Ettore Gaiezza. Ogni giorno per le scale incrociavo una ragazzina che andava a prendere lezioni; spesso si scusava con me se i suoi insistenti gorgheggi potevano disturbare il mio lavoro. Era una certa Giusy Romeo quella che in arte poi sarebbe diventata Giuni Russo. Ed ecco l’appello: lasciamola riposare in pace facendo in modo, se possibile, che la burocrazia, quella che “uccide” i vivi non faccia la stessa cosa con i Morti.

 

 

 

 

Il Saluto del Sindaco a Padre Lauro Vattuone

Padre,

a nome dell’intera cittadinanza desidero ringraziarLa per questi cinque anni passati insieme, ricchi non solo di insegnamenti ma soprattutto di spunti di riflessione.

Con la Sua guida abbiamo incontrato quotidianamente la figura di Cristo e grazie alla Sua determinazione questo incontro, che si concretizzava nei momenti di riflessione, di preghiera comunitaria e nelle Processioni, è apparso a tutti noi carico di contenuti e non è mai sfociato nel pericoloso materialismo dal quale la Sua figura ci ha, in ogni occasione, messo in guardia.

Ci accompagnerà il Suo Impegno in favore della famiglia e l’invito alla Cristianità della stessa.

Posso testimoniare la Sua dedizione affinché i fedeli potessero godere di una chiesa fruibile.

Se certamente ricorderemo con brio l’uso del telefonino per renderci partecipi di ogni momento della vita comunitaria, ci sono state anche delle condizioni nelle quali personalmente provavo, ovviamente lo dico in tono scherzoso, “paura”. Mi riferisco alle tante domande (tipo “ quanti sono i Santi”?) che ci rivolgeva in chiesa, durante la Santa Messa, per coinvolgerci nell’omelia e che spesso mettevano in luce la mia ignoranza in materia.

Probabilmente era proprio questo il Suo obiettivo.

Scopo raggiunto. Questi cinque anni sono stati per noi forieri di magistero e tutta la comunità usticese Le dice “grazie”.

Ustica 01.10.11

Aldo Messina

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COMMENTO:

Congratulione a Padre Lauro !! May God continue to use you in Ustica. You are the center of inspiration and hope for the Usticesi. They see Jesus in you.

I will always be thankful for God using you in my life when lost on the island. You made a bad day turn in to a day of joy and blessing, resulting in finding many cousins in Ustica.

Many thanks and God Bless you

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Da Ustica Patrizia Lupo

Beh! Non tutti purtroppo hanno avuto con Padre Lauro l’esperienza mistica del nostro caro sindaco. I miei ricordi sono le lotte per far suonare la marcia nuziale ad un matrimonio…….il dover essere maschio affinché salisse in macchina per portare la comunione ad una persona anziana e per giunta disabile ( non andava in auto con sole donne!)……e poi prima dell’eucarestia ripeteva sempre la stessa frase ” mi raccomando di rispettare il digiuno di un ora” che, considerando il tempo percorso dall’inizio della messa al momento dell’eucarestia, erano passati 50 minuti circa. Quindi o si aveva mangiato dieci minuti prima di entrare a messa o durante la stessa, l’ora era comunque passata, quindi superfluo era il suo dire…….per non parlare delle mancate confessioni in quanto, secondo il suo dire, non si era pronti. Mi auguro che il nuovo parroco volga il suo sguardo e pensiero ai giovani, avvicinandoli alla Chiesa e non allontanandoli additandoli come peccatori senza possibilità di redenzione……

Ciao Padre Lauro

 

 

Richiesta inserimento Ordine del Giorno Prossimo Consiglio Comunale (2)


Al Presidente del Consiglio Comunale Ustica

e,p.c. Al Sindaco di Ustica

OGGETTO: Richiesta inserimento Ordine del Giorno

Il sottoscritto Pietro Bertucci, responsabile del Sito www.usticasape.it avendo avuto “certezza” dal sindaco che lo “statuto comunale supera, modella la legge” PROPONE , ai sensi dell’Art. 70 dello statuto comunale , di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale l’adeguamento dell’Art. 33 del nostro Statuto Comunale, alle disposizioni del comma 1 dell’articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142 che stabilisce, per il nostro comune (inferiore di 3.000 abitanti), un numero di Assessori non superiore a 2 (due) – Disposizione recepita dalla Regione Sicilia (LEGGE 16 dicembre 2008, n. 22 Art. 1).

Ritengo che questo punto è di rilevante importanza in un momento di evidenti ristrettezze economiche.

Certo del benevolo accoglimento della presente, porgo distinti saluti.

Pietro Bertucci

 

 

Dall’agenda del Sindaco – Riceviamo e pubblichiamo


– Oggi incontro, organizzato ieri sera, in Provincia Via Maqueda per definire ogni adempimento burocratico amministrativo sulla Manifestazione Attività Sub.

-Domani Ustica Giungeranno con me dei tour operator specialisti in attività congressuali. Il congresso attualmente organizzato a Favignana è loro.

Nella mia agenda domani:

-definizione <debito ” Villaggio Splamatore” pagamento acqua
– applicazione art 42 bis dell’ultima finanziaria nazionale per esproprio Castello Falconiera
– definizione con demanio non pagamento canone ” Case Carabozzello”
– Programmazione ” Ritorno Organo ottocentesco della Chiesa di ustica”
– Definizione Gruppo Protezione Civile
– Bando POR TURISMO
– Ordinanza Dissalatore Ustica

SABATO POMERIGGIO (da confermare) Festa commiato a Padre Lauro che è stato trasferito in altra parrocchia

DOMENICA ore 7.00 Rientro a Palermo

Nel pomeriggio di oggi , se mi resta tempo, invierò nota su nuovo assetto giunta

Aldomes

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P.S. ore09,04  – Cronoprogramma già cambiato.

Per indisposizione del segretario comunale, dssa Di Gangi , l’incontro di oggi – Domani in Provincia – c’è all’odg il Bilancio ed il dr Currao è occupato in consiglio dalle 10.00 a……  e pertanto non so se domani potrò andare ad Ustica.

Sarete informati…

Aldomes

 

 

Altarino del Corpus Domini al Comune


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Piazza principale del paese

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Salvato dal Pronto intervento dei Vigili del Fuoco


[ id=9381 w=320 h=240 float=left] – Ha rischiato di morire annegato il 52enne N.B. che questa mattina, nella caletta dell’acquario, nonostante il mare mosso, ha voluto, con maschera e pinne, fare il bagno.

Il mare mosso e la forte corrente lo hanno trascinato al largo, impedendogli di raggiungere la riva o aggrapparsi a qualche scoglio.

Fortunatamente il pronto intervento dei Vigili del Fuoco, con l’aiuto di una corda lanciata dall’Assistente di P.M. Pietro Ventrice , è riuscito a scongiurare il peggio. Era presente sul posto anche la Capitaneria di Porto.

Trasportato al pronto soccorso, la guardia medica, dopo aver prestato le prime cure necessarie, ha richiesto, per motivi precauzionali, intervento dell’elisoccorso che è arrivato alle ore 12,00

Giro della Banda Musicale per le vie del Paese


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Dalla Germania Josè Zagame

Buon S. Bartolomeo a tutti gli Usticesi e a tutti coloro che visitano il sito Usticasape.

Auguri Sig. Pietro

 

Ustica: Conclusa la mostra del pittore Franco Bracciante


Conclusa, con una buona affluenza di visitatori, la mostra del pittore Franco Bracciante, allestita presso il centro accoglienza di Ustica.

Così Claudio Alessandri descrive le opere pittoriche di Franco Bracciante:

“… Rivedo i tetti in fuga continua a proteggere borghi ricchi di storia e, per i vicoli invisibili, scorrere la vita di un’umanità appena sfiorata da un modernismo deteriore, ancora legata a tradizioni millenarie, baluardo inscalfibile dal frenetico agitarsi di un’altra umanità, tutta tesa al raggiungimento di vacui miraggi d’ingannevole felicità.

E poi, paesaggi immersi nel sole caldo del Mediterraneo che, fecondo, dispense ampie campiture verdi, di alberi svettanti verso il cielo lontano, di palme barocche, di frutta che esplode turgida, ricca di umori vitali. Tutta la pittura di Bracciante, dotata di una tecnica originale ed incisiva a disvelare cromatismi sempre variati, a volte esplosivi, a volte tenuti nella luce riconciliante del tramonto, è tesa a diffondere un messaggio che l’arte amplifica, un richiamo al bello e all’equilibrio, un umile eppure possente invito a riavvicinarsi alla natura, con i propri simili, in un ritorno felice ad ancestrali ricordi di un mondo armonico…”

 

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Giovanni Picone prepara la festa del pesce spada a Gerolzhofen


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COMMENTI:

Dalla California Agostino Caserta

Giovanni ma cos’e’ un pescespada made in Cina ?

Scherzi a parte complimenti, con la tua grande esperienza nell’arte culinaria del Ristorante Picone tieni sempre alta la tradizione della Gastronomia usticese, siciliana e italiana.

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Dalla Germania Felice Caserta

Ciao Giovanni il tuo pesce spada e’ bellissimo spero di trovarne cosi’ ad Ustica, ma comunque non c’e’ la buona birra tedesca e se c’e’ costa cara. Sicuramente ai nostri compaesani tedeschi un pesche cosi’ fa molta impressione, ma pensa cosa direbbero se avessero la possibilita’ di vederne sbarcare a decine dalle barche dei Mancuso. Cerca anche tu di promuovere l’attivita’ turistica ad Ustica, spiegando ai tuoi clienti che cose cosi’ da noi le possono vedere tutti i giorni e magari anche andarli a pescare in intesa con i nostri pescatori(potrebbe essere uno dei tanti modi di introdurre un turismo alternativo). Ti auguro una buona riuscita della festa e saluto te e il tuo team.

L’arte del taglio dell’anguria


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Da Ustica Marco Daricello

Da Sinistra si riconoscono: Maria Bertucci (ved. Compagno), Pippo Giordano (l’artista…) e Rosa Bertucci.

Ustica: Belvedere del lungomare dedicato al Sindaco Filippo Vassallo


Come è stato ricordato:

Aldo Messina (sindaco)

Nato nel 1933 è stato sindaco di Ustica dal 1972 al 1980 ma anche presidente della pro loco di Ustica ( 1959) Muore a Roma il 19.06.984.

Si batte per abolire il confino ad Ustica, realizza l’attuale sede comunale e la piazza antistante, la banchina e la strada Cimitero, la rete fognante, il depuratore delle acque, completa la circonvallazione, edifica le case popolari e le case di edilizia convenzionata, inizia la costruzione del nuovo poliambulatorio, la scuola media ed il restauro della scuola elementare, le banchine Barresi e l’attracco della motonave traghetto, restauro della Torre Santa Maria, restauro Vecchio Palazzo Municipale, elettrifica contrade spalmadore e tramontana.
A vedere tanta gente significa che la Sua gestione della cosa pubblica ha lasciato il segno. Io ho fatto quattro o cinque manifestazioni del genere ma questa è la più affollata. Chi ha fede sa che queste Persone non muoiono mai e continuano, col ricordo, ad essere presenti dentro di noi.
” Dedicargli un lungomare è poco rispetto a quanto realizzato da un sindaco illuminato”.

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Giampiero Vassallo (figlio)

Papà in partenza per Roma, per quello che doveva essere, purtroppo e Lui ne era cosciente, l’ultimo intervento chirurgico, mi ha detto: “io non ti lascio niente, ma dovunque andrai troverai le porte aperte … ed ora posso confermare che aveva ragione. Il segreto del Suo successo erano le relazioni umane. Papà non era un Sindaco per gli usticesi ma un consigliere. Da Lui ho imparato che la relazione crea l’adesione…
Il sogno di papà era quello di vedere sempre Ustica primeggiare ed io da usticese adottivo auguro che questo sogno sia anche il vostro, ovunque vi portino le vicende della vita.

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Alessandra Sinatra (nuora)

Il Sindaco Vassallo, per quanto mi raccontava Francesco, in quanto io non ho avuto il piacere di conoscere, ha dato sempre voce alla Sua gente. È stato un padre ed un marito affettuoso.
Ha amato l’Isola e la Sua gente ed è stato sempre al servizio della collettività. Si è impegnato sempre con dedizione e rigore morale, sempre nel rispetto delle leggi e dello Stato, senza scendere mai a compromessi e con un coraggio che non ha mai conosciuto limiti.
Oggi vive nella memoria di tutti noi.
Nel ringraziare tutti non posso che rivolgere e dedicare ogni mio pensiero a chi, pur avendo soltanto dieci anni, porta il nome di questo nostro Sindaco, cioè di Filippo Vassallo, e a lui restituisco ed affido il significato della mia testimonianza con l’augurio che possa raccogliere e difendere l’eredità morale del nonno, conservare ed alimentarne il ricordo, il valore e l’autonomia dell’insegnamento.
A mio figlio dedico ogni mia parola, ogni mia emozione sicura che riuscirà a recuperare e custodire ogni particolare della memoria del nonno, che non ha conosciuto personalmente.
Sono fiera e molto orgogliosa di poter celebrare il ricordo di Filippo Vassallo, di interpretarne il pensiero,la sensibilità e i sentimenti anche di Suo figlio Francesco.
In questo momento il mio pensiero è rivolto a mio figlio che ha dieci anni e che porta il nome di questo Sindaco, con l’augurio che un giorno possa raccogliere l’eredità del nonno.

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Vito Ailara

Abbiamo vissuto in tandem un lungo periodo della storia di Ustica, quando si passava da una mentalità legata al confino ad una legata al turismo, con prospettive nuove con tutte le difficoltà dell’epoca. Abbiamo passato un periodo faticoso perché abbiamo dovuto cimentarci con il moderno ed il depuratore ad Ustica era una conquista.
Abbiamo affrontato periodi dove vi è stata una grande comunione d’intenti sul lavoro ma anche di grande opposizione, ma non è mai venuto meno il rapporto con la comunità e con i problemi della comunità.
La Sua grande capacità era quella di riuscire a coinvolgere, con il dialogo, tutti, compresa l’opposizione.
Il ricordo di Filippo è, come tutti i rapporti, un ricordo complesso fatto di cose belle e di cose cattive … ma come si fa a dimenticare “di beddi Pascuni” (lunedì di Pasqua) che facevamo in campagna.
Alla fine della nostra esperienza mi trovai a dovergli rimproverare la Sua appartenenza alla sinistra … forse dovuta al Suo rapporto umano a tutti i costi, ma l’ho fatto con serenità, come serenità c’era sempre stata nelle nostre relazioni.

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Vincenzo Di Bartolo

Tramite Francesco Vassallo io ho conosciuto e apprezzato Filippo.
Io sono sicuro che in questo momento Francesco ci vede ed è felice per questa legittimità morale ed etica di Suo Padre.

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COMMENTO:

Filippo Vassallo è stato un grande sindaco, giusto dedicargli uno dei posti più belli dell’isola

Gianfranco Di Noia

Foresteria del Laboratorio Marino di Ustica: -Precisazioni –


Con riferimento al recente articolo a firma del Sindaco riguardante la destinazione della foresteria del Laboratorio Marino di Ustica, su sollecitazione della maggioranza dei Consiglieri Comunali,sono costretto a chiarire alcuni aspetti della vicenda, partendo dalla frase pronunciata dal Sindaco … In realtà, a mia memoria…. .

In realtà, a memoria dello scrivente ed a memoria di diversi componenti la riunione del 2 maggio al Rettorato dell’Università di Palermo, alla presenza del Rettore Prof. R. Lagalla, dopo le garbate proteste del Prof. A. Gianguzza, responsabile Tecnico-scientifico del Laboratorio Marino di Ustica (in atto dimissionario), che si lamentava del fatto che, a sua insaputa, si era consentito a persone non autorizzate(militari della CPP), di accedere e successivamente appropriarsi della foresteria del Laboratorio Marino (autorizzazione per quanto successivamente affermato dall’Amm. Pace, concessa verbalmente dal Sindaco), si era aperta una discussione sulla funzionalità e sul ruolo dello stesso Laboratorio nell’ottica di ripristinare tutte quelle attività scientifico-culturali che lo avevano visto protagonista..

Il Prof. Gianguzza inoltre precisava, che, a seguito di specifico finanziamento da parte del Commissario AMP Amm.Pace, si era di recente provveduto a ripristinare le norme di sicurezza all’interno del Laboratorio ed a dotare di n.2 PC la foresteria -biblioteca del piano superiore unitamente alla sostituzione di mobiletti e pensili nella cucina ed altre piccole cose,ripristinando di fatto la funzionalità dello stesso laboratorio e concludendo con una domanda il suo intervento:

per quale motivo l’Università avrebbe dovuto spendere soldi pubblici per il ripristino della funzionalità del laboratorio marino? Per farlo utilizzare ai marinai della CPP, oppure farlo utilizzare come sempre fatto, dai ricercatori italiani e stranieri, nel rispetto di quanto concordato ed assodato negli anni passati.

, Nessun altro tipo di discussione in merito è stata affrontata, se non quella dell’impegno da parte del Rettore di comunicare all’ente Gestore A.M.P. quali sarebbero stati gli interlocutori(Dipartimenti-Ricercatori) ai quali fare riferimento sia per la gestione del Laboratorio marino, sia per le attività di ricerca.

Quello di cui parla il Sindaco, è avvenuto, a mia memoria e di qualche altro Consigliere Comunale presente, nel primo incontro tenutosi presso la Delegazione di spiaggia(temporalmente avvenuto dopo circa un mese di quello avuto con il Rettore Lagalla), dove lo stesso Amm. Carpenteri chiese di organizzare un incontro con il Rettore dell’Università, al fine di verificare se esisteva la possibilità di una sorta di convivenza nel piano superiore del Lab. Marino, dividendo gli spazi esistenti.

Per quanto riguarda la richiesta formulata dal Sindaco al Rettore, in merito all’interesse dell’Università a utilizzare i locali del laboratorio marino e alla disponibilità della stessa a mantenerne la pulizia, sarebbe forse meglio per l’avvenire evitare simili cadute di stile nei confronti di una Istituzione che nel tempo ha contribuito significativamente al raggiungimento delle finalità della A.M.P. unitamente all’organizzazione, a partire dal 1996, di Scuole Internazionali di Chimica, Corsi di Bentonologia, di Corsi di formazione per Dirigenti e Funzionari di tutte le Università italiane, Congressi, Stage e svariate attività di ricerca che hanno visto centinaia e centinaia di docenti e congressisti presenti sull’Isola portare il nome di Ustica alla ribalta Internazionale.

Infine nel ricordare che, è competenza dell’UTC applicare le norme del “Regolamento per la concessione di locali in dotazione all’Amm.ne Comunale”, ci si chiede perché il Sindaco, presente in aula alla seduta del Consiglio Comunale in data 20.06.2011, non ha formulato alcuna osservazione in merito alla proposta di delibera approvata all’unanimità che prevedeva la restituzione dei locali, impropriamente occupati, da parte della Delegazione di spiaggia. Poteva benissimo il Sindaco intervenire nella sede istituzionale, così come oggi potrebbe chiedere formalmente al Consiglio Comunale di sospendere temporaneamente, per un periodo di tempo definito, l’iter predisposto dall’UTC.

Il Consiglio Comunale, non ha nulla di pregiudiziale nei confronti dell’istituzione Capitaneria di Porto di Palermo e/o “Delegazione di spiaggia di Ustica”, ma avrebbe certamente preferito che una simile divergenza di opinioni tra due organi della stessa Istituzione, definita “giornalisticamente” sfida, non diventasse oggetto di cronaca giornalistica, ma oggetto di discussione nelle sedi istituzionali.

Leonardo Cannilla- Presidente del Consiglio Comunale

 

 

 

Relazione Soprintendenza del Mare – RIAS


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Mezzi Soccorso Acquatici Vigili del Fuoco


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F.F.M. – Colori del Mediterraneo


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