Siremar: “Compagnia delle Isole” disdice i contratti, sindacati in rivolta


8 ottobre 2012 – Compagnia delle Isole, la società che ha rilevato l’ex controllata Tirrenia Siremar (S2S n.34/2012), ha comunicato la volontà di disdire, a partire da novembre, tutti i contratti e gli accordi di qualsiasi livello col personale della società. L’articolo scritto da Andrea Moizo per il magazine Ship2Shore, riporta la nota inviata dall’azienda a tutte le sigle sindacali firmatarie, confederali (Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti) e non (Federmar/Cisal, Ugl Trasporti, Usclac/Uncdim), e alla Fedarlinea (la confederazione cui è per il momento iscritta).

“In uno scenario di crisi e di aumento dei costi di gestione – dichiara Salvatore Lauro, alla guida della newco controllata dalla partecipata della Regione Siciliana Mediterranea Holding – la società è obbligata a rivedere le impostazioni, sia strategiche che gestionali, per ottenere l’equilibrio economico che garantisca la continuità del lavoro nel tempo” si legge nella nota.

“I contratti vigenti sono caratterizzati da istituti superati dal tempo e da oneri divenuti impropri. Lo avevamo già fatto presente ai sindacati negli incontri preliminari all’acquisizione della   Continue reading “Siremar: “Compagnia delle Isole” disdice i contratti, sindacati in rivolta”

Domenica delle Palme (secondo gruppo)


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Domenica delle Palme (primo gruppo)


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Dalla GB Girolamo Ciaccio

Foto bellissime che mi ricordano il mio childhood nel mio paese una bellisima tradizione dove ci prepariamo alla settimana Santa e ci avviciniamo piu al Nostro Padre

Tanti Aguri di BUONA PASQUA

 

A tutti Mummino

 

USTICA – Il Borgo delle Case Vecchie


[ id=9737 w=320 h=240 float=left] Breve  storia tratto da “Ustica – Itinerari attraverso il paesaggio, le popolazioni e l’architettura di un’isola unica”, Maria Grazia Barraco, 2007.

– L’insediamento delle Case Vecchie nacque probabilmente in epoca romana come fattoria; trasformato, intorno al 1200, in monastero cistercense con una Chiesa, fu utilizzato come prima abitazione dai coloni a metà del 1700.

Venne in parte abbandonato e destinato esclusivamente a ricovero per animali tra il 1800 e il 1900 e infine riscoperto come sito residenziale a partire dagli anni ’70 per le sue particolari caratteristiche storiche, architettoniche e ambientali.

Il ritrovamento sporadico di frammenti di ceramica conferma la sua frequentazione nella Media Età del Bronzo. La maggiore quantità di reperti rinvenuti è costituita da ceramica del V-VI sec. d.C., della stessa epoca della necropoli tardo romana della Falconiera, quando l’isola era intensamente coltivata.

Fonti medievali confermano la presenza di un cenobio di monaci e di una numerosa comunità di agricoltori. Il Cenobio cistercense sorse probabilmente verso la metà del secolo XII. Nel 1219 Urso Vescovo della Chiesa di Girgenti dà notizia di una cittadella e di un monastero; nel 1257 Papa Alessandro IV con una Bolla del 6 novembre ratifica l’accorpamento del Monastero di Santa Maria di Ustica all’Abbazia Cistercense di Casamari; nel 1273 Guidone, Vescovo di Agrigento, cita il Monastero di Ustica ed ancora nel 1313 con una Bolla di Papa Clemente V viene concesso all’Arcivescovo di Palermo il dominio spirituale dell’Isola di Ustica e del Monastero di Santa Maria.

L’insediamento, anche nella locazione, manifesta la sua collocazione temporale: è a breve distanza dal migliore approdo dell’isola; dalla sua posizione controlla la piana di Tramontana a nord e gran parte del versante sud; è nelle vicinanze delle vette più alte dell’Isola: Falconiera (rifugio fortificato) e Monte Guardia del Turco e, soprattutto, non è visibile dal mare da qualunque direzione si arrivi, elemento essenziale per la sicurezza degli abitanti fino a quando, nel 1763, le fortificazioni e una guarnigione di militari furono posti a loro difesa.

La presenza dei corsari in tutto il Mediterraneo e le frequenti incursioni nell’isola indussero presumibilmente intorno al XIV secolo i monaci ad abbandonare il convento e l’isola rimase disabitata per lungo tempo, tanto che, nella metà del Settecento, il Dizionario Topografico della Sicilia di Vito Amico, registra Ustica come “insula nostra aetate deserta”.

Ancora oggi, nel Borgo delle Case Vecchie, è visibile la Chiesa del monastero, che la memoria locale individua nel piccolo edificio che si affaccia lungo la strada vicinale del Bosco, con pianta rettangolare, muratura a conci di tufo e copertura a doppia falda.

Il Monastero cistercense abbandonato dai monaci fu riusato dai coloni provenienti da Lipari che, a metà Settecento, a seguito di un bando borbonico, colonizzarono l’isola e che, in attesa che si costruisse il nuovo paese, adattarono alle loro esigenze e riprogettarono i ruderi del convento trasmettendo al sito la propria cultura architettonica che rivela nell’utilizzo di cortili interni, di percorsi ad imbuto, di riseghe, di non ortogonalità, le tracce di un impianto urbanistico di matrice islamica.

Quando i coloni si trasferirono nelle nuove case del paese (edificato a partire dal 1760) le Case Vecchie vennero ancora usate come stalle e fienili. Oggi, restaurate, sono diventate case di vacanza o di residenza.

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In questo luogo sono in vendita alcuni lotti con progetto approvato, elaborati nel completo rispetto del paesaggio e della storia del Borgo. Si tratta di cinque unità, tutte sviluppate su due livelli, le cui cubature variano dai 40 ai 76 mq. circa. Due unità più piccole si affacciano sui vicoli; una terza ha un terrazzo con vista mare e le due più grandi, oltre al terrazzo, possiedono anche un piccolo giardino. I lotti sono accorpabili. La peculiarità delle case è che godono della frescura della campagna pur stando a 5 minuti dalla piazza;la visuale è spettacolare perché abbraccia l’arco che parte dalla Falconiera e arriva alla Torre Santa Maria.

Per ulteriori informazioni contattare il numero (39) 333 3601093.

 

Corso Otoneuroplasticità il 15 e 16 settembre – Hotel delle Palme Palermo

Un nuovo percorso riabilitativo che metta maggiormente in rilievo i rapporti tra sistema uditivo e nervoso centrale, utile a capire meglio alcuni casi di sordità, rumori nelle orecchie (acufeni) e vertigini . Se ne parlerà a Palermo, il 15 e 16 settembre, all’hotel delle Palme in un corso sulla Otoneuroplasticità, organizzato dal CRS Amplifon e dall’ Unità Operativa di Audiologia del Policlinico Universitario di Palermo e diretto dal Professor Enrico Martines e dal dottor Aldo Messina.

Verranno presentate le più recenti teorie sulle modificazioni (neuroplasticità) che il nostro sistema nervoso centrale ed il nostro cervello subiscono a seguito dei diversi stimoli ambientali e dibattute le relazioni fra queste e le patologie audio-vestibolari. Saranno inoltre approfondite le conoscenze sul fenomeno dell’abitudine, condizionamento, attenzione,memoria e ricordo, puntualizzando le loro implicazioni in ambito otoneurologico..

Numerosi i relatori giunti da tutta Italia: Edoardo Arslan(Padova), Giancarlo Cianfrone(Roma),Elisabetta Genovese(Modena), Giorgio Guidetti(Modena),Daniele La Barbera(Palermo), Francesco Martines(Palermo), Alessandro Martini(Padova), Massimo Midiri(Palermo),Stefano Rigo(Trieste), Luigi Maiolino (Catania)

 

Ustica: Isola dei divieti e/o delle Complicazioni? – il seguito!


L’estate è ormai finita, solo pochi “fortunati” continuano a far vacanza (non io, purtroppo!).
E’ ora di fare un bilancio e vedere se, effettivamente, le “lotte” che si sono protratte fino a luglio siano servite a qualcosa…
Il sedicente ente gestore ha emanato l’ordinanza 81, ad integrazione della criticata ordinanza 44. Bene, allora qualcosa è cambiato! Però, forse non è per nulla ragionevole far entrare in vigore delle ordinanze il 20 agosto, in piena attività!!! Quindi rischi di multe per inadempimenti vari, riadattamento delle abitudini, redazione prima dell’immersione dell’allegato 9…. Allegato 9? Ma…. un momento….. fino al 25 agosto l’allegato 9 non era stato pubblicato! come si faceva a redigerlo?? Poi per fortuna qualcuno, dietro suggerimento, se n’è accorto…

Poi c’è la faccenda dei residenti, dei domiciliati e via dicendo. Si chiede una certificazione di domicilio rilasciata dal Comune di Ustica… Chi ha scritto questa ordinanza forse non è al corrente che i Comuni non rilasciano alcuna dichiarazione di domicilio…. E poi, dico, esiste una legge che parla di “AUTOCERTIFICAZIONE” (sotto la propria responsabilità)… non sarebbe sufficiente scrivere 2 righe dove si comunica il proprio indirizzo di domicilio e presentarle in Delegazione di Spiaggia? Noooooooo, rendiamo tutto un po’ più difficile, mandiamo la gente al comune a sentirsi dire che non viene rilasciata alcuna certificazione di domicilio…. così faremo perdere un po’ di tempo al richiedente ed un po’ di tempo al dipendente comunale….

In Italia esiste un “Ministro per la semplificazione” (tale Calderoli…) e invece a Ustica cercano la COMPLICAZIONE… Insomma, le solite cose fatte male…

Poi, seguendo appunto la 81, sono stato presso la Delegazione di Spiaggia a depositare la comunicazione di attività subaquea…. Le assurdità di tale domanda (appunto l’allegato 9) si sprecano! Intanto se a fare immersione si è in 2 (come il buonsenso impone) si devono redigere 2 fogli, uno per ognuno; poi occorreranno una fotocopia del brevetto ed una del documento di identità, poi la certificazione del domicilio…. poi in Capitaneria devono fare una copia di tutto…. Meno male che siamo in pochi a fare immersione, altrimenti in Capitaneria ci sarebbe una folla e delle code mostruose. Poi l’allegato 9 chiede, con approssimazione massima di mezz’ora, dove farai l’immersione…. dico…. se voglio rilassarmi devo fare per forza l’immersione se no scade il tempo massimo??? e se ho dimenticato la cintura dei pesi??? non posso tornare a casa a prenderla, passa la mezz’ora e devo fare un’altra domanda…. Però se qualcosa va storto durante l’immersione interverranno gli angeli della Capitaneria a soccorrermi, perchè ho redatto l’allegato 9!!! Peccato però che gli angeli non abbiano idea di quale sia il mio mezzo… una barca? un gommone? sono andato da terra?….. perchè l’allegato 9 non lo chiede!

Insomma, questa cosa puzza di “bastone tra le ruote” lontano un miglio, serve solo a creare difficoltà a chi vuol fare immersione per proprio conto e a produrre un sacco di cartacce e sprechi di toner, tempo, inchiostro, benzina e conseguente inquinamento per recarsi in Delegazione….. Sprechi? Inquinamento? ma come, non siamo in una riserva????

Non importa, la stagione ormai è finita…. speriamo almeno che non cambino le carte in tavola COME OGNI ANNO alla fine del prossimo mese di maggio….

Poi c’è la faccenda del famigerato “passaggio delle consegne” dell’AMP…. qui non mi pronuncio perchè non ne so niente…. ma di certo non mi pare che questo argomento sia stato trattato… e la competenza dell’area all’interno delle boe? mah, qui chiedo lumi a chi ha seguito la faccenda meglio di me….

Ing. Marco Daricello

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COMMENTO:

Da Ustica Vincenzo Caserta

Ringrazio Marco Daricello per la solerzia con cui illumina noi profani, di queste iniziative della C.P.(Leggi ,ordinanze, integrazioni) manco fossimo alla Camera Dei Deputati. Indubbiamente tutto ciò mi puzza di “dente avvelenato” e che qualcuno non vuole mollare il “MORSSO” (detto alla marinara) e che il bastone tra le ruote qualcuno lo vuole mettere per continuare a tenere le redini. Tutti quelli che fate immersione o che avete a che fare con questa attività dovete ringraziare che alla C.P. non è venuto in mente di far pagare il bollo da € 1,81, sai che presa per i fondelli…

Ringrazio Dio che mi da la forza di continuare a fare apnea e che non devo pagare l’aria che respiro a un palmo sopra il mare.

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Dalla Germania Josè Zagame

Thank You so much Mister Agostino,

ci tenevo che lei commentasse il mio pensiero. E’ vero, grazie al Sig. Pietro “usticasape” Bertucci, anche NOI USTICESI che viviamo fuori sede, possiamo far sentire la nostra voce e contribuire (senza alcun interesse personale) al dibattito giornaliero che coinvolge l’attivita’ dell’isola.

Essendo un assiduo telespettatore di Telegiornali (RAI News e RAI TRE in particolare) e di RAI Storia, mi vien sin troppo facile suggerire ai nostri compaesani di cavalcare l’onda di rivolte che dalla primavera di quest’anno ad oggi vede coinvolto il continente Africano e del Medio Oriente, e di ribellarsi a questo stato di coma di cui il paziente Ustica e’ da troppo tempo vittima!!! stato sicuramente voluto da pochissimi, quei pochissimi che a denti stretti continuano a mangiarsi la “torta” e le briciole preferiscono buttarle (mancu a mari, ca si manciunu i pisci) ‘na munnizza. Siamo nel 2011, credo che dopo 13-15 anni di coma, sia arrivato il momento di decidere se il paziente Ustica vada operato (per sottrarlo a morte sicura), oppure staccargli la spina e lasciare che lentamente si ritorni ad essere…….un semplice covo-ricovero per pirati.

Quello che penso e’ che, se non si comincia gia’ dalle prossime elezioni a somministrare l’anestesia, allora e’ meglio riservare un loculo per il defunto: “Signora” Isola di Ustica! Popolata dal 1761, che per i suoi (appena) 250 anni vede vicina la FINE.

p.s. consapevole che una nostra lista (peccato) non e’ possibile presentarla, invito i nostri amministratori a darsi da fare gia’ dal prossimo consiglio comunale per lavorare seriamente sul progetto : LISTA UNICA alle prossime ELEZIONI.

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Dalla California Agostino Caserta

Si e’ vero’, grazie anche ad Usticasape, le proteste, le discussioni e le lotte non sono state vane ma…..a questo punto per non lasciare l’opera incompiuta e’ necessario mettere l’ultimo tassello nel puzzle : bloccare la lunga “sceneggiata in innumerevoli atti” alla Mario Merola e trasferire la gestione dell’AMP al Comune di Ustica. Ma sara’ durissima, vedo uno status quo difficile da smontare perche’ nessuno ha intenzione di “mollare” e nessuno ha intenzione di “tirare”.

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Da Palermo Maria Teresa Giordano

…premesso che condivido le critiche alle lungaggini burocratiche che la nuova odinanza ha creato ed introdotto, sopratutto, per la categoria “residenti”, devo però spezzare una lancia a favore dell’ammiraglio Carpinteri, il quale ha mantenuto le proprie promesse!

La nuova ordinanza, infatti, non soltanto ha equiparato i residenti ai famigerati diving accreditati, ma ne ha anche allargato i battenti ricomprendendovi i proprietari di immobili ed i rispettivi familiari. Senza trascurare che dal 20 agosto TUTTI potranno praticare la pesca sportiva con canne e lenze nella zona B (con l’ordinanza 44 la pesca era consentita soltanto a residenti e proprietari di immobili)…Insomma il bilancio non è poi così negativo: le protese, le discussioni e le lotte non sono state vane…E certamente un ringraziamento speciale deve essere rivolto ad Ustica Sape, il cui contributo è stato evidentemente determinante!

 

 

Ustica: Aliscafo Siremar non effettua corsa delle 13,00

A causa di condizioni meteo marine incerte l’aliscafo della Siremar non ha effettuato la corda dello ore 13,00 da Ustica per Palermo.  E’ probabile che verrà effettuata la corsa delle 17,15

Il Catamarano della Ustica Lines è fermo per riposo settimanale.

51^ Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee


[ id=8919 w=320 h=240 float=left]Al Sindaco del Comune di Ustica
Al Presidente del Consiglio Comunale di Ustica
Spett/le Società Novamedia s.r.l

E,p.c. All’Ufficio Attività Produttive del Comune di Ustica
Al Presidente “Consorzio turistico alberghiero di Ustica”
Usticasape
Buongiornoustica

Oggetto: RIAS Ustica 2011.

Abbiamo aspettato qualche giorno prima di formulare questa missiva, allo scopo di evitare istintive reazioni… ma poco è cambiato.
Il nostro cruccio è quello di capire alcune vicende in merito alla organizzazione della 51^ edizione della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, che si è svolta ad Ustica dal 27 giugno al 3 luglio u.s..

La manifestazione è stata finanziata con tanti soldi pubblici e purtroppo alcuni esercizi commerciali in Largo Padiglione, Carpe Diem compreso, sono stati esclusi da tutte le attività ricreative, tranne che per un concertino “flash” di “un duo”, a seguito di una nostra vibrata protesta verbale, nei confronti degli organizzatori della manifestazione.

Eppure, in una delle tante riunioni organizzate presso l’aula consiliare, dove erano presenti responsabili del RIAS, Amministratori Comunali e Commercianti, si è concordato di riportare gli spettacoli musicali di punta, dalla Banchina Barresi a Piazza Umberto I e spostare il mercatino locale su Largo Padiglione.

Alla luce di quanto sopra sorgono spontanee alcune domande:

• chi ha deciso e quali criteri sono stati adottati per organizzare il 28 giugno nel piazzale antistante il comune e nel locale riservato alla visione dell’albo pretorio, la degustazione di prodotti tipici? affidando il “catering” al Bar gelateria “Sabrina”?

• Perché per il rinfresco del 29 giugno, dopo il dibattito sull’AMP, è stato “favorito” ancora il bar gelateria “Sabrina”?

• Come mai non è stato considerato che il “Carpe Diem” avrebbe meritato maggiore attenzione in considerazione che faceva parte del “Consorzio Organizzatore”, a differenza del locale sopra citato?

Noi, con la presente, intendiamo far rilevare alle SS.LL. la grave mancanza per non aver dato la giusta attenzione al Largo Padiglione, dove esercitano rispettabili attività commerciali quali il locale Carpe Diem, l’edicola “Punto e Virgola”, il negozio “Cose Così”, la Farmacia, il Tabacchino ed in fine il negozio “A Putia”.

Cogliamo l’occasione per suggerire per le prossime edizioni, a nome di molti cittadini, di prendere in considerazione, in primis, la Piazza Umberto Primo, che è sempre stata il salotto dell’Isola, e, soprattutto, coinvolgere TUTTE le attività commerciali e non solo i pochi prescelti o i soliti noti.

Ustica 26 Luglio 2011

Claudio La Valle Francisco Maximiliano Marchese De Rosa

 

Tramonto dai tetti


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Conclusione progetto “Specchio delle mie squame”


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Approda ad Ustica l’imbarcazione ” Liberty tug” e con essa il progetto ” Specchio delle mie squame: una favola per conoscere il mare.

La biologa ricercatrice dr Paola Gianguzza, ha presentato sul molo di Cala Santa Maria ad Ustica ai bambini delle classi elementari dell’isola lo spettacolo teatrale di educazione ambientale e consegnato il volume di Angelo Agnello ” Barbarella Tonnarella. Una favola Continue reading “Conclusione progetto “Specchio delle mie squame””

Benedizione delle Palme


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Domenica delle Palme


Oggi i credenti festeggiano la Domenica delle Palme, giorno in cui ricordano il glorioso e al tempo stesso umile ingresso di Gesù a Gerusalemme e rappresenta l’inizio delle manifestazioni Pasquali.

Tempo delle Promesse…


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Da New Orleans in cerca delle loro radici


Marlene e Pietro BABIN – Donna e J. J. GUMMINGS

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