Calogero in aula consiliare pensieroso e incredulo dopo la (s)vendita del distributore di carburante


Calodero in aula consiliare
Calodero in aula consiliare

Grave errore la (s)vendita del distributore di carburante


 

Nini CasertaCome è noto il distributore di carburante è stato alienato senza avere rispetto delle più elementari regole e prassi da seguire (vedi anche relazione del Segretario Comunale Avv.. Giudo Ingrassia). Il bene è stato (s)venduto per volere del Sindaco e dell’ Assessore della passata Amministrazione.

Esaminiamo ora i danni arrecati alle casse comunali e quindi ai cittadini di Ustica con tale (s)vendita.

Giorni fa a Palermo, ho fatto il pieno alla mia autovettura nella colonnina “fai da te” pagando per 40 litri di benzina 64 euro (1,60 litro.); ad Ustica per lo stesso quantitativo avrei pagato 84 euro (2,11 litro.). Ecco il danno per gli Usticesi! Veniamo invece al danno per le casse comunali: il Comune praticava un incremento intorno al 5% a litro sul prezzo consentito dal fornitore, mentre gli attuali proprietari praticano un incremento intorno al 50%  e quindi su una vendita annua presumibile di 600.000 litri di carburante ottengono un margine lordo di guadagno di 300.000 euro, contro i 30.000 che avrebbe avuto il Comune. Uno studio della precedente Giunta sulla questione mostrava l’accumulo di debiti spaventosi, in particolar modo negli anni 2005 e 2007, e non utili, ma non siamo mai riusciti a conoscere le motivazioni di tali perdite, in considerazione  che nell’ultimo esercizio e con prezzi cosi detti “consentiti” si sono avuti utili per 34.000 euro. Con questi prezzi, fuori da ogni logica, quanto avrebbe guadagnato ora il comune?prezzo del carburante

Una politica amministrativa più oculata, più attenta, nell’interesse di Ustica e dei suoi abitanti che fanno largo uso di carburante per il loro lavoro (es: pescatori, imprenditori edili ecc.), una volta individuate le cause delle perdite/ammanchi avrebbe trovato altre soluzioni di gestione in ambito comunale o, in alternativa, avrebbe potuto concedere la gestione del distributore in “comodato d’uso”, facendo restare l’utile in qualche nostra famiglia ed al Comune.
Pensate quante cose si sarebbero potute fare nel periodo estivo con il denaro proveniente dal distributore! Ustica, turisticamente parlando, langue e nulla può essere fatto per il risveglio in quanto mancano le risorse e noi le risorse le abbiamo regalate ad altri.

Ora perviene una richiesta di acquisizione del suolo dove opera il distributore in modo che quando ci sarà restituito l’impianto, perché così andrà a finire, visto che la vicenda è ancora in fase di istruttoria presso la Procura di Palermo, saremo nell’impossibilità di operare per via della concessione del suolo marittimo in possesso di altri; e poi chi non pensa che questa non sia un’astuzia per poterci creare difficoltà e mantenere l’impianto?

Allora che fare? Opporsi in tutti i modi possibili al rilascio della concessione con la motivazione del procedimento in corso per l’annullamento della vendita,  fatta in modo del tutto arbitrario ed autoritario e poi sollecitarne la restituzione, a chi di competenza, perché Ustica ha bisogno di mettere nelle proprie casse almeno 100.000 euro degli utili derivanti dall’attività del distributore, che un signore venuto da fuori ha ritenuto, invece, di fare affluire nelle tasche di altri, sempre forestieri.

 

Gaetano CASERTA, ex Consigliere

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COMMENTO

Da Ustica Salvo Tranchina

Nulla di peggiore di quando un ragioniere per far quadrare i conti immette numeri senza criterio. Non mi soffermo piu’ ne sulle motivazione che hanno portato alla vendita, ne sugli introiti comunali che ne scaturivano. Basta e’ offensivo intellettualmente!!! Inoltre, la situazione che l’ex consigliere continua a sostenere rischia di incorrere in qualcosa di penalmente perseguibile, anche se mi ero ripromesso di farlo cuocere nel suo brodo. La tolleranza per un pensiero espresso da una persona anziana ha anche un limite. Invito lo stesso, pertanto a ponderare i suoi pareri nei confronti della passata amministrazione la quale ha valutato oculatamente ed economicamente la vendita dell’unico impianto di carburanti gestito da un Comune (in tutto il territorio nazionale). I conti che dovevano quadrare erano quelli delle casse comunali, non quelli suoi e del suo pieno.

 

 

Distributore di carburante – una difficile “gatta da pelare”…


Distributore di carburante

Distributore di Carburante – Interrogazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio di Ustica


L'IsolaAl Sig. Sindaco del Comune di Ustica
Al Sig. Presidente del Consiglio Ustica
E, p.c. Al Sig. Segretario Comunale Ustica
Alla Spett.le Delegazione di Spiaggia Ustica

 

OGGETTO: Interrogazione ai sensi dell’art.18 comma 3 dello Statuto del Comune di Ustica riguardante l’alienazione del distributore di carburante sito in Cala Santa Maria

 PREMESSO

Che al gruppo consiliare interrogante sono pervenute diverse richieste di chiarimenti da parte di privati cittadini.

Che a seguito di quanto pubblicamente affermato, sul sito online “Usticasape” in data 18 novembre 2013, dai Sigg. Giovanni Palmisano e Felice Badagliacco, consiglieri comunali eletti nel precedente consiglio comunale, relativamente a gravi anomalie sulla vicenda oggetto della presente interrogazione, emergono non poche preoccupazioni.

Che lo stesso Sig. Sindaco aveva manifestato pubblicamente l’intenzione di convocare “ .. al più presto…” i Sigg. Giovanni Palmisano e Felice Badagliacco in quanto gli “… aspetti poco chiari dell’intera vicenda fanno sorgere molti interrogativi …”.

Che ad oggi non ci risulta tale impegno essere stato soddisfatto

CONSIDERATO

Che sempre da notizie assunte a mezzo stampa è in corso un procedimento istruito dalla Autorità Giudiziaria competente che interessa direttamente la non titolarità da parte del Comune di Ustica a vendere il distributore in oggetto.

Che le notizie consegnate alla stampa dagli ex consiglieri comunali Palmisano e Badagliacco appaiono dettagliate e circostanziate in forma tale da suscitare in ciascuno di noi notevoli perplessità circa il percorso che è stato seguito nella predisposizione alla vendita del bene suddetto.

 SI CHIEDE AL SINDACO

quali iniziative intende porre in Continue reading “Distributore di Carburante – Interrogazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio di Ustica”

Distributore di carburante: Riceviamo dal Sindaco Attilio Licciardi e pubblichiamo

[ id=20552 w=320 h=240 float=left] Ho letto con attenzione la cronistoria sulla vendita del Distributore di Carburante fatta dagli ex Consiglieri Comunali Giovanni Palmisano e Felice Badagliacco che evidenziano degli aspetti poco chiari dell’intera vicenda che fanno sorgere molti interrogativi. Per completezza di informazione e per evitare che possano nascere equivoci voglio evidenziare che l’attuale Amministrazione Comunale da me diretta è TOTALMENTE ESTRANEA alla vicenda e che, consultati gli uffici, NESSUNA COMUNICAZIONE è giunta al Comune di Ustica riguardo alla udienza che, a leggere l’articolo dei due ex Consiglieri Comunali, si sarebbe svolta il 10 ottobre 2013. Vista la delicatezza della questione sollevata e la gravità dei fatti evidenziata convocherò al più presto al Comune gli ex Consiglieri Palmisano e Badagliacco per approfondire l’argomento. La mia Amministrazione e tutto il gruppo che la sostiene hanno messo la legalità e lo sviluppo economico del nostro territorio al centro della nostra iniziativa politico-amministrativa e quindi sono interessati ad intervenire e a sgombrare il campo da ogni dubbio e da ogni ombra. Grazie anticipatamente per lo spazio che Usticasape mi vorrà concedere.

Attilio Licciardi

 

 

 

 

Distributore di carburante – curiosità da appagare…

[ id=20552 w=320 h=240 float=left] Il Sig. Calogero Pitruzzella lo scorso 14 Novembre ha chiesto su usticasape “Se qualcuno ha preso provvedimento per quanto riguarda il distributore di benzina”.

Dopo aver controllato alcuni documenti cercheremo di soddisfare il desiderio del Sig. Calogero Pitruzzella (e non solo) con delle nostre valutazioni, rappresentate più volte in Consiglio Comunale, suffragate da documenti.

Esaminando la pratica della vendita del Distributore di Carburante è facile notare come il percorso dell’alienazione sia stato “orchestrato” ad arte facendo nascere dei sospetti che il “compratore” già esistesse, prima ancora della messa in vendita. Bisognava creare i presupposti per “deprezzarlo” facendo apparire la gestione comunale “passiva” e quindi convincere il Consiglio Comunale che era necessario vendere quel “bene” che non produceva reddito ma al contrario lavorava in “remissione” e dava notevoli “preoccupazioni”. Il bene così deprezzato, tra l’altro, se non si era a conoscenza dei reali motivi delle perdite, avrebbe scoraggiato qualsiasi offerta di acquisto.

Di seguito alcuni passaggi nell’intento di chiarire le anomalie riscontrate nel percorso della vendita.

In data 29-09-2009 è stata celebrata la gara relativa all’alienazione a terzi dell’impianto distribuzione carburanti.

Con determina n. 547 del 3 nov 2009 l’Ufficio Tecnico Comunale ha disposto la liquidazione e pagamento della sanzione di € 20.081,81 in favore dell’Agenzia delle Entrate per irregolarità contabili e ammanchi di prodotti rilevati nell’ispezione effettuata dal Comando della Brigata della Guardia di Finanza di Ustica in data 13 set 2004. Nel verbale, con rilascio copia al comune, era evidenziato, per il periodo 31/12/2003 – 13/9/2004, in modo inequivocabile, l’ammanco di 1.158 litri netti di benzina, di 5055 litri netti di gasolio e di 53 kg d’olio, ammanchi accettati e non contestati, perché reali.
Il citato verbale della Guardia di Finanza e la conseguente sanzione di 20.081,81 euro, non sono stati portati all’attenzione del Consiglio Comunale, per la valutazione delle motivazioni e delle cause degli ammanchi, prima di assolvere al pagamento della sanzione.

In data 3 Dicembre 2009 con determina n. 591 è stata annullata la gara del 29 Settembre 2009 avente per oggetto l’alienazione a terzi dell’impianto distribuzione carburante sito nel comune di Ustica nella Cala Santa Maria, in quanto le due ditte risultavano collegate tra loro in violazione dell’art. 38 della L. 163/2006 e con la stessa determina si è approvato lo schema di un nuovo bando di gara per l’alienazione a terzi dello stesso impianto di distribuzione carburante.

Abbiamo chiesto più volte in consiglio comunale e fuori, senza risposte:

1) quali accertamenti erano stati fatti per verificare che le due ditte, escluse dalla gara del 29-09-09, erano collegate tra loro in violazione degli Art. 38 della L. 163/2006?

2) Perché l’asta fissata per il 22 dicembre era stata spostata al 29 dicembre e quali comunicazioni erano state fatte?

3) Come mai la ditta Eco Energy che avrebbe violato l’Art. 38 della L. 163/2006 era stata riammessa al bando successivo del 4 dicembre ?

4) Se era vero che le due ditte erano collegate tra loro, si è data la possibilità di risparmiare Euro 64.000,00 che è la differenza dei 200.000,00 Euro offerti dalla Ditta G.P. Srl e le 136.000,00 offerti dalla Ditta Eco Energy – usciti dalla finestra sono entrati dalla porta ( non trascurando i 50.000,00 Euro di lavori che il Comune doveva effettuare, per conto della IP, per ammodernare l’impianto)?

5) Il bando di gara, prevedeva l’incremento massimo consentito del 5%, clausola questa che ebbe a scoraggiare la partecipazione di altri concorrenti, perché è stata omessa nell’atto pubblico?

6) Non era strano che si era deciso di privarsi del distributore proprio nel momento in cui era stato dotato del fai da te, sistema questo che aveva reso l’impianto del tutto autonomo, funzionante quindi senza che era necessaria la presenza dell’operatore?

7) Perché il bando non aveva seguito l’iter della pubblicazione sul sito del comune e/o su un giornale locale, come previsto per legge?

8) Come mai la messa in vendita dell’impianto di distribuzione per “scarsa redditività” era avvenuta il 4 dicembre e non dopo il 10 Dicembre, ignorando perfino la sentenza del TAR che annullava tutti gli atti prodotti durante la sospensione del Consiglio Comunale?

9) perché la valutazione dell’impianto è stata fatta dal Capo Uff. Tecnico e non dall’Agenzia del Territorio, interessata al riguardo dal Sindaco Messina nell’aprile del 2008

10) Come si era proceduto ad assolvere la notifica n. 10008/2009 dell’agenzia delle entrate che sanzionava una multa di circa 70000 euro per non avere mantenuto una contabilità separata….?

11) Se gli uffici preposti avevano accertato, come di seguito riportate, sostanziali perdite del distributore di carburante con notifiche per cattiva gestione, come sono state, queste, valutate dagli organi competenti e quali interventi sono stati attuati per modificarne l’andamento da negativo in positivo?
Da notare che la cattiva gestione del “patrimonio” comunale dovrebbe essere oggetto delle osservazioni del revisore dei conti che, nei suoi pareri, avrebbe dovuto sottolineare il mancato profitto del distributore (così come è avvenuto in precedenza per gli impianti sportivi) che, al contrario, avrebbe dovuto garantire dei legittimi introiti per le casse comunali.

Di seguito l’analisi economica dell’assessore pro tempore Costantino Pillitteri

Distributore Carburante

Totale                  Entrate       Uscite Redd.        Gest

Anno 2007      606.072           682.992             – 79.920

Anno 2006      683.371           685.385              – 2.014

Anno 2005      650.046          699.997              – 49.951

Come si evince dal 2005 al 2007 il distributore ha fatto registrare una perdita di 131,860 Euro che diviso per il costo medio (al rialzo) del carburante di allora di € 1,300 litro si quantificano in 100.000 litri di carburante, pari a 10 autocisterne da 10.000 litri adibite al trasporto dei prodotti. Sarebbe interessante verificare come sono stati pagati questi ammanchi.

Si evidenzia, nel contempo, che la gestione del 2009 ha avuto un utile di € 34.146, quando il servizio di gestione del distributore è stato affidato al dipendente comunale Gaetano Caminita che, peraltro, praticava prezzi di vendita con margini di utili minimi.

Il sindaco nella nota 216 del gennaio 2010, allegata agli atti del Consiglio Comunale, era a conoscenza che l’amministrazione stava vendendo un bene non di proprietà comunale infatti così scriveva:
“Non è in vendita alcun distributore di benzina in quanto il Comune non ne possiede. L’agenzia del territorio, con nota del 28.08.08 e prot 17899 ( a dimostrazione che la “vicenda” distributore non è nuova), così si pronunzia in merito” per quanto attiene al bene immobile distributore di carburanti da quanto si evince dal decreto ass n. 1861 del 15.07.92 , non sembra trattarsi di immobile di proprietà comunale atteso che il comune risulta solo concessionario di un impianto di distribuzione carburanti sito in Ustica che scade il 14.07 . 2010″) Per motivi che verranno meglio specificati con allegata nota dall’assessore Pillitteri, la distribuzione di benzina rappresenta una perdita continua per il Comune”

Intanto con f. prot. n. 11535 del 23 Feb. 2011 avente per oggetto richiesta di sub- ingresso nella richiesta di concessione 10/2002 intestata al Comune di Ustica l’assessorato Territorio ed Ambiente – Regione Sicilia ha rigettato la richiesta sopra citata in quanto la concessione n° 10/2002 rilasciata dalla Capitaneria di Porto era scaduta in data 31/12/2003 e per il periodo 2004/2009 non era stato effettuato alcun versamento relativo all’imposta del registro, ricevuta prodotta, per detto periodo, solamente in data 08 luglio 2010.
“Ne consegue che non sussistono i presupposti per l’esame/accoglimento della richiesta di sub-ingresso”.

Successivamente con f. n. 9531 del 14 Feb. 2012 avente per oggetto – richiesta sub-ingresso nella concessione d.m. n. 10/2002 di mq. 54.40 allo scopo di mantenere un distributore di carburante in località Cala Santa Maria del comune di Ustica – dalla ditta Comune di Ustica alla ditta Eco Energys.r.l. – l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia richiedeva al comune di Ustica per la regolamentazione, ora per allora, della concessione d.m. relativa all’occupazione in argomento, per il periodo 2004/2009 una serie di adempimenti incluso l’annullamento dell’atto di vendita in favore della Eco Energy s.r.l.

Veniva evidenziato che:

a) “Sino a quando non interverrà eventuale autorizzazione di affidamento in gestione a favore di terzi, la gestione della concessione dovrà avvenire mediante personale del Comune di Ustica”

b) “… in assenza di riscontro, nel termine di trenta giorni dal ricevimento della presente l’occupazione dovrà ritenersi “sine titulo” e sarà perseguita ai sensi degli Artt. 54 e 1161 C.N.

E ancora con foglio 40643 del 10 Lug.2012 avente per oggetto – richiesta sub-ingresso nella concessione d.m. n. 10/2002 di mq. 54.40 allo scopo di mantenere un distributore di carburante in località Cala Santa Maria del comune di Ustica – dalla ditta Comune di Ustica alla ditta Eco Energy s.r.l. – l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia avendo accertato che agli atti richiesti con f. n. 9531 del 14 Feb. 2012 , necessari per il rinnovo della concessione demaniale marittima, non era stato dato alcun riscontro da parte del comune di Ustica, comunicava che la pratica veniva archiviata, per sopravvenuta carenza di interessa.

Si invitava, altresì, il comune, a “ sgomberare l’area demaniale marittima occupata e a restituire la stessa in pristino stato entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della presente, avvertendo che, in difetto, in assenza di utile riscontro è intendimento di questo Dipartimento dare corso al conseguente provvedimento ingiuntivo di sgombero ai sensi dell’Art. 54 C.N.. La presente vale pertanto quale comunicazione di avvio del relativo procedimento.
Si è arrivati alla decisione sopra riportata in quanto l’amministrazione comunale non aveva espletato gli atti richiesti per il passaggio del distributore di carburante dal comune di Ustica alla ditta Eco Energy s.r.l..

Siamo a conoscenza che in data 10 ottobre  2013 vi è stata la prima l’udienza e nessuno, in rappresentanza del comune, era presente.

La prossima udienza è stata fissata per il 30 Gennaio  2014.

Finirà come i debiti Famularo?

Ustica 18 Novembre 2013
Giovanni Palmisano ex Consigliere Comunale
Felice Badagliacco  ex Consigliere Comunale

COMMENTO

Da Ustica Calogero Pitruzzella

Quali provvedimenti prenderà questa amministrazione per quanto riguarda il distributore? Quale provvedimenti prenderanno per quanto riguardano gli ammanchi? Il comune ha pagato, zitto tu, Zitto io. BELLA QUESTA FRITTATA. Staremo a vedere quello che succede, tanto siamo abituati ad aspettare. I responsabile devono essere puniti.”

 

 

 

 

Richiesta informazioni sul distributore di Carburante


[ id=20492 w=320 h=240 float=left]  Usticasape, mi sai dire se qualcuno ha preso provvedimento per quanto riguarda il distributore di benzina? mi sai dire se questa nuova amministrazione ritiene di impugnare la documentazione che è stata espletata nel l’interesse del Comune?
Calogero Pitruzzella

Comandante Pitruzzella in sala consiliare – disgustato per la vendita del distributore di carburante


[ id=19781 w=320 h=240 float=center]

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COMMENTO

Dalla Germania Domenico Giuffria

È ancora lì che pensa o…. sinnio a casa? Tante cose abbiamo da rimproverarci, la riserva terrestre, la pompa di benzina e altre piccole cosucce… Chi è veramente responsabile di queste cose? Dovremmo sapere la verità e cosa fa davvero MALE a tutti gli usticesi.

 

Reti pronte per essere imbarcate


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COMMENTO

Dalla Germania Domenico Giuffria

Quello che si vede è il prezzo della benzina attuale ad USTICA? 2.060 Euro per ogni litro? Oltre alle spese di trasporto si paga anche “ù PIZZÙ”. VERGOGNOSAMENTE PAZZESCO.

Difficoltà approvvigionamento carburante

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Distributore carburanti e competenza nuovi amministratori


distributore carburanteNoi Usticesi abbiamo senza dubbio qualcosa da rimproverarci sulla svendita del distributore di carburanti che come possiamo constatare funziona, nel periodo invernale, senza impiego di persona alcuna. Eppure i soldi per l’installazione della colonnina del Serv Service erano a disposizione del Comune in quanto elargiteci della IP, ma l’Architetto Pignatone ha preferito impiegare i 50.000 euro, tanti erano i quattrini, per ammodernare tutto l’impianto ai nuovi acquirenti che hanno pagato 130.000 euro meno 50.000 spesi dal Comune per i citati lavori. Che affare per il Comune! I miei colleghi Consiglieri dovrebbero semplicemente vergognarsi per avere votato a favore della vendita e chiedere scusa agli Usticesi per non avere indagato sulle perdite di 130.000 euro fatte registrare nel 2005 e nel 2007, quando i nuovi gestori con margini anche di 40 centesimi a litro ne guadagnano come minimo 200/300 mila l’anno. Mi chiedo caro Prof. Longo i motivi per cui alcune persone conscie dei propri limiti vanno ad occupare le poltrone di Consigliere Comunale. I Consiglieri dovrebbero a mio avviso avere esperienze di vita lavorativa e capacità di indagine, diversamente dovrebbero starsene a casa. Vedremo ora cosa e chi ci proporranno i nuovi candidati a Sindaco per un futuro di sviluppo. Vedremo chi saranno i nuovi assessori ed in particolare quello alle finanze a cui dovrà essere richiesto il massimo impegno per la programmazione finanziaria dell’azienda Comune. Basta quindi con gli Assessori a cui elargire l’indennità senza prestazione intellettuale di sorta ed incapaci perfino di evadere la corrispondenza o relazionare sulle attività da intraprendere. Il nuovo Direttore che andremo a votare dovrà quindi necessariamente suonare altra musica, ovvero quella del fare e fare bene perché le contestazioni di nuove Associazioni finalizzate a salvare Ustica con cui confrontarsi non mancheranno di certo.

Nini Caserta 2 (2)Gaetano Caserta, Consigliere

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COMMENTO

Da Palermo Angelo Longo

Mi congratulo con LEI RAG. CASERTA. E’ ormai ora di cacciare via tutti coloro che spacciandosi per AMICI di USTICA vengono a raccogliere gli scarsi frutti del nostro carniere bloccando la possibilità per i nostri giovani di fare esperienze utili per formare una nuova classe dirigente per Ustica dando anche qualche possibilità di sopravvivenza rispetto ai ricchi che sono sbarcati impudicamente a raccattare le nostre miserie.

Non dimentichiamo tuttavia che “IL PESCE PUZZA SEMPRE DALLA TESTA” anche se non può non essere criticata l’acquiescenza dei cittadini gratificati di piccoli abusivismi, piccoli favori di bisogni personali. Non voglio difendere nessuno, dico solo che approfittare di un’incolpevole debolezza culturale per DIVIDERE ET IMPERARE, e’ tra le cose più squallide al mondo!

“Fratello” FRANCESCO, se sbaglio, mi CORREGGERAI”!

P.S. Nel 1990 SINDACO TAORMINA, furono inseriti in giunta SALVATORE MILITELLO e GIUSEPPE CAMINITA (allora molto giovane). Salvatore Militello oggi si candida a sindaco, anche grazie all’esperienza maturata venti anni orsono.  Giuseppe Caminita e’ stato cinque anni vicesindaco, credo abbastanza onorevolmente considerato………
Angelo Longo

 

Costruzione banchina


[ id=13200 w=320 h=240 float=center]

Consiglio Comunale del 05-03-2012 – Risposta Sindaco al Consigliere Caserta


Oggetto: Risposta del Sindaco all’interrogazione del Consigliere Caserta.

Il Presidente introduce l’argomento ed invita il Sindaco a relazionare sull’argomento.

Il Sindaco : riferisce che in merito alle interrogazioni presentate in consiglio sulla problematica in oggetto ha posto i Continue reading “Consiglio Comunale del 05-03-2012 – Risposta Sindaco al Consigliere Caserta”

Porto, reti, distributore carburante


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Vendita distributore carburante – riceviamo e pubblichiamo


Signor Salvatore Tranchina,

ho letto il suo intervento sulla vendita del distributore di benzina e le devo confessare che il suo modo di porgersi nel dibattito è veramente biasimevole, di cattivo gusto e offensivo. Tenga presente, Signor Tranchina, che il Rag. Caserta non è suo fratello e quindi la contestazione andava fatta con dignitoso rispetto e non con toni spregevoli e autoritari riconducibili a persone malavitose, di cui lei non fa certamente parte. Vuole che io stia zitto? Bene, provi a convincermi, senza sintesi, della bontà della vendita e dei benefici ottenuti dalla nostra piccola comunità isolana.

Io la conosco poco ma mi rendo conto che Lei è una persona veramente sprovveduta in materia di analisi di fatti economici/finanziari. Il Sindaco Messina è pervenuto alla vendita del distributore di benzina perché collaborato da elementi come Lei, privi di fantasia amministrativa. Per rendersi conto che il Comune aveva una vera e cospicua risorsa finanziaria bastava cimentarsi in una piccola moltiplicazione, cosa che Lei ed altri sprovveduti collaboratori del sindaco non hanno saputo o voluto fare. In questo periodo, se si analizza il costo del carburante con annessi e connessi, l’attuale proprietario, con i nuovi prezzi praticati, ha un ricavo medio di circa 30 centesimi litro e quindi un utile lordo di 250/300 mila euro l’anno, o no Signor Tranchina? Averlo o non averlo questo denaro nelle casse del Comune per Lei evidentemente è la stessa cosa. Con quale denaro ora pensa, Signor Tranchina, di erogare servizi, aiutare i meno abbienti, realizzare opere utili al godimento del mare e fare promozione turistica? In realtà Lei vuole che a Ustica regni la povertà e che nessuno sia aiutato dal Comune; diversamente si sarebbe battuto per la non vendita. Io il mio dovere, e glielo posso assicurare, l’ho fatto. Ho portato in Consiglio l’argomento ma non sono riuscito a fare capire che il bene non andava venduto. Se i tre Consiglieri della mia compagine Tranchina, suo fratello, Ciaccio e Picone avessero votato contro la vendita, il Comune avrebbe ancora l’impianto e denaro da spendere. Invece abbiamo i vigili appiedati per avere rottamato i motori a loro in consegna senza procedere all’acquisto dei nuovi; abbiamo messo a riposo l’auto di servizio del Comune perché priva di assicurazione; abbiamo problemi per le divise dei vigili e abbiamo problemi per la rimozione dell’erba secca lungo la strada di Tramontana, ecc. ecc.

Cerchiamo ora di capire in quale situazione versavano i conti del distributore nel periodo in cui Lei rivestiva la carica di Assessore e quindi elemento della Giunta, organo operativo e responsabile dei disservizi in seno al Comune. Con tanta enfasi Lei asserisce che qualcuno deve adoperarsi per farmi capire tale situazione. Io al riguardo la ringrazio e le dico che ciò di cui sono a conoscenza mi basta per poter liberamente interloquire chi è stato responsabile di avere creato i presupposti per la vendita del distributore e conseguente dirottamento delle risorse ai privati cittadini di Palermo. Se nell’ultimo esercizio il distributore ha dato un utile di 34.146 euro, come mai gli esercizi precedenti, che la vedevano protagonista come Assessore, hanno registrato le seguenti rilevanti perdite? Lo chiarisca a me e ai cittadini tutti non tralasciando di mettere in evidenza gli interventi operati per modificarne l’andamento da negativo in positivo, questo doveva fare un Assessore attento e non sbarazzarsi dell’impianto per una manciata di euro. Le indico di seguito i disastrosi dati contabili:

– Anno 2005 perdite di € 49.951;
– “ 2006 “ “ € 2.014;
– “ 2007 “ “ € 79.920;
– “ 2008 “ “ € 3.000;
– “ 2009 utile “ € 34.146 (Grazie all’affidamento del servizio al dipendente Caminita che peraltro praticava prezzi di vendita con margini di utili minimi)

Tenga anche presente che il Comune e i miei e suoi concittadini pagano ora il carburante 20 centesimi in più dei cittadini palermitani. Come mai Signor Tranchina? Sono questi i prezzi da praticare o c’è qualcosa che non gira? Ora mi rendo conto anche che alla fine è stato meglio vendere per non parlare più del distributore, delle sue perdite e della cattiva amministrazione della cosa pubblica. Io però e tanti altri nostri concittadini siamo ansiosi di conoscere la verità sulle perdite consolidatesi durante il suo impegno politico di Assessore e quindi Le chiediamo di svelarcela.

La saluto e attendo, sull’argomento, sue civili comunicazioni e non isteriche esternazioni.

Rag. Gaetano Caserta, Consigliere

 

 

Cambio Gestione Distributore Carburante


Ieri mattina chi si è recato a fare carburante ha travato scritto sulla “colonnina” dell’erogatore carburante, a firma del Capo Ufficio Tecnico, quanto appresso:

[ id=3278 w=320 h=240 float=center]

In data 2-3-2010 avevamo indirizzato agli organi competenti (Sindaco, Pres. Consiglio, Assessore e Capo Ufficio Tecnico) una lettera aperta urgente (che alleghiamo a seguire) con la quale si chiedeva di annullare, in autotutela, la gara per alcune gravi “anomalie”… I politici “Forestieri” in indirizzo ci hanno risposto con uno sprezzante e arrogante silenzio come si conviene ad un suddito e non ad un cittadino soggetto di diritti e di doveri.

Un segnale questo che ci preoccupa in quanto, in assenza di forti radici sul territorio, il nostro patrimonio storico, i nostri usi e i nostri costumi potrebbero essere cancellati per sempre.

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Al Sindaco del comune – Ustica
Al Presidente del Consiglio – Ustica
All’Assessore Pillitteri – Ustica
Al Capo Ufficio Tecnico – Ustica

e,p.c. www.usticasape.it

OGGETTO: (S)vendita distributore di Carburante.

Devo confessare che ho provato un misto di delusione e di indignazione nel leggere la deliberazione del Consiglio Comunale di Ustica n.14 del 3 febbraio 2010 in merito alla (s)vendita del distributore di carburante. Il ritardo con cui intervengo non è certo dipeso dalla mia volontà, bensì nella difficoltà a venire in possesso di documenti ufficiali. Ho letto attentamente il Verbale del consiglio comunale e la relazione allegata e ho notato che molte procedure sono state affrontate con superficialità e molti punti non sono per niente “trasparenti” a cominciare dall’annullamento della gara “celebrata” in data 29-09-2009 per l’alienazione dell’impianto (“in quanto le due ditte avevano violato l’Art. 38 della L. 163/2006”) e finendo con la mancata pubblicazione del bando (atto molto importante) sul sito del comune e/o su un giornale locale, come previsto per legge. Siccome sono della convinzione che spesso tacere è controproducente chiedo, rispettosamente, al sindaco, all’assessore delegato Pillitteri, e al presidente del consiglio se:

a) – hanno approfondito le cause delle perdite del distributore di carburante degli anni precedenti ed eventualmente, come sono state valutate dagli organi competenti.

Faccio notare che la cattiva gestione del “patrimonio” comunale dovrebbe essere oggetto delle osservazioni del revisore de i conti che, nei suoi pareri, avrebbe dovuto sottolineare il mancato profitto del distributore (così come è avvenuto in precedenza per gli impianti sportivi) che, al contrario, avrebbe dovuto garantire dei legittimi introiti per le casse comunali.

b) – non era il caso, invece di svendere un “gioiello di famiglia”, di sensibilizzare e affidare ad una cooperativa di giovani usticesi la gestione del distributore, in modo che i profitti, che sicuramente si ricavano con una “normale” gestione, ancora una volta non vanno “oltre il mare”.

Chiedo, altresì, al presidente del consiglio comunale di nominare con urgenza quella commissione di indagine, da lui tanto richiesta in precedenza, composta da persone competenti anche esterne al consiglio comunale, in modo da definire, in questo caso:

1) quali accertamenti sono stati fatti per verificare che le due ditte, escluse dalla gara del 29-09-09, erano collegate tra loro in violazione degli Art. 38 della L. 16372006;

2) come mai la ditta che avrebbe violato l’Art. 38 (m-quater) della L. 29-09-09 è stata riammessa al bando successivo del 4 dicembre, (… se è vero che le due ditte erano collegate tra loro, si è data la possibilità – di farli uscire dalla finestra ed entrare dalla porta – facendo loro risparmiare Euro 63.000,00 che è la differenza dei 200.000,00 Euro offerti dalla Ditta G.P. Srl e le 136.000,00 offerti dalla Ditta Eco Energy, non trascurando i 50.000,00 Euro di lavori che il Comune dovrà effettuare per ammodernare l’impianto);

3) Perché l’asta fissata per il 22 dicembre è stata spostata al 29 dicembre e quali comunicazioni sono state fatte;

4) Se gli uffici preposti hanno accertato le motivazioni delle perdite;

5) Se il bando (cosa molto importante) ha seguito l’iter della pubblicazione sul sito del comune e/o su un giornale locale, come previsto per legge;

Per quanto sopra esposto, in attesa di accertamenti, si chiede al Sindaco e al Capo Ufficio Tecnico, in autotutela, di annullare la gara.

02-Marzo 2010
Pietro Bertucci

Da Pagani Gaetano Calderaro


Gaetano CalderaroIn merito al distributore di carburante mi piacerebbe capire come mai, in tutti questi anni, il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri e altri non si sono accorti e chiesti la causa delle eccessive perdite economiche.  Forse erano distratti dalla realizzazione di altre opere più importanti?

Saluti.

Dalla Campania Gaetano Carderaro

Gaetano CalderaroConcordo su quanto detto dal Consigliere Gaetano Caserta in merito al distributore di Carburante.

Si spera, ma ci credo poco, che il consiglio Comunale si opponga alla “svendita” dei gioielli di famiglia…