Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


“Se la risposta tarda, non rattristarti, pensa a quanta strada può fare la domanda.”

GIANCARLO.STOCCORO

Facsimile domanda per partecipare all’Avviso esplorativo per manifestazione di interesse


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Una domanda al sindaco di Ustica: “come avvengono le selezioni nel comune da Lei amministrato?…”


Michelangelo SaittaEgregio signor sindaco di Ustica, sono l’ing. Michelangelo Saitta uno degli 83 “beffati” che ha presentato il curriculum per partecipare alla selezione per l’ incarico di istruttore direttivo tecnico presso il comune di Ustica da Lei amministrato. Visto che Le avevo chiesto chiarimenti in privato, ma Lei non ha ritenuto opportuno dare un minimo cenno di riscontro, ora sento il dovere morale per me e per gli altri 83 professionisti che hanno presentato il curriculum, di porgerLe pubblicamente la stessa domanda, in merito alla nomina del vincitore Ing. Massimo Pugliese. Il bando pubblicato dal comune di Ustica richiedeva alla voce requisiti per poter partecipare alla selezione, la laurea in ingegneria civile o in architettura. L’ing Massimo Pugliese, vincitore , come risulta dall’albo degli iscritti all’ordine degli ingegneri di PALERMO, scaricabile e consultabile dal sito dell’ordine, risulta essere laureato in ingegneria aerospaziale (ingegneria industriale). Nulla a che vedere con la laurea in ingegneria civile richiesta nel bando. Per questo motivo l’ing Massimo Pugliese non aveva i requisiti per partecipare alla selezione e, conseguentemente, non poteva da Lei essere nominato… La ringrazio anticipatamente se vorrà dare dei chiarimenti in merito..

Ing. Michelangelo Saitta

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


 

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Ecco una domanda importante che i leader dovrebbero farsi: “Sto costruendo persone, o sto costruendo il mio sogno e usando le persone per raggiungerlo?”
(John Maxwell)

Una domanda a Bennardo Mario Raimondi


 

Una domanda a Bennardo Mario RaimondiD – Per mezzo del Web abbiamo conosciuto la Tua storia. Oggi vorrei farti una domanda: “Se potessi  tornare indietro, denunceresti i tuoi estorsori? E soprattutto credi ancora nella giustizia terrena?

R – Cara Angela ti rispondo con estrema franchezza: “ Se potessi tornare indietro non sono sicuro di fare quanto ho fatto  precedentemente!  Tanti di quelli che pagano il “pizzo” mi hanno detto che loro non denunciano per non finire abbandonati come me. No, non credo più nella giustizia terrena, ma ho ancora fiducia nelle persone come voi usticesi, che in questi giorni mi avete dimostrato affetto  e di questo vi sarò sempre grato. Credo solo in una giustizia: quella Divina”.

Una domanda: “la Scuola è cultura?”


Cari lettori, filosofi, architetti, avvocati, prossimi sindaci, consiglieri.
Scrivo queste due parole affinché vi passi lo sgomento.

1) I bambini dell’infanzia non hanno sede.
2) I ragazzi della scuola media non hanno sede
3) Il centro studi non avrà “forse” sede.

L’istituto dell’infanzia chiuso da due anni, nessuno conosce le motivazioni.
Non esistono documenti. Ci vogliono troppi soldi per fare tutti i lavori, il comune non ha un euro. Colpo di scena, Lunedì aprirà l’Istituto dell’Infanzia dopo una ripulita ai muri per una spesa complessiva di 1500 euro (non comunali). Follia, questa è pura follia.
La ripulita poteva essere fatta anche senza chiudere l’istituto per due anni.

Struttura Scuola Media, chiusa da quasi due anni circa, i ragazzi, oggi ospiti nelle aule del liceo scientifico, dopo vari spostamenti, vedi anche sede Vigili del Fuoco.
Scusate, stiamo parlando di cultura o mi sfugge qualche particolare?
Le scuole rappresentano o no, la Cultura e l’Orgoglio degli Usticesi?
Non è che non mi importi del centro studi,( rispetto e merito per chi ha lavorato con tanto impegno e amore, nulla contro il centro studi, arricchimento culturale per l’isola e non), ma se di cultura dobbiamo parlare…
“Sgomentatevi” allo stesso modo anche per le sedi delle strutture scolastiche, perché credo che la cultura parta proprio da li.
Non so, magari il centro studi potrà fare le sue esposizioni nell’aula, scusate, nel ripostiglio di un metro, in fondo al corridoio delle scuole elementari, dove i nostri bambini sono stati spostati, o all’ingresso della stessa scuola, o magari in appartamento, dove sempre i nostri bambini ancora una volta sono stati spostati, o magari a casa, dove si trovano adesso i nostri bambini. E’ cosi, i nostri bambini non possono frequentare perché non hanno una sede. E voi state ancora a brontolare per il centro studi?
Ad Ustica l’istruzione non è tutelata, forse perché un po’ conviene?
Forse perché l’istruzione apre nuovi orizzonti, accarezza nuove menti? Fa comodo mantenere il popolo nell’ignoranza e nella mediocrità.
Allora mi chiedo… perché si parla tanto del centro studi se l’istruzione ad Ustica è messa all’ultimo posto?
Se ne parla come se venisse prima delle scuole.
Forse è un fatto politico? No? Forse si sta ripetendo quello che è successo cinque anni fa, quando l’onda anomala di una lista fantasma portò questa amministrazione sulle poltrone? Il centro studi porterà gli interessati sulle poltrone?
Una ristampa? Interessi economici?. Mi dispiace se non provo sgomento ma soltanto sconcerto di fronte a tutto questo squallore.
Per favore non parlate di cultura, non siete credibili.
Parlate di politica, siamo in piena campagna elettorale, ci può stare, ma almeno siate sinceri per una volta in vita vostra a, dimenticavo… siete politici. Al posto di costruire monasteri costruite nuove menti, con la cultura, quella vera però, quella che non ha interessi economici.

Gabriella Bertacci – Una voce libera

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Da Ustica Calogero Pitruzzella

Cultura, Scuola: Dieci anni sono passati, quando nel 2003, ho raccomandato al dottore Aldo Messina, di interessarsi della cultura dei ragazzi di Ustica. mi dispiace dirlo, ne lui e nemmeno, alcune amministrazioni del passato, si sono interessati. Qualcuno si interessò del liceo. Per quanto riguarda il centro studi, mi dispiace, ma vedrete che la soluzione si troverà. Non create tutti questi allarmismi, io vi consiglierei di andarci piano con gli aggettivi, nella nostra Isola ci sono cose più importanti.

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Dalla California Marlene Robershaw Manfrè

Dear Gabriella Bertacci; with sadness I read your letter today. With this school problem, I can only pray your Island will elect a mayor that will truly take on the real responsibility of leading the Usticesi into the 21st century, where SCHOOL would come 1st !! You truly need leadership that will help you solve all these problems. Certainly on this beautiful Island, there is the proper place for SCHOOL, historical center, senior center, and all the rest of the necessary sites for a good community.

When is the election !!!

Marlene Robershaw, Manfre

——  Traduzione

Cara Gabriella Bertacci, con tristezza oggi ho letto la tua lettera. Con questo problema scuola, posso solo pregare che la vostra isola eleggerà un sindaco che veramente assumerà la responsabilità di guidare gli Usticesi nel 21 ° secolo, dove la scuola sarebbe al primo posto! C’è veramente bisogno di una leadership che vi aiuterà a risolvere tutti questi problemi. Certamente in questa bellissima isola, non vi è il luogo appropriato per la scuola, centro storico, centro per anziani, e tutto il resto dei siti necessari per una buona comunità.

Quando sono le elezioni!!!

Marlene Robershaw, Manfre

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Da Roma Franco Foresta Martin

Gentile Gabriella,

Il Centro Studi ha, fra i suoi programmi, un’assidua collaborazione con le scuole di Ustica. In particolare abbiamo proposto e stiamo portando avanti un Piano dell’Offerta Formativa (POF) intitolato: “Ustica, un vulcano da scoprire”, finalizzato a dare a giovani la consapevolezza della storia naturale dell’Isola e la conoscenza del suo territorio e del suo ambiente, anche sotto il profilo delle risorse di ogni tipo (agricolo, ambientale, turistico) che esso offre.

In questo ambito svolgiamo lezioni differenziate per le tre fasce (elementari, medie e superiori); offriamo assistenza ai ragazzi che desiderano sviluppare tesine di maturità; stiamo preparando una mostra sulle rocce di Ustica; organizziamo sistematicamente escursioni e visite guidate sul territorio.

Per veicolare i concetti scientifici e ambientali ai più piccini, nelle forme consone alla loro età, abbiamo ottenuto gratuitamente dai ricercatori dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli 80 copie della favola illustrata “Dicchi e Pomix” che, attraverso due personaggi fantastici, racconta, fra avventure divertenti e colpi di scena, come nasce e si sviluppa un vulcano. Molti di questi volumetti sono stati già distribuiti ai bambini delle classi elementari e loro insegnanti per la lettura collettiva in aula.

Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto questo con o senza sede, con un’azione di volontariato, senza mai chiedere un soldo di compenso nè di rimborso spese, perchè siamo convinti che la scuola di Ustica vada sostenuta e valorizzata, nonostante tutte le sue difficoltà. E poi anche perchè un lavoro del genere ci appassiona e ci gratifica, soprattutto se svolto nell’isola che amiamo.

Con stima,

Franco Foresta Martin, presidente del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica

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Da Palermo Francesco Menallo

Sono sgomento anche per la scuola ed in particolare mi stupisce come i cittadini usticesi ( mamme, padri, nonni, pensionati, imprenditori, pescatori, palazzinari, tecnici del nulla, tecnici del tutto, ecc.) non abbiano fatto sentire prima la loro voce visto che il loro megafono naturale (consiglio comunale, giunta, sindaco, uffici pubblici ) era palesemente spento.

La considerazione sull’importanza delle iniziative dal basso e’ valida prima, durante e dopo le elezioni.

 

Tre domande al Sindaco Aldo Messina


Dopo Franco Foresta Martin Mario Oddo ha posto tre domande al Sindaco di Ustica Aldo Messina.
Posteremo le tre domande, come fatto in precedenza, in giorni differenti.

DA PALERMO A … MESSINA. 

(Prima domanda)

Un giorno dietro la porta della tua abitazione di Ustica trovi un pacco.
Incuriosito lo apri e scopri che contiene un cesto di funghi lasciato da un anonimo; li mangi tranquillamente o per prudenza prima li fai assaggiare al gatto ?

Caro Mario, premesso che non possiedo gatti, i funghi li mangerei tranquillamente per i seguenti motivi:

a) Non credo che vi sia un motivo per farmi fisicamente del male, in considerazione del fatto che non lo ho fatto agli altri. Inoltre gli usticesi sono brava gente e non sono adusi ad atti intimidatori.

b) credo di conoscere i funghi velenosi. Certo, potrebbe trattarsi di funghi avvelenati ma ragionando così non dovrei più mangiare alcunché.

Ciò premesso devo dire che la domanda mi incuriosisce.

Sono uno dei fautori della teoria “ Ognuno pensa come opera”. Non avrei mai pensato di porgere a qualcuno questa domanda, nemmeno al mio peggiore avversario, in quanto non è nel mio schema mentale avvelenare qualcuno. Viceversa in questa intervista non solo si pensa all’avvelenamento ma si pone questa domanda per prima( la terza domanda invece farà riferimento alla mia tomba).

Non ho paura di morire ma solo di soffrire lunghe agonie. Anzi provo sempre una certa invidia per chi muore sapete perché? Perché chi muore con certezza è davanti alla Verità assoluta: se esiste l’aldilà(nel quale credo, ma non ho certezza) o no. In conclusione non cambio la mia risposta sul gatto ed i funghi e credo che qualcun altro debba rivedere i propri schemi mentali.

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COMMENTO

Da Palermo Eliana Dominici

si agisce come si pensa…..dunque per questo sindaco lei non ha fiducia in nessuno? per questo si difende perchè si sente sempre attaccato anche da chi morirebbe per lei?…. è    perchè agisce come pensa?
Riguardo il gatto , non sacrificherei mai un animale per prova, hanno molto più valore le vite degli animali che sono esseri sinceri , veri , nobili e soprattutto incapaci di male gratuito…. e poi se devo morire , significa che è destino a prescindere dai funghi(mariuccio è così)….
Lei pensa che non le voglia far del male nessuno …magari non ha fatto male fisico a nessuno, ma male interiore?
Sà sindaco fanno molto più male le azioni negative , gli abbandoni, l’indifferenza etc verso coloro che tengono a te e che ci credono nonostante il dolore che hai loro arrecato ed arrechi che non un pugno o 200 punti…… nonostante ciò io purtroppo sono incapace di odio e di arrecare dolore…sò solo dare e quando dò , lo faccio con tutta l’anima…mio grosso difetto che mi ha portato troppo dolore e mi ha portato a chiusura totale verso tutti…..tranne gli animali….
Comunque chiedo venia non sono affari miei , ma questo tipo di domande mi colpiscono …. nemmeno io temo la morte nonostante non creda più a nulla ormai, il dolore fisico non mi spaventa …. io temerei in caso il non poter vedere come ultima immagine i/il volto di coloro a cui più ho tenuto…… quello è morire con dolore e non vedendo la verità assoluta……il dolore fisico è solo un avvisaglia… la migliore morte comunque è nel sonno sognando quel/quei volti che sai non rivedrai mai più……….

ps: a mario….ti abbraccio mariuccio …

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Da Palermo Mario Oddo

Caro Nuccio, se avessi avuto intenzione di “far ridere” avrei scelto altre occasioni non certo questa che è più seria di quanto possa apparire.

Compresa o non compresa che sia stata, ho solo voluto dare alla prima domanda (ma anche alle successive due), informandone preventivamente per corretteza l’Intervistato, un taglio “leggero e non convenzionale”. Non certo in questo caso, ammesso che ne abbia le capacità, per strappare risate. Ciao !

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Dalla California Agostino Caserta

Ciao Mario, ma cos’e successo ? Forse era per farci ridere ma se non ci sei riuscito provo a darti una mano : Le domande-interviste ai politici normalmente sono all’insegna di ” allacciamo le cinture di sicurezza, e via !..” invece il sindaco si e’ fatto un viaggetto in prima classe e in carrozzella come un Papa ! Un Papa che, malgrado trattato con i guanti gialli ( a parte i funghi ), non vede l’ora di lasciarci la pelle cosi puo’ passarsi lo sfizio di sapere se l’aldila’ esiste o no, ( ? )e sinceramente sarebbe interessante se ci mandasse la risposta. A mio avviso l’unico ad essere trattato come non meritava e’ stato il gatto infatti, anche se io non sono un accanito animalista, il solo fatto di pensare che avrebbe potuto fare da cavia fa un pochino senso, o no ? Il Sindaco prevede che la terza domanda sara’ sulla sua tomba ( ma di chi, del felino ? ). Se sei a corto di idee, per rendere omaggio al nostro micione, che e’ il vero mattatore della giornata, come seconda domanda si potra’ chiedere, nell’interesse della comunita’ e senza timore, il pedigree del famoso gattone e pure i connotati.

Domanda di riserva : pensa che sia opportuno avere come prossimo Sindaco un usticese, residente o non, o e’ perfettamente ok avere un’altro Sindaco forestiero come lei ?

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Da Palermo Alessandro Picone

Caro sindaco non preoccuparti che la gente non sa quello che scrive, sanno solo commentare e basta, perché a parlare siamo tutti bravi.

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Da Palermo Mario Oddo

Caro Aldo, è fin troppo chiaro che il “cesto di funghi” altro non è che una metafora; sono i “colpi bassi”, peraltro parte del “gioco”, dai quali qualunque politico o amministratore è nell’ordine naturale delle cose che si guardi e diffidi. Non ho inteso attribuire nè a me stesso nè tanto meno ai pacifici cittadini usticesi intenzioni “omicide”. Ecco, tanto per darti un’idea: mentre scrivo mi gira attorno una zanzara; per quanto fastidiosa non mi riesce di ammazzarla … tranquillo e … buon appetito !!!

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Da Palermo Patrizia Lupo

Si può essere d’accordo o non con l’operato del Sindaco, ma da qui a pensare che qualcuno potrebbe avvelenarlo mi pare una teoria insensata come del resto la domanda…..mi scusi sig Oddo se mi permetto…..