Regione, 6 milioni ai Comuni per assumere esperti nel risparmio energetico e ridurre l’inquinamento


Palermo, 18 marzo 2019

Regione, 6 milioni ai Comuni per l’assunzione degli energy manager
L’assessore Pierobon: esperti al lavoro per ridurre inquinamento, occasione per incentivare il risparmio energetico e creare occupazione

I professionisti studieranno soluzioni per diminuire le emissioni nei territori. Ecco come ottenere la qualifica per lavorare anche nel privato

I Comuni siciliani aderiscono in massa alla chiamata della Regione per ridurre le emissioni inquinanti e i consumi energetici. Sono 353 gli enti locali che hanno presentato istanza di contributo per assumere un energy manager, figura che avrà il compito di redigere un piano e guidare le amministrazioni alla riduzione delle emissioni del 40 per cento entro il 2030.

Il bando del dipartimento regionale dell’Energia ha stanziato 6 milioni di euro e ha fissato la ripartizione delle somme in base al numero degli abitanti e alla dimensione dei Comuni, con importi che vanno dai 10 mila euro di Roccafiorita e gli 82 mila di Palermo. Il bando è stato pubblicato lo scorso ottobre ed è stato prorogato a gennaio con un boom di domande. Dopo la verifica di ammissibilità, i Continue reading “Regione, 6 milioni ai Comuni per assumere esperti nel risparmio energetico e ridurre l’inquinamento”

Esperti degustatori


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Ricognizione effettuata da esperti sulle nostre palme infestate dal punteruolo rosso


Al momento sarebbero solo tre le palme che ad Ustica secondo le disposizioni, presentando una sintomatologia molto avanzata conseguente dell’infestazione da punteruolo rosso, sarebbero da abbattere e smaltire.

Sono anche presenti circa otto piante che presentano sintomi così precoci da poterne prevedere il risanamento se sottoposte ad interventi tempestivi, mirati e coordinati. Di queste una è di pertinenza del Comune di Ustica, proprio davanti al Palazzo della Città,mentre le altre sono presenti in aree private.

E’ quanto emerso stamane da un sopraluogo, organizzato dal sindaco di Ustica, Aldo Messina e coordinato dal prof. Stefano Colazza, docente di entomologia agraria del Dipartimento DEMETRA dell’Ateneo palermitano. Lo studioso, unitamente al sindaco ed alla presenza dei colleghi Dr. Ezio Peri e Dr. Paolo Lo Bue, ha esaminato circa 200 esmplari di palme presenti nell’isola.

“La ricognizione- ha detto il prof Colazza-ha evidenziato che l’insetto è presente nell’Isola da non meno di 12-14 mesi ed è localizzato prevalentemente nel versante meridionale dell’isola, tra le contrade “Piano Cardoni” e “Oliastrello”, mentre il versante settentrionale, al momento, sembra essere indenne”.

“Due esemplari sintomatici, ma non irremidiabilmente – prosegue l’entomologo- sono stati rinvenuti nel centro cittadino. L’insediamento del Punteruolo ad Ustica è pertanto evidente ma essendo la diffusione ristretta ad una parte del territorio ci sono concrete speranze che l’insetto possa essere eradicato. Per questo motivo, è importante che il Comune si faccia carico di coordinare i possibili interventi, per evitare che nella cittadinanza si possa ingenerare una tendenza a fare un uso eccessivo di prodotti insetticidi con effetti collaterali per la salute umana e per il territorio. Si ricorda che l’impiego di insetticidi autorizzati per il trattamento contro il punteruolo rosso delle palme è regolato da normative che devono essere tenute ben presenti per il loro impiego e che le pratiche di potatura delle palme dovrebbero essere evitate il più possibile ed in ogni caso non effettuate nei periodi di maggiore volo degli adulti del Punteruolo, pertanto mai in primavera ed inizio autunno, avendo cura che le ferite da taglio da potatura siano successivamente protette con mastice. L’ingresso degli insetti ad Ustica è avvenuto con molta probabilità in modo passivo con i mezzi in transito dalla Sicilia, per questo motivo il Comune potrebbe collocare delle trappole a feromoni(“trappole sessuali per i Punteruoli”), innocue per l’uomo, nei due approdi di Ustica per intercettare eventuali altri arrivi del parassita. Per i privati che volessero fare uso anche di questo sussidio, si ricorda che si consiglia di posizionare le trappole distanti dalle palme ad evitare che, se non catturate, trovino facile cibo. Le trappole non hanno costi di acquisto e di manutenzioneeccessivi ed oltre a ridurre il numero dei parassiti, forniscono informazioni epidemiologiche essenziali per una corretta gestione di questa emergenza”.

Colazza, Peri e Lo Bue, dopo la rilevazione, hanno incontrato i cittadini di Ustica in Sala consiliare e dato risposta ad ogni loro perplessità.

“Nonostante la mia ordinanza di qualche anno fa con la quale si è proibita l’importazione di palme sull’isola, il punteruolo ora minaccia le nostre palme”- ha detto il sindaco di Ustica, Aldo Messina” .”Ora- continua il primo cittadino- è importante convincerci rapidamente che potremo contrastare la presenza del punteruolo rosso se agiamo presto ed in modo coordinato, evitando pericolosi “fai da te”. Le circolari assessoriali sul tema sono a disposizione di tutti i cittadini ed esse indicano gli strumenti corretti e le modalità ed i tempi di attuazione dei presidi. Come ho già detto in un precedente incontro, le piante gravemente malate vanno abbattute e poi “triturate”. Comprendo che la collaborazione dei cittadini passa non solo dalla fiducia che l’amministrazione saprà guadagnarsi, anche grazie ad incontri come questo, ma anche dal supporto economico che riduca il peso dell’intervento dei privati. Per questo motivo chiederò lunedì al Comune di Palermo di potere avere in comodato un piccolo tritura- palme da potere utilizzare per qualche giorno ad Ustica, sì da eliminare quelle tre- quattro palme risultate irrecuperabili. Operazione che viceversa andrebbe eseguita a Marsala o a Catania, con costi certamente non indifferenti. Per la disinfestazione le spese non sono affatto elevate e se operiamo tutti insieme si ridurranno ulteriormente. Da risolvere il problema della disinfestazione della piazza dove ha sede il Palazzo della Città che, essendo di pubblico transito, deve essere quantomeno chiusa al traffico. Le trappole ai feromoni infine costano circa 40 euro, ne occorrono per servire i due approdi circa sei: non mi sembra un problema insormontabile. In questi giorni si è detto e scritto molto e spesso si son fatte affermazioni scientificamente non condivisibili e se si aggiunge che molti in questo momento ad Ustica alcuni cittadini, magari dopo avere consultato quello che sull’argomento pubblica internet, “ tagliano palme ”,usano disinfestanti e bruciano residui in modo poco corretto, è facile supporre che sono più i danni che può fare l’uomo che non il punteruolo rosso. Né va tralasciato il fatto che la nostra isola è sede di culture biologiche. Per questo devo ringraziare il professor Stefano Colazza ed i dottori Ezio Peri e Paolo Lo Bue che con la loro presenza ad Ustica e con le loro spiegazioni fornite ai cittadini hanno certamente contribuito ad un percorso più idoneo. Ora a me la responsabilità di coordinare gli interventi”.

Nè per questo nè per il precedente incontro vi è stato alcun onere a carico del Comune.

Aldo Messina